<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lo stato che fa acqua ... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Lo stato che fa acqua ...

maddeche! ha scritto:
Sarebbe bene prendere per il cravattino il colpevole in carne ed ossa, perché a prendersela con "lo stato" é abbastanza inutile.

"Lo stato" sono anch'io, come lo é il mio amico R.F. che abita in Val d'Aosta, o Mauro che abita in Trentino, o Lele che abita a Siena, O Rick che abita a Milano... che diamine c'entra questa gente con la frana che ha scassato l'acquedotto di Messina ?

Se poi il colpevole c'é davvero, eh... a volte costruire una struttura perché sia "a prova di tutto" costa così tanto che conviene, invece, farla "abbastanza resistente" e, se é il caso, rifarla dopo che s'é distrutta.

Un pò lo stesso concetto di "casa totalmente antisismica": si spende così tanto a farla, che conveniva ricostruirla "normale" per intero due o tre volte (nel conteggio delle sole cose, ovviamente, non si possono conteggiare le eventuali perdite di vite umane)

Niente da fare, tu non sei stato, io nemmeno.

Trovami una sola definizione in cui il cittadino è stato.

Nelle belle parole della costituzione italiana c'è l'illusione che il cittadino possa essere parte attiva dello stato, in realtà lo subisce solamente.

Nei fatti è stato il collettivo che governa, i sindacati, gli apparati burocratici ed affini il resto non conta nulla paga e basta.

Basta vedere la fine che fanno i referendum popolari.
 
Alcune importantissime leggi (divorzio o interruzione di gravidanza) furono conquistate proprio con il referendum.
La disgrazia dell'istituto referendario fu prima l'abuso che ne fecero i radicali(ricordo la frase di Gaber sul referendum per sapere dov'è che i cani devono pisciare) ma soprattutto i fautori della caccia che fecero mancare per primi il quorum di fatto invalidando il referendum che li avrebbe visti soccombere.
Mi pare che occorrerebbe una qualche modifica alle norme che lo regolano, io ne avrei due in mente da applicare contestualmente.
La prima sarebbe l'innalzamento del numero di firme da raccogliere portandolo almeno a 750 mila se non ad un milione per scremare alla fonte i referendum su questioni di poco conto.
La seconda invece sarebbe l'abolizione del quorum per cui il referendum sarebbe valido anche con un numero di votanti inferiore al 50% degli aventi diritto, e ciò per impedire le furbizie di chi boicotta di fatto appropriandosi dei voti degli astenuti.
Certo vi sono altre storture quali le manipolazioni che vengono fatte dai governi per disattendere le volontà liberamente espresse dai cittadini, vedi finanziamento ai partiti o acqua bene pubblico, ma questo è un problema della classe politica, non risolvibile con nuove norme referendarie.
 
Intanto mi dicevano che, fatalmente, in emergenza in poche ore hanno risolto il problema del tubo.

Ora mi chiedo i carrozzoni locali che hanno fatto cilecca continueranno a tenerli su e a pagarli, ovvero continueremo a pagarli?
 
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