Discorso cani e razze. Per principio, a meno che non debba salvarlo, non adotterei un pitbull. Ciò premesso: un pitbull sotto controllo (e mai lasciato solo in presenza di bambini o adulti sconosciuti) è potenzialmente meno pericoloso di un barboncino fuori controllo. Un barboncino può azzannare la gamba di un adulto così come può bucare la gola di un bambino, o strappargli un labbro, privarlo di un occhio o persino peggio. Non faccio avvicinare un bambino ai miei cani in branco. Se sono presente, anche Laica (una lupoide di 22 kg, taglia media) che è la cana più dolce del mondo per quanto mi riguarda, posso mostrare ad un bambino come ci si debba comportare (in presenza dei suoi genitori) con un cane. Il cane non deve essere per forza accarezzato, non è un peluche, anche Gandhi se gli infilassi un dito nell'occhio si ribellerebbe, e per quanto magro ed emaciato se ti molla un fico nel muso ti spacca il naso, per bene che ti vada.
Un coltello riposto in un cassetto non è un pericolo. Un coltello lasciato in giro è già più pericoloso, se ci sono bambini è estremamente pericoloso. Come gestire un coltello? Ci insegnano di riporlo sempre con la lama verso il basso. È tutta una questione di controllo della situazione.
Una pianta, l'ortica, va lasciata in pace se non la si sappia maneggiare. Non puoi lasciare che un bambino se la sparga sul petto per gioco, è una inutile idiozia (anche se imparerà la lezione). Ma siamo umani, no? Dotati dell'intelletto, quindi perché non evitare? Insegnare è possibile.
Un cane non può e non deve essere maltrattato, va trattato con rispetto e la dovuta cura, premiato quando fa qualcosa di voluto e positivo (il premio si può concedere anche per un cane che cammina un passo dietro l'umano con il guinzaglio corto ma non teso).
Il meticcio per esempio non viene scelto spesso perché si desidera il cane di razza, e ci possono essere ottime motivazioni a riguardo, non perché nel cane di razza si possano ipotizzare da principio i suoi comportamenti, ma perché (in teoria) arrivando da un allevamento non ha subito traumi e sarà più gestibile, spesso ha già una educazione di base che, si badi, va come detto portata all'infinito (finché morte non separi l'umano dal canide, e responsabilmente sapendo anche in caso di morte improvvisa che qualcuno possa prendersene cura tra parenti o conoscenti). Questi cani allevati, posto che i canili sono stracolmi di meravigliose bestiole, sono un po' come i quattro salti in padella Findus, sono la via più semplice. Siamo abituati così (io no, ovviamente). Un cane con un passato difficile richiede solo il tempo necessario per la sua riabilitazione fisica e psichica. E, si badi, il cucciolo meticcio privo di traumi (quindi non nato per strada) è gestibile tanto quanto il cucciolo con il pedigree.
Quanto ai suoi comportamenti, riconoscendone la razza dominante nel suo mix, è piuttosto semplice capirne le potenziali. Un cane ingestibile non esiste, a meno che non abbia patologie paricolari, anche un cane che abbia avuto un passato di combattimenti e botte viene riabilitato. Ovviamente non lo fai adottare da chiunque, e se possibile non da persone che abbiano bambini piccoli (si fa tutto più complicato).
Sono convinto che con i giusti genitori e una vita sana non esistano persone malvagie da principio. Tutti siamo nati nudi e limitati.
Una persona corretta non considera un umano inferiore ad un animale, semplicemente ammette che l'umano è capace di grandi cose, in un senso e nell'altro. Abbiamo Stephen Hawking e i guappi calabresi che ammazzano il cane Angelo, entrambi esempi tangibili, un eccellente pensatore, e degli eccellenti disgraziati.
E concludo: il cane quale ex lupo da decine di migliaia di anni è snaturato quasi totalmente. Persino un pitbull scondizola al padrone che lo sevizia, forse pure agli sconosciuti. Prova a mettere quei quattro bastardi del caso calabrese in un bosco davanti ad un lupo adulto, un lupo selvatico ovviamente. Se non lo centri in mezzo agli occhi con un colpo di pistola e non sei quel simpaticone di Wolverine non se ne salva uno dei quattro bastardi. Non uno, il lupo si strappa una zampa a morsi e vive tripode pur di liberarsi da una tagliola. Non c'è bastonata, nemmeno ti consente di avvicinarti, ti spezza tibia e perone con la pressione di un unico morso. Vede meglio di te, corre più veloce di te, se percepisce la tua paura sei destinato a soccombere. Pesa almeno 40 kg e non conosce il timore (seppur timido di natura) quando attacca, perché alle strette è nel suo DNA che si batta fino alla morte. E lo fa per puro istinto di sopravvivenza.