belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
maddeché ha scritto:
imgay ha scritto:
Ho sentito dire in tv in questi giorni che in Italia al massimo possiamo arrivare a 7.5 della scala Richter e che il rischio tsunami è molto basso (anche se ci sono stati episodi importanti come quelli di Messina e, recentemente, Stromboli) però nessuno che abbia fatto riferimento a quello che avevo letto alcuni mesi fa in merito a un megavulcano attivo (fra i più grandi al mondo) presente in sud Italia, precisamente vicino Napoli. Se esplodesse, mezza Europa sarebbe distrutta...compresa l'Inghilterra, i cui scienziati stanno appunto studiando la zona per capirne i rischi e vorrebero fare delle perforazioni in situ, ma la Jervolino (mesi fa) si è opposta per evitare di rischiare di svegliare il mostro..
Non trovo più l'articolo originale in inglese (pubblicato dettagliatamente sul Newsweek) ma in rete si trovano diverse notizie...riporto uno dei tanti link:
http://thedayafterjournal.blogspot.com/2010/10/sotto-napoli-uno-dei-vulcani-piu.html
Del vulcano a cui fai cenno ne ho sentito parlare e ne avevo letto anch'io.
Da brividi.
Che in Italia "non si possa arrivare a più di ..." credo che nessuno possa azzardarsi ad affermarlo.
Forse si può parlare di probabilità statistiche, ma non ha molto senso cullarsi nella tranquillità indotta dalla considerazione che sia "... molto, ma molto improbabile..."
Come al solito si agitano spauracchi da quattro soldi per mascherare cio' che e' VERAMENTE spaventoso.
Ci si preoccupa dell'effetto di ipotetici terremoti su fantomatiche centrali nucleari quando l'urbanizzazione selvaggia e fuori da ogni regola ha costruito una metropoli attorno al vulcano piu' pericoloso del mondo.
Un documentario su National Geographic Channel spiegava il piano d'evacuazione in caso di eruzione e come la popolazione potrebbe essere evacuata "in appena 3 giorni".
A parte che, con l'organizzazione napoletana (non me ne vogliano i napoletani) voglio vedere quanto la realta' coincide con la teoria, ma val la pena sottolineare che gli abitanti di Pompei ed Ercolano sono morti nel giro di
qualche minuto, non di qualche giorno!
adesso forse ti faccio imbufalire.
pensa che lo
stesso identico discorso l'ha fato Margherita Hack
sentito stasera per radioRAI
Non apprezzo particolarmente la Hack, ma e' un'ovvieta' che appare a chiunque abbia un po' di cervello, e la Hack indubbiamente ce l'ha.
L'essenziale e' catalizzare l'attenzione del popolo su questioni di "principio" tanto grandiose quanto impalpabili (ma chi ci crede alle centrali nucleari italiane? Se anche decidessero di procedere, non le vedremmo mai, vedi TAV e pedemontana

) in modo da distoglierla dai problemi VERI: una classe politica corrotta e inetta incapace di garantire sicurezza al paese in una moltitudine di aspetti, dall'edilizia (vulcani e zone golenali edificate

), alla criminalita', all'economia, alle strade.

Ed esattamente come il Giappone e' vittima di una catastrofe apocalittica con centinaia di migliaia di dispersi, intere citta' cancellate dalla carta geografica, ma l'attenzione e' focalizzata su Fukushima, cosi' in Italia giusto per restare in temi... vesunviani mentre la Camorra sversa tonnellate e tonnellate di monnezza tossica nei terreni attorno a Napoli (che se ci costruissero una centrale nucleare davvero i napoletani starebbero cento volte piu' al sicuro) la gente e' ridotta a cianciare di un nucleare teorico...
BHA!
Per tacere dell'economia che va a rotoli senza che nessuno faccia nulla per recuperarla, gettando l'intero onere sulle spalle dei cittadini (come sempre), e della
magistratura che e' piu' impegnata a dare la caccia agli avversari politici che agli assassini...Ma vabbene cosi'.