<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> le ultime in casa FCA | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

le ultime in casa FCA

quello della futura Giulietta, il giorgio accorciato visto che era stato sviluppato per essere modulare
Eh, già questa potrebbe essere una soluzione...però dev'essere sviluppata insieme anche la Giulietta (e io farei anche un'auto a marchio Lancia, da vendere poi anche come Chrysler a sto punto), non ha molto senso un pianale per un modello
 
Ohi.
Sembra un articolo come risposta a un articolo estero ripreso in un altro post nel forum Alfa.
Quasi quasi mi aveva dato un impressione positiva, qualcosa invece si muove, mi son detto.
Invece, ho riletto fra le righe.
Date anche vaghe non ce ne sono.
Si parla di piani quasi da un punto di vista teorico.
Si apre l'articolo con una versione coupé della Giulia! ( ? )
L'ultimo dei modelli che si teorizzava per il rilancio del marchio. Per Alfa praticamente niente suv small (tanto richiesto al giorno attuale), niente ammiraglia, niente suv maxi (sembrava dovesse fare sfracelli all'estero). Idea di impiantare la prossima Giulietta.
Per Fiat praticamente zero a parte dei restyling per versioni di nicchia e della veterana 500 (cioé solo restyling per la 500?)
Jeep si salva forse perché è il marchio meno europeo fra quelli presi in esame.
Citano la Lancia quasi fosse in attesa di piani che ormai si sa in decomposizione e la dice lunga sulla qualità dell'articolo.
Mah.
 
Io, lascerei andare il marchio Fiat e mi concentrerei su AR (e Jeep)

se poi le cose dovessero mettersi bene, proverei un tentativo di riesumare Lancia.

Tentativo serio, però. Non le ultime oscenità Thema e Flavia, please.
 
Facessero macchine che costano, si rompono e inquinano come le strapotenti tedesche. . E invece fanno la Panda col quinto posto optional...
La Giulia e la Stelvio, che costeno troppo come le tedesche difatti vanno meglio. Facessero una Punto che costa più della Audi A1 sarebbe boom. Difatti la Fabia che è la stessa macchina ma costa la metà non la vuole nessuno.
La gente vuole spendere e comprare montagne di vaccate inutili.
Quando entro io nei conce e chiedo di vedere la versione base, mi guardano come se fossi scappato dal manicomio.
 
Facessero macchine che costano, si rompono e inquinano come le strapotenti tedesche. . E invece fanno la Panda col quinto posto optional...
La Giulia e la Stelvio, che costeno troppo come le tedesche difatti vanno meglio. Facessero una Punto che costa più della Audi A1 sarebbe boom. Difatti la Fabia che è la stessa macchina ma costa la metà non la vuole nessuno.
La gente vuole spendere e comprare montagne di vaccate inutili.
Quando entro io nei conce e chiedo di vedere la versione base, mi guardano come se fossi scappato dal manicomio.

In effetti non hai tutti i torti.
Anche la 500 che in proporzione costa "più troppo" rispetto a Giulia e Stelvio è un successone...
 
Io, lascerei andare il marchio Fiat e mi concentrerei su AR (e Jeep)

se poi le cose dovessero mettersi bene, proverei un tentativo di riesumare Lancia.

Tentativo serio, però. Non le ultime oscenità Thema e Flavia, please.


Ma se le risorse son gia' pochine per Alfa....
Dobrebbero disperderle anche con Lancia?
 
Fiat, Alfa Romeo e Jeep riservano clamorose sorprese: i programmi di sviluppo a breve-medio termine secondo FCA sono stati “captati” e pubblicati, nelle scorse ore, dai taccuini stampa di Detroit.


La novità più eclatante, in questo senso, riguardererebbe lo sviluppo di una edizione coupé di Alfa Romeo Giulia. La “segmento D” del Biscione, secondo una serie di “rumors” pubblicati dall’edizione online di Automotive News, sarebbe già sulla rampa di lancio: il debutto viene, infatti, indicato al 2018, presumibilmente nella seconda metà dell’anno.



Accanto alla nuova declinazione di Giulia – che verrebbe chiamata, così, ad un ambizioso ruolo di competitior nei confronti di un granitico gruppo di coupé “made in Germany” quali Audi A4 ed RS4 Coupé, Bmw Serie 3 Coupé, Mercedes Classe C – il cui disegno delle linee potrebbe non discostarsi troppo dall’impostazione sviluppata sulla ancora recente berlina (la quale, dal canto suo, secondo le previsioni del magazine di Detroit verrà sottoposta nel 2020 ad un primo restyling a cinque anni dalla presentazione), Automotive News fornisce una indiscrezione relativa al lancio di ulteriori modelli destinati ad un profondo rinnovamento della lineup Alfa Romeo.

Si tratta della inedita ammiraglia, che torna ad essere indicata con la denominazione “Alfetta”. La futura Alfa Romeo Alfetta, che come più volte indicato nei mesi scorsi porterebbe in dote la trazione posteriore che costituisce il rinnovato biglietto da visita per la produzione di alta gamma del Biscione, potrebbe arrivare sul mercato nel 2021. È chiaro che ci si attende conferma ufficiale da parte dei vertici FCA, tuttavia la futura “Progetto 961”, come indicato sui tavoli dei tecnici Fiat-Chrysler, arricchirebbe una lineup Alfa Romeo pronta ad un radicale “new deal”.

Questa ipotesi troverebbe conferma, dal punto di vista delle previsioni, nell’arrivo di una nuova berlina compatta da considerare come seconda generazione di Alfa Romeo Giulietta: il periodo di presentazione non è stato indicato, tuttavia lo sviluppo della “nuova Giulietta” (o erede di quest’ultima) era presente nell’indicazione delle nuove tappe industriali FCA comunicate nel 2016. Ugualmente attese sono le versioni-restyling di Alfa Romeo 4C e del SUV Stelvio, che potrebbero essere pronte nel 2021. “Bocche cucite”, per il momento, riguardo al futuro SUV di alta gamma.

Passando a Fiat, le indiscrezioni pubblicate da Automotive News prevedono, nella timeline dello sviluppo di gamma, un nuovo “maquillage” per Fiat 500 (il restyling – il secondo nella decennale carriera della piccola bestseller torinese dopo l’aggiornamento operato nel 2015 – potrebbe essere effettuato già nel 2018), un upgrade estetico che interesserebbe Fiat 500X (nel 2019) e un restyling per Fiat 124 Spyder, atteso al 2020.

Jeep, il marchio-simbolo per il fuoristrada “made in Usa” che in virtù di un clamoroso “boost” per il segmento SUV e il gradimento di alcuni mercati di primo piano sta conoscendo una fase di notevole rilancio tanto da poter considerare la presenza Jeep come cruciale per le future strategie globali FCA, potrebbe comunicare a breve (possibilmente già entro fine 2017, o al più nelle prime settimane del 2018) un “facelift” per Cherokee. Sempre nel 2018, ipotizza Automotive News, potrebbero debuttare in anteprima le versioni aggiornate di Renegade e nuovi modelli per la gamma Wrangler. Nel 2019 sarebbe la volta di Wagoneer e Grand Wagoneer, del “lancio” del pick-up Scrambler e di un ritorno per Grand Cherokee. L’aggiornamento di Jeep Compass arriverebbe nel 2020, e la nuova serie di Jeep Cherokee potrebbe essere pronta nel 2021.

Nessuna indicazione, per il momento, riguardo a Lancia: il nobile marchio torinese finora si affida unicamente ad Ypsilon, si attende con fiducia lo sviluppo di nuovi modelli in grado di rinnovare e rilanciarne l’immagine.


-- l'articolo e di
di Francesco Giorgi motori.it

Questo è il link della notizia
http://www.motori.it/anteprime/660488/fca-prime-indiscrezioni-sulle-future-strategie-di-gruppo.html

Ma la fonte originaria è la solita: Automotive News.

Se i programmi 2018-2021 fossero davvero codesti, sarebbe preoccupante.

Per il 2018, dopo un 2017 certo non esaltante come novità, sul fronte italiano del gruppo ci sarebbero solo la Giulia coupè e la 500 ristilizzata. Poi nuova Giulietta nel 2019. Sul fronte USA, restyling di Renegade, Cherokee e Wrangler.
Mi sembrano previsioni modeste. Staremo a vedere.

E' vero che nel 2018 Marchionne sarà in fase di smobilitazione personale, ma spero che programmi adeguati (almeno dal 2019) vadano avanti anche senza di lui.
 
Magari sta trattando coi cinesi per vendere la baracca. La Fiat non ha le spalle coperte a livello di politica internazionale. Difatti fa tanti modelli che qua non vende. Qua è terreno di caccia per le costose straniere a cui deve lasciare il campo libero. In cambio può presentare novità in asia e sudamerica mercati "poveri". Qua i finti ricchi pieni di rate regalano soldi allo straniero.
Alla faccia del Piave che mormorò invano.
 
Ma se le risorse son gia' pochine per Alfa....
Dobrebbero disperderle anche con Lancia?

Infatti dico "se" e dico anche "poi", periodo ipotetico.

Già ho seri dubbi che riescano a raddrizzare AR, Lancia verrebbe - e se possibile - dopo.

D'altra parte mi sembrano chiare le parole e spt i fatti di Maglionne.

Auto a basso margine (aka FIAT) in Italia se ne faranno sempre meno.

Ergo se vuoi avere una produzione dignitosa e non lasciare a casa camionate di (altra) gente, puntare altrove.
 
le voci di accordi sono insistenti

http://www.ilsole24ore.com/art/fina...e-accordo-hyundai--154717.shtml?uuid=AEbnL3XC

e stante questo stallo del piano industriale mi viene proprio da pensare che qualcosa bolle in pentola.
rimandare gli investimenti significa conservare liquidità per abbellire il bilancio in ottica di accordo/cessione.
con le operazioni Giulia e Stelvio hanno dimostrato il valore del know how tecnologico del gruppo.
peraltro mi pare che Marchionne in questi anni non sia stato solo un CEO ma una sorta di Deus ex machina per il gruppo e per gli azionisti e quando se ne andrà dall'azienda la proprietà non avrà la confidenza di proseguire in modo autonomo
 
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