L'anomalia degli statali è vergognosa, i fannulloni non possono essere mandati a casa così come i raccomandati, raccomandanti e accettatori di raccomandazioni. Per essere licenziati bisogna entrare in ufficio col lanciafiamme...
La parificazione di trattamento tra pubblico e privato è sacrosanta e vergognosamente in ritardo.
I tagli imho vanno fatti a livello regionale in base al numero di statali ogni 100 abitanti, il che significa che in lombardia ci sarà gran poco da tagliare mentre in sicilia una buona metà va fuori dalla porta senza un grazie e con una scarpata nel culo.
Ma soprattutto va fatta una riforma che abolisca il meccanismo dell'anzianità (mitigandolo di un buon 90%) a favore di rilevazioni oggettive sulla produttività (controlli presenza su uso dei terminali, badge in uscita, controllo costante sulle prestazioni rese ecc) e sul valore del servizio reso che andranno a costituire dei, chiamiamoli, premi produzione, come accade spesso nel privato.
Contemporaneamente va "rieducato" il sistema con una repressione brutale dei comportamenti errati: licenziamento alla terza assenza ingiustificata, sanzioni per chi copre i colleghi (ad esempio timbrando per loro o non comunicando al superiore l'assenza) fino al licenziamento alla terza recidiva, galera in caso di provata raccomandazione sia a chi l'accetta che a chi la chiede e pure a chi la ottiene ecc.
Oh, ma forse si creerebbe un brutto ambiente dove tutti si guardano con sospetto? :cry:
Dopo qualche anno da precario in un call center sembrerebbe il paradiso... :evil: