<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'itaGLiano indignato...!!! | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

L'itaGLiano indignato...!!!

Grazie a seatibizatdi per le stelle.
Gasato so che internet proprio quel passaggio che mi hai evidenziato in rosso infatti la penso come te.
Nama quello della pizzeria é un concetto che ho scritto anche io.
Miranda ci sono le persone che dici tu e concordo con quello che dice Bortolo però parliamoci chiaro: moltissima gente oggi non ha voglia di fare nulla. Tutto pretende: uscire in permesso in anticipo per andare a portare la moglie in piscina, ritirare il figlio all'asilo, portarlo a calcio, andare in palestra...e quando dovrebbe terminare alle 17...alle 16.50 è già a lavarsi le mani. Poi ci sono anche gli imprenditori prepotenti...vero.

La classe politica italiana é ridicola non dico di no ma c'è anche da dire che rispecchia la società: nessuno propone, in pochi si assumono responsabilità, si pensa a distruggere e eliminare l'altro. Nelle aziende troppo spesso è così.
E la classe giornalistica é peggio.
 
gasato70 ha scritto:
vasco67 ha scritto:
Scusate, ma vi siete mai chiesti da dove è cominciata la crisi? Noi siamo qui a continuare a discutere su quello che fanno i nostri ben pensanti e ben pagati politici, sulle loro riforme per rimarginare il debito pubblico, adesso si attaccano anche ai licenziamenti sperando di risollevare il paese. Poveri noi illusi. Le banche e i banchieri sono ritenuti i principali responsabili della peggiore crisi economica dopo quella del 1929. Non sono certo i soli responsabili della crisi, ma quel che è certo è che tutto è partito dalle banche americane che hanno concesso mutui per l?acquisto di case a soggetti con poche credenziali che successivamente si sono dimostrati incapaci di ripagare il debito. Nel frattempo i rischi di insolvenza erano stati girati dalla banche a strumenti finanziari creati appositamente e si è così generata la crisi dei mutui. Ciliegina sulla torta, i nostri ben pensanti e ben pagati politici stanziano fior di miliardi di soldi pubblici alle banche e ai loro strapagati manager per non farli fallire................Meditate gente, meditate

Certo, le banche avranno sicuramente la loro pesante responsabilità in questo ma non sono certo le uniche...

Vero Gasato, i disoccupati italiani e purtroppo quelli che verranno devono ringraziare sopratutto due cose :
Bruxelles che ha permesso a chi ci ha tolto il lavoro (Cina e India in testa) di produrre e esportare verso l'europa senza preoccuparsi di condizioni di lavoro, di sicurezza, dell'ambiente, e non ultimo di fregarsene di qualsiasi rispetto di norme che noi dovevamo invece applicare, col risultato di importare schifezze, colorate con carginogeni ecc come successso coi giocattoli, tessuti e chissà cos'altro. Per non parlare di sfruttamento di minori in situzioni disumane.
Le regole che le nostre aziende dovevano applicare per legge bisognava farle rispettare anche a coloro che volevano entrare nei nostri mercati, per lo meno le regole di ''sicurezza del prodotto''.
C'erano grandi interessi in gioco e le nazioni che non avevano più molto da perdere sul manifatturiero se ne sono fregate e i burocrati europei sono stati ''sensibili'' alle enormi ''pressioni''.
Facendo tutto quello che volevano e trovando le porte spalancate all'esportazione queste nazioni si sono arricchite negli anni ed hanno potuto poi investire e diventare competitive in molti settori anche nella qualità e sicurezza del prodotto.
La mazzata finale l'hanno data quelle aziende italiane che sono andate a produrre in quei paesi dicendo che era l'unico modo per sopravvivere, ma poi mettendo sulle produzioni che rientravano dalla Cina un bel Made in Italy, producendo a costi bassissimi prodotti venduti agli stessi prezzi di prima, ma ora con enormi profitti.
Con la disoccupazione italiana, che è la vera tragedia nella crisi, le banche c'entrano poco o niente e mentre dalla crisi delle banche se ne uscirà fuori, quei posti di lavoro del manufatturiero italiano sono persi per sempre e bisognerà inventare qualcosa di nuovo.
La ''nostra'' crisi è cominciata qui, molto prima della crisi delle banche.
Inevitabile forse, rallentabile sicuramente.
 
GAsato ma toglimi una cusriosità, perchè hai scritto nel titolo la GLI in maiuscolo e soprattutto...perchè la GLI?

Comunque tornando al discorso iniziale...secondo me c'era anche Nama in coda al Trony di Roma... :D :D :D :D sempre che non era via in vacanza... :D :D

Comunque direi che sarebbe ora di finirla di nasconderci dietro la crisi: piuttosto rimpbocchiamoci tutti le mani e vediamo di fare qualcosa per uscirne, non come purtroppo fanno molti (anche imprenditori...anzi, soprattutto) che attendono passivamente l'evolversi del tempo...chissà poi che caspita aspettano...

Comunque l'industria a settembre e ottobre ha lavorato abbastanza, almeno, io parlo per il mio settore, il settore che seguo, che racchiude un po' moltissimi settori merceologici.
Chissà che non si reisca ad avere 4-5 mesi ci continuità.
 
rebel8 ha scritto:
gasato70 ha scritto:
vasco67 ha scritto:
Scusate, ma vi siete mai chiesti da dove è cominciata la crisi? Noi siamo qui a continuare a discutere su quello che fanno i nostri ben pensanti e ben pagati politici, sulle loro riforme per rimarginare il debito pubblico, adesso si attaccano anche ai licenziamenti sperando di risollevare il paese. Poveri noi illusi. Le banche e i banchieri sono ritenuti i principali responsabili della peggiore crisi economica dopo quella del 1929. Non sono certo i soli responsabili della crisi, ma quel che è certo è che tutto è partito dalle banche americane che hanno concesso mutui per l?acquisto di case a soggetti con poche credenziali che successivamente si sono dimostrati incapaci di ripagare il debito. Nel frattempo i rischi di insolvenza erano stati girati dalla banche a strumenti finanziari creati appositamente e si è così generata la crisi dei mutui. Ciliegina sulla torta, i nostri ben pensanti e ben pagati politici stanziano fior di miliardi di soldi pubblici alle banche e ai loro strapagati manager per non farli fallire................Meditate gente, meditate

Certo, le banche avranno sicuramente la loro pesante responsabilità in questo ma non sono certo le uniche...

Vero Gasato, i disoccupati italiani e purtroppo quelli che verranno devono ringraziare sopratutto due cose :
Bruxelles che ha permesso a chi ci ha tolto il lavoro (Cina e India in testa) di produrre e esportare verso l'europa senza preoccuparsi di condizioni di lavoro, di sicurezza, dell'ambiente, e non ultimo di fregarsene di qualsiasi rispetto di norme che noi dovevamo invece applicare, col risultato di importare schifezze, colorate con carginogeni ecc come successso coi giocattoli, tessuti e chissà cos'altro. Per non parlare di sfruttamento di minori in situzioni disumane.
Le regole che le nostre aziende dovevano applicare per legge bisognava farle rispettare anche a coloro che volevano entrare nei nostri mercati, per lo meno le regole di ''sicurezza del prodotto''.
C'erano grandi interessi in gioco e le nazioni che non avevano più molto da perdere sul manifatturiero se ne sono fregate e i burocrati europei sono stati ''sensibili'' alle enormi ''pressioni''.
Facendo tutto quello che volevano e trovando le porte spalancate all'esportazione queste nazioni si sono arricchite negli anni ed hanno potuto poi investire e diventare competitive in molti settori anche nella qualità e sicurezza del prodotto.
La mazzata finale l'hanno data quelle aziende italiane che sono andate a produrre in quei paesi dicendo che era l'unico modo per sopravvivere, ma poi mettendo sulle produzioni che rientravano dalla Cina un bel Made in Italy, producendo a costi bassissimi prodotti venduti agli stessi prezzi di prima, ma ora con enormi profitti.
Con la disoccupazione italiana, che è la vera tragedia nella crisi, le banche c'entrano poco o niente e mentre dalla crisi delle banche se ne uscirà fuori, quei posti di lavoro del manufatturiero italiano sono persi per sempre e bisognerà inventare qualcosa di nuovo.
La ''nostra'' crisi è cominciata qui, molto prima della crisi delle banche.
Inevitabile forse, rallentabile sicuramente.

Caro Rebel, è proprio così... Purtroppo....

Quello che anch'io non ho mai accettato è stata la troppa libertà verso l'imprenditoria italiana di potersi esternare, mettendo in crisi la manodopera di casa, ritornando poi con gli stessi prodotti a prezzi inferiori ma con utili decisamente maggiori...

Per carità, l'industriale deve fare i suoi profitti, ci mancherebbe, ma non sulla nostra pelle....

Io sono stato, e lo sarò sempre, del parere che se un industriale vuole andare a produrre all'estero è liberissimo di farlo ma....
Ma qui deve sicuramente sopperire, economicamente, ai tagli di personale, e quando rientra coi prodotti deve pagare un dazio almeno del 25% su ogni prodotto importato da rivendere sul mercato...

A queste condizioni credo che molti ripenseranno ad andare nei paesi dell'est o asia a produrre...

sergio
 
rosberg ha scritto:
GAsato ma toglimi una cusriosità, perchè hai scritto nel titolo la GLI in maiuscolo e soprattutto...perchè la GLI?

Comunque tornando al discorso iniziale...secondo me c'era anche Nama in coda al Trony di Roma... :D :D :D :D sempre che non era via in vacanza... :D :D

Comunque direi che sarebbe ora di finirla di nasconderci dietro la crisi: piuttosto rimpbocchiamoci tutti le mani e vediamo di fare qualcosa per uscirne, non come purtroppo fanno molti (anche imprenditori...anzi, soprattutto) che attendono passivamente l'evolversi del tempo...chissà poi che caspita aspettano...

Comunque l'industria a settembre e ottobre ha lavorato abbastanza, almeno, io parlo per il mio settore, il settore che seguo, che racchiude un po' moltissimi settori merceologici.
Chissà che non si reisca ad avere 4-5 mesi ci continuità.

"GLI" maiuscolo, caro Massimo, perchè quando vedo certa gente che arriva a fare queste cose non è, secondo me, un Italiano, ma un povero pirla... itaGLIano... ;) ;)
 
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