keyone
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migliazziblu ha scritto:GattoToscano ha scritto:99octane ha scritto:migliazziblu ha scritto:mentre ho sottomano il numero 40......
mi stavo chiedendo il target a cui la rivista si rivolge
considerando che:
A pagina
2 e 3 pubblicita' MBenz CL
4 e 5 Giorgio Armani
8 Ermenegildo Zegna
10 Prada
12 Gucci
14 Vuitton
16 Tod's
19 Rolex
................
Ultima di copertina IWC
:shock: Alla faccia del Bicarbonato di Sodio, bisogna che disdica l' abbonamento. :shock:
Ciao
Ciao
Non serve guardare la pubblicita', basta leggere i titoli degli articoli e gli strilli in copertina per capire che L'Espresso si rivolge a quella fascia della popolazione italiana radical-chic benpensante, acritica, autoproclamata intellighenzia culturale.
Insomma: carta straccia.
Molto, MOLTO meglio Panorama. Almeno ha spesso e volentieri un bel paio di tette in copertina...![]()
Panorama invece si rivolge a quella fascia della popolazione italiana filo-confindustria, liberal-idiota, piduista, autoproclamata al fare piuttosto che al pensare.
Insomma: una vera paccottiglia.
Se voglio vedere le tette mi compro TeleTutto senza sorbirmi le (inutili, penose, fai te) filippiche del solito Feltri, Belpietro, Carlo Rossella o imbecilli vari.
![]()
Mi spiace per Voi che Vi siete sperticati a cercare definizioni da sociologo ( cosi' in un colpo solo mi metto contro destra e sinistra)
I radical chic, con tutti i loro difetti ( era qui che volevo arrivare )
non sono quelli che in certo numero possono comprare MB serie CL e quindi la pubblicita' che citavo ha ( o dovrebbe) averemolto piu' target su Capital ( industrialotti, figli di, neo ricchi modaioli ).....e cosi' vale per le altre marche citate.
Ciao
A parte il fatto che il vero radical-chic - non la copia conforme che vorrebbe ,ma non può e quindi si limita ad atteggiarsi- potrebbe comprarsi benissimo i beni di lusso che tu citi , è normale che su Capital ,fa parte del gioco, vi sia la pubblicita di rolex , cartier ,maserati , porsche ecc ecc.
Lo dice il nome stesso della rivista :lol: Che poi anche qui molti lettori subiscano un'esposizione di beni che mai potranno permettersi è un altro dato di fatto.
Ma è ,per così dire, già accettata da parte del lettore ,il quale sa benissimo che la pubblicità -non solo di oggetti ,ma di uno stile di vita- è lo scopo principale di tale tipo di stampa.
Invece il lettore delle riviste cosiddette di sinistra spesso rimane spiazzato e subisce tale pubblicizzazione feticistica ,perchè si aspetterebbe altri contenuti e altri scopi.