<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma il nucleare non era sicuro? | Page 20 | Il Forum di Quattroruote

Ma il nucleare non era sicuro?

stefano_68 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Botto88 ha scritto:
La Prestigiacomo dichiara che si deve andare avanti con il programma nucleare e che comunque le centrali che si vogliono fare in Italia sono notevolmente più sicure.

Beh, se lo dice la Prestigiacomo allora ci credo :XD:

Specialmente se le facciamo in Sicilia che e' terra notoriamente non sismica.

Se non erro, da dove tu scrivi il nucleare impera.
Che si dice in questi giorni?
Si strizza, si spegne tutto?
Solo pochi gg fa per combinazione in un altro thread avevi parlato di estrema convenienza nel costo dell'energia in Finlandia grazie al nucleare; ora anche lì il "partito del dubbio" emerge?

E' vero, e io sto a pochi km da una centrale nucleare. Ti posso assicurare che i finlandesi se la fanno sotto anche se la Finlandia , come ben saprai , non e' sismica. Comunque c'e' sempre stata una grossa opposizione alla costruzione di nuove centrali e, dopo lo sforamento di spesa nella costruzione dell'ultima, le polemiche si sono moltiplicate.
 
stone1958 ha scritto:
E' vero, e io sto a pochi km da una centrale nucleare. Ti posso assicurare che i finlandesi se la fanno sotto anche se la Finlandia , come ben saprai , non e' sismica. Comunque c'e' sempre stata una grossa opposizione alla costruzione di nuove centrali e, dopo lo sforamento di spesa nella costruzione dell'ultima, le polemiche si sono moltiplicate.

senti ma i lavoro? quando prevedono di terminarli?
 
HomerJ-2 ha scritto:
La catastrofe giapponese è una delle più grosse a memoria d'uomo, ma non per le centrali nucleari, bensì per il maremoto!
Per il discorso pale e pannelli, bello, bellissimo, ma quante pale/pannelli servono per fare la stessa energia di targa di una centrale? Fatto salvo che senza vento/di notte non producono un fico secco?

Ma scherzi? la tragedia è proprio il nucleare, altrimenti sarebbe stata surclassata dallo tsunami nell'oceano indiano. Il Giappone ha delle enormi zone da evacuare ora, ti rendi conto cosa significa?

Di solito le centrali eoliche vengono impiantate in zone perennemente ventilate e comunque anche se non dovesse soffiare il vento non sarebbe la fine del mondo come con il nucleare. Ci sono anche altre tipologie di centrali meno pericolose, il nucleare con tutti i vantaggi che vuoi è troppo pericoloso!
 
jaccos ha scritto:
Insomma, soluzioni ci sono e il futuro è MOLTO promettente a riguardo, ma puntiamo sempre sul cavallo sbagliato...

si ma non bastano... non prendere esempi come la danimarca in itaglia abbiamo anche un'industria pesante che vuole tanta elettricità

non puoi coprire il fabbisogno itagliano con il 100% di rinnovabili, già sarebbe un miracolo arrivare al 20-30%, x il resto che si fa? o nucleare o cammello
 
suiller ha scritto:
jaccos ha scritto:
Insomma, soluzioni ci sono e il futuro è MOLTO promettente a riguardo, ma puntiamo sempre sul cavallo sbagliato...

si ma non bastano... non prendere esempi come la danimarca in itaglia abbiamo anche un'industria pesante che vuole tanta elettricità

non puoi coprire il fabbisogno itagliano con il 100% di rinnovabili, già sarebbe un miracolo arrivare al 20-30%, x il resto che si fa?
Invece si può.
Nel 2005 ho fatto il tirocinio a pamplona ed ho visto coi miei occhi. La regione della navarra produceva il 50% dell'energia elettrica con il solo eolico. Nel 2005.

Non è una questione di "non si può" ma di "non si vuole"....
Non esiste UNA fonte rinnovabile sono una moltitudine. Se ne prendi una sola vale poco, ma tutte insieme possono raggiungere un peso MOLTO significativo.
 
jaccos ha scritto:
suiller ha scritto:
jaccos ha scritto:
Insomma, soluzioni ci sono e il futuro è MOLTO promettente a riguardo, ma puntiamo sempre sul cavallo sbagliato...

si ma non bastano... non prendere esempi come la danimarca in itaglia abbiamo anche un'industria pesante che vuole tanta elettricità

non puoi coprire il fabbisogno itagliano con il 100% di rinnovabili, già sarebbe un miracolo arrivare al 20-30%, x il resto che si fa?
Invece si può.
Nel 2005 ho fatto il tirocinio a pamplona ed ho visto coi miei occhi. La regione della navarra produceva il 50% dell'energia elettrica con il solo eolico. Nel 2005.

Non è una questione di "non si può" ma di "non si vuole"....
Non esiste UNA fonte rinnovabile sono una moltitudine. Se ne prendi una sola vale poco, ma tutte insieme possono raggiungere un peso MOLTO significativo.

ma dai su... la navarra... citami quante industrie pesanti sono insediate in "navarra", poi pensa fra piemonte, lombardia, veneto ed in parte emilia quante c'è ne sono...

la spagna l'ho girata in lungo e in largo, brulla e spoglia con insediamenti industriali pari a ZERO (lascia perdere le grandi città che vivono di turismo e servizi)

l'insediamento industriale nel nord italia è superiore, in proporzione al territorio ed alla popolazione, persino a quello krukko

certo che si può... basta ricoprire tutto il paese con pale e palette... e forse non sarebbe ancora sufficiente

comunque concordo sul fatto che il nucleare in itaglia è una follia, non per la tecnologia in sè, ma per come verrebbe (mal)gestito dalla ns. classe politica et imprenditoriale
 
Parliamo della cosiddetta "imprevedibilità" degli eventi che hanno causato la crisi di queste ore.

Il giappone mi risulta nazione ad alto rischio sismico. Cosa si intende quando si dice che un terremoto di magnitudo 9 "non era prevedibile"? Non era prevedibile perchè statisticamente non se ne aveva traccia storica, perchè negli ultimi 70 anni non se ne aveva memoria? E' un parametro sufficiente?

Il maremoto conseguente era "imprevedibile"? In un paese che che ha esportato il proprio nome "tsunami" per maremoto in tutto il mondo? E' una battuta?

E in Italia, altro paese altamente sismico ( a propria insaputa ), un sisma da 9 gradi è scientificamente da escludersi?

Non è che nel definire l' "imprevedibile" prendiamo un po' troppe scorciatoie?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Parliamo della cosiddetta "imprevedibilità" degli eventi che hanno causato la crisi di queste ore.

Il giappone mi risulta nazione ad alto rischio sismico. Cosa si intende quando si dice che un terremoto di magnitudo 9 "non era prevedibile"? Non era prevedibile perchè statisticamente non se ne aveva traccia storica, perchè negli ultimi 70 anni non se ne aveva memoria? E' un parametro sufficiente?

Il maremoto conseguente era "imprevedibile"? In un paese che che ha esportato il proprio nome "tsunami" per maremoto in tutto il mondo? E' una battuta?

E in Italia, altro paese altamente sismico ( a propria insaputa ), un sisma da 9 gradi è scientificamente da escludersi?

Non è che nel definire l' "imprevedibile" prendiamo un po' troppe scorciatoie?

hai ragione, il concetto è giusto, però bisogna fare delle scelte poichè l'italia non ha sufficienti materie prime... dire che si può soddisfare il 100% del fabbisogno energetico di una nazione come l'italia con le sole rinnovabili è pura demagogia

può funzionare forse e con enormi sforzi politici e non... in meridione (forse manco tutto), hanno più sole, più vento, meno industrie, forse si può fare...

ma non puoi al nord

poi scusa i rigassificatori non piaciono, le centrali nucleari non piaciono, le pale c'è ne vanno una valanga e deturpano il panorama, i termovalorizzatori non li vuole nessuno, però poi la bolletta è la più cara d'europa, compriamo meschinamente il nucleare dai vicini, installiamo ancora più meschinamente centrali in europa dell'est, facciamo accordi con dittatorelli cammellati... insomma... che vuole fare l'itagliano?? si decida :rolleyes:
 
si cmq quando parliamo di italia non possiamo prendere ad esempio paesi come la danimarca o regioni tipo la navarra...in italia x densità abitativa e di attività dobbiamo imparare a paragonarci a germania e allo stesso giappone.....

dato x appurato che sulle questioni energetico-ambientali loro sono ( in teoria ) più avanti di noi èda loro che dobbiamo prendere esempio...

esempio...il terremoto in se stesso in giappone è stato devastante ma ha fatto relativamente pochi danni alle città..ai palazzi..alle strade ecc ecc ( lasciamo fare la centrale x un attimo ),,,bene visto che anche noi siamo a rischio sismico imparare anche se il nostro contesto ( centri storici...case del 1300..) non aiuta
 
certo, ma lessi da qualche parte che in jappone vengono avvertite dalla popolazione una media di 3 scosse all'anno... quindi sono in un certo senso obbligati a costruire tutto con criteri antisismici
 
billarini ha scritto:
è anche pur vero che il problema non lo risolviamo noi italiani dicendo no al nucleare....o si fa una moratoria internazionale e tutte le centrali nucleari del mondo chiudono i battenti oppure non si risolve niente visto che siamo circondati da centrali nucleari tra francia slovenia ecc ecc

ma certo che sì, a questo G20 discuteranno della catastrofe Giapponese e dei risvolti del nucleare, Dio voglia che si accordino per mettere al bando mondiale le tecnologie nucleari.

Amen
 
Sono sempre stato nuclearista, e tuttora considero il referendum post-Chernobyl e il conseguente abbandono del nucleare in Italia una scelta scellerata. Adesso però sono perplesso, e non a seguito della tragedia che è successa (e che se avvenisse in Italia la sbriciolerebbe, credo).
Il punto è che dobbiamo partire da zero, investendo una carriola di soldi con la prospettiva di metterci dieci anni per decidere DOVE farle, 'ste cazzo di centrali. Poi, tralasciamo anche il problema di come verosimilmente verranno realizzate (ogni riferimento alla sabbia di mare nel calcestruzzo della casa dello studente dell'Aquila è puramente casuale). E diamo per risolto il problema delle scorie (non siamo riusciti a mettere a posto le scoasse di Napoli, ci sarà da ridere con le scorie). E trascuriamo anche che con le dieci centrali che mi pare siano in programma ci copriremo il 25% del fabbisogno (se tutto va bene in vent'anni). Ma anche trascurando TUTTI questi problemi, il punto è un altro: non mi risulta che l'Italia disponga di giacimenti di uranio, per cui il problema della dipendenza si sposta dalla fornitura di petrolio a quella di uranio. Che comunque non è infinito, e il cui mercato cadrà nelle sgrinfie degli sciacalli della finanza speculativa internazionale (del tipo, oggi un barile viene comprato e venduto 20 volte prima di uscire dalla raffineria, domani succederà con l'uranio. Perchè ricordiamoci che con l'aumento del petrolio la crisi libica non c'entra un cazzo). Altro problemino: al mondo già i giacimenti di uranio sono limitati, ma c'è il problema dell'arricchimento. Mi risulta che con l'uranio naturale ci si fa la birra, per cui o si arricchisce o si usano reattori moderati ad acqua pesante (correggetemi se sbaglio). E quest'ultima non si trova al Lidl, bisogna produrla. E sia gli impianti di arricchimento, sia la produzione di acqua pesante sono ancora meno numerosi dei giacimenti di uranio. E gli speculatori si lasceranno sfuggire un simile boccone?
Per quanto sopra, credo che il programma nucleare italiano si tradurrà in un grosso cetriolo volante ad altezza di orifizio anale.....
 
le centrali III+ usano uranio NON arricchito

comunque concordo col tuo ragionamento al 90%

allora che si fa? restiamo attaccati ai cammellari?
 
@agricolo
non è importante essere pro o contro la tecnologia nucleare in se ..... è importante guardare il problema nel suo insieme e, sebbene, per me le ragioni siano leggermente spostate rispetto alle tue hai centrato pienamente una fetta grossa del problema.
fivestar
 
suiller ha scritto:
hai ragione, il concetto è giusto, però bisogna fare delle scelte poichè l'italia non ha sufficienti materie prime... dire che si può soddisfare il 100% del fabbisogno energetico di una nazione come l'italia con le sole rinnovabili è pura demagogia

può funzionare forse e con enormi sforzi politici e non... in meridione (forse manco tutto), hanno più sole, più vento, meno industrie, forse si può fare...

ma non puoi al nord

poi scusa i rigassificatori non piaciono, le centrali nucleari non piaciono, le pale c'è ne vanno una valanga e deturpano il panorama, i termovalorizzatori non li vuole nessuno, però poi la bolletta è la più cara d'europa, compriamo meschinamente il nucleare dai vicini, installiamo ancora più meschinamente centrali in europa dell'est, facciamo accordi con dittatorelli cammellati... insomma... che vuole fare l'itagliano?? si decida :rolleyes:

Ma guarda: anche tu per me hai ragione. A me il nucleare piacerebbe molto.

Il problema è che vorrei capire come vengono individuati, classificati e quantificati i rischi connessi, e chi lo fa. Perchè se la vulgata attualmente circolante dice che un terremoto di magnitudo 9 ed uno tsunami non erano prevedibili.....nella terra dei terremoti e degli tsunami....comincio a preoccuparmi.

Eppure questi parametri di rischio li devono aver fissati dei geologi giapponesi, che conoscono il giappone.

Qualcuno dirà che parliamo di una centrale di 40 anni fa, con i limiti tecnologici del tempo. Ma se qualche geologo giapponese 40 anni fa ha sancito che un terremoto di grado 9 con annesso tsunami dovessero essere confinati nell' "assolutamente imponderabile in giappone", il limite non è della tecnologia disponibile ai tempi, ma del pensiero umano.

Qualcuno sa quale sia il massimo grado Richter prevedibile per un sisma in Italia, e su che basi?
 
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