|Mauro65| ha scritto:mi tengo sintonizzato sulla "diretta" di repubblica.it
"provocazioni" sempre stimolantiholerGTA ha scritto:A proposito di repubblica, ecco una intervista fatta a Carlo Rubbia (premio nobel per la fisica) il quale non la pensa come la Prestigiacomo, ne come tutti i soloni GOVERNATIVI che questi giorni hanno detto: TIRIAMO DRITTO...|Mauro65| ha scritto:mi tengo sintonizzato sulla "diretta" di repubblica.it
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html
maddeché ha scritto:imgay ha scritto:Ho sentito dire in tv in questi giorni che in Italia al massimo possiamo arrivare a 7.5 della scala Richter e che il rischio tsunami è molto basso (anche se ci sono stati episodi importanti come quelli di Messina e, recentemente, Stromboli) però nessuno che abbia fatto riferimento a quello che avevo letto alcuni mesi fa in merito a un megavulcano attivo (fra i più grandi al mondo) presente in sud Italia, precisamente vicino Napoli. Se esplodesse, mezza Europa sarebbe distrutta...compresa l'Inghilterra, i cui scienziati stanno appunto studiando la zona per capirne i rischi e vorrebero fare delle perforazioni in situ, ma la Jervolino (mesi fa) si è opposta per evitare di rischiare di svegliare il mostro..
Non trovo più l'articolo originale in inglese (pubblicato dettagliatamente sul Newsweek) ma in rete si trovano diverse notizie...riporto uno dei tanti link:
http://thedayafterjournal.blogspot.com/2010/10/sotto-napoli-uno-dei-vulcani-piu.html
Del vulcano a cui fai cenno ne ho sentito parlare e ne avevo letto anch'io.
Da brividi.
Che in Italia "non si possa arrivare a più di ..." credo che nessuno possa azzardarsi ad affermarlo.
Forse si può parlare di probabilità statistiche, ma non ha molto senso cullarsi nella tranquillità indotta dalla considerazione che sia "... molto, ma molto improbabile..."
holerGTA ha scritto:|Mauro65| ha scritto:mi tengo sintonizzato sulla "diretta" di repubblica.it
A proposito di repubblica, ecco una intervista fatta a Carlo Rubbia (premio nobel per la fisica) il quale non la pensa come la Prestigiacomo, ne come tutti i soloni GOVERNATIVI che questi giorni hanno detto: TIRIAMO DRITTO...
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html
|Mauro65| ha scritto:mi tengo sintonizzato sulla "diretta" di repubblica.it
99octane ha scritto:Come al solito si agitano spauracchi da quattro soldi per mascherare cio' che e' VERAMENTE spaventoso.
Ci si preoccupa dell'effetto di ipotetici terremoti su fantomatiche centrali nucleari quando l'urbanizzazione selvaggia e fuori da ogni regola ha costruito una metropoli attorno al vulcano piu' pericoloso del mondo.
Un documentario su National Geographic Channel spiegava il piano d'evacuazione in caso di eruzione e come la popolazione potrebbe essere evacuata "in appena 3 giorni".
A parte che, con l'organizzazione napoletana (non me ne vogliano i napoletani) voglio vedere quanto la realta' coincide con la teoria, ma val la pena sottolineare che gli abitanti di Pompei ed Ercolano sono morti nel giro di qualche minuto, non di qualche giorno!
Figurati che l'inviato speciale è pure un mio lontano parente acquisitoGattoToscano ha scritto:Attento alle radiazioni comuniste....|Mauro65| ha scritto:mi tengo sintonizzato sulla "diretta" di repubblica.it
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99octane ha scritto:maddeché ha scritto:imgay ha scritto:Ho sentito dire in tv in questi giorni che in Italia al massimo possiamo arrivare a 7.5 della scala Richter e che il rischio tsunami è molto basso (anche se ci sono stati episodi importanti come quelli di Messina e, recentemente, Stromboli) però nessuno che abbia fatto riferimento a quello che avevo letto alcuni mesi fa in merito a un megavulcano attivo (fra i più grandi al mondo) presente in sud Italia, precisamente vicino Napoli. Se esplodesse, mezza Europa sarebbe distrutta...compresa l'Inghilterra, i cui scienziati stanno appunto studiando la zona per capirne i rischi e vorrebero fare delle perforazioni in situ, ma la Jervolino (mesi fa) si è opposta per evitare di rischiare di svegliare il mostro..
Non trovo più l'articolo originale in inglese (pubblicato dettagliatamente sul Newsweek) ma in rete si trovano diverse notizie...riporto uno dei tanti link:
http://thedayafterjournal.blogspot.com/2010/10/sotto-napoli-uno-dei-vulcani-piu.html
Del vulcano a cui fai cenno ne ho sentito parlare e ne avevo letto anch'io.
Da brividi.
Che in Italia "non si possa arrivare a più di ..." credo che nessuno possa azzardarsi ad affermarlo.
Forse si può parlare di probabilità statistiche, ma non ha molto senso cullarsi nella tranquillità indotta dalla considerazione che sia "... molto, ma molto improbabile..."
Come al solito si agitano spauracchi da quattro soldi per mascherare cio' che e' VERAMENTE spaventoso.
Ci si preoccupa dell'effetto di ipotetici terremoti su fantomatiche centrali nucleari quando l'urbanizzazione selvaggia e fuori da ogni regola ha costruito una metropoli attorno al vulcano piu' pericoloso del mondo.
Un documentario su National Geographic Channel spiegava il piano d'evacuazione in caso di eruzione e come la popolazione potrebbe essere evacuata "in appena 3 giorni".
A parte che, con l'organizzazione napoletana (non me ne vogliano i napoletani) voglio vedere quanto la realta' coincide con la teoria, ma val la pena sottolineare che gli abitanti di Pompei ed Ercolano sono morti nel giro di qualche minuto, non di qualche giorno!
elancia ha scritto:In sintesi io la vedo così:
Il nucleare non è sicuro come nessun impianto è sicuro, solo che può diventare, soprattutto se gestito da ciarlatani, non pericoloso ma di più.
Tuttavia strumentalizzare una simile tragedia è da vigliacchi, le posizioni sul nucleare devono elevarsi da queste guerre meschine.E' per questo che bisogna anche conoscere le caratteristiche delle centrali di ultima generazione, più sicure, ma non totalmente.
Poi c'è da valutare le alternative soprattutto alla luce dei tempi che corrono e del ritardo di una eventuale scelta nostrana in merito di ri-nuclarizzazione (tardiva). Sarebbe una beffa se i francesi si dotassero di centrali a fusione quando noi RI-cominciamo ad avere la nostra prima "nuova" centrale a fissione.
rema007 ha scritto:elancia ha scritto:In sintesi io la vedo così:
Il nucleare non è sicuro come nessun impianto è sicuro, solo che può diventare, soprattutto se gestito da ciarlatani, non pericoloso ma di più.
Tuttavia strumentalizzare una simile tragedia è da vigliacchi, le posizioni sul nucleare devono elevarsi da queste guerre meschine.E' per questo che bisogna anche conoscere le caratteristiche delle centrali di ultima generazione, più sicure, ma non totalmente.
Poi c'è da valutare le alternative soprattutto alla luce dei tempi che corrono e del ritardo di una eventuale scelta nostrana in merito di ri-nuclarizzazione (tardiva). Sarebbe una beffa se i francesi si dotassero di centrali a fusione quando noi RI-cominciamo ad avere la nostra prima "nuova" centrale a fissione.
senza ombra di dubbio hai ragione, e mi sembra che dopo quasi 30 pagine di questo topic il livello di confronto sia stato civilissimo, superpartes e apolitico.
Mi devo essere perso qualche passaggio...99octane ha scritto:Come al solito si agitano spauracchi da quattro soldi per mascherare cio' che e' VERAMENTE spaventoso.
Ci si preoccupa dell'effetto di ipotetici terremoti su fantomatiche centrali nucleari quando l'urbanizzazione selvaggia e fuori da ogni regola ha costruito una metropoli attorno al vulcano piu' pericoloso del mondo.
Un documentario su National Geographic Channel spiegava il piano d'evacuazione in caso di eruzione e come la popolazione potrebbe essere evacuata "in appena 3 giorni".
A parte che, con l'organizzazione napoletana (non me ne vogliano i napoletani) voglio vedere quanto la realta' coincide con la teoria, ma val la pena sottolineare che gli abitanti di Pompei ed Ercolano sono morti nel giro di qualche minuto, non di qualche giorno!
arizona77 - 13 giorni fa
maxressora - 4 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 10 mesi fa