Quoto il titolo . Un calvario continuo , dato non solo e non tanto dall'orografia particolarmente accidentata della regione e dall'acuirsi dei fenomeni atmosferici negli ultimi anni , ma dal modo deleterio con cui sono state costruite le autostrade in Italia .
Gli anni '60 , quelli della "rapallizzazione" e cementificazione del paesaggio , sono quelli nei quali è prevalso un modo di costruire , oltre che brutto esteticamente , anche e soprattutto di qualità infima e progettazione approssimativa e velleitaria .
Non solo vi era già in voga la corruzione e quindi la speculazione tangentara sulla qualità dei cementi e dei materiali impiegati , ma anche si progettavano le cose senza immaginazione di quello che sarebbe potuto succedere - e che poi ineluttabilmente si sta verificando sotto i nostri occhi - e senza prevenzione dei rischi .
Il ponte Morandi
Il ponte Morandi è crollato per difetto di manutenzione , ok , qui non si può dire che non ci piove solo perchè oggi è una frase non più pronunciabile

, ma è assodata l'incuria nella sicurezza del ponte sul Polcevera.
Però un manufatto rispetto al quale il progettista ,Arch. Morandi, aveva stabilito una data di scadenza , neanche fosse una mozzarella ! , 50 ( dicasi cinquanta) anni ! E non sto a citare i ponti e gli acquedotti romani e medioevali sù da 2000 anni e più , è un ponte mal progettato .
Sì che erano gli anni del cemento , però i ponti che stanno su ( Brookling , Bosforo ecc.) hanno tutti i tiranti in metallo , non in cemento che si sa lavora bene in compressione , ma malissimo in trazione . Eppure Morandi ha sfidato le leggi della fisica , sfornandoci un ponte con data di scadenza incisa sui pilastri , a breve come appunto una mozzarella !
Pilone A6
Veniamo al pilone sulla A6 crollato per una frana . Quando costruisci un viadotto sotto una collina di terra e appuntita , credo che , qualità del cemento impiegato a parte , devi prevedere che la collina possa anche un giorno franare e pure di brutto !
Allora , i miei amici ingegneri mi dicono che si possono fare piloni in grado di resistere anche a frane violentissime , però questi devono avere fondamenta molto profonde e robuste che però costano di più e richiedono più lavoro di quelli utilizzati su terreno pianeggiante . Meno soldi per la corruzione e quindi piloni da pianura in mezzo alle montagne a picco sul mare !
La galleria della A26
Da ultimo la galleria , sempre gli amici ingegneri da anni vanno dicendo che le gallerie della Liguria sono a rischio di crollo , perchè costruite male e trascurate nella manutenzione . In più l'aggravarsi dei fenomeni piovosi ( in due mesi acqua come nei due anni precedenti ) porta sulle volte un carico supplementare .
IN definitiva , senza voler entrare in discorsi non consentiti in questa sede , sarebbe necessario un controllo più attento dello Stato sull'operato dei concessionari , in particolare sul quelli che gestiscono autostrade ad alto rischio , magari anche partecipando all'azionariato delle società stesse e quindi entrando attivamente (alla francese) nei consigli di amministrazione , allo scopo preciso di aumentare gli investimenti per la manutenzione e la sicurezza , anche a scapito parziale dei lauti profitti garantiti dai pedaggi .