<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Legna, combustibile alternativo | Il Forum di Quattroruote

Legna, combustibile alternativo

Come faranno a mettere le accise sui ciocchi????

:D :D :D :D

Poi com'è la storia che in pianura in Lombardia i vecchi camini non si possono usare?

Via che si brucia che si brucia!

Tornano stufe e camini, +15% import legna

Secondo Coldiretti oltre sei milioni di stufe e camini accesi su territorio nazionale

ROMA - Con la crisi e il 'caro combustibili' in Italia sono tornate le stufe e si riaccendono i camini, facendo segnare un aumento record del 15% delle importazioni di legna nel 2013 rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2013 dalla quale si evidenza che quest'anno con l'arrivo dell'inverno ci sono oltre sei milioni di stufe e camini accesi sul territorio nazionale. Con l'importazione di ben 3,5 miliardi di chili di legna da ardere nel corso di tutto il 2013 che saranno bruciati per garantire il caldo nelle case degli italiani, l'Italia - stima la Coldiretti - è diventato il primo importatore mondiale di legna da ardere.

Una dimostrazione evidente del ritorno di modalità di riscaldamento che sembravano dimenticate dovuto - evidenzia la Coldiretti - al crescente interesse verso una forma di energia che è diventata competitiva dal punto di vista economico oltre ad essere più sostenibile dal punto di vista ambientale. Sul territorio nazionale sono presenti 10 milioni e 400 mila ettari di superficie forestale, evidenzia inoltre l'associazione, in aumento del 20% negli ultimi 20 anni, di cui viene utilizzato meno del 15% della ricrescita annuale a fronte di un 65% ad esempio della Germania. "Con una più corretta gestione delle foreste può essere prelevata, quasi senza alterarne la sostenibilità, una quantità di 23,7 milioni di tonnellate/anno di combustibile che riduce i consumi attuali di petrolio di ulteriori 5,4 milioni di tonnellate" e così compensare anche il fabbisogno energetico del Paese.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/11/17/Tornano-stufe-camini-15-import-legna_9634392.html
 
alexmed ha scritto:
Come faranno a mettere le accise sui ciocchi????

:D :D :D :D

lascia stare che quelli hanno una fantasia che manco l'immagini

comunque significativo l'articolo, così come la notizia della diminuzione di consumo di carburanti nel 2013 con un calo del gettito stimato per 1 miliardo
 
Il problema principale è che le nostre case sono progettate per sprecare combustibile, muri sottili, coibentazioni inesistenti, le vecchie case hanno addirittura gli infissi in alluminio... oltre che son fatte da schifo (esempio di bologna? dove c'è l'UCI cinema a Casalecchio i palazzi che ci sono li, 10 anni di età, si stanno già scrostando e stanno già mettendo su i ponteggi per rifarli). Così se uno vuole risparmiare di gas deve spenderne per rifare o il cappotto esterno (costa 30 anni di gas), o il cappotto interno almeno nelle stanze più fredde (ci paghi 10 anni di gas) o rifare gli infissi (5-6 anni di gas se prendi quelli che non costano una follia). Se poi uno procede con la soluzione combinata può anche impiccarsi.
Una soluzione valida per la collettività e non per pochi "fortunati" che hanno un magazzino dove tenere la legna da ardere (cosa che la maggior parte della gente non, ha, in condominio dove la tieni la legna?)? Non esiste, troveranno sempre il modo di fotterci...per cui attendiamo le accise sul legname.
 
moogpsycho ha scritto:
alexmed ha scritto:
Come faranno a mettere le accise sui ciocchi????

:D :D :D :D

lascia stare che quelli hanno una fantasia che manco l'immagini

comunque significativo l'articolo, così come la notizia della diminuzione di consumo di carburanti nel 2013 con un calo del gettito stimato per 1 miliardo

Senza parlare di quelle a legna che non conosco.... come dei caminetti.....
Basta mettere il bollo sulle stufe a pellet gia' in commercio
+ una bella IVA su quelle in vendita....
Pare che a pellet vadano aruba
 
E quando il filone "legna da ardere" sarà stato sufficientemente sfruttato (conversione degl impianti, tassazione e quant'altro) verrà dichiarato antiecologico, e tutti quelli che avranno adottato questa modernissima antica tecnologia, verranno additati come inquinatori, avvelenatori, nemici della Terra.

Ma comunque.

Quanto dev'essere grande la stufa che serve per riscaldare un condominio di 50 appartamenti ? E quanto dev'essere grande il serbatoio del combustibile ?
Considerando un intervallo medio di approvvigionamento a cadenza settimanale (meno di così sarebbe troppo frequente, non credete?) ci vuole un bel deposito.
 
nell'ordine

legna
gasolio
nafta
gas
pellet
cippato in genere

caldaia in comune caldaie divise....
e poi tasse imposte , rotture e cambi di legge

non sara' che alla fine costa meno usare bene l'interruttore e dei buoni maglioni ?

:D :D :D
 
Aerei Italiani ha scritto:
nell'ordine

legna
gasolio
nafta
gas
pellet
cippato in genere

caldaia in comune caldaie divise....
e poi tasse imposte , rotture e cambi di legge

non sara' che alla fine costa meno usare bene l'interruttore e dei buoni maglioni ?

:D :D :D

quale ordine :?:
 
GheddoStella ha scritto:
Il problema principale è che le nostre case sono progettate per sprecare combustibile, muri sottili, coibentazioni inesistenti, le vecchie case hanno addirittura gli infissi in alluminio... oltre che son fatte da schifo (esempio di bologna? dove c'è l'UCI cinema a Casalecchio i palazzi che ci sono li, 10 anni di età, si stanno già scrostando e stanno già mettendo su i ponteggi per rifarli). Così se uno vuole risparmiare di gas deve spenderne per rifare o il cappotto esterno (costa 30 anni di gas), o il cappotto interno almeno nelle stanze più fredde (ci paghi 10 anni di gas) o rifare gli infissi (5-6 anni di gas se prendi quelli che non costano una follia). Se poi uno procede con la soluzione combinata può anche impiccarsi.
Una soluzione valida per la collettività e non per pochi "fortunati" che hanno un magazzino dove tenere la legna da ardere (cosa che la maggior parte della gente non, ha, in condominio dove la tieni la legna?)? Non esiste, troveranno sempre il modo di fotterci...per cui attendiamo le accise sul legname.

Non essere così pessimista, già oggi con tecnologie semplici (ma con progettazione accurata) si possono costruire o ristrutturare gli edifici portandoli a consumi di energia bassissimi o a produrre addirittura più energia di quanta ne consumino.

Le tue stime sui costi non mi paiono così veritiere, se le cose sono ben fatte in genere i punti di pareggio sono molto più ravvicinati...a patto di fare le cose per bene: vedo che parli di "cappotto interno nelle stanze più fredde"...interventi del genere portano ben pochi vantaggi, anzi fanno spesso danni, e sono in genere soldi buttati. Bisogna sempre valutare caso per caso in modo accurato. Ma il consiglio è quello di non fare miglioramenti "a pezzi", che costano, risolvono ben poco e spesso (anzi quasi sempre) producono problemi come ponti termici e condensa. L'involucro dell'edificio deve essere trattato globalmente, altrimenti, in parole povere, è come un secchio con dei buchini (che sono le zone non ben isolate) dai quali esce inesorabilmente tutta l'"acqua" cioè il calore, e entra il freddo facendo danni.
Spesso gli investimenti richiesti sono importanti: ma IMHO penso sia meglio aspettare e farli bene (e con un buon progetto, redatto da un esperto qualificato) piuttosto che farli a spezzoni senza un vero progetto, il che può portare davvero a buttar via soldi.
Se invece il progetto è davvero ben fatto e l'ottimizzazione è effettiva, si possono raggiungere risultati spettacolari, che diminuiscono di molto i tempi di ammortamento dell'investimento. Per "ben fatto" intendo una vera classe A o meglio una casa passiva.
 
Jambana ha scritto:
GheddoStella ha scritto:
Il problema principale è che le nostre case sono progettate per sprecare combustibile, muri sottili, coibentazioni inesistenti, le vecchie case hanno addirittura gli infissi in alluminio... oltre che son fatte da schifo (esempio di bologna? dove c'è l'UCI cinema a Casalecchio i palazzi che ci sono li, 10 anni di età, si stanno già scrostando e stanno già mettendo su i ponteggi per rifarli). Così se uno vuole risparmiare di gas deve spenderne per rifare o il cappotto esterno (costa 30 anni di gas), o il cappotto interno almeno nelle stanze più fredde (ci paghi 10 anni di gas) o rifare gli infissi (5-6 anni di gas se prendi quelli che non costano una follia). Se poi uno procede con la soluzione combinata può anche impiccarsi.
Una soluzione valida per la collettività e non per pochi "fortunati" che hanno un magazzino dove tenere la legna da ardere (cosa che la maggior parte della gente non, ha, in condominio dove la tieni la legna?)? Non esiste, troveranno sempre il modo di fotterci...per cui attendiamo le accise sul legname.

Non essere così pessimista, già oggi con tecnologie semplici (ma con progettazione accurata) si possono costruire o ristrutturare gli edifici portandoli a consumi di energia bassissimi o a produrre addirittura più energia di quanta ne consumino.

Le tue stime sui costi non mi paiono così veritiere, se le cose sono ben fatte in genere i punti di pareggio sono molto più ravvicinati...a patto di fare le cose per bene: vedo che parli di "cappotto interno nelle stanze più fredde"...interventi del genere portano ben pochi vantaggi, anzi fanno spesso danni, e sono in genere soldi buttati. Bisogna sempre valutare caso per caso in modo accurato. Ma il consiglio è quello di non fare miglioramenti "a pezzi", che costano, risolvono ben poco e spesso (anzi quasi sempre) producono problemi come ponti termici e condensa. L'involucro dell'edificio deve essere trattato globalmente, altrimenti, in parole povere, è come un secchio con dei buchini (che sono le zone non ben isolate) dai quali esce inesorabilmente tutta l'"acqua" cioè il calore, e entra il freddo facendo danni.
Spesso gli investimenti richiesti sono importanti: ma IMHO penso sia meglio aspettare e farli bene (e con un buon progetto, redatto da un esperto qualificato) piuttosto che farli a spezzoni senza un vero progetto, il che può portare davvero a buttar via soldi.
Se invece il progetto è davvero ben fatto e l'ottimizzazione è effettiva, si possono raggiungere risultati spettacolari, che diminuiscono di molto i tempi di ammortamento dell'investimento. Per "ben fatto" intendo una vera classe A o meglio una casa passiva.

Certo che prendere un colabrodo come la mia casa anni 70, e portarla a classe a, necessita di una bella ristrutturazione...praticamente cambiamo quasi tutto..
Io coibentando il tetto e cambiando le doppie finestre spifferose con delle finstral pvc ho notato un notevole miglioramento di qualità del clima in casa. Quanto si risparmi non so, ma fare interventi più drastici, soprattutto abitandoci dentro, risulta piuttosto dispendioso e laborioso..
Tornando al discorso legna la risposta riguardo il presunto risparmio è semplice: se hai la legna a gratis risparmi notevolmente, a prezzo molto modico (meno di 8-10 euro al quintale) forse risparmi qualcosina o pareggi, altrimenti col cavolo!
E poi un termocamino è impegnativo, va alimentato, deve esserci qualcuno a casa, altrimenti ti trovi la casa fredda quando torni e ci vuole tempo per scaldarla..diverso il discorso pellet, che però non conosco. Io ho optato per il termocamino, pur sapendo che non sarebbe stata la mia unica fonte di riscaldamento, semplicemente volevo il caminetto e odiavo l'idea di bruciare legna in salotto, portandolo a 25 gradi, per poi avere la caldaia accesa a scaldare il resto della casa!
 
maddeche! ha scritto:
E quando il filone "legna da ardere" sarà stato sufficientemente sfruttato (conversione degl impianti, tassazione e quant'altro) verrà dichiarato antiecologico
qui lo hanno già dichiarato antiecologico.

io nemmeno mi pongo il problema, perché la moglie lo ha dichiarato antiecologico "di default" per ragioni di odori e ceneri (quelle da buttare, non quelle emesse in atmosfera) e la moglie è molto più potente della Regione
 
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