disgraziatamente i troppi paolotti ( o buonisti che dir si voglia) che ci sono in Italia non credono a questo semplice concetto...
Guarda che io mi considero dalla parte dei buonisti, termine che odio e che ritengo sbagliato ed offensivo, però mi piace affrontare gli argomenti con sano pragmatismo.
È per questo che ritengo, allo stato attuale delle cose, che l'applicazione del codice militare nei confronti di chi ha dichiarato guerra al sistema di vita occidentale sia il male minore.
Basta guardare le statistiche dei percorsi seguiti da tanti, troppi, terroristi cresciuti in occidente. Reati di droga, delinquenza comune, carcere e, all'interno del carcere, radicalizzazione.
Credo che sia il carcere e la promiscuità tra detenuti comuni e profeti del terrore il punto da evitare e ciò lo vedo possibile solo creando una sorta di Guantanamo europea dove, senza troppo clamore , rinchiudere i soldati dell'isis o gli aspiranti tali.
Ma soprattutto ritengo sbagliato l'odio crescente verso l'Islam che non fa altro che assicurare nuovi simpatizzanti alla jhad e che pertanto, a mio avviso, non farà altro che acuire il problema.
Insomma mi pare una risposta adeguata applicare un codice militare a chi progetta od esegue azioni di guerra sul nostro territorio, perché mai dovremmo applicare le tutele previste dal codice penale?
Credo anche che, così facendo, si ridurrebbe il contagio e la radicalizzazione di nuovi soggetti.