Quel povero figlio di Ta Torre (e anche il suo compagno d'armi Girone) sono incappati in una vicenda troppo più grande di loro (e di noi tutti).
Più che rammaricarmi e dedicare un pensiero affranto a loro e alle persone a loro care, non posso fare.
Non voglio considerarla una magra consolazione, ma pensando a quanto accadde ai famigliari delle vittime dell'abbattimento del velivolo DC-9 dell'Itavia nei cieli sopra Ustica... quasi quarantacinque anni e nessuna giustizia...
Per non parlare di tutte le stragi terroristiche, si capisce.
Ma tanto per rimanere in ambito "giustizia lenta e fallimentare", ricordatevi i numerosi casi analoghi accaduti in Italia. Uno fra tanti, volendo, il caso di Enzo Tortora.
Ma ripeto, uno fra tanti.
Non voglio "buttare in caciara" la vicenda di Girone e La Torre, restiamo su di loro.
Scusate la mia digressione.