ilSagittario ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Io la mia protesta la sto facendo. Durante il torneo di cacetto indosso una maglia con scritto "Io NON sono amico di Gheddafi". La cosa che mi fa vergognare profondamente di essere italiano, è che abbiamo accordi di cooperazione, un patto di amicizia con quel dittatore sanginario, abbiamo dato i "danni coloniali", rigorosamente attinti dalle nostre casse che già piangono. Dopo che, appena salito al potere, ha cacciato via in malo modo gli italiani dalla Libia. Complimenti vivissimi ai nostri politici. Mi associo comunque a 99octane, i VERI pacifisti, di qualsiasi colore, soprattutto i dissidenti di questo governo, dovrebbero scendere in piazza e dissociarsi da questo "patto di amicizia".
Difficile dissociarsi da chi ti tiene per le OO ..... e poi scusa c'è qualcuno che si dissocia dalla Cina il paese più antidemocratico e repressivo del mondo?
Non mi pare tutti impecoriti e con le fette di salame sugl'occhi a fare affari.
Dissociarsi dalla Cina è un po' più difficile: è statp una autogoal clamoroso da parte degli imprenditori "occidentali" (che brutta parola), che sono andati a fabbricare li per il minor costo della manodopera, forendo allo stesso tempo tecnologie e materiali. Io, nel mio piccolo, quando venne fuori lo scandalo della manodopera minorile, boicottai i prodotti di due aziende implicate nella questione.
Attualmente, non farei una manifestazione cotro la Cina, poichè non mi risulta esistano trattati di amicizia o simili; con la Libia sì, per quello protesterei, non contro il paese, ma contro ciò che ci lega al loro dittatore. E mi ha dato fastido all'epoca quando è venuto da noi coi cavalli, le tende, le conversioni e tutto il baraccone. Protestare contro la Cina è ben più difficile: portando l'esempio dei lettori mp3, dei quali penso di avere l top di gamma, ovvero l'ipod touch, anch'esso è fatto in cina, ormai anche i marchi più illustri e costosi delocalizzano la o altrove. E, mi rincresce ammetterlo, la loro presenza è fondamentale: in un periodo di crisi, fatto di disoccupazione e precariato, l'unico modo per campare dignitosamente è rivolgersi ai prodotti cinesi, che costano poco; non dico per prodotti di tecnologia o che comunque richiedono una certa qualità, ma per molti avere un paio di pantaloni a 5-6?, o una tazza a 50 cent, o ancora bicchieri, stoviglie, contenitori, a prezzi ridicoli, fa molto comodo, se non addirittura è una scelta obbligata.