<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> le ultime in casa FCA | Il Forum di Quattroruote

le ultime in casa FCA

Fiat, Alfa Romeo e Jeep riservano clamorose sorprese: i programmi di sviluppo a breve-medio termine secondo FCA sono stati “captati” e pubblicati, nelle scorse ore, dai taccuini stampa di Detroit.


La novità più eclatante, in questo senso, riguardererebbe lo sviluppo di una edizione coupé di Alfa Romeo Giulia. La “segmento D” del Biscione, secondo una serie di “rumors” pubblicati dall’edizione online di Automotive News, sarebbe già sulla rampa di lancio: il debutto viene, infatti, indicato al 2018, presumibilmente nella seconda metà dell’anno.



Accanto alla nuova declinazione di Giulia – che verrebbe chiamata, così, ad un ambizioso ruolo di competitior nei confronti di un granitico gruppo di coupé “made in Germany” quali Audi A4 ed RS4 Coupé, Bmw Serie 3 Coupé, Mercedes Classe C – il cui disegno delle linee potrebbe non discostarsi troppo dall’impostazione sviluppata sulla ancora recente berlina (la quale, dal canto suo, secondo le previsioni del magazine di Detroit verrà sottoposta nel 2020 ad un primo restyling a cinque anni dalla presentazione), Automotive News fornisce una indiscrezione relativa al lancio di ulteriori modelli destinati ad un profondo rinnovamento della lineup Alfa Romeo.

Si tratta della inedita ammiraglia, che torna ad essere indicata con la denominazione “Alfetta”. La futura Alfa Romeo Alfetta, che come più volte indicato nei mesi scorsi porterebbe in dote la trazione posteriore che costituisce il rinnovato biglietto da visita per la produzione di alta gamma del Biscione, potrebbe arrivare sul mercato nel 2021. È chiaro che ci si attende conferma ufficiale da parte dei vertici FCA, tuttavia la futura “Progetto 961”, come indicato sui tavoli dei tecnici Fiat-Chrysler, arricchirebbe una lineup Alfa Romeo pronta ad un radicale “new deal”.

Questa ipotesi troverebbe conferma, dal punto di vista delle previsioni, nell’arrivo di una nuova berlina compatta da considerare come seconda generazione di Alfa Romeo Giulietta: il periodo di presentazione non è stato indicato, tuttavia lo sviluppo della “nuova Giulietta” (o erede di quest’ultima) era presente nell’indicazione delle nuove tappe industriali FCA comunicate nel 2016. Ugualmente attese sono le versioni-restyling di Alfa Romeo 4C e del SUV Stelvio, che potrebbero essere pronte nel 2021. “Bocche cucite”, per il momento, riguardo al futuro SUV di alta gamma.

Passando a Fiat, le indiscrezioni pubblicate da Automotive News prevedono, nella timeline dello sviluppo di gamma, un nuovo “maquillage” per Fiat 500 (il restyling – il secondo nella decennale carriera della piccola bestseller torinese dopo l’aggiornamento operato nel 2015 – potrebbe essere effettuato già nel 2018), un upgrade estetico che interesserebbe Fiat 500X (nel 2019) e un restyling per Fiat 124 Spyder, atteso al 2020.

Jeep, il marchio-simbolo per il fuoristrada “made in Usa” che in virtù di un clamoroso “boost” per il segmento SUV e il gradimento di alcuni mercati di primo piano sta conoscendo una fase di notevole rilancio tanto da poter considerare la presenza Jeep come cruciale per le future strategie globali FCA, potrebbe comunicare a breve (possibilmente già entro fine 2017, o al più nelle prime settimane del 2018) un “facelift” per Cherokee. Sempre nel 2018, ipotizza Automotive News, potrebbero debuttare in anteprima le versioni aggiornate di Renegade e nuovi modelli per la gamma Wrangler. Nel 2019 sarebbe la volta di Wagoneer e Grand Wagoneer, del “lancio” del pick-up Scrambler e di un ritorno per Grand Cherokee. L’aggiornamento di Jeep Compass arriverebbe nel 2020, e la nuova serie di Jeep Cherokee potrebbe essere pronta nel 2021.

Nessuna indicazione, per il momento, riguardo a Lancia: il nobile marchio torinese finora si affida unicamente ad Ypsilon, si attende con fiducia lo sviluppo di nuovi modelli in grado di rinnovare e rilanciarne l’immagine.


-- l'articolo e di
di Francesco Giorgi motori.it
 
Se confermato , mi sembra un programma molto deludente oltre che preoccupante,
Il rilancio Alfa subirebbe un grosso stop, con l'ammiraglia che slitterebbe al 2021 e il grosso Suv non piu' menzionato. Sarebbe importante capire il futuro di Giulietta sia come date che come base tecnica.

Fiat ancora senza novita' di rilievo. Niente nuova 500, niente new Panda e nessuna info di Punto.

Solo Jeep sembra avere un programma ben definito.
 
con l'economia, gli stipendi e i chiari di luna attuali fare auto da oltre 50000 euro sarà un sicuro successo commerciale.....d'altronde da uno che cammina seguito dal paggetto con l'ombrello e da sei gorilla non ci si può aspettare adesione alla realtà economica attuale, va oltre le sue possibilità! Cincin
 
intende a marchio Alfa

comunque spero vivamente che questo programma non sia attendibile perchè rappresenterebbe una sorta di stand by di tutti i progetti per diversi anni.. qualcosa di veramente incomprensibile.. salvo l'idea di vendere il gruppo
Concordo, un programma di questo tipo fa pensare ad una azienda in attesa di essere venduta o sul filo del fallimento.
 
Chi vuole combattere contro lo strapotere delle tedesche, ci rimetterà sempre.
Ormai non ce la può fare nessuno.
Ci hanno provato in tanti dalla Renault (Vel Satis, Safrane) alla Opel (Omega ecc) alla Ford (Mondeo) alla Lancia (Kappa,Thema) alla Alfa alle Peugeot (con quei barconi interminabili).
Sono business da piccoli numeri, che vanno in mano a coloro che per partito preso non amano le teutoniche e che nessun cliente di queste ammiraglie rinuncerà mai per una alternativa diversa.
Io fossi un CEO investirei su prodotti per un mercato più consono al mio brand, a quello che la gente mi riconosce come quota e fidelizzazione. Sarei più concentrato sulla nuova Punto, su una gamma variegata di Panda, su un piccolo Suv Jeep (più piccolo della Renegade), su una media Lancia più bella, su una Alfa media segmento C, una nuova Mito...ma non oserei sfidare quel mondo degli Dei tedeschi, con prezzi attorno ai 50.000€.
Volvo regge e qualche gamma premium giapponese. Il resto è out!
Si vendono subito numeri interessanti e subito terminano!
E' così ...già... amaramente così...!!!

Diceva un noto politico: Piazze piene e urne vuote!
Come dire: stampa piena e concessionari vuoti.
 
questo articolo, al netto del fatto che parla di indiscrezioni quindi di piani industriali veri non c'è nulla, mi sembra segni la fine del gruppo...

il 2017 non è stato molto prolifico, a parte jeep e compass di modelli veri nemmeno l'ombra...

Lancia è un marchio di fatto chiuso, così come perso è l'interesse del gruppo verso il segmento B..con una punto che è li moribonda...segnalo che ormai anche la amatissima e riuscitissima panda è sta per compiere 6 anni senza l'ombra di un restyling, la qubo si avvia verso i 10 anni la giulietta 8, la citata ypsilon 7...
 
è il segmento più in voga del momento.. dovrebbero anzi darsi una mossa

Bah...verrebbe fuori un'auto mediocre, sul pianale della 500X/Renegade, a trazione anteriore/integrale, che non potrebbe avere le doti di guida tipicamente Alfa, cannibalizzerebbe le due sopracitate e scontenterebbe gli Alfisti storici, che si stanno un attimo riprendendo grazie a Giulia e Stelvio...se proprio, sarebbe da fare una Giulia Sportwagon, darsi una mossa con l'Alfetta, mettere in cantiere la nuova Giulietta e magari una GT tipo Giulia GTV sullo stile di Classe C coupè e serie 4.
 
Bah...verrebbe fuori un'auto mediocre, sul pianale della 500X/Renegade, a trazione anteriore/integrale, che non potrebbe avere le doti di guida tipicamente Alfa, cannibalizzerebbe le due sopracitate e scontenterebbe gli Alfisti storici, che si stanno un attimo riprendendo grazie a Giulia e Stelvio...se proprio, sarebbe da fare una Giulia Sportwagon, darsi una mossa con l'Alfetta, mettere in cantiere la nuova Giulietta e magari una GT tipo Giulia GTV sullo stile di Classe C coupè e serie 4.
scusa ma rileggi sopra, nessuno ha mai parlato di farla sul pianale della 500X.
si è solo detto che dovrebbero fare un Suv Alfa di segmento C
 
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