<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Licenziamenti e cassa integrazione | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Licenziamenti e cassa integrazione

grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
ESTIQAATSI da oltre 15 anni io e mia moglie lavoriamo con contratto stagionale.
il che vuol dire che veniamo licenziati due volte all?anno. non abbiamo mai avuto problemi finora, ad essere riassunti o a trovare un?altro posto se abbiamo avuto voglia di cambiare (sgaaaat-sgraaaat)
tipico di camerieri e cuochi; d'estate al Forte e d'inverno a Cortina.
ESTIQAATSI :D quasi bingo, io cuoco, mia moglie segretaria/receptionist in hotel. però non migriamo. da noi si lavora in tutte le stagioni ;)
e allora come fai a dirti stagionale?
 
:DResta comuque irrisolto il concetto di " libertà di scelta del lavoro". Tu potrai cambiare ditta o al limite aprire un ristorante, ma almeno in italia non potrai mai, se non ripartendo da zero, fare un'altra tipologia di lavoro arricchendole con le tue precedenti esperienze, es: insegnare cucina,alimentazione, diete, dirigere reparti di alimentazione etc. Pertanto il tuo lavoro è fine a se stesso. Questo perchè in italia si viaggia in camere stagne e non comunicanti.
 
bumper morgan ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
ESTIQAATSI da oltre 15 anni io e mia moglie lavoriamo con contratto stagionale.
il che vuol dire che veniamo licenziati due volte all?anno. non abbiamo mai avuto problemi finora, ad essere riassunti o a trovare un?altro posto se abbiamo avuto voglia di cambiare (sgaaaat-sgraaaat)
tipico di camerieri e cuochi; d'estate al Forte e d'inverno a Cortina.
ESTIQAATSI :D quasi bingo, io cuoco, mia moglie segretaria/receptionist in hotel. però non migriamo. da noi si lavora in tutte le stagioni ;)
e allora come fai a dirti stagionale?
stagione invernale: da inizio dicembre a inizio aprile. licenziato. stagione estiva da inizio maggio a fine ottobre. licenziato di nuovo.
 
trinacrio ha scritto:
...fare progetti d'avvenire, con dei contratti stagionali non deve essere facile, è come avere una spada di damocles che può abbattersi in qualsiasi istante...
Senza alcun intento polemico o propagandistico di sorta, faccio notare che la presenza di "una spada di Damocle che può abbattersi in qualsiasi istante" costituisce da sempre la normale condizione dell'essere umano.

NESSUNO di noi può avere alcun tipo di certezza o garanzia circa il futuro, a cominciare dal futuro più immediato. Nessuno di noi può avere garanzie, ad esempio, sul fatto di essere ancora in buona salute tra dieci minuti e nessuno di noi può avere garanzie sul fatto che il prossimo mese o il prossimo anno potrà ancora lavorare o comunque guadagnare gli stessi quattrini guadagnati il mese scorso.

Non esiste alcun tipo di contratto (peraltro firmato da altri esseri umani, anch'essi nella stessa situazione) che possa fornire garanzie di questo genere per quanto riguarda il futuro. Al massimo si può trattare di illusioni; magari molto intense e condivise con altri, ma pur sempre illusioni.

A ben guardare, da questo punto di vista un contratto di lavoro a tempo indeterminato è molto più "anomalo" e "irreale" di un contratto stagionale.
Non a caso negli ultimi anni sempre più persone hanno "scoperto" che il loro "posto fisso" presso aziende che sono fallite o hanno comunque chiuso i battenti si è rivelato (ovviamente) tutt'altro che "garantito" e sicuro.
O no?
 
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