Ci ho pensato un po' per rispondere, perchè se l'avessi fatto d'istinto avrei rischiato il ban definitivo, però una riflessione la vorrei fare.
Per quanto riguarda l'aspetto culturale, stiamo parlando di un popolo che dalla notte dei tempi vive in modo parassitario a spese delle comunità ospitanti, alle quali fornisce un contributo che è più o meno pari a quello delle zecche dei cani. Se ho ben interpretato un tuo precedente post, dovresti avere poco più di vent'anni, il che ti colloca in posizione per cui potrei essere tuo padre: beh, ti posso assicurare che se tu fossi stato mio figlio e a dieci anni avessi combinato una cosa del genere, non i saresti potuto fisicamente sedere a tavola per venti giorni, e sarebbe comunque stato inutile, perchè avresti trovato il piatto capovolto. Invece, i protagonisti di questa discussione stanno semplicemente mettendo in pratica l'educazione che ricevono quotidianamente nel letamaio in cui vivono, educazione impartita da madri perennemente incinte alla ricerca continua di portafogli altrui e da padri impegnati a grattarsi le palle dall'alba al tramonto in attesa che donne e figli portino a casa (si fa per dire) l'incasso della giornata. Quindi, se mi dici che la nostra eredità culturale è uguale alla loro, ti rispondo pacatamente che non è vero.
Però, come dicevo, vorrei fare un'altra riflessione. Nelle aziende familiari delle mie parti succede spesso che il capostipite fonda l'azienda, la fa crescere e la porta a produrre e guadagnare, i figli conservano l'opera del padre e i nipoti mandano tutto a rotoli. Ecco, ho l'impressione che nella nostra società stia succedendo qualcosa del genere: i nati negli anni '30 hanno tirato l'Italia fuori dal disastro della guerra e l'hanno ricostruita con fatica e sudore, quelli degli anni '50 - 60 l'hanno mantenuta, quelli degli '80 - 90 la stanno distruggendo (ovviamente su base statistica, nulla di personale). I figli mandano a fanculo i genitori, nelle scuole non si boccia più nessuno, tutto è lecito, chi prova a metterci dei paletti viene sbertucciato e il frutto sono i deficienti che danno fuoco ai fienili che citavi nel tuo post precedente. Ecco, a questo punto direi che - purtroppo - dovremmo parlare di degrado culturale, più che di eredità, che sta effettivamente avvicinando la "nostra" cultura alla "loro". E sinceramente, spero di essere morto prima che ciò accada, perchè l'unica cosa che voglio averci in comune è la classificazione tassonomica.
Sempre ovviamente IMHO.