<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lezione di vita dal mondo animale | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Lezione di vita dal mondo animale


Ma questo è niente. Sai nelle favela cosa fanno tutti i santi giorni? Sparano nelle mani alle persone, amputano dita, accoltellano a morte... ho detto favela? Ci mettiamo dentro tutto il sud America? E del centro America? Del Nord America? E dell'Europa, l'Eurasia, l'Asia? L'Africa? Non c'è continente che non conosca le atrocità, non c'è continente che non sia abitato dall'animale uomo.

La differenza tra l'animale uomo e le altre specie animali è semplice: il primo può essere malvagio e/o crudele, i secondi possono essere tutt'al più crudeli. A loro mancano le nostre straordinarie capacità.

È il prezzo da pagare.
 
Ahhh se solo l'uomo facesse i funerali.
Ahhh se solo l'uomo fosse cannibale come i cani.
Ahhh se solo l'uomo avesse l'intelligenza dei cani.
Ahhh se solo i cani si mettessero a mordere "a caso".
Ahhh se solo l'uomo facesse ricerca per curare se stesso, i cani e tutti gli animali.
...

Mi affascinano sempre le persone che pensano che i cani/gli animali
siano meglio degli esseri umani, mi chiedo quali profonde riflessioni portino a questi pensieri.

L' episodio per quanto bellissimo, vale per l' episodio in se'.
A cui, infatti posso contrapporre:
-Mia suocera e' stata addentata da un cagnolino mentre andava a far visita da un' amica
-Io sono stato aggredito ( 2 volte, fortuna eran piccoli e medi ) solo perche' nelle mie camminate per parchi, ci siamo affiancati io e altri camminatori che venivano di contro....probabilmente per uno " sconfinamento territoriale " nel territorio appunto, dei loro padroni.
 
Ma questo è niente. Sai nelle favela cosa fanno tutti i santi giorni? Sparano nelle mani alle persone, amputano dita, accoltellano a morte... ho detto favela? Ci mettiamo dentro tutto il sud America? E del centro America? Del Nord America? E dell'Europa, l'Eurasia, l'Asia? L'Africa? Non c'è continente che non conosca le atrocità, non c'è continente che non sia abitato dall'animale uomo.

La differenza tra l'animale uomo e le altre specie animali è semplice: il primo può essere malvagio e/o crudele, i secondi possono essere tutt'al più crudeli. A loro mancano le nostre straordinarie capacità.

È il prezzo da pagare.
Ecco la differenza....se un animale usa violenza lo fa per mangiare, difendersi ecc ecc come madre natura ha voluto...l'uomo lo fa per stupidità, avidità, prevaricazione ecc ecc.
 
Ecco la differenza....se un animale usa violenza lo fa per mangiare, difendersi ecc ecc come madre natura ha voluto...l'uomo lo fa per stupidità, avidità, prevaricazione ecc ecc.


L' uomo lo fa per scelta:
nel senso che puo' scriminare fra bene e male....
Il cane no, certo....
Ma se mi " mozzica ", permetti / permettete per me, alla fine, fa lo stesso
 
L' uomo lo fa per scelta:
nel senso che puo' scriminare fra bene e male....
Il cane no, certo....
Ma se mi " mozzica ", permetti / permettete per me, alla fine, fa lo stesso

Ti mozzica perché chi l'ha assoggettato a se (come specie) non l'ha saputo "condurre". Ti mozzica perché l'umano che lo conduce è un incapace, un pressapochista, uno sconsiderato, riassumendo è un coglionatso. Il cane, da quel punto di vista, è come una pistola. Se ti sparano contro, non dici assassino all'arma, ma a chi la brandisce o male utilizza.

Questo non ha a che fare con il bel gesto di un cagnolino nei confronti di un umano, o di un suo simile.
 
L' episodio per quanto bellissimo, vale per l' episodio in se'.
A cui, infatti posso contrapporre:
-Mia suocera e' stata addentata da un cagnolino mentre andava a far visita da un' amica
-Io sono stato aggredito ( 2 volte, fortuna eran piccoli e medi ) solo perche' nelle mie camminate per parchi, ci siamo affiancati io e altri camminatori che venivano di contro....probabilmente per uno " sconfinamento territoriale " nel territorio appunto, dei loro padroni.

Io posso contrapporre al bellissimo episodio casi di esseri umani sbranati da branchi di randagi affamati e realmente territoriali, razze pure e incroci potenzialmente molto pericolosi.

Evidentemente bisogna ringraziare quegli incapaci, inutili e dannosi responsabili dell'abbandono delle bestie, della loro riproduzione non controllata con le sterilizzazioni, della loro fame non placata dal cibo e acqua fresca, degli antiparassitari non somministrati per evitargli patologie e disagi... vado avanti? Alla continua ricerca delle razze senza accettare il meticcio (stupidamente), all'allevamento di animali dati in affidamento a persone non all'altezza... vado avanti? Alla mancanza di strutture, agli abusi della malavita e dei coglionatsi in genere nei lager tutt'ora presenti in quasi tutto il centro-sud del Belpaese...

È veramente necessario che io vada avanti? Già sai cosa pensi io di troppe persone che abitano il mio paese d'origine (e mi riferisco non solo ai politicanti, ma anche al comune cittadino), forse non è il caso che io continui.
 
Ti mozzica perché chi l'ha assoggettato a se (come specie) non l'ha saputo "condurre". Ti mozzica perché l'umano che lo conduce è un incapace, un pressapochista, uno sconsiderato, riassumendo è un coglionatso. Il cane, da quel punto di vista, è come una pistola. Se ti sparano contro, non dici assassino all'arma, ma a chi la brandisce o male utilizza.

Questo non ha a che fare con il bel gesto di un cagnolino nei confronti di un umano, o di un suo simile.


Ti diro' che sono poco convinto della colpa da malagestione del proprietario....
E Ti spiego perche' con un altro esempio.
Sempre nelle mie passeggiate passo davanti ad una villetta dove c'e'
un cagnolino di stazza media, regolarmente da solo, abbandonato in giardino.
Non so la marca ( e' quella del cane bianco e nero a pelo medio lungo che faceva la pubblicita' ai telefoni anni fa ), ma e' un cane tranquillissimo.
Quando passo, viene in staccionata, mi guarda, manca solo che mi saluti , poi torna alla cuccia....
Orbene, se ci passo la Domenica....
E quindi c'e' il padrone, viene sempre alla staccionata, ma abbaia come un ossesso.
Mi da' l' idea che lo faccia per far vedere al padrone che anche lui si merita il pane che gli passano.
Un po' come quelli di cui parlavo sopra....
 
Ultima modifica:
ti diro' che sono poco convinto della colpa del proprietario....
E ti spiego perche' con un altro esempio.
Sempre nelle mie passeggiate passo davanti ad una villetta dove c'e'
un cagnolino di stazza media regolarmente da solo abbandonato in giardino.

Non so la marca ( e' quella del cane bianco e nero a pelo medio lungo che faceva la pubblicita' ai telefoni anni fa ), ma e' un cane tranquillissimo.

Quando passo, viene in staccionata, mi guarda, manca solo che mi saluti , poi torna alla cuccia....
Orbene, se ci passo la Domenica....
E quindi c'e' il padrone, viene sempre alla staccionata, ma abbaia come un ossesso.
Mi da' l' idea che lo faccia per far vedere al padrone che anche lui si merita il pane che gli passano.
Un po' come quelli di sopra....

Ari no, da te no. Non ti conosco ma ti leggo da molti anni, sai che sono sul forum dal 2003, o 2004 non ricordo, forse da prima...

Non hai cani, è evidente. Quel cane (ho messo in grassetto la tua frase) da come ne parli e dai colori è un border collie, è un cane da pastore.

Certo in Italia (e in tanti altri paesi purtroppo) potrei azzardare che la stragrande maggioranza dei padroni (termine orrendo) sia incompetente (ma non vale solo per i cani se parliamo di vivere civile).

Come si debba comportare un cane, da solo, in presenza dell'umano "padrone", o in sua assenza, è compito del padrone stabilirlo attraverso il controllo.

Assoggetti la bestia perché ti fa da sentinella e ti insegna/aiuta a cacciare in cambio di cibo e protezione a sua volta (parlo di 20 o 30'000 anni fa, chi lo sa)? Okay, ne cambi le caratteriste (da selvatico ad addomesticato) e te ne devi prendere cura. NON TE NE PRENDI CURA CORRETTAMENTE E L'EX LUPO SI COMPORTA "MALE"? Di cosa ti lamenti? Correggilo, no?

C'è una cosa meravigliosa nel cervello dei cani, mantengono un'età mentale umana di 3 anni, dobbiamo pensare a loro come a giovanotti scapestrati, senza controllo. Il controllo è empatia, è comprensione, è ATTENZIONE, da ambo le parti. Un cane con un passato difficile (i miei tre lo hanno avuto) è "resettabile", il reset è possibile in ogni momento. Ma come passi all'educazione e al benessere psico-fisico è un attimo tornare alle cattive abitudini.

Alla base di tutto (DI TUTTO) c'è l'uomo, nel bene e nel male, in egual maniera. Io sono bravo e anche spocchioso, lo so, ho tre gioielli che già nell'indole sono mansueti, ma anche loro se non correttamente seguiti possono creare problemi (anche grossi). Che non tutti siano come me, ovvero persone attente e disposte all'impegno necessario perché tutto vada bene, è fin troppo evidente (soprattutto in Italia, dove il ricorso agli educatori e/o comportamentalisti cinofili è drammaticamente raro).

Devi poter guardare il cane negli occhi e senza parlare, solo con i gesti bisogna poter comunicare. Vocalmente o con un rumore puoi ottenere la sua attenzione. La cosa importante è il risultato.

Il cane non è un gregario per nascita, ma sa essere un gregario perfetto.
 
E' lui.
( ho messo il nome in internet e taaaaaaaaaac )
E' vero, ma " marca " lo trovo neutro o meglio poco impegnativo
Quando si parla di razze, specie, etnia, tipo....Et similia....
....Sa mai che salti fuori il pasdaran di turno a spararti
che si puo' essere razzisti anche coi cani.
Meglio passar da approsimativo....:emoji_wink:.

Infatti....ma ho avuto un bel tot di gatti....
P.s.: Non ne voglio piu' perche' non voglio piu' soffrire alla loro " dipartita ".
 
(...) L'animale uomo senza regole è una sorta di "cane sciolto". Senza regole siamo allo sbando, proprio come i canidi. (...)

Ho seguito la discussione con grande interesse e mi trovo concorde sul fatto che molto dipenda dall'addestramento che, tuttavia, non può "snaturare" un animale: quando usavo la Vespa, sulle strade di campagna anche i cani meglio addestrati mi avrebbero creato problemi ma suppongo sia legato a una particolare percezione che ha il cane di un mezzo in equilibrio e al fastidio del rumore.

Io ho un cane il cui addestramento non sarà un capolavoro ma è abbastanza ubbidiente, sono tuttavia molto prudente nel farlo avvicinare dai bambini piccoli poiché potrebbe, irrazionalmente, scambiarli per "avversari": non è mai successo ma è meglio non rischiare.

In merito alla frase che ho citato resto perplesso: secondo me esistono due leggi, una che viene imposta dall'esterno ed è necessaria alla convivenza civile, l'altra è una legge morale, interiore, che pure può essere intaccata da un malessere generato o acuito da esperienze o insegnamenti sbagliati. In questo senso, però, l'uomo non è mai un "cane sciolto" e, a giudicare dal filmato in apertura, non lo sono nemmeno gli stessi cani: non è un padrone che gli ha insegnato ad essere solidale con il suo simile. Nel caso degli animali, però, sarebbe forse più opportuno parlare di istinto...
 
Se vogliamo trattare un caso attuale (di due giorni fa), in Thailandia questa merda di animale umano ha ucciso la figlia di 11 mesi impiccandola, per impiccarsi a sua volta, il tutto per gelosia. Un plauso alla madre della bambina, scappata SENZA LA FIGLIA da un marito che ha definito violento, davvero una gran madre.

http://www.tio.ch/News/Estero/Crona...si-suicida-per-gelosia-in-diretta-su-Facebook

Naturalmente l'ha fatto in diretta video, tanto per farsi mancare nulla. Questo è un animale umano che ha agito fuori dalle regole che l'uomo si è dato (per tramite di uno stato e delle religioni). Leoni che sbranano le cucciolate sono figli della natura, . Anche il comportamento umano è stato generato dalla natura, con l'aggiunta della malvagità.
 
Se vogliamo trattare un caso attuale...

Con questo esempio la discussione si fa ancor più interessante ma anche il terreno sul quale ci si muove diventa più sdrucciolevole.

Non si può negare la libertà dell'essere umano ma di fronte a certe atrocità mi chiedo se la legge morale non fosse compromessa: quanto era "libero" (e dunque capace di gestire le proprie pulsioni) il protagonista dell'amara vicenda? L'accaduto è ingiustificabile ma sospetto che non sia stata una "scelta" nel senso più tradizionale del termine.
 
Con questo esempio la discussione si fa ancor più interessante ma anche il terreno sul quale ci si muove diventa più sdrucciolevole.

Non si può negare la libertà dell'essere umano ma di fronte a certe atrocità mi chiedo se la legge morale non fosse compromessa: quanto era "libero" (e dunque capace di gestire le proprie pulsioni) il protagonista dell'amara vicenda? L'accaduto è ingiustificabile ma sospetto che non sia stata una "scelta" nel senso più tradizionale del termine.

Scusa sono arrivato adesso a casa, risponderò ora al tuo intervento.
 
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