<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Leopardi, Foscolo, Cattaneo, Beccaria, Pellico, etc. | Il Forum di Quattroruote

Leopardi, Foscolo, Cattaneo, Beccaria, Pellico, etc.

Scrivevano già tutti in un Italiano Moderno o quasi. :rolleyes:

Ed i primi Documenti in PaleoItaliano risalgono all'Accademia della Crusca: Alighieri Dante, Boccaccio, Petrarca, Cecco Angiolieri, etc. :lol:

L'Italiano come Lingua Veicolo della Penisola è più Settentrionale di quanto generalmente si immagini. E' una Lingua che si è imposta da sè, prima tra gli Intellettuali e le Classi Agiate, poi, con l'avvento della Radio e della TV, tra tutta la popolazione della Penisola.

Forse che qualcuno preferirebbe che si parlasse il Francese delle Corti post-Napoleoniche?

Ricordate la delusione in Europa dopo che Napoleone si fece incoronare Imperatore dei Francesi?

"L'armonia vince di mille secoli il silenzio."
(Ugo Foscolo, Dei Sepolcri)

http://bepi1949.altervista.org/sepolcri/sepolcri.html

"Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare."

Giacomo Leopardi (Poeta)

"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio"

Cesare Bonesana, marchese di Beccaria.
(Dei delitti e delle pene, cap. XXVIII)
 
Cippo1021 ha scritto:
Ed i primi Documenti in PaleoItaliano risalgono all'Accademia della Crusca: Alighieri Dante, Boccaccio, Petrarca, Cecco Angiolieri, etc. :lol:
:shock: :shock: ussignur, ma una gugolata prima di scrivere certe bestialità no eh? :shock: :shock: :shock:

L'Italiano come Lingua Veicolo della Penisola è più Settentrionale di quanto generalmente si immagini.
:shock: :shock: :shock: :shock:
Il primo documento universalmente conosciuto per essere scritto in lingua italiana (arcaica fin che si vuole) risale al 960 d.c. e proviene da Capua, nota cittadina del profondo nord alpino :twisted: :twisted: :twisted:

Edit: agevolo foto della targa commemorativa in quel di Capua, con il testo della testimonianza

Attached files /attachments/1378261=15371-Placito di capua.jpg
 
Cippo1021 ha scritto:
E' una Lingua che si è imposta da sè, prima tra gli Intellettuali e le Classi Agiate, poi, con l'avvento della Radio e della TV, tra tutta la popolazione della Penisola.
Santo cielo, tu vuoi sterminare i forumer con un colpo apoplettico ... l'italiano nasce dal "volgare", ovvero lingua del volgo, del popolo :shock: :shock: :shock:
 
http://editato

[MOD Mauro 65]Il tema è la lingua italiana, non la politica italiana. E' così difficile rispettare le poche, note e semplici regole?
 
Cippo1021 ha scritto:
Scrivevano già tutti in un Italiano Moderno o quasi. :rolleyes:

Ed i primi Documenti in PaleoItaliano risalgono all'Accademia della Crusca: Alighieri Dante, Boccaccio, Petrarca, Cecco Angiolieri, etc. :lol:

L'Italiano come Lingua Veicolo della Penisola è più Settentrionale di quanto generalmente si immagini. E' una Lingua che si è imposta da sè, prima tra gli Intellettuali e le Classi Agiate, poi, con l'avvento della Radio e della TV, tra tutta la popolazione della Penisola.

Forse che qualcuno preferirebbe che si parlasse il Francese delle Corti post-Napoleoniche?

Ricordate la delusione in Europa dopo che Napoleone si fece incoronare Imperatore dei Francesi?

"L'armonia vince di mille secoli il silenzio."
(Ugo Foscolo, Dei Sepolcri)

http://bepi1949.altervista.org/sepolcri/sepolcri.html

"Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare."

Giacomo Leopardi (Poeta)

"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio"

Cesare Bonesana, marchese di Beccaria.
(Dei delitti e delle pene, cap. XXVIII)

hai fatto bene a segnalare G. Leopardi " poeta " :D
 
Mauro 65 ha scritto:
Cippo1021 ha scritto:
E' una Lingua che si è imposta da sè, prima tra gli Intellettuali e le Classi Agiate, poi, con l'avvento della Radio e della TV, tra tutta la popolazione della Penisola.
Santo cielo, tu vuoi sterminare i forumer con un colpo apoplettico ... l'italiano nasce dal "volgare", ovvero lingua del volgo, del popolo :shock: :shock: :shock:

" volgave ", pvego :D
 
Cippo, sbaglio oppure stamattina c'era scritto solo la prima riga?
Ti stavo rispondendo con una bel po di punti interrogativi, ma poi volevo vedere cosa rispondevano gli altri. Oggi torno a casa e il post s'è allungato :shock: :shock:

Alle 4.39 di stamattina solo in 3 eravamo in forum, io, tu e the tramp :-D
 
Notte insonne ... fra poco vado a dormire.

Ci metto sempre un po' a coordinare gli strafalcioni che usciono dalla mia tastiera. ;)

.
 
arizona77 ha scritto:
Cippo1021 ha scritto:
Scrivevano già tutti in un Italiano Moderno o quasi. :rolleyes:

Ed i primi Documenti in PaleoItaliano risalgono all'Accademia della Crusca: Alighieri Dante, Boccaccio, Petrarca, Cecco Angiolieri, etc. :lol:

L'Italiano come Lingua Veicolo della Penisola è più Settentrionale di quanto generalmente si immagini. E' una Lingua che si è imposta da sè, prima tra gli Intellettuali e le Classi Agiate, poi, con l'avvento della Radio e della TV, tra tutta la popolazione della Penisola.

Forse che qualcuno preferirebbe che si parlasse il Francese delle Corti post-Napoleoniche?

Ricordate la delusione in Europa dopo che Napoleone si fece incoronare Imperatore dei Francesi?

"L'armonia vince di mille secoli il silenzio."
(Ugo Foscolo, Dei Sepolcri)

http://bepi1949.altervista.org/sepolcri/sepolcri.html

"Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare."

Giacomo Leopardi (Poeta)

"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio"

Cesare Bonesana, marchese di Beccaria.
(Dei delitti e delle pene, cap. XXVIII)

hai fatto bene a segnalare G. Leopardi " poeta " :D

Non erano dei felini? :shock: :shock: :shock:
 
Encomiabile proporre argomenti come questo, ma , come dice Mauro , meglio una ripassata a google , Wikipedia e Treccani .it , almeno , complice il caldo, non si pigliano cantonate e strafalcioni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana

http://www.treccani.it/enciclopedia/accademia-della-crusca/
 
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Italy_-_Forms_of_Dialect.jpg

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono,
del vario stile in ch'io piango e ragiono
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
sperotrovar pietà, nonchè perdono.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesimo meco mi vergogno;
e delmio vaneggiar vergogna è 'l frutto,
e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

Francesco Petrarca; Dal Canzoniere
 
Passer mai solitario in alcun tetto
non fu quant'io, né fera in alcun bosco,
ch'i' non veggio 'l bel viso, e non conosco
altro sol, né quest'occhi ànn'altro obietto.

Lagrimar sempre è 'l mio sommo diletto,
il rider doglia, il cibo assenzio e tòsco,
la notte affanno, e 'l ciel seren m'è fosco,
e duro campo di battaglia il letto.

Il sonno è veramente, qual uom dice,
parente de la morte, e 'l cor sottragge
a quel dolce penser che 'n vita il tene.

Solo al mondo paese almo, felice,
verdi rive fiorite, ombrose piagge,
voi possedete, e io piango, il mio bene.

Francesco Petrarca; CCXXVI
 
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