<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> lo yacht? non è mio..... | Il Forum di Quattroruote

lo yacht? non è mio.....

?È sua questa barca??. ?Magari, sono solo un ospite?. ?Il proprietario è a bordo??. ?No, non c?è?. ?È in paese? Forse possiamo chiamarlo?. ?No, non è qui. Ora, se non le dispiace, la saluto?. Dai grandi charter da 50 metri e oltre, fino alle barche più piccole, la regola d?oro di Portofino è il silenzio. L?ex villaggio di pescatori è uno di quei posti che non conosce crisi. E la sua piccola marina, 18 posti barca al massimo, è l?ambita meta di facoltosi vacanzieri e vip da tutto il mondo.

Verso sera, al rientro dei mega-yacht, sono tutti sul molo ad ammirare l?attracco dei giganti extra-lusso del mare. Battono rigorosamente bandiera di qualche paradiso fiscale: dalle Isole Duglas alle Cayman. Guardare sì, ma con discrezione perché a Portofino la privacy dei ricchi ospiti è sacra. Nemmeno la Marina è in possesso della lista passeggeri. ?Meglio ? dice Giancarlo Linari, direttore della società pubblico-privata che gestisce il porto ? altrimenti avremmo la banchina invasa dai paparazzi?.

Infatti avvicinarsi a queste imbarcazioni è praticamente impossibile. Non appena si muove un passo nella loro direzione, si viene placcati da qualche zelante membro dell?equipaggio che in inglese o in russo consiglia di cambiare aria. Non va meglio con i diportisti italiani. Sebbene non ci sia nessun energumeno in short e scarpe da barca a bloccare la strada, il grado di discrezione è direttamente proporzionale alla lunghezza dello scafo. ?Cosa fa, registra??, chiede minacciosa una signora appollaiata sul pontile a gustarsi delle bollicine indicando la piccola telecamera digitale. Quando poi apprende che il cronista è del Fatto Quotidiano scappa sottocoperta urlando che neanche in vacanza si può avere un po? di pace. Dopo pochi minuti appare il marito che chiede se si tratti proprio di quel giornale. Una volta rassicurato, controlla che la telecamera sia spenta e, senza lasciare neanche il tempo di fare una domanda, dice: ?Guardi pago più del 40 per cento di tasse, la barca è mia, batte bandiera italiana e non è intestata a nessuna società di comodo. Ora se ne vada e ci lasci stare?.

La situazione migliora un paio di postazioni più in là. ?Sono un imprenditore e voto Lega?, si presenta il proprietario del Kapriccio, una delle imbarcazioni più modeste, undici metri o poco più. Dice che la barca, 500mila euro, è intestata a lui: ?Un capriccio, appunto?. Secondo il diportista, anche il mondo della nautica turistica è stato pesantemente bastonato dalla crisi. ?Vede? ? dice indicando gli yacht commerciali ? sono sempre di più, mentre fino a qualche anno fa a Portofino c?erano molte più imbarcazioni delle dimensioni della mia. È colpa del carburante che costa troppo?. La pensa così anche il direttore della Marina. ?La crisi ha colpito principalmente le barche inferiori ai 18 metri ? spiega Linari ? ma anche i grossi charter. Prima erano americani, ora sono russi e indiani. La settimana scorsa è sbarcato anche uno yacht cinese di 65 metri?.

Ma c?è crisi e crisi. Per ogni diportista che fatica a fare il pieno al proprio ?capriccio?, decine di famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese. E i costi della manovra del governo saranno principalmente sulle loro spalle. ?Bisogna cancellare tutte le province e dimezzare il numero degli onorevoli?, è la ricetta di un signore ormeggiato poco distante dal Kapriccio. Bene anche l?idea di un nuovo scudo fiscale perché ?è sempre bello quando rientrano i capitali dall?estero?. Ma non parlategli della proposta di ritassare i capitali scudati: ?Ingiustamente punitiva verso chi si è fidato?. Anche il suo gioiellino batte bandiera italiana, ?siamo gente onesta che paga le tasse e soprattutto paga a caro prezzo il gasolio?, dice.

Il punto però non è l?onestà, ma un?autorizzazione che alla perla della Liguria ancora manca: quella di erogare il carburante sif, che alle barche che battono bandiera extracomunitaria costa il 50 per cento in meno. ?A parte i grossi yacht per cui Portofino è meta obbligata ? spiega Antonio Vantaggiato, comandante della Capitaneria di porto ? qui non si vedono tante barche private registrate in paradisi fiscali perché non possono fare gasolio?. Stanno alla rada in attesa che il porto ligure ottenga quel permesso. ?Forse dall?anno prossimo?, dice Vantaggiato. E allora se ne vedranno delle belle, ma sarà ancora più difficile avvicinare i riservati e ricchi diportisti.
 
reFORESTERation ha scritto:
pi_greco ha scritto:
sic transit gloria mundi

tutto è vanità solo vanità

ma che poi...ma che c'avranno di tanto bello portofino e le 5 terre??
tsè..sprecara gasolio per andare li.. :D

io quelle mete me le sono godute anche in moto o vespa o in bici o in treno ed anche a piedi, non sono abbastanza nullatenente per uno yacht, stile natan falco per intenderci
 
pi_greco ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
pi_greco ha scritto:
sic transit gloria mundi

tutto è vanità solo vanità

ma che poi...ma che c'avranno di tanto bello portofino e le 5 terre??
tsè..sprecara gasolio per andare li.. :D

io quelle mete me le sono godute anche in moto o vespa o in bici o in treno ed anche a piedi, non sono abbastanza nullatenente per uno yacht, stile natan falco per intenderci
ma io scherzavo! :?
 
bumper morgan ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
pi_greco ha scritto:
sic transit gloria mundi

tutto è vanità solo vanità

ma che poi...ma che c'avranno di tanto bello portofino e le 5 terre??
tsè..sprecara gasolio per andare li.. :D
non esagerare dai, sono posti bellissimi e famosi in tutto il mondo.Se no andrebbero a Rimini..... ;)
a Rimini ci accontentiamo di farli quei gioielli, come a Cattolica, sempre Ferretti. ;) ;) poi che vadano da altre parti e sfoggiare quelle bestie, tanto attraccano al largo e non che portano tanti soldini nel posto in cui vanno.
 
reFORESTERation ha scritto:
pi_greco ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
pi_greco ha scritto:
sic transit gloria mundi

tutto è vanità solo vanità

ma che poi...ma che c'avranno di tanto bello portofino e le 5 terre??
tsè..sprecara gasolio per andare li.. :D

io quelle mete me le sono godute anche in moto o vespa o in bici o in treno ed anche a piedi, non sono abbastanza nullatenente per uno yacht, stile natan falco per intenderci
ma io scherzavo! :?

scusa se non ho fatto capire che avevo inteso il tuo scherzo e lo integravo col mio sarcasmo di turista squattrinato, che raggiunge tali mete non senza disagi e peripezie (tipo aggirare una frana passando in cresta sopra le 5 terre) e poi vedevo i suddetti nullatenenti che li raggiungevano a bordo dei loro panfili, che tra l'altro inquinavano assai di più e lasciavano rifiuti un quantità infinitamente più grande dei miei
 
A me "l'imprenditore che vota Lega" (così si qualifica) fa fin ridere. Come fa ad accusare il costo del gasolio come causa della crisi della nautica da diporto? Dopo essersi comprato un motoschifo che consuma, ad essere genersi, almeno 4 o 5 litri per miglio? ma siamo impazziti? Vuole farmi credere che uno che spende mezzo milione di ? su un aggeggio con due motori 6.0 di cilindrata e 355cv ciascuno non imagina quanto possa costare mantenere in mezzo? Secondo la crisi della nautica viene dal fattoche ormai l'imbarcazione è una delle esche più ghiotte per i controlli del fisco e, come testimoniato dall'articolo, battono bandiera dei principali paradisi fiscali (oggi va tanto di moda la bandiera neozelandese), la maggiorparte è presa in leasing e ne viene dedotta l'iva, in altri casi vengono addirittura fatti passar per beni strumentali, costituite società di charter appositamente per poter scaricare lo yacht di turno. Forse, molti possessori di yacht hanno la coda di paglia, o qualcosa da nascondere.
 
EdoMC ha scritto:
A me "l'imprenditore che vota Lega" (così si qualifica) fa fin ridere. Come fa ad accusare il costo del gasolio come causa della crisi della nautica da diporto? Dopo essersi comprato un motoschifo che consuma, ad essere genersi, almeno 4 o 5 litri per miglio? ma siamo impazziti? Vuole farmi credere che uno che spende mezzo milione di ? su un aggeggio con due motori 6.0 di cilindrata e 355cv ciascuno non imagina quanto possa costare mantenere in mezzo? Secondo la crisi della nautica viene dal fattoche ormai l'imbarcazione è una delle esche più ghiotte per i controlli del fisco e, come testimoniato dall'articolo, battono bandiera dei principali paradisi fiscali (oggi va tanto di moda la bandiera neozelandese), la maggiorparte è presa in leasing e ne viene dedotta l'iva, in altri casi vengono addirittura fatti passar per beni strumentali, costituite società di charter appositamente per poter scaricare lo yacht di turno. Forse, molti possessori di yacht hanno la coda di paglia, o qualcosa da nascondere.
peró questo concetto lo ha ribadito anche il direttore della marina per cui qualcosa di vero ci sarà. Presumo! e ció per "barche"
fino ai 18 metri ( quella del suddetto imprenditore é di 11 metri).
Splicemente considerazione, null'altro
 
bumper morgan ha scritto:
EdoMC ha scritto:
A me "l'imprenditore che vota Lega" (così si qualifica) fa fin ridere. Come fa ad accusare il costo del gasolio come causa della crisi della nautica da diporto? Dopo essersi comprato un motoschifo che consuma, ad essere genersi, almeno 4 o 5 litri per miglio? ma siamo impazziti? Vuole farmi credere che uno che spende mezzo milione di ? su un aggeggio con due motori 6.0 di cilindrata e 355cv ciascuno non imagina quanto possa costare mantenere in mezzo? Secondo la crisi della nautica viene dal fattoche ormai l'imbarcazione è una delle esche più ghiotte per i controlli del fisco e, come testimoniato dall'articolo, battono bandiera dei principali paradisi fiscali (oggi va tanto di moda la bandiera neozelandese), la maggiorparte è presa in leasing e ne viene dedotta l'iva, in altri casi vengono addirittura fatti passar per beni strumentali, costituite società di charter appositamente per poter scaricare lo yacht di turno. Forse, molti possessori di yacht hanno la coda di paglia, o qualcosa da nascondere.
peró questo concetto lo ha ribadito anche il direttore della marina per cui qualcosa di vero ci sarà. Presumo! e ció per "barche"
fino ai 18 metri ( quella del suddetto imprenditore é di 11 metri).
Splicemente considerazione, null'altro

Il capitano di porto fa un discorso diverso: egli dice che manca una autorizzazione per erogare gasolio a prezzoagevolato (50% in meno), alle barche che hanno per destinazione una meta al di fuori della CEE, per un rifornimento di almeno 150 litri, presentando il giornale di carico che riporta partenze ed arrivi. Non che la crisi della nautica sia data dal prezzo del carburante. Facendo un esempio, se l'imbarcazione o la nave vuole fare gasolio a prezzo agevolato, non erogato a Portofino, semplicemente andrà a La Spezia o Genova, dove invece viene erogato previa documentazione e prenotazione. La fasca di mercato che va da 10m (lunghezza minima per l'obbligo della registrazione come imbarcazione, i natanti possono essere lunghi, per legge, fino a 9,99m) ai 23,99m (le barche più lunghe vengono immatricolate come "navi", e richiedono una patente apposita), è la più comune per uso personale da diporto, immatricolate, o prese in leasing, da privati. In famiglia abbiamo, codiviso con altri soci, un 14,3m, e, pur essendo a vela, posso assicurare che le spese di gestione sono elevate: l'ormeggio lo paghiamo poco meno di 7.000? l'anno (spesa, questa come le altre, da dividere tra i soci, naturalmente!), per la manutenzione ci si arrangia, ma sono sempre oltre 1.000? per tirarla giù e rimetterla in acqua, più le spese per antivegetativo e vernice. In un motoscafo, mettici quelle per il gasolio, enormi (fai conto, per fare Caorle-Rovigno sono circa 150-180 litri per un 11 metri. Impossibile non prevedere certe spese: e l'aumento del gaolio, mettendo una cifra generosa di 30 cent al litro, è di 300? ogni pieno, poca cosa, contando che si parla comunque di 1.000 litri almeno, in un'imbarcazione che, per sua natura, è "sprecona".
 
Back
Alto