Guardando il video si capisce solo che il problema delle bufale sul web e della loro condivisione e diffusione acritica è più esteso e grave di ogni più tragica stima.
Quello che si vede nel filmato non è un prodotto destinato al consumo (l'insalata costa una miseria, sicuramente meno del materiale utilizzato nel video e del tempo che il tizio dalla buona manualità impiega per fare un singolo pezzo) ma un simulacro utilizzato a fini artistici.
http://www.hoaxorfact.com/Health/fake-synthetic-cabbage-being-made-in-china-video-facts.html
Stesso discorso per il Pangasio: viene dal Vietnam, è allevato lungo il corso del Mekong e non è assolutamente
"inquinatissimo", anzi. I controlli sono più che rigorosi, sia da parte del produttore che da parte nostra, e gli unici problemi di inquinamento sono legati al forte impatto ambientale degli allevamenti di massa di un pesce dalla resa molto alta e dal prezzo molto basso. In soldoni i problemi del pangasio sono legati ai metodi e ai quantitativi di pesce allevato per l'esportazione, ma non c'è niente che non va nei filetti di pangasio che acqustiamo all'iper e mettiamo in tavola, o comunque niente di eccezionale rispetto alla quasi totalità degli altri alimenti che acquistiamo ogni giorno, nazionali ed esteri.
http://www.ilgiornaledeimarinai.it/pangasio-sbatti-mostro-in-prima-pagina/
http://www.ilfattoalimentare.it/pangasio-assolto-il-pesce-povero-del-fiume-mekong-supera-gli-esami.html
http://www.biologiamarina.eu/Pangasio.html
La domanda giusta, sempre di più, è:
"ma sappiamo veramente quello che postiamo?" e, soprattutto,
"facciamo mai un controllo prima di diffonderlo a nostra volta come se fosse vangelo?"
e la risposta è sempre e invariabilmente NO. Purtroppo.