maddeche! ha scritto:Sarebbe bene prendere per il cravattino il colpevole in carne ed ossa, perché a prendersela con "lo stato" é abbastanza inutile.
"Lo stato" sono anch'io, come lo é il mio amico R.F. che abita in Val d'Aosta, o Mauro che abita in Trentino, o Lele che abita a Siena, O Rick che abita a Milano... che diamine c'entra questa gente con la frana che ha scassato l'acquedotto di Messina ?
Se poi il colpevole c'é davvero, eh... a volte costruire una struttura perché sia "a prova di tutto" costa così tanto che conviene, invece, farla "abbastanza resistente" e, se é il caso, rifarla dopo che s'é distrutta.
Un pò lo stesso concetto di "casa totalmente antisismica": si spende così tanto a farla, che conveniva ricostruirla "normale" per intero due o tre volte (nel conteggio delle sole cose, ovviamente, non si possono conteggiare le eventuali perdite di vite umane)
Niente da fare, tu non sei stato, io nemmeno.
Trovami una sola definizione in cui il cittadino è stato.
Nelle belle parole della costituzione italiana c'è l'illusione che il cittadino possa essere parte attiva dello stato, in realtà lo subisce solamente.
Nei fatti è stato il collettivo che governa, i sindacati, gli apparati burocratici ed affini il resto non conta nulla paga e basta.
Basta vedere la fine che fanno i referendum popolari.