<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ma Grillo non ha tutti i torti, anzi... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

ma Grillo non ha tutti i torti, anzi...

G5 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
No, se il messaggio che si tenta di far passare è che chi ha avuto problemi con la giustizia non debba sedere in parlamento. E' una questione di principio. Aggiungo che normalmente la giudicherei una visione troppo drastica, perchè innanzitutto bisognerebbe vedere che tipo di "problemi" si hanno avuti con la giustizia. Inutile negare però che visto come siamo messi in Italia, una scelta così "talebana" non possa che essere considerata condivisibile.

Se uno vuol essere talebano, se ha una condanna, manco deve parlare di legalità.

No, perchè una cosa è candidarsi ad amministrare la cosa pubblica con una condanna sulle spalle, altra è limitarsi ad andare per piazze a cercare di sensibilizzare le persone su quelli che si ritengono i problemi del Paese. Come dici tu significherebbe che siccome una volta hai sbagliato tu non possa più fare nulla di buono. E comunque ho già scritto che io la vedo in modo diverso (in queste cose si dovrebbe giudicare sempre nel merito), solo che certe scelte, in determinati contesti, posso capirle.
 
hewie ha scritto:
Le cose giuste che dice Grillo, le potrebbe dire chiunque.
Il problema di Grillo è che dice, dice, dice, ma NON FA!
Visto il polverone che sta mettendo in piedi col suo "movimento 5 stelle", si candidi, faccia un programma sul quale chiedere voti e vada in parlamento a cambiare l'Italia!
Fino ad allora, io vedo solo un comico che, essendo stato bandito dai media, si è reinventato il mestiere facendo business con la demagogia di piazza!
Nel frattempo, sta facendo soldi a palate! Si, perchè la gente che va ai suoi spettacoli di teatro (pagando il biglietto), non va più a vedere un comico, ma a sentire comizi...e, cosi facendo, fa sempre il soldout.
Vi ricordate, durante il governo Prodi, che furono pubblicate le dichiarazioni per un giorno? Bene, le ne uscì che lui guadagnava 10 volte tanto i suoi colleghi (comici) senza essere, ufficialmente, in attività.
Meditate, meditate...
Gli urlatori di piazza, spesso, non sono la soluzione, ma lo sfogo fine a se stesso e nulla più...
L'Italia, è piena di questi personaggi, ce ne sono troppi anche in parlamento, nei sindacati, confindustria, associazioni varie ecc ...ecc...qui c'è bisogno di gente che parla meno ma FA! Se no, altro che crescita! Assisteremo solo a dei talk-show sullo sfondo di un paese che va a rotoli... :rolleyes:
Se a te sembra che Grillo parla ma non fa nulla forse ti sfugge che sta facendo più di me e dite sicuramente.
Se ti sembra che il suo movimento non stia facendo nulla come mai stanno guadagnando consensi? Di per se stesso questo rappresenta già un FARE grande come una casa.
Lui guadagna soldi dai comizi? SI, si chiama autofinanziamento visto che hanno rinunciato a quello pubblico.
Perchè non si candida? Perchè contraddirebbe uno dei suoi pilastri ovvero mettere al governo personaggi con condanne alle spalle. Lui ha una condanna alle spalle.
In quanto al suggerimento, che spesso fai, di "meditate gente meditate", ti pregherei, con molta umiltà, di evitarlo in quanto, più che uno sprone, assomoglia a una non tanto vaga offesa. Neanche fossi tu l'unico che sa meditare.
E visto che mediti così tanto a la sai più lunga di tutti noi, illuminaci, se ne sei capace, sui motivi che dovrebbero farci continuare a votare gli attuali comici al governo, perchè questo proprio mi sfugge nonostante meditazioni profondissime.
Sul fatto, poi, che un movimeto come M5S sia impresentabile a livello planetario per svariati, e in parte, giustificati motivi, vorrei ricordare che la probabilità che siffatto movimento di protesta raggiunga la maggioranza relativa è alquanto risicatello e dovrebbero comunque avvalersi della collaborazione di altri comici che già ci sono al governo e che sono già accettati da Obama e compagnia nefasta.
Ma, diciamocelo in modo chiarissimo, un bel 20% di questa gente in parlamento riuscirebbe sicuramente a rompere tutti gli equilibri sottobanco e farabutteschi di questa masnada di ladri. Sarebbe già un ottimo risultato piuttosto del nulla che rappresenterebbe il continuare a votare quelli che fino ad oggi ci hanno portato allo sfascio più totale.
Invece di farci prediche e pippe mentali sul populismo di Grillo cominciate, voi illuminati meditabondi, ad elencarci nomi e cognomi di chi merita fiducia degli attuali rappresentanti politici e su questi nomi cominciamo a discutere.
 
G5 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
G5 ha scritto:
arhat ha scritto:
G5 ha scritto:
Quando c'è smarrimento il popolo si accoda allo strillone di turno.
Le cose che dice Grillo, per molti versi giuste ma spesso fuori dallo spazio tempo, non credo saranno capaci di cambiare l'Italia e gli italiani.
La politica è una cosa diversa, più alta di quel che indica e rappresenta lo stesso Grillo.
Non so chi del movimento 5 stelle sarebbe in grado, per esempio, di recarsi a Bruxelles o alla Casa Bianca, avendo coscienza di dove si trovi ed avendo la forza di esporre richieste o imporre scelte.
La politica non è solo urlare contro i politici o sostenere una causa piuttosto che l'altra.
Le visioni che si hanno del mondo e della società vanno tradotte in fatti attraverso un tessuto di rapporti e relazioni che il movimento 5 stelle non ha e non credo potrà mai costruire.
Nel momento in cui andrà a costruirle subirà gli equilibri della politica e ne accetterà le regole, pena la scomparsa.
Diversamente, se avesse ragione Grillo, saremmo sostanzialmente condannati alla marginalità del mondo (con tutte le debolezze che comporta) non potendo costruire e mantenere relazioni internazionali solide.
Tralascio la visione sui conflitti che si aprirebbero nella nostra società.

su questi concetti non potrei essere in disaccordo, tuttavia in questo paese la politica è continuamente vilipesa proprio dai partiti coalizzatesi come non si può che annotare quotidianamente, contro i cittadini, contro chi non fa parte dell'apparato...

Se ciò non fosse grillo non avrebbe proseliti..

Una volta quel che dice e fa' Grillo lo faceva la Lega.
È il destino dei movimenti divenuti organizzati e tramutati in partito. Finita la boria restano gli ignoranti.
Allora emergono le grandi tradizioni di pensiero a sanare il tutto.
Alla fine la politica si regge su due grandi aree di pensiero che poi si perdono in mille rivoli e distinzioni.
Sono tutti passeggeri ma gli unici che restano sempre sono i pensieri socialisti e quelli liberisti oppure progressisti e conservatori. È un problema di uomini. Uomini che i movimenti non hanno o se li hanno è solo di passaggio perchè chi vuol significare qualcosa necessariamente deve aderire e rappresentare i pensieri universali e non quelli particolari.
Un progressista come un conservatore parlerà ovunque la stessa lingua, non sarà mai alieno ed avrà sempre ospitalità e sostegno almeno con i suoi simili.
Perfino il partito radicale ha una struttura transnazionale che opera ai vertici delle istituzioni mondiali con persone di sostanza.

Il problema della situazione da te descritta (a mio avviso molto rispondente alla realtà, anche se ci sarebbe anche altro da considerare, e cioè che qualche volta l'occasione fa anche il "grande uomo" ladro) è che spesso i "grandi uomini di passaggio" non si fermano in una posizione ben precisa perchè iniziano a sentirsi troppo grandi, e finiscono per passare la vita a collezionare onorificienze e riconoscimenti, senza incidere un granchè sul corso della storia......si chiama ego, e da quel punto di vista non è che siano tanto diversi dai ladroni che rimangono.

Indubbiamente. Ma quella è la realtà degli uomini che passano e non quella delle idee che restano.

Le idee resteranno pure, ma senza nessuno di spessore che le porti avanti rimangono solo materiale per scrivere libri. Ultimamente ho visto fin troppe "idee" fare questa fine, anzi, praticamente tutte. La massa può cambiare le cose, ma solo se c'è qualcuno dietro che dopo il taglio netto abbia ben chiaro in mente come si debba impostare il nuovo, di gente così a chiacchiere ce ne a iosa, nel pratico poi è sempre qualcun altro che se ne dovrebbe occupare......... ;)
 
Matteo__ ha scritto:
G5 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
No, se il messaggio che si tenta di far passare è che chi ha avuto problemi con la giustizia non debba sedere in parlamento. E' una questione di principio. Aggiungo che normalmente la giudicherei una visione troppo drastica, perchè innanzitutto bisognerebbe vedere che tipo di "problemi" si hanno avuti con la giustizia. Inutile negare però che visto come siamo messi in Italia, una scelta così "talebana" non possa che essere considerata condivisibile.

Se uno vuol essere talebano, se ha una condanna, manco deve parlare di legalità.

No, perchè una cosa è candidarsi ad amministrare la cosa pubblica con una condanna sulle spalle, altra è limitarsi ad andare per piazze a cercare di sensibilizzare le persone su quelli che si ritengono i problemi del Paese. Come dici tu significherebbe che siccome una volta hai sbagliato tu non possa più fare nulla di buono. E comunque ho già scritto che io la vedo in modo diverso (in queste cose si dovrebbe giudicare sempre nel merito), solo che certe scelte, in determinati contesti, posso capirle.

Un conto è sensibilizzare l'opinione pubblica mostrando al mondo che uno può cambiare portando se stesso ad esempio ed un conto è farsi capopopolo dimenticando il passato o, peggio, sostenendo che la propria illegalità era necessaria. Discorso diverso sulle azioni dimostrative ma non sono il caso di Grillo.
 
provocantibus ha scritto:
hewie ha scritto:
Le cose giuste che dice Grillo, le potrebbe dire chiunque.
Il problema di Grillo è che dice, dice, dice, ma NON FA!
Visto il polverone che sta mettendo in piedi col suo "movimento 5 stelle", si candidi, faccia un programma sul quale chiedere voti e vada in parlamento a cambiare l'Italia!
Fino ad allora, io vedo solo un comico che, essendo stato bandito dai media, si è reinventato il mestiere facendo business con la demagogia di piazza!
Nel frattempo, sta facendo soldi a palate! Si, perchè la gente che va ai suoi spettacoli di teatro (pagando il biglietto), non va più a vedere un comico, ma a sentire comizi...e, cosi facendo, fa sempre il soldout.
Vi ricordate, durante il governo Prodi, che furono pubblicate le dichiarazioni per un giorno? Bene, le ne uscì che lui guadagnava 10 volte tanto i suoi colleghi (comici) senza essere, ufficialmente, in attività.
Meditate, meditate...
Gli urlatori di piazza, spesso, non sono la soluzione, ma lo sfogo fine a se stesso e nulla più...
L'Italia, è piena di questi personaggi, ce ne sono troppi anche in parlamento, nei sindacati, confindustria, associazioni varie ecc ...ecc...qui c'è bisogno di gente che parla meno ma FA! Se no, altro che crescita! Assisteremo solo a dei talk-show sullo sfondo di un paese che va a rotoli... :rolleyes:
Se a te sembra che Grillo parla ma non fa nulla forse ti sfugge che sta facendo più di me e dite sicuramente.
Se ti sembra che il suo movimento non stia facendo nulla come mai stanno guadagnando consensi? Di per se stesso questo rappresenta già un FARE grande come una casa.
Lui guadagna soldi dai comizi? SI, si chiama autofinanziamento visto che hanno rinunciato a quello pubblico.
Perchè non si candida? Perchè contraddirebbe uno dei suoi pilastri ovvero mettere al governo personaggi con condanne alle spalle. Lui ha una condanna alle spalle.
In quanto al suggerimento, che spesso fai, di "meditate gente meditate", ti pregherei, con molta umiltà, di evitarlo in quanto, più che uno sprone, assomoglia a una non tanto vaga offesa. Neanche fossi tu l'unico che sa meditare.
E visto che mediti così tanto a la sai più lunga di tutti noi, illuminaci, se ne sei capace, sui motivi che dovrebbero farci continuare a votare gli attuali comici al governo, perchè questo proprio mi sfugge nonostante meditazioni profondissime.
Sul fatto, poi, che un movimeto come M5S sia impresentabile a livello planetario per svariati, e in parte, giustificati motivi, vorrei ricordare che la probabilità che siffatto movimento di protesta raggiunga la maggioranza relativa è alquanto risicatello e dovrebbero comunque avvalersi della collaborazione di altri comici che già ci sono al governo e che sono già accettati da Obama e compagnia nefasta.
Ma, diciamocelo in modo chiarissimo, un bel 20% di questa gente in parlamento riuscirebbe sicuramente a rompere tutti gli equilibri sottobanco e farabutteschi di questa masnada di ladri. Sarebbe già un ottimo risultato piuttosto del nulla che rappresenterebbe il continuare a votare quelli che fino ad oggi ci hanno portato allo sfascio più totale.
Invece di farci prediche e pippe mentali sul populismo di Grillo cominciate, voi illuminati meditabondi, ad elencarci nomi e cognomi di chi merita fiducia degli attuali rappresentanti politici e su questi nomi cominciamo a discutere.

Se ci fossero tali nomi da citare, non esisterebbe il movimento 5 stelle...
Su questo, siamo d'accordo.
Sul resto, torno a ribadire che incitare le piazze serve fino a un certo punto se poi, alle spalle, non c'è qualcosa di più concreto e realizzabile.
La lega, come ha giustamente già detto qualcuno, in qualche modo ne è un esempio...tu stesso lo stai, indirettamente, ammettendo riferendoti ai comici che abbiamo in parlamento ( e non ti do torto! Anzi...).
Io, semplicemente, penso che fomentare le piazze in certi momenti, sia poco utile e anche pericoloso:
Ora, senza voler fare il paragone diretto (specifico subito!), non dimentichiamoci che il "partito" nazional-socialista in Germania, è uscito in una situazione del genere...
Poi, questa è una mia opinione che, chiaramente, uno può condividere o no, ci mancherebbe...quando dico "meditate", faccio solo un invito a considerare alcune cose, a stare attenti ai "ragionamenti di pancia" che, spesso, tutti siamo portati a fare (me compreso)...null'altro! Non si tratta certo di presunzione di avere io la soluzione o la verità in tasca, altrimenti, l'avrei detta! ;)
 
Matteo__ ha scritto:
G5 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
G5 ha scritto:
arhat ha scritto:
G5 ha scritto:
Quando c'è smarrimento il popolo si accoda allo strillone di turno.
Le cose che dice Grillo, per molti versi giuste ma spesso fuori dallo spazio tempo, non credo saranno capaci di cambiare l'Italia e gli italiani.
La politica è una cosa diversa, più alta di quel che indica e rappresenta lo stesso Grillo.
Non so chi del movimento 5 stelle sarebbe in grado, per esempio, di recarsi a Bruxelles o alla Casa Bianca, avendo coscienza di dove si trovi ed avendo la forza di esporre richieste o imporre scelte.
La politica non è solo urlare contro i politici o sostenere una causa piuttosto che l'altra.
Le visioni che si hanno del mondo e della società vanno tradotte in fatti attraverso un tessuto di rapporti e relazioni che il movimento 5 stelle non ha e non credo potrà mai costruire.
Nel momento in cui andrà a costruirle subirà gli equilibri della politica e ne accetterà le regole, pena la scomparsa.
Diversamente, se avesse ragione Grillo, saremmo sostanzialmente condannati alla marginalità del mondo (con tutte le debolezze che comporta) non potendo costruire e mantenere relazioni internazionali solide.
Tralascio la visione sui conflitti che si aprirebbero nella nostra società.

su questi concetti non potrei essere in disaccordo, tuttavia in questo paese la politica è continuamente vilipesa proprio dai partiti coalizzatesi come non si può che annotare quotidianamente, contro i cittadini, contro chi non fa parte dell'apparato...

Se ciò non fosse grillo non avrebbe proseliti..

Una volta quel che dice e fa' Grillo lo faceva la Lega.
È il destino dei movimenti divenuti organizzati e tramutati in partito. Finita la boria restano gli ignoranti.
Allora emergono le grandi tradizioni di pensiero a sanare il tutto.
Alla fine la politica si regge su due grandi aree di pensiero che poi si perdono in mille rivoli e distinzioni.
Sono tutti passeggeri ma gli unici che restano sempre sono i pensieri socialisti e quelli liberisti oppure progressisti e conservatori. È un problema di uomini. Uomini che i movimenti non hanno o se li hanno è solo di passaggio perchè chi vuol significare qualcosa necessariamente deve aderire e rappresentare i pensieri universali e non quelli particolari.
Un progressista come un conservatore parlerà ovunque la stessa lingua, non sarà mai alieno ed avrà sempre ospitalità e sostegno almeno con i suoi simili.
Perfino il partito radicale ha una struttura transnazionale che opera ai vertici delle istituzioni mondiali con persone di sostanza.

Il problema della situazione da te descritta (a mio avviso molto rispondente alla realtà, anche se ci sarebbe anche altro da considerare, e cioè che qualche volta l'occasione fa anche il "grande uomo" ladro) è che spesso i "grandi uomini di passaggio" non si fermano in una posizione ben precisa perchè iniziano a sentirsi troppo grandi, e finiscono per passare la vita a collezionare onorificienze e riconoscimenti, senza incidere un granchè sul corso della storia......si chiama ego, e da quel punto di vista non è che siano tanto diversi dai ladroni che rimangono.

Indubbiamente. Ma quella è la realtà degli uomini che passano e non quella delle idee che restano.

Le idee resteranno pure, ma senza nessuno di spessore che le porti avanti rimangono solo materiale per scrivere libri. Ultimamente ho visto fin troppe "idee" fare questa fine, anzi, praticamente tutte. La massa può cambiare le cose, ma solo se c'è qualcuno dietro che dopo il taglio netto abbia ben chiaro in mente come si debba impostare il nuovo, di gente così a chiacchiere ce ne a iosa, nel pratico poi è sempre qualcun altro che se ne dovrebbe occupare......... ;)

Ti domando, perché affiliarsi ad un movimento che vive parecchio in rete e nelle manifestazioni quando esistono tradizioni culturali che son già pronte e organizzate offrendo strutture e relazioni capaci davvero di spostare gli equilibri?
Ho l'impressione che al di la delle solite lamentele sull'impossibilità di guadagnarsi spazi in realtà ci sia un ben più confortante disimpegno a monte di tutto.
Ovvero, finché si tratta di imbracciare il forcone e far casino ci sono ma se mi chiedete di fare vita di partito preferisco la domenica al mare.
 
provocantibus ha scritto:
hewie ha scritto:
Le cose giuste che dice Grillo, le potrebbe dire chiunque.
Il problema di Grillo è che dice, dice, dice, ma NON FA!
Visto il polverone che sta mettendo in piedi col suo "movimento 5 stelle", si candidi, faccia un programma sul quale chiedere voti e vada in parlamento a cambiare l'Italia!
Fino ad allora, io vedo solo un comico che, essendo stato bandito dai media, si è reinventato il mestiere facendo business con la demagogia di piazza!
Nel frattempo, sta facendo soldi a palate! Si, perchè la gente che va ai suoi spettacoli di teatro (pagando il biglietto), non va più a vedere un comico, ma a sentire comizi...e, cosi facendo, fa sempre il soldout.
Vi ricordate, durante il governo Prodi, che furono pubblicate le dichiarazioni per un giorno? Bene, le ne uscì che lui guadagnava 10 volte tanto i suoi colleghi (comici) senza essere, ufficialmente, in attività.
Meditate, meditate...
Gli urlatori di piazza, spesso, non sono la soluzione, ma lo sfogo fine a se stesso e nulla più...
L'Italia, è piena di questi personaggi, ce ne sono troppi anche in parlamento, nei sindacati, confindustria, associazioni varie ecc ...ecc...qui c'è bisogno di gente che parla meno ma FA! Se no, altro che crescita! Assisteremo solo a dei talk-show sullo sfondo di un paese che va a rotoli... :rolleyes:
Se a te sembra che Grillo parla ma non fa nulla forse ti sfugge che sta facendo più di me e dite sicuramente.
Se ti sembra che il suo movimento non stia facendo nulla come mai stanno guadagnando consensi? Di per se stesso questo rappresenta già un FARE grande come una casa.
Lui guadagna soldi dai comizi? SI, si chiama autofinanziamento visto che hanno rinunciato a quello pubblico.
Perchè non si candida? Perchè contraddirebbe uno dei suoi pilastri ovvero mettere al governo personaggi con condanne alle spalle. Lui ha una condanna alle spalle.
In quanto al suggerimento, che spesso fai, di "meditate gente meditate", ti pregherei, con molta umiltà, di evitarlo in quanto, più che uno sprone, assomoglia a una non tanto vaga offesa. Neanche fossi tu l'unico che sa meditare.
E visto che mediti così tanto a la sai più lunga di tutti noi, illuminaci, se ne sei capace, sui motivi che dovrebbero farci continuare a votare gli attuali comici al governo, perchè questo proprio mi sfugge nonostante meditazioni profondissime.
Sul fatto, poi, che un movimeto come M5S sia impresentabile a livello planetario per svariati, e in parte, giustificati motivi, vorrei ricordare che la probabilità che siffatto movimento di protesta raggiunga la maggioranza relativa è alquanto risicatello e dovrebbero comunque avvalersi della collaborazione di altri comici che già ci sono al governo e che sono già accettati da Obama e compagnia nefasta.
Ma, diciamocelo in modo chiarissimo, un bel 20% di questa gente in parlamento riuscirebbe sicuramente a rompere tutti gli equilibri sottobanco e farabutteschi di questa masnada di ladri. Sarebbe già un ottimo risultato piuttosto del nulla che rappresenterebbe il continuare a votare quelli che fino ad oggi ci hanno portato allo sfascio più totale.
Invece di farci prediche e pippe mentali sul populismo di Grillo cominciate, voi illuminati meditabondi, ad elencarci nomi e cognomi di chi merita fiducia degli attuali rappresentanti politici e su questi nomi cominciamo a discutere.

Dimenticavo.
Sul fatto che, secondo te, Grillo fa più di me e te...beh: io (come te), la mattina mi alzo per andare a lavorare, Grillo, la mattina, si alza per far quello e, mi pare, che ci guadagni non poco...
Non tutti quelli col mantello sono super eroi...
 
provocantibus ha scritto:
...........Sul fatto, poi, che un movimeto come M5S sia impresentabile a livello planetario per svariati, e in parte, giustificati motivi, vorrei ricordare che la probabilità che siffatto movimento di protesta raggiunga la maggioranza relativa è alquanto risicatello e dovrebbero comunque avvalersi della collaborazione di altri comici che già ci sono al governo e che sono già accettati da Obama e compagnia nefasta.
Ma, diciamocelo in modo chiarissimo, un bel 20% di questa gente in parlamento riuscirebbe sicuramente a rompere tutti gli equilibri sottobanco e farabutteschi di questa masnada di ladri. Sarebbe già un ottimo risultato piuttosto del nulla che rappresenterebbe il continuare a votare quelli che fino ad oggi ci hanno portato allo sfascio più totale.
Invece di farci prediche e pippe mentali sul populismo di Grillo cominciate, voi illuminati meditabondi, ad elencarci nomi e cognomi di chi merita fiducia degli attuali rappresentanti politici e su questi nomi cominciamo a discutere.

Ho paura che per come è fatto il sistema, in parlamento noi si possa mettere anche dei santi, che dopo poco tempo ci ritroveremmo con la solita solfa. Il problema principale siamo noi italiani: abbiamo permesso in tanti anni che quei signori si costruissero un sistema fatto su misura per far quel che meglio credessero, anche perchè faceva comodo un pò a tutti. Ora è arrivato il conto, e credere che un drappello di persone, per quanto motivate, possa cambiare tutto dall'oggi al domani e pura utopia. Se il popolo elettore non si sveglia, esercitando finalmente il suo potere (nelle sedi e nei modi descritti nalla nostra costituzione, che è una GRANDE costituzione), hai voglia ad aspettare gli eroi o i dispensatori di miracoli....
 
G5 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
No, se il messaggio che si tenta di far passare è che chi ha avuto problemi con la giustizia non debba sedere in parlamento. E' una questione di principio. Aggiungo che normalmente la giudicherei una visione troppo drastica, perchè innanzitutto bisognerebbe vedere che tipo di "problemi" si hanno avuti con la giustizia. Inutile negare però che visto come siamo messi in Italia, una scelta così "talebana" non possa che essere considerata condivisibile.

Se uno vuol essere talebano, se ha una condanna, manco deve parlare di legalità.
Sono d'accordo. Ma, tra un delitto commesso con dolo ed uno commesso con colpa ce ne passa....
 
G5 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
G5 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
G5 ha scritto:
arhat ha scritto:
G5 ha scritto:
Quando c'è smarrimento il popolo si accoda allo strillone di turno.
Le cose che dice Grillo, per molti versi giuste ma spesso fuori dallo spazio tempo, non credo saranno capaci di cambiare l'Italia e gli italiani.
La politica è una cosa diversa, più alta di quel che indica e rappresenta lo stesso Grillo.
Non so chi del movimento 5 stelle sarebbe in grado, per esempio, di recarsi a Bruxelles o alla Casa Bianca, avendo coscienza di dove si trovi ed avendo la forza di esporre richieste o imporre scelte.
La politica non è solo urlare contro i politici o sostenere una causa piuttosto che l'altra.
Le visioni che si hanno del mondo e della società vanno tradotte in fatti attraverso un tessuto di rapporti e relazioni che il movimento 5 stelle non ha e non credo potrà mai costruire.
Nel momento in cui andrà a costruirle subirà gli equilibri della politica e ne accetterà le regole, pena la scomparsa.
Diversamente, se avesse ragione Grillo, saremmo sostanzialmente condannati alla marginalità del mondo (con tutte le debolezze che comporta) non potendo costruire e mantenere relazioni internazionali solide.
Tralascio la visione sui conflitti che si aprirebbero nella nostra società.

su questi concetti non potrei essere in disaccordo, tuttavia in questo paese la politica è continuamente vilipesa proprio dai partiti coalizzatesi come non si può che annotare quotidianamente, contro i cittadini, contro chi non fa parte dell'apparato...

Se ciò non fosse grillo non avrebbe proseliti..

Una volta quel che dice e fa' Grillo lo faceva la Lega.
È il destino dei movimenti divenuti organizzati e tramutati in partito. Finita la boria restano gli ignoranti.
Allora emergono le grandi tradizioni di pensiero a sanare il tutto.
Alla fine la politica si regge su due grandi aree di pensiero che poi si perdono in mille rivoli e distinzioni.
Sono tutti passeggeri ma gli unici che restano sempre sono i pensieri socialisti e quelli liberisti oppure progressisti e conservatori. È un problema di uomini. Uomini che i movimenti non hanno o se li hanno è solo di passaggio perchè chi vuol significare qualcosa necessariamente deve aderire e rappresentare i pensieri universali e non quelli particolari.
Un progressista come un conservatore parlerà ovunque la stessa lingua, non sarà mai alieno ed avrà sempre ospitalità e sostegno almeno con i suoi simili.
Perfino il partito radicale ha una struttura transnazionale che opera ai vertici delle istituzioni mondiali con persone di sostanza.

Il problema della situazione da te descritta (a mio avviso molto rispondente alla realtà, anche se ci sarebbe anche altro da considerare, e cioè che qualche volta l'occasione fa anche il "grande uomo" ladro) è che spesso i "grandi uomini di passaggio" non si fermano in una posizione ben precisa perchè iniziano a sentirsi troppo grandi, e finiscono per passare la vita a collezionare onorificienze e riconoscimenti, senza incidere un granchè sul corso della storia......si chiama ego, e da quel punto di vista non è che siano tanto diversi dai ladroni che rimangono.

Indubbiamente. Ma quella è la realtà degli uomini che passano e non quella delle idee che restano.

Le idee resteranno pure, ma senza nessuno di spessore che le porti avanti rimangono solo materiale per scrivere libri. Ultimamente ho visto fin troppe "idee" fare questa fine, anzi, praticamente tutte. La massa può cambiare le cose, ma solo se c'è qualcuno dietro che dopo il taglio netto abbia ben chiaro in mente come si debba impostare il nuovo, di gente così a chiacchiere ce ne a iosa, nel pratico poi è sempre qualcun altro che se ne dovrebbe occupare......... ;)

Ti domando, perché affiliarsi ad un movimento che vive parecchio in rete e nelle manifestazioni quando esistono tradizioni culturali che son già pronte e organizzate offrendo strutture e relazioni capaci davvero di spostare gli equilibri?
Ho l'impressione che al di la delle solite lamentele sull'impossibilità di guadagnarsi spazi in realtà ci sia un ben più confortante disimpegno a monte di tutto.
Ovvero, finché si tratta di imbracciare il forcone e far casino ci sono ma se mi chiedete di fare vita di partito preferisco la domenica al mare.

Beh, guarda che diciamo la stessa cosa, ognuno ha il suo ruolo, e quando parlavo di "gente di spessore" che debba avere ben chiaro cosa fare "dopo" non mi riferivo certo a Grillo. ;)
Sul fatto che esistano tradizioni culturali sono d'accordo, almeno parlando di uomini comuni come me e te, il problema è che non saprei proprio dirti quanto di quelle tradizioni sopravviva nelle strutture e relazioni capaci di cambiare gli equilibri di cui parli. A mio avviso poco o nulla, tutto è diventato un enorme e indifferenziato "partito della pagnotta". E' per questo che c'è disaffezione e diffidenza nei confronti di quelle strutture e forse è per questo che tante persone si stanno aggrappando "all'urlatore" di turno, che probabilmente ha come scopo ultimo (e non sto dicendo che sia un male, anzi) proprio quello di rimanere solo ed unicamente un urlatore.....
Nello stesso modo di parlare di Grillo, persino nei suoi intercalari ("...non so...."; "....magari......"), si intravede quello che sostengo, è solo un uomo che cerca di dire che ci stanno prendendo tutti per i fondelli, e che sarebbe ora di riprenderci la nostra vita. Non credo che per questo abbia una ricetta, a mio avviso sta solo dicendo che chiunque si faccia avanti per amministrare la cosa pubblica, sicuramente è difficile che possa fare peggio di ciò che hanno fatto fin'ora.
 
Qui nel W/E ci sono le comunali, e sono tutti incazzati neri. Durante il faccia a faccia dei candidati sindaci ( qui da noi sono 5 ), il movimento 5stelle è quello che ha preso più consensi. Se l'applausometro facesse statistica direi che non c'è trippa per gatti. Poi martedì vi dico come và a finire.
Comunque, ascoltando varie interviste e comizi di grillo la sensazione che ho è che loro non puntino a governare, ma ad entrare nei palazzi per portare più trasparenza e scoprire le magagne e gli altarini dei partiti per portarli davanti alla gogna.
 
capnord ha scritto:
Qui nel W/E ci sono le comunali, e sono tutti incazzati neri. Durante il faccia a faccia dei candidati sindaci ( qui da noi sono 5 ), il movimento 5stelle è quello che ha preso più consensi. Se l'applausometro facesse statistica direi che non c'è trippa per gatti. Poi martedì vi dico come và a finire.
Comunque, ascoltando varie interviste e comizi di grillo la sensazione che ho è che loro non puntino a governare, ma ad entrare nei palazzi per portare più trasparenza e scoprire le magagne e gli altarini dei partiti per portarli davanti alla gogna.

A meno di stravolgimenti di proporzioni bibliche nelle teste degli italiani, i sondaggi dicono proprio quello.......
 
conoscendo di vista e di fama qualcuno del movimento 5 stelle non penso che possano cambiare in meglio la nostra situazione...
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
molti sono "reietti" ( ri-gettati) politici bruciati in piu' occasioni....un conto e' imprecare per la macchina rotta un conto e' far funzionar la macchina...
 
Matteo__ ha scritto:
capnord ha scritto:
Qui nel W/E ci sono le comunali, e sono tutti incazzati neri. Durante il faccia a faccia dei candidati sindaci ( qui da noi sono 5 ), il movimento 5stelle è quello che ha preso più consensi. Se l'applausometro facesse statistica direi che non c'è trippa per gatti. Poi martedì vi dico come và a finire.
Comunque, ascoltando varie interviste e comizi di grillo la sensazione che ho è che loro non puntino a governare, ma ad entrare nei palazzi per portare più trasparenza e scoprire le magagne e gli altarini dei partiti per portarli davanti alla gogna.

A meno di stravolgimenti di proporzioni bibliche nelle teste degli italiani, i sondaggi dicono proprio quello.......

E se i sondaggi saranno rispettati MARTEDI', dopo gli scrutini, MI FACCIO UN'ORA DI RISATA alla faccia di quei ladri che stanno dove sappiamo.
Ma poi: da noi c'è anche la parentopoli degli scrutatori. speriamo non ci siano brogli.
 
Aerei Italiani ha scritto:
conoscendo di vista e di fama qualcuno del movimento 5 stelle non penso che possano cambiare in meglio la nostra situazione...
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
molti sono "reietti" ( ri-gettati) politici bruciati in piu' occasioni....un conto e' imprecare per la macchina rotta un conto e' far funzionar la macchina...

Bè guarda, conoscendo come funzjonano alcune sezioni di partito posso dirti CHE POTREBBE ESSERE UN BENE.
 
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