<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> lettera di un neo laureato | Il Forum di Quattroruote

lettera di un neo laureato

Io mi sono laureato in arch. nel 2004, fossi nato 4 anni dopo non avrei mai potuto neppure cominciare a lavorare nel mio settore. Fossi nato 10 anni prima magari sarei stato un libero professionista, alla stessa età mia attuale.
Sicuramente i giovanissimi sono senza riferimenti qui in Italia e non solo, è terribile.
 
è ESATTAMENTE quello che vado dicendo da tempo (anni)

questo paese non ha più chances, l'unica in cui avevo ancora creduto era l'europa, che ha evidentemente fallito la missione.

spero mia figlia abbia il coraggio a l'opportunità di andarsene

l'ho già detto, lo so!
 
elancia ha scritto:
Io mi sono laureato in arch. nel 2004, fossi nato 4 anni dopo non avrei mai potuto neppure cominciare a lavorare nel mio settore. Fossi nato 10 anni prima magari sarei stato un libero professionista, alla stessa età mia attuale.
Sicuramente i giovanissimi sono senza riferimenti qui in Italia e non solo, è terribile.
puoi spiegare il perchè? ovvero la differenza tra l'essere nato in altri momenti
 
penso che oggi come oggi bisogna pensarci su bene prima di scriveri alla università o no? due miei vicini hannoi figli che/ i sono diplomati quest'anno, uno farà archtettura. l'altro scienze di qualcosa. Hanno sentito che fra 5 anni ci sarà bisogno di queste figure in "certi campi"; ma la scuola non spiega nulla? non dovrebbe dire quanti, per esempio, architetti si sono laureati egli ultimi 5 anni? qual è il tasso di occupazione? tasso di occupazione consono a ciò che hai studiato.
Ecc ecc
 
bumper morgan ha scritto:
penso che oggi come oggi bisogna pensarci su bene prima di scriveri alla università o no? due miei vicini hannoi figli che/ i sono diplomati quest'anno, uno farà archtettura. l'altro scienze di qualcosa. Hanno sentito che fra 5 anni ci sarà bisogno di queste figure in "certi campi"; ma la scuola non spiega nulla? non dovrebbe dire quanti, per esempio, architetti si sono laureati egli ultimi 5 anni? qual è il tasso di occupazione? tasso di occupazione consono a ciò che hai studiato.
Ecc ecc

Beh, dipende:
Se si va all'università allo scopo di arricchire la propria cultura, è giusto che ognuno scelga la facoltà che più gli aggrada.
Se, invece, lo scopo è quello di mirare a certe posizioni nel mondo del lavoro, beh, allora cambia tutto: e' chiaro che certe facoltà sono...come dire..."poco utili"! Inutile lamentarsi dopo...purtroppo...
 
hewie ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
penso che oggi come oggi bisogna pensarci su bene prima di scriveri alla università o no? due miei vicini hannoi figli che/ i sono diplomati quest'anno, uno farà archtettura. l'altro scienze di qualcosa. Hanno sentito che fra 5 anni ci sarà bisogno di queste figure in "certi campi"; ma la scuola non spiega nulla? non dovrebbe dire quanti, per esempio, architetti si sono laureati egli ultimi 5 anni? qual è il tasso di occupazione? tasso di occupazione consono a ciò che hai studiato.
Ecc ecc

Beh, dipende:
Se si va all'università allo scopo di arricchire la propria cultura, è giusto che ognuno scelga la facoltà che più gli aggrada.
Se, invece, lo scopo è quello di mirare a certe posizioni nel mondo del lavoro, beh, allora cambia tutto: e' chiaro che certe facoltà sono...come dire..."poco utili"! Inutile lamentarsi dopo...purtroppo...
studiare arricchisce sempre, basta poi non lamentarsi di non trovare lavoro, soprattutto quando ci si laurea in lauree pco spendibili.
Cmq la cultura te la puoi fare a solo dopo un buon diploma, che magari offre maggiori possibilità occupazionali.
 
Comunque chiunque sento sostiene che le frasi "c'è crisi... non si trova lavoro... che faranno i giovani" si sono sempre sentite in tutte le generazioni, perlomeno parlo di centro e sud Italia.
Poi che il numero di laureati è sproporzionato alle esigenze forse è pure vero, come è vero che tanti diplomati raccomandati occupano posti di lavoro che non gli competono.
 
bumper morgan ha scritto:
hewie ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
penso che oggi come oggi bisogna pensarci su bene prima di scriveri alla università o no? due miei vicini hannoi figli che/ i sono diplomati quest'anno, uno farà archtettura. l'altro scienze di qualcosa. Hanno sentito che fra 5 anni ci sarà bisogno di queste figure in "certi campi"; ma la scuola non spiega nulla? non dovrebbe dire quanti, per esempio, architetti si sono laureati egli ultimi 5 anni? qual è il tasso di occupazione? tasso di occupazione consono a ciò che hai studiato.
Ecc ecc

Beh, dipende:
Se si va all'università allo scopo di arricchire la propria cultura, è giusto che ognuno scelga la facoltà che più gli aggrada.
Se, invece, lo scopo è quello di mirare a certe posizioni nel mondo del lavoro, beh, allora cambia tutto: e' chiaro che certe facoltà sono...come dire..."poco utili"! Inutile lamentarsi dopo...purtroppo...
studiare arricchisce sempre, basta poi non lamentarsi di non trovare lavoro, soprattutto quando ci si laurea in lauree pco spendibili.
Cmq la cultura te la puoi fare a solo dopo un buon diploma, che magari offre maggiori possibilità occupazionali.

Sono d'accordo.
A volte (non me ne voglia nessuno), ho l'impressione che certi giovanni vadano all'università (in certe facoltà particolari) per non andare a lavorare... :rolleyes:
 
hewie ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
hewie ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
penso che oggi come oggi bisogna pensarci su bene prima di scriveri alla università o no? due miei vicini hannoi figli che/ i sono diplomati quest'anno, uno farà archtettura. l'altro scienze di qualcosa. Hanno sentito che fra 5 anni ci sarà bisogno di queste figure in "certi campi"; ma la scuola non spiega nulla? non dovrebbe dire quanti, per esempio, architetti si sono laureati egli ultimi 5 anni? qual è il tasso di occupazione? tasso di occupazione consono a ciò che hai studiato.
Ecc ecc

Beh, dipende:
Se si va all'università allo scopo di arricchire la propria cultura, è giusto che ognuno scelga la facoltà che più gli aggrada.
Se, invece, lo scopo è quello di mirare a certe posizioni nel mondo del lavoro, beh, allora cambia tutto: e' chiaro che certe facoltà sono...come dire..."poco utili"! Inutile lamentarsi dopo...purtroppo...
studiare arricchisce sempre, basta poi non lamentarsi di non trovare lavoro, soprattutto quando ci si laurea in lauree pco spendibili.
Cmq la cultura te la puoi fare a solo dopo un buon diploma, che magari offre maggiori possibilità occupazionali.

Sono d'accordo.
A volte (non me ne voglia nessuno), ho l'impressione che certi giovanni vadano all'università (in certe facoltà particolari) per non andare a lavorare... :rolleyes:

E' vero, per certe classi sociali soprattutto lo è da decenni se non secoli.
 
bumper morgan ha scritto:
elancia ha scritto:
Io mi sono laureato in arch. nel 2004, fossi nato 4 anni dopo non avrei mai potuto neppure cominciare a lavorare nel mio settore. Fossi nato 10 anni prima magari sarei stato un libero professionista, alla stessa età mia attuale.
Sicuramente i giovanissimi sono senza riferimenti qui in Italia e non solo, è terribile.
puoi spiegare il perchè? ovvero la differenza tra l'essere nato in altri momenti

E' difficile spiegarlo a te come a mio padre che ha 66 anni ed ha una pensione doppia rispetto ad uno stipendio "standard" e gli sembra pure bassa.

Un tempo lo stato sociale consentiva di "trovare lavoro" e studiare significava emanciparsi e poter aspirare ad una condizione sociale superiore, fare carriera.
Ancora negli Anni '90 coloro a cui andava stretto il posto di lavoro potevano tentare la carriera, in un'epoca di maggiori possibilità, meno pressione fiscale, immagino meno studi di settore... e comunque se cadevi trovavi un lavoro con un contratto ed uno stipendio.
Oggi non più.
Inoltre, nello specifico del mio settore, oltre ciò si aggiungono i vizi italici a fare da tappo e l'oggettivo crollo avvenuto nel 2008 che ha paralizzato ogni movimento lavorativo, scambio, crescita, salvo i giovani disperati che mandano invano i loro bei CV. Non si muove nulla.
Per questo se avessi dovuto cominciare a lavorare nel mio settore dopo il 2008, a parità di meriti e condizione sociale, avrei avuto tutt'altra sorte.

Per chi ha visto per decenni crescere il Paese dando per certi i diritti e la pensione ciò è difficile da capire e me ne rendo conto.
 
bumper morgan ha scritto:
penso che oggi come oggi bisogna pensarci su bene prima di scriveri alla università o no? due miei vicini hannoi figli che/ i sono diplomati quest'anno, uno farà archtettura. l'altro scienze di qualcosa. Hanno sentito che fra 5 anni ci sarà bisogno di queste figure in "certi campi"; ma la scuola non spiega nulla? non dovrebbe dire quanti, per esempio, architetti si sono laureati egli ultimi 5 anni? qual è il tasso di occupazione? tasso di occupazione consono a ciò che hai studiato.
Ecc ecc
Basta andare sul sito di almalaurea...
 
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