conosco un buon editore, un certo Silvio.Stavolta a scrivere tanto non sono stato io...dai ci sono state volte in cui ho scritto molto di più.
In realtà vorrei scriverne 4.
conosco un buon editore, un certo Silvio.Stavolta a scrivere tanto non sono stato io...dai ci sono state volte in cui ho scritto molto di più.
In realtà vorrei scriverne 4.
Ah guarda per quello ci puoi mettere la mano sul fuoco,ma detto cio'non vorrei che te ne voglia aproffittare, si scherza ne, qua dentro ci sono tante brave persone e tu sei una di quelle.Beh un lato positivo c'è.
Se non stai li a leggere tutto significa che mi concedi una certa fiducia e sai che difficilmente nei miei commenti,per quanto lunghi e faticosi da leggere,ci sarà qualcosa da censurare.
Non sono proprio un sorvegliato speciale...
Ah guarda per quello ci puoi mettere la mano sul fuoco,ma detto cio'non vorrei che te ne voglia aproffittare, si scherza ne, qua dentro ci sono tante brave persone e tu sei una di quelle.
Beh, perché no?
Scrivere è bello, molto meglio di tanti altri modi di impiegare il proprio tempo libero. E' un bellissimo esercizio di fantasia e creatività.
Se il tuo datore di lavoro è intelligente (e se non scrivi racconti porno!) penso che apprezzerebbe.
(...basta che non scrivi durante l'orario di lavoro...)
Chissà che hobbies aveva Adamo!
Ripeto, non prenderla come un'offesa.
Tante cose si capiscono meglio con l'età e con l'esperienza.
Tu sei ancora giovane, sei bravo a scrivere, ma spesso mi dai l'impressione di essere un po' ingenuo su certe cose, e di non avere le idee molto chiare sulla realtà.
Non preoccuparti, io alla tua età ero forse molto peggio...
Scusate sono arrivato ora sul forum. Mi intrometto solo perché questa discussione mi sta prendendo molto. Io penso che per assumere qualcuno, qualunque sia il lavoro, bisogna fare prima un periodo di prova. Tutti i test e le interrogazioni che ti fanno prima valgono a ben poco secondo me, hobby o non hobby o domande tipo 200 a trabocchetto... Se sei capace lo dimostri nei fatti. Peccato che non funziona così.
Su questo ti capisco benissimo, è il pudore dello scrittore esordiente e ce l'ho avuto pure io.
Se non fosse stato per mia moglie che insisteva tanto, non avrei mai pubblicato un libro e avrei scritto solo per me stesso e pochi intimi.
Comunque, il tuo datore di lavoro non deve leggere per forza quello che scrivi (magari non gli piace neanche leggere). Però sapere che hai un hobby così particolare ed "elevato" non può che fare una buona impressione.
E sono convintissimo che a causa di criteri discutibili a volte persone molto capaci non superano i colloqui preliminari e non hanno la possibilità di dimostrare quanto valgono.
Questo in teoria è vero e sacrosanto.
Purtroppo nella realtà molti danno il massimo nel periodo di prova, e poi una volta assunti stabilmente si "sbracano" (come si dice a Roma).
Non è solo questione di saper fare le cose, ma soprattutto di impegnarsi sempre al massimo e con costanza, senza tirare fuori scuse quando non ti va di fare quello che ti si chiede.
E' soprattutto una questione di carattere.
Guarda, attualmente abbiamo più di un elemento che se potessimo tornare indietro non avremmo mai preso...
e purtroppo ce lo dobbiamo tenere.
Evidentemente devono aver recitato la parte di lavoratori modello nel periodo di prova o comunque prima di essere assunte a tempo indeterminato per poi lasciarsi andare dopo aver avuto la certezza di non poter essere lasciati a casa.
Non puoi fingere di saper fare, ma puoi fingere di voler fare.
GuidoP - 2 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 10 mesi fa