[Lukas ha scritto:
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Jambana ha scritto:
LaurensDeGraaf ha scritto:
Se ti piace il Maggiolino prendilo, le linee sono quelle, intramontabili e affascinanti per chi le apprezza. A me i remake di linee retrò non dispiacciono, proprio perchè si rifanno ad una storia, alle radici di quel marchio. Anche se ovviamente per ragioni tecniche evidenti non possono essere la stessa cosa di settant'anni fa.
Beh, una Porsche 911 attuale mantiene l'identico schema meccanico della progenitrice degli anni '60, eppure è un'auto molto moderna. Perché rappresenta un concetto che si è continuamente evoluto rimanendo al passo con i tempi, pur rimanendo fedele allo schema originario.
Il Maggiolino invece è un remake fatto a partire da una base completamente diversa: le ragioni non sono tecniche, ma piuttosto economico-produttive: è sicuramente più facile e meno costoso prendere un pianale Golf-Leon-Audi-Skoda ed adattarvi una carrozzeria che ricordi il maggiolino, che progettare e produrre un nuovo pianale con motore posteriore a sbalzo. Il che comunque non avrebbe senso oggi, probabilmente (o forse, in un'ottica di geniale semplicità potrebbe averlo eccome).
Ma della filosofia progettuale del vecchio Maggliolino, cosa rimane?
Della New Beetle Cabrio di mia sorella, ricordo una plancia profondissima, e un bagagliaio minuscolo, compromessi necessari per adattare una linea nata per un altro schema meccanico allo schema meccanico opposto (tutto dietro vs tutto avanti...).
Scusa se mi intrometto eh ma se paragoni il new beetle al Maggiolino stai sbagliando di grosso. Trattasi di auto TOTALMENTE diversa. 1° il design che è la riproposizione in chiave moderna del primo Maggiolino e 2° perchè il new beetle è un auto di 15 anni fa mentre il nuovo Maggiolino è nuova e non ha niente a che vedere con quella.
Parli della plancia profondissima e del mini-bagagliaio... nel Maggiolino non c'è niente di tutto questo. Il bagagliaio è spazioso per un auto a due porte e ci stanno tranquillamente valige, sci, ecc... ecc...
Ovvio non è una berlina ma se uno si compra il Maggiolino non è solo per andare da A a B, conta soprattutto il fattore emozionale.
Il vecchio Maggiolino a mio avviso non è di certo diventato un'icona solo per gli accorgimenti tecnici, il motore posteriore ecc, ma soprattutto per il design.
All'autore del post non posso che consigliare l'acquisto.
Ci mancherebbe che non abbiano migliorato i punti deboli della precedente edizione. Ma sempre di retrodesign si tratta, con tutte (per me) le sue contraddizioni, comprese quelle dimensionali. E, dati alla mano, non mi sbaglio.
Non ho mai posseduto auto buone solo per andare da A a B; se penso ad un'auto capace di darmi emozioni penso pero' a tutt'altro che a un maggiolino postmoderno. Ma questa e' solo la mia personalissima visione, determinata dai miei gusti.
Il vecchio maggiolino aveva quel design proprio perche' aveva il motore posteriore. Senza quello schema tecnico, il suo design non sarebbe esistito, perche' e' una forma che riflette intimamente la funzione. Punto.
Nel caso del maggiolino di Porsche si tratta di design, non di styling. I motivi per cui Porsche arrivo' a quella sintesi tecnica e formale furono l'esigenza di progettare un'automobile per la motorizzazione di massa in Germania, economica da produrre, aerodinamica, capace di trasportare cinque persone oppure tre e un mitragliatore, superare i 100 km/h consumando non piu' di 7l/100 km, e non costando piu' di 1000 marchi. Il tutto su richiesta di Hitler in persona.
La magnifica bellezza formale del maggiolino (pur nata in un cosi' disgraziato contesto di committenza) era frutto del genio di Porsche nella progettazione e della sua filosofia progettuale, senza nessuna compiacenza per elementi estetici che non fossero giustificati da esigenze funzionali o produttive.
Questo e' design, permettetemi di dirlo. Questo e' plasmare idee, creare forme.
La stessa New Beetle quando venne presentata fu anche innovativa, a suo modo, perche', dopo il primo esempio che avvenne con la Mazda MX-5, ispirata alle Lotus e Alfa del passato, propose in maniera molto forte, e formalmente riuscita, il tema del retrodesign; se non si capisce pero' la differenza tra la genesi storica di un design che e' una delle pietre miliari della storia dell'automobile, e il suo riadattamento in un contesto storico e tecnologico completamente diverso, su una piattaforma che non condivide neanche lo schema di massima con quello della progenitrice, non si va tanto lontani nel parlare di design.
Le stesse considerazioni si potrebbero fare a proposito della Fiat 500.
Poi, sono stato io il primo a consigliare all'autore del thread di acquistarlo: fa benissimo se gli piace. Mi pare di aver anche elogiato la versione Fender. Sicuramente e' un ottimo prodotto con molti atout dal punto di vista commerciale.
Ma che non mi si vengano a raccontare novelle sul design, per piacere.