<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma sì, dai, giochiamo all'autoscontro... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ma sì, dai, giochiamo all'autoscontro...

Se ti prendono i carabinieri.

Se arrivano prima il lattoniere e il magazziniere dell'officina annessa, ci sta che invece della gazzella serva un'ambulanza. Comprensibilmente, aggiungo io.

Sarebbe auspicabile, ma murtroppo non va mai così...... perchè il lattoniere e il magazziniere sanno benissimo che se gli torcono un lurido capello la Legge gli fa un culo come un tombino.
 
Ma per inciso la nostra ereditá culturale é identica alla loro, né meglio né peggio.

Ci ho pensato un po' per rispondere, perchè se l'avessi fatto d'istinto avrei rischiato il ban definitivo, però una riflessione la vorrei fare.
Per quanto riguarda l'aspetto culturale, stiamo parlando di un popolo che dalla notte dei tempi vive in modo parassitario a spese delle comunità ospitanti, alle quali fornisce un contributo che è più o meno pari a quello delle zecche dei cani. Se ho ben interpretato un tuo precedente post, dovresti avere poco più di vent'anni, il che ti colloca in posizione per cui potrei essere tuo padre: beh, ti posso assicurare che se tu fossi stato mio figlio e a dieci anni avessi combinato una cosa del genere, non i saresti potuto fisicamente sedere a tavola per venti giorni, e sarebbe comunque stato inutile, perchè avresti trovato il piatto capovolto. Invece, i protagonisti di questa discussione stanno semplicemente mettendo in pratica l'educazione che ricevono quotidianamente nel letamaio in cui vivono, educazione impartita da madri perennemente incinte alla ricerca continua di portafogli altrui e da padri impegnati a grattarsi le palle dall'alba al tramonto in attesa che donne e figli portino a casa (si fa per dire) l'incasso della giornata. Quindi, se mi dici che la nostra eredità culturale è uguale alla loro, ti rispondo pacatamente che non è vero.
Però, come dicevo, vorrei fare un'altra riflessione. Nelle aziende familiari delle mie parti succede spesso che il capostipite fonda l'azienda, la fa crescere e la porta a produrre e guadagnare, i figli conservano l'opera del padre e i nipoti mandano tutto a rotoli. Ecco, ho l'impressione che nella nostra società stia succedendo qualcosa del genere: i nati negli anni '30 hanno tirato l'Italia fuori dal disastro della guerra e l'hanno ricostruita con fatica e sudore, quelli degli anni '50 - 60 l'hanno mantenuta, quelli degli '80 - 90 la stanno distruggendo (ovviamente su base statistica, nulla di personale). I figli mandano a fanculo i genitori, nelle scuole non si boccia più nessuno, tutto è lecito, chi prova a metterci dei paletti viene sbertucciato e il frutto sono i deficienti che danno fuoco ai fienili che citavi nel tuo post precedente. Ecco, a questo punto direi che - purtroppo - dovremmo parlare di degrado culturale, più che di eredità, che sta effettivamente avvicinando la "nostra" cultura alla "loro". E sinceramente, spero di essere morto prima che ciò accada, perchè l'unica cosa che voglio averci in comune è la classificazione tassonomica.
Sempre ovviamente IMHO.
 
Ci ho pensato un po' per rispondere, perchè se l'avessi fatto d'istinto avrei rischiato il ban definitivo, però una riflessione la vorrei fare.
Per quanto riguarda l'aspetto culturale, stiamo parlando di un popolo che dalla notte dei tempi vive in modo parassitario a spese delle comunità ospitanti, alle quali fornisce un contributo che è più o meno pari a quello delle zecche dei cani. Se ho ben interpretato un tuo precedente post, dovresti avere poco più di vent'anni, il che ti colloca in posizione per cui potrei essere tuo padre: beh, ti posso assicurare che se tu fossi stato mio figlio e a dieci anni avessi combinato una cosa del genere, non i saresti potuto fisicamente sedere a tavola per venti giorni, e sarebbe comunque stato inutile, perchè avresti trovato il piatto capovolto. Invece, i protagonisti di questa discussione stanno semplicemente mettendo in pratica l'educazione che ricevono quotidianamente nel letamaio in cui vivono, educazione impartita da madri perennemente incinte alla ricerca continua di portafogli altrui e da padri impegnati a grattarsi le palle dall'alba al tramonto in attesa che donne e figli portino a casa (si fa per dire) l'incasso della giornata. Quindi, se mi dici che la nostra eredità culturale è uguale alla loro, ti rispondo pacatamente che non è vero.
Però, come dicevo, vorrei fare un'altra riflessione. Nelle aziende familiari delle mie parti succede spesso che il capostipite fonda l'azienda, la fa crescere e la porta a produrre e guadagnare, i figli conservano l'opera del padre e i nipoti mandano tutto a rotoli. Ecco, ho l'impressione che nella nostra società stia succedendo qualcosa del genere: i nati negli anni '30 hanno tirato l'Italia fuori dal disastro della guerra e l'hanno ricostruita con fatica e sudore, quelli degli anni '50 - 60 l'hanno mantenuta, quelli degli '80 - 90 la stanno distruggendo (ovviamente su base statistica, nulla di personale). I figli mandano a fanculo i genitori, nelle scuole non si boccia più nessuno, tutto è lecito, chi prova a metterci dei paletti viene sbertucciato e il frutto sono i deficienti che danno fuoco ai fienili che citavi nel tuo post precedente. Ecco, a questo punto direi che - purtroppo - dovremmo parlare di degrado culturale, più che di eredità, che sta effettivamente avvicinando la "nostra" cultura alla "loro". E sinceramente, spero di essere morto prima che ciò accada, perchè l'unica cosa che voglio averci in comune è la classificazione tassonomica.
Sempre ovviamente IMHO.

commento da incorniciare
 
Anche io sono d'accordo con a_gricolo.
Il buonismo non fa bene a nessuno, si esasperano gli animi e poi la gente fa le cazzate, esagerando dalla parte opposta.
Chi dovrebbe tenere le cose in equilibrio non capisco se se ne fotte, se gli va bene così o se non capiscono la situazione.
 
Anche io sono d'accordo con a_gricolo.
Il buonismo non fa bene a nessuno, si esasperano gli animi e poi la gente fa le cazzate, esagerando dalla parte opposta.
Chi dovrebbe tenere le cose in equilibrio non capisco se se ne fotte, se gli va bene così o se non capiscono la situazione.

temo che ormai il buonismo sia talmente radicato che non lo eliminermo piú.
poveri noi...
 
temo che ormai il buonismo sia talmente radicato che non lo eliminermo piú.
poveri noi...
Io invece sono sempre più convinto che il buonismo, come ad es. il gender e la padania, esista solo nelle menti semplici di chi vuol credere a simili fandonie. Non esiste un "problema buonismo" come non esiste una "teoria gender" o una "nazione padana". E il "cattivismo" degli interventi che seguono ogni thread sull'argomento o simili non può essere una risposta a qualcosa che.... non c'è.

Imho, ovviamente.
 
Io invece sono sempre più convinto che il buonismo, come ad es. il gender e la padania, esista solo nelle menti semplici di chi vuol credere a simili fandonie. Non esiste un "problema buonismo" come non esiste una "teoria gender" o una "nazione padana". E il "cattivismo" degli interventi che seguono ogni thread sull'argomento o simili non può essere una risposta a qualcosa che.... non c'è.

Imho, ovviamente.
Io parlo di buonismo in generale esulando un po' dal tuo intervento. E son convinto che questo buonismo - che riguarda tutti italiani in primis - non ne usciremo piū. Oggigiorno si pensa troppo al carnefice e non alla vittima.Sarò pessimista ma la vedo così.
Imho
 
mia figlia ha 10 anni e non sa neppure come si avvia un'auto, e non va in giro da sola o solo con coetanei... non si siede neppure davanti ma nel seggiolino sino a 150cm di statura...
 
Io invece sono sempre più convinto che il buonismo, come ad es. il gender e la padania, esista solo nelle menti semplici di chi vuol credere a simili fandonie. Non esiste un "problema buonismo" come non esiste una "teoria gender" o una "nazione padana". E il "cattivismo" degli interventi che seguono ogni thread sull'argomento o simili non può essere una risposta a qualcosa che.... non c'è.

Imho, ovviamente.

Anch'io non parlerei di "buonismo", però osservo che colà dove si puote si continua a non voler vedere che i campi nomadi, in generale, sono un allevamento di delinquenti. Se ci sono delle regole ci devono essere, non può esistere che porzioni di territorio siano completamente lasciate a loro stesse, preda e dominio di individui che hanno ampiamente dimostrato che di integrarsi non ne vogliono assolutamente sapere. Ed è pericoloso, perchè continuando a sbattersene le balle di queste situazioni si soffia su una brace che prima o poi diventerà un tizzone, e poi ancora un incendio. Senza invocare soluzioni sicuramente d'effetto, ma altrettanto sicuramente inapplicabili, cosa ci vuole a dare a questa gente sei mesi per trovarsi una casa e un reddito dimostrabile, tracciabile e tassabile, dopodichè sì che si passa al Caterpillar? Cosa ci vuole a togliere la potestà genitoriale ai farabutti che avviano i bambini all'accattonaggio e al furto? Cosa ci vuole a mettere in galera quelli che vengono pizzicati con le mani nelle borse altrui? Cosa ci vuole a prendere per il cravattino i vari Casamonica, passarli al pettine fitto e confiscare loro anche le mutande? Sarebbe "cattivismo" o semplice mettere alcuni cittadini nelle stesse condizioni di tutti gli altri?
 
Io a 10 anni guidavo, ma solo la Bianchina dell'agricolo senior.......
io a 8 la 500 di mio zio, mio padra non mi ha mai fatto guidare se non a 18 anni... ah e a 8 anni fumavo e bevevo di nascosto, ma portavo e riprendevo anche mia sorellina all'asilo e facevo la spesa oltre a badare a me stesso ed a lei... altri tempi...
 
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