suiller
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chiedo venia x i simpatizzanti della lega il mio non vuole essere un post provocatorio o a sfondo politico ma semplicemente una presa di coscienza
ad oggi dice che la padania è quasi pronta :shock: vabbè lo va dicendo da oltre 20 anni :lol: quindi non mi preoccupo
quello che invece sto facendo, già da parecchio tempo, e di cercare una "rivoluzione" morbida che parte dal basso, nel mio piccolo e quindi vorrei condividerla con Voi
si tratta semplicemente di inculcare nelle persone più scettiche una sorta di spinta federalista che parta dalla gente ed in particolare dalle loro abitudini come soggetti consumatori
il federalismo è bello, è positivo ed ha sempre funzionato, a differenza delle altre forme di stato
siamo un paese meraviglioso ma non siamo mai stato un paese unito e non lo saremo mai, non per cattiveria ma semplicemente perchè è così, ci sono troppe differenze culturali, territoriali e soprattuto storiche, ma la nostra differenza può essere anche la nostra forza dirompente
gli stati più evoluti sono federalisti sino al midollo (vedi USA ad es)
gli stati dove vi sono marcate differenze regionali e addirittura linguistiche sono federalisti e sono fieri di risiedere sotto la stessa bandiera (vedi Svizzera ad es)
persino la "comunista" cina (ma non cretina) è uno stato diviso in province con parecchie autonomie
e tutti gli stati federalisti hanno una marcia in più, questo poichè condividono lo stesso percorso ma usando mezzi diversi 8)
pertanto la rivoluzione dal basso spetta a noi, i nostri "governanti" sono solo dei principi viziati che si dilettano a corte... troppi impegni :lol:
tutto sta nel valorizzare attivamente il proprio territorio cominciando proprio dal consumo
quando si compra un prodotto si scelga un prodotto locale, ovvero fatto nella propria regione, ad es. come bagno schiuma uso solo più la linea "felce azzurra" poichè non fa parte di quel ciarpume tipo henkel, unilever, etc... ma è di una ditta alessandrina... oppure l'intesa che è di novara, imparate a leggere dove vengono realizzati i prodotti ed evitate come la peste laddove possibile le multinazionali dell'inutilità e del regresso tipo henkel, unilever, gamble, etc...
il pane non compratelo nelle catene, ad es. la baguette del carrefour arriva congelata dal belgio... è solo cotta in italia (leggete l'etichetta please)
idem frutta e verdura se potete sempre al mercato, ancora meglio se presso i gruppi di acquisto presso contadini di zona
fate qualche gita fuori regione in meno e riscopriteLa, visitate posti e/o paesi di cui sapete l'esistenza ma non avete mai visto, documentatevi su internet, siate "esploratori" della Vostra stessa regione
abbiamo un gran futuro davanti ma spetta a noi creare l'humus giusto, senza coesione e orgoglio regionale non si va da nessuna parte
finiamola con quest'italietta da cartolina e prendiamo coscienza del nostro potenziale, abbiamo fatto l'italia e non è venuta un granchè bene, quindi è giunta l'ora di ri-farla, ma stavolta cambiamo "programma" 8)
ad oggi dice che la padania è quasi pronta :shock: vabbè lo va dicendo da oltre 20 anni :lol: quindi non mi preoccupo
quello che invece sto facendo, già da parecchio tempo, e di cercare una "rivoluzione" morbida che parte dal basso, nel mio piccolo e quindi vorrei condividerla con Voi
si tratta semplicemente di inculcare nelle persone più scettiche una sorta di spinta federalista che parta dalla gente ed in particolare dalle loro abitudini come soggetti consumatori
il federalismo è bello, è positivo ed ha sempre funzionato, a differenza delle altre forme di stato
siamo un paese meraviglioso ma non siamo mai stato un paese unito e non lo saremo mai, non per cattiveria ma semplicemente perchè è così, ci sono troppe differenze culturali, territoriali e soprattuto storiche, ma la nostra differenza può essere anche la nostra forza dirompente
gli stati più evoluti sono federalisti sino al midollo (vedi USA ad es)
gli stati dove vi sono marcate differenze regionali e addirittura linguistiche sono federalisti e sono fieri di risiedere sotto la stessa bandiera (vedi Svizzera ad es)
persino la "comunista" cina (ma non cretina) è uno stato diviso in province con parecchie autonomie
e tutti gli stati federalisti hanno una marcia in più, questo poichè condividono lo stesso percorso ma usando mezzi diversi 8)
pertanto la rivoluzione dal basso spetta a noi, i nostri "governanti" sono solo dei principi viziati che si dilettano a corte... troppi impegni :lol:
tutto sta nel valorizzare attivamente il proprio territorio cominciando proprio dal consumo
quando si compra un prodotto si scelga un prodotto locale, ovvero fatto nella propria regione, ad es. come bagno schiuma uso solo più la linea "felce azzurra" poichè non fa parte di quel ciarpume tipo henkel, unilever, etc... ma è di una ditta alessandrina... oppure l'intesa che è di novara, imparate a leggere dove vengono realizzati i prodotti ed evitate come la peste laddove possibile le multinazionali dell'inutilità e del regresso tipo henkel, unilever, gamble, etc...
il pane non compratelo nelle catene, ad es. la baguette del carrefour arriva congelata dal belgio... è solo cotta in italia (leggete l'etichetta please)
idem frutta e verdura se potete sempre al mercato, ancora meglio se presso i gruppi di acquisto presso contadini di zona
fate qualche gita fuori regione in meno e riscopriteLa, visitate posti e/o paesi di cui sapete l'esistenza ma non avete mai visto, documentatevi su internet, siate "esploratori" della Vostra stessa regione
abbiamo un gran futuro davanti ma spetta a noi creare l'humus giusto, senza coesione e orgoglio regionale non si va da nessuna parte
finiamola con quest'italietta da cartolina e prendiamo coscienza del nostro potenziale, abbiamo fatto l'italia e non è venuta un granchè bene, quindi è giunta l'ora di ri-farla, ma stavolta cambiamo "programma" 8)