trinacrio ha scritto:
...fare progetti d'avvenire, con dei contratti stagionali non deve essere facile, è come avere una spada di damocles che può abbattersi in qualsiasi istante...
Senza alcun intento polemico o propagandistico di sorta, faccio notare che la presenza di
"una spada di Damocle che può abbattersi in qualsiasi istante" costituisce da sempre la
normale condizione dell'essere umano.
NESSUNO di noi può avere alcun tipo di certezza o garanzia circa il futuro, a cominciare dal futuro più immediato. Nessuno di noi può avere garanzie, ad esempio, sul fatto di essere ancora in buona salute tra dieci minuti e nessuno di noi può avere garanzie sul fatto che il prossimo mese o il prossimo anno potrà ancora lavorare o comunque guadagnare gli stessi quattrini guadagnati il mese scorso.
Non esiste alcun tipo di contratto (peraltro firmato da altri esseri umani, anch'essi nella stessa situazione) che possa fornire garanzie di questo genere per quanto riguarda il futuro. Al massimo si può trattare di illusioni; magari molto intense e condivise con altri, ma pur sempre illusioni.
A ben guardare, da questo punto di vista un contratto di lavoro a tempo indeterminato è molto
più "anomalo" e "irreale" di un contratto stagionale.
Non a caso negli ultimi anni sempre più persone hanno "scoperto" che il loro "posto fisso" presso aziende che sono fallite o hanno comunque chiuso i battenti si è rivelato (ovviamente) tutt'altro che "garantito" e sicuro.
O no?