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L'importanza degli hobbies...

(tra l'altro, guarda caso è una di quelle persone "amorfe", senza hobbies interessanti...)

Rigiri il dito nella piaga eh...:emoji_wink:

Comunque secondo me non esageri.
Per la mia esperienza meno una persona ha bisogno del lavoro,se in questo caso ha un altro stipendio su cui contare,e meno sarà disposta a seguire le direttive e peggio reagirà alle critiche.

Io sul lavoro devo convivere con un collega più anziano che anche se messo davanti all'evidenza continua a non mostrare interesse per metodologie di lavoro alternative,che fanno risparmiare tempo e fatica ottenendo un risultato migliore.
E' come se volesse fare peggio per principio.
Di solito quando capita che si offra di aiutarmi,non capita spesso,cerco una scusa per declinare l'offerta perchè da solo ci metto meno tempo,mi incazzo meno e faccio meno fatica.
 
Quant'è vero questo!
Delle volte è meglio farsi le cose da soli, arrivi persino a risparmiare tempo (oltre che incazzature).
Questa cosa mi succedeva anche quando facevo l'analista programmatore, parecchi anni fa.

Però è un'arma a doppio taglio.
C'è chi se ne approfitta e quando serve ti fa incazzare apposta così fai da solo mentre lui/lei può tenere le mani in tasca.
 
Se è uno che arriva a questo punto, allora è meglio non averci proprio a che fare.
Se lavora PER te, si interrompe la "preziosa" collaborazione. Andasse a cercarsi qualcos'altro.
Se lavora CON te, si segnala la cosa ai superiori.
Oppure ti prendi anche il suo stipendio! :emoji_smile:

Di solito si prende anche parte della loro mole di lavoro ma alla medesima paga.
Impossibile sbarazzarsene,socio del titolare,però almeno mi consola sapere che è un'opinione diffusa.
Non sono l'unico a pensare che specialmente quando c'è più da fare è molto meglio essere di meno e non avere gente che rema contro e polemizza in continuazione,perchè è un po' come se fossimo dei canoisti,se uno non rema è solamente del peso in più da portarsi dietro.
 
Guarda, sembra che conosci alla perfezione la situazione del nostro gruppo di lavoro!

Temo che sia così per tutti ormai.
Io poi non mi ritengo il collega ideale,anzi so essere un vero rompipalle,però sono capace di fare la mia parte senza impedire agli altri di fare la propria.
Altre persone invece sembrano fare il possibile per rallentare tutti,e alla fine ad ogni rallentamento deve corrispondere un'accelerata da parte di qualcuno per mantenere una velocità media decente e rispettare i tempi.
Finchè gli altri ce la fanno va tutto bene,non è molto equo ma va bene,è quando gli altri non ce la fanno più a compensare che va tutto a rotoli.
 
Anche se vado OT questa devo scriverla.
Parlando di ferie con un dipendente pubblico (che per chi non lo sapesse guadagna molto di più rispetto a chi svolge un ruolo analogo nel settore privato,oltre ad avere maggiori tutela ad esempio a livello pensionistico) l'ho sentito lamentarsi alla grande.
A quanto pare sarebbero vessati perchè non potrebbero scegliere di usufruire delle ferie nel periodo che preferiscono.
Ha detto che negli anni è sempre stato costretto a spendere troppo per le ferie perchè le ha dovute fare quasi sempre ad Agosto,mentre lui avrebbe sempre preferito Settembre.
Invece di pensare che,rispetto a me ad esempio,guadagna probabilmente 1000 euro al mese in più e che andrà in pensione prima e con una pensione più alta si lamenta pure?
A parte che anche nel privato ci sono tante aziende che chiudono ad Agosto e quindi fanno fare le ferie ai propri dipendenti in quel periodo,ma pensare anche a chi lavora e le ferie non può farle comunque?
Invece di lamentarsi per il fatto che,a fronte di un ottimo stipendio,ha orari piuttosto ridotti e deve spendere magari 300 euro in più all'anno per le ferie,che fa ogni anno senza mai saltare...
 
Io sono un lavoratore autonomo a partita iva, e nonostante ciò sono costretto a farmi le ferie ad agosto.
I lavoratori pubblici spesso non si rendono conto delle tutele che hanno.
Io e mia moglie non possiamo permetterci di ammalarci.

Eh ma i lavoratori autonomi non hanno pensione ne tutele perchè in realtà guadagnano il triplo di quanto dichiarano e quindi si tutelano da soli...
In realtà invece una famiglia con due stipendi,in questo caso pure stipendi sostanziosi,può campare bene e ha molti meno pensieri di chi lavora in proprio.
Una cosa che io non sopporto è che ci si debba lamentare sempre,mai uno che dica di avere un lavoro d'oro,tutti vessati.
Quel tizio in particolare lavora praticamente sotto casa tanto che può andarci a piedi e alle 4 del pomeriggio è a casa,sabato e domenica liberi.
Ferie e malattia pagate,ma che cacchio vuoi ancora?
 
Dall'ultima sentenza della cassazione sembra sia lecito licenziare gli scansafatiche. Sentenza su un tizio che impiegava 3.5 ore per fare un lavoro che i suoi colleghi facevano in mezz'ora. La cassazione ha dato ragione all'azienda.
 
Dall'ultima sentenza della cassazione sembra sia lecito licenziare gli scansafatiche. Sentenza su un tizio che impiegava 3.5 ore per fare un lavoro che i suoi colleghi facevano in mezz'ora. La cassazione ha dato ragione all'azienda.

E mi sembra pure giusto.
Non subito, magari dopo 2 o 3 avvisi. Se uno è recidivo, dopo i cartellini gialli arriva quello rosso.
È anche una questione di rispetto nei confronti di chi lavora veramente. E magari lavora il doppio proprio perché ci sono gli scansafatiche.

Il problema sta nel dimostrare che una persona impiega troppo tempo per effettuare un lavoro non perchè magari ha dei limiti ma perchè si è gingillato perdendo tempo.

Io questo lunedì,dopo un weekend in cui non mi sono riposato per niente,mi sono trovato a stretto contatto di gomito con il solito collega che prima delle 9,dopo una mezz'oretta di lavoro,già sbuffava e si lamentava.
E devo dire che questo esempio pare confermare l'esperienza di g.fabbri perchè non ha hobbies,mi sarebbe piaciuto dire che si tratta di una persona piena di interessi...
Non voglio essere presuntuoso,centra anche il fatto che io sono più giovane,ma per svolgere lo stesso lavoro io impiego molto meno tempo di lui.
Eppure la paga è la stessa,anche se io non mi risparmio e magari mi trovo a finire in anticipo quello che avevo da fare,mentre lui finisce quasi sempre al limite se non oltre il tempo massimo.

E la cosa peggiore è che sono io quello mal visto (mal visto solo da quel collega guardacaso),come se cercassi di mettermi in mostra o di prendere per me tutta la gloria.
Ma di gloria non ce n'è per nessuno,si lavora e si ottiene in cambio uno stipendio,non si tratta di premi ma di uno scambio tra prestazioni lavorative e denaro.
Se io allungo di proposito la minestra,impiegando più tempo del necessario per fare qualcosa,se vengo pagato ad ore e non a cottimo di fatto sto fregando chi mi paga perchè la retribuzione corretta sarebbe 5 ma io faccio in modo di guadagnare 10 per lo stesso lavoro.

Un caro amico che lavora come dipendente in un settore che ha attraversato una profonda crisi mi raccontava che da dipendente prendeva la situazioni più sul serio del suo datore di lavoro (forse perchè il datore di lavoro aveva le spalle molto più coperte).
E' il classico esempio di dipendente che lavora come se l'azienda fosse la sua,tenendoci e dimostrando che ci tiene a fare in modo che le cose vadano bene.
Mentre purtroppo devo dire che specialmente in alcuni settori vedo dei dipendenti a cui non solo non frega niente di come va l'azienda,ma anzi sembra che facciano tutto il possibile per far andare male le cose,impegnandosi poco e creando anche un clima di malcontento per gli altri.
 
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