<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'importanza degli hobbies... | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

L'importanza degli hobbies...

Il mio principale hobby è l’automobile e tutto quello che ci ruota attorno. Ma mi piacciono molto anche i viaggi, la musica (suono la batteria), lo sport in genere, i forum e le belle donne...
Insomma non mi annoio mai.
 
Un po' di tempo fa' ho letto un'offerta di lavoro online,per curiosità perchè non stavo cercando.
Comunque il lavoro offerto era quello di autista personale,credo per un manager,ma ho trovato curiosi i requisiti richiesti.
Innanzitutto doveva essere un'autista donna,e già questo in un paese in cui il pregiudizio sulle donne al volante è ancora radicato mi è sembrato un po' insolito.
E poi doveva essere giovane e di bell'aspetto.
Se si fosse trattato di un lavoro come promoter o rappresentante o ragazza immagine non ci avrei visto nulla di strano,ma per il lavoro di autista...
Alla fine mi sono persuaso che evidentemente o all'autista era richiesto anche di accompagnare il manager presso le aziende dei clienti o a delle convention,e allora l'immagine aveva il suo peso.
Oppure più che un'autista il manager stava cercando un'amante...
 
Che poi avevo capito che tu lavori. O tutto il topic è nato dal fatto che sei alla ricerca?

Si però valuto comunque le offerte perchè in fondo cambiare può anche essere positivo,il lavoro che svolgo attualmente potrebbe benissimo non essere quello che svolgerò in futuro.
E poi il topic è nato dal fatto che ho sentito parlare in tv un'esperto che raccontava come sceglieva i propri collaboratori e mi ha fatto ripensare ad alcuni colloqui che ho fatto in cui probabilmente sono stato troppo sulle mie e avrei potuto fare un'impressione migliore.
 
[QUOTE="zinzanbr, ]
E poi il topic è nato dal fatto che ho sentito parlare in tv un'esperto che raccontava come sceglieva i propri collaboratori e mi ha fatto ripensare ad alcuni colloqui che ho fatto in cui probabilmente sono stato troppo sulle mie e avrei potuto fare un'impressione migliore.[/QUOTE]

La mia idea e' che vogliono tutto senza dare nulla di concreto in cambio. Troppo potere tutto da una parte. Troppa concorrenza tra lavoratori dall'altra. Diventa facile dire che non vai bene ai loro requisiti da astrologo... Ciao.
 
Ai miei tempi non capitava così spesso

Non ho capito infatti se si trattava di un normale interesse e quindi a tutti i candidati venivano fatte domande approfondite oppure se nel mio caso per qualche motivo l'esaminatore ha cercato degli approfondimenti.


Però una cosa è certa: dietro la selezione del personale, ci sono studi di psicologia abbastanza approfonditi.
A loro non basta sapere che sai fare bene un lavoro, devono anche sapere che tipo sei. Ti devono "profilare" dal punto di vista psicologico e caratteriale, e sapere quali sono i tuoi interessi personali li aiuta molto.
E loro hanno tutto il diritto di usare questi metodi, nell'interesse aziendale... altrimenti vatti a trovare un lavoro da qualche altra parte.

Assolutamente,però secondo me nel profilare i candidati a volte si concentrano su dettagli trascurabili e invece non danno la giusta importanza ad altri aspetti.

Io ad esempio finora non ho mai sentito dire che dei candidati siano stati scartati perchè avevano il vizio del fumo,e in molti luoghi di lavoro,anche quelli non proprio adatti a simili abitudini,mi è capitato di vedere lavoratori il cui rendimento era pesantemente influenzato da tale abitudine.
Persone che più volte durante la giornata si assentavano per fumare,o che trasgredivano i divieti fumando in zone dove era proibito,o che sporcavano le aree esterne dell'azienda come balconi e cortili con i mozziconi.
Io se fossi un datore di lavoro preferirei a parità di competenze una persona che non fuma,anche perchè in teoria dovrebbe godere di una salute migliore e non assentarsi dal lavoro più volte durante la giornata.

Eppure ai colloqui non mi è mai stato chiesto se fumo,magari all'esaminatore basta sentire se hai l'odore addosso (ma sentendo quanti impiegati e commessi puzzano di fumo mi sa che proprio non viene valutato),mentre invece mi è stato chiesto se pratico ancora lo sport che ho scritto tra i miei interessi.
Cosa meno rilevante secondo me.
 
Forse perché l'esaminatore stesso o l'ad dell'azienda fumano!

In un ambiente di fumatori in effetti un dipendente che non fuma e che magari,giustamente,chiede agli altri di non fumare almeno all'interno può essere un fastidio.

Però quando si tratta di ambienti in cui fumare è proibito un dipendente che fuma si assenterà o andrà in bagno a farlo,come facevano i bidelli quando io andavo a scuola.
Quindi capiterà di chiamarlo e di non trovarlo,o se non potrà fumare sarà nervoso perchè l'astinenza da fumo rende idrofobi.

Per me tutti i fumatori dovrebbero rendersi conto che la loro libertà di fumare conta meno di zero se paragonata alla libertà degli altri di non respirare il veleno che emettono e fare sempre un passo indietro spegnendo la sigaretta senza fare storie se qualcuno lo chiede o allontanandosi per fumare.
E andrebbe anche imposto loro di raccogliere i mozziconi,all'Università c'era un balcone che usavano tutti,studenti e dipendenti,perfino i professori,per fumare.
Ci saranno stati 2000 mozziconi,una cosa simile in un'azienda conferisce un'immagine sicuramente negativa quindi i dipendenti dovrebbero capire che innanzitutto non basta allontanarsi di un metro dalla porta dell'azienda per poter fumare.
Mi è capitato da cliente di dover passare attraverso la nuvola di fumo dei dipendenti che erano fuori a fumare per entrare in un locale commerciale.
E poi che ovunque sporcano se è in prossimità dell'azienda le creano un danno,d'immagine o economico perchè prima o poi qualcuno dovrà essere pagato per pulire.
 
Quindi potrebbe essere probabile che uno (come me, ad esempio..) che non è iscritto a nessun social possa avere più "potenziale" e quindi più brobabilità di venire scelto?

Ni...
Sicuramente non avere profili social o averli ma non con nome e cognome facilmente rintracciabili evita che il datore di lavoro legga tra i post qualcosa che non gli aggrada.
Però l'assenza totale di social,come quella degli hobbies,potrebbe anche essere valutata negativamente,specie nelle aziende più giovani,potrebbero considerare il candidato troppo chiuso e poco socievole.
 
Ultima modifica:
Ni...
Sicuramente non avere profili social o averli ma non con nome e cognome facilmente rintracciabili evita che il datore di lavoro legga tra i post qualcosa che non gli aggrada.
Però l'assenza totale di sociale,come quella degli hobbies,potrebbe anche essere valutata negativamente,specie nelle aziende più giovani,potrebbero considerare il candidato troppo chiuso e poco socievole.

Probabilmente è meglio avere un profilo "rassicurante" piuttosto che non averlo per niente, IMHO.
 
Probabilmente è meglio avere un profilo "rassicurante" piuttosto che non averlo per niente, IMHO.

Però in questo modo si incentiva la gente ad avere un profilo di facciata con nome e cognome ben in vista con cui iscriversi ai gruppi "adoro lavorare" e "detesto avere la domenica libera".
E poi creare un profilo più fuori dai radar con cui pubblicare le foto delle sbornie durante le vacanze.
 
Ai miei tempi non capitava così spesso, giusto alcune volte che mi chiedevano genericamente quali fossero i miei interessi (e io rispondevo "mi piace la tecnologia e viaggiare"... due cose che facevano sicuramente un'ottima impressione... anche perché di solito ti chiedono se sei disposto alle trasferte).

Mi ricorda quello che ad un colloquio:
" In questa azienda c'e' la concreta possibilita' di salire molto in alto "
Lui accetta....
E lo mandano nel sottotetto dove c'e' l' archivio,
ma in un caldo bestia, e dove, ovviamente,
dei gia' dipendenti,
non vuole andare nessuno
 
Però in questo modo si incentiva la gente ad avere un profilo di facciata con nome e cognome ben in vista con cui iscriversi ai gruppi "adoro lavorare" e "detesto avere la domenica libera".
E poi creare un profilo più fuori dai radar con cui pubblicare le foto delle sbornie durante le vacanze.

beh, se uno ha tempo da perdere e voglia di aggiornare due o più account, la legge non lo vieta. Occhio però, che statisticamente prima o poi capita la pubblicazione del post "sbagliato" sul profilo "giusto".... e per la legge di Murphy, quell'unico post lo leggerà per primo proprio chi non lo dovrebbe vedere :emoji_rage:
 
beh, se uno ha tempo da perdere e voglia di aggiornare due o più account, la legge non lo vieta. Occhio però, che statisticamente prima o poi capita la pubblicazione del post "sbagliato" sul profilo "giusto".... e per la legge di Murphy, quell'unico post lo leggerà per primo proprio chi non lo dovrebbe vedere :emoji_rage:

Già ai miei tempi c'era qualche insegnante che utilizzava facebook per assegnare i compiti ai propri studenti,e già all'epoca si usava il doppio profilo per evitare che l'insegnante avesse accesso ai post che era meglio non far vedere ai docenti,tipo quelli che immortalavano serate alcoliche prima degli esami o escursioni clandestine in orario di scuola...
 
Back
Alto