Come scrive Andrea, la viabilità è sempre stata critica con le strutture esistenti perfettamente funzionanti. Se aggiungi manutenzioni, frane, crolli, che obbligano a restringimenti di carreggiate, di scambi di carreggiate, di blocco di interi tratti, di sovraccaricare le vecchie strutture critiche urbane e suburbane, o la vetusta e obsoleta A7, pericolosa nonostante sia lentissima, il quadro è ben peggio che preoccupante. La liguria ha una solida struttura produttiva, sia del primario, che del secondario, si basa sul terziario, commercio dipendente dai porti d aeroporti angustamente serviti da viabilità problematica. Se a questo aggiungiamo la vocazione turistica balneare, climatica, artistica, paesaggistica ed enogastronomica della regione rivierasca, si intende bene la ricaduta che queste interruzioni hanno sulla vita e sulle attività economiche, anche per tutto il quadrante nordoccidentale italiano... ed intanto si gioca a scaricabarile!