<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> le migliori universita' | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

le migliori universita'

trinacrio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
anglosassoni i vincitori, con le loro equipes, ma mentre in GB c'è ancora un ottimo livello (di tipo europeo) in USA i migliori cervelli dei team provengono dal vecchio continente e gli italiani sono i migliori, occorre vedere quanto tempo durerà, se i migliori vanno là a fare ricerca poi restano anche per insegnare, anche se i loro parametri sono più lassisti dei nostri. Tanto per fare un esempio un laboratorio come quelll del cern o del gran sasso non ce l' hanno e neppure dei fisici come i nostri a rdirigere gli esperimenti come in abruzzo o in svizzera/francia...

E soprattutto non c'hanno il Tunnel tra il Cern e il Gran Sasso, come diceva la Gelmini :D :D

noi l'abbiamo piu' lungo :lol: :lol: :lol: :lol:

diciamo che la casta poi....
abbassa ulteriormente il livello culturale del Paese :D :D :D
 
arizona77 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
anglosassoni i vincitori, con le loro equipes, ma mentre in GB c'è ancora un ottimo livello (di tipo europeo) in USA i migliori cervelli dei team provengono dal vecchio continente e gli italiani sono i migliori, occorre vedere quanto tempo durerà, se i migliori vanno là a fare ricerca poi restano anche per insegnare, anche se i loro parametri sono più lassisti dei nostri. Tanto per fare un esempio un laboratorio come quelll del cern o del gran sasso non ce l' hanno e neppure dei fisici come i nostri a rdirigere gli esperimenti come in abruzzo o in svizzera/francia...

E soprattutto non c'hanno il Tunnel tra il Cern e il Gran Sasso, come diceva la Gelmini :D :D

noi l'abbiamo piu' lungo :lol: :lol: :lol: :lol:

diciamo che la casta poi....
abbassa ulteriormente il livello culturale del Paese :D :D :D
A parte Tunnel e Gelmini (invero stavolta incolpevole se non di aver messo un incapace a fare il lavoro di addetto stampa) c'è una grande impronta italiana nella ricerca fondamentale di punta e purtroppo la casta si è estesa anche all' ambito accademico con veri e propri clan a "presidiare" le nomine
 
faustoegino ha scritto:
Se avessi tempo (da perdere) vorrei vedere i criteri di queste classifiche, che tanto premiano gli atenei americani e inglesi. Temo che premino le dimensioni dei campus, o magari i mq per studente o la ampiezza della banda wifi, o cose del genere. Io so solo che, prima della recente riforma che ha in modo evidente abbassato le richieste agli studenti, i laureati italiani in molte discipline e in diverse sedi erano assolutamente in grado di eccellere nel confronto con gli altri.
Ho amici ingegneri del politecnico di Milano che mi hanno testimoniato della grandissima considerazione che avevano negli USA dei nostri ingegneri, neolaureati.
Ricordo i miei compagni reduci dell'Erasmus, che tornavano con un numero imbarazzante di esami fatti all'estero, Inghilterra compresa, e mi raccontavano di quanto inferiore fosse la richiesta nelle università del luogo.
Questi sono, o meglio erano, i fatti. Ma sono trascorsi 20 anni.
Ora anche noi abbiamo smesso di curare nelle università le eccellenze, e abbiamo virato verso un modello di università per i grandi numeri

Concordo sul fatto che i laureati italiani siano mediamente molto preparati dal punto di vista teorico.
I criteri delle varie classifiche, comunque, non si basano sui mq o sul wi-fi etc a disposizione dei campus ma prendono in considerazione l'importanza della produzione scientifica dell'università.
Uno dei criteri principali credo sia la valutazione dell'Impact Factor** dei lavori scientifici pubblicati
* * " E? l?indicatore bibliometrico più conosciuto. Viene pubblicato dall'editore ISI-Thomson sulla base della banca dati Web of Science e misura la frequenza con cui un articolo pubblicato su una rivista viene citato da altre riviste in un arco di tempo determinato (i due anni successivi alla sua uscita). Questa misura viene utilizzata come valutazione approssimativa dell?importanza di una rivista a confronto con le altre dello stesso settore: più è alto l?impact factor più la rivista risulta autorevole. Gli impact factor di ciascuna rivista sono consultabili al sito: Journal of Citation Reports (JCR)."


Una cosa è pubblicare un lavoro su Science o su Lancet (tanto per restare nel mio campo) altra cosa è pubblicarlo sul Giornale del medico della bassa bresciana ;)
Che poi nei concorsi italiani, paradossalmente, la commissione può assegnare un punteggio maggiore a quest'ultimo, è altro discorso. Avrete letto tutti i vari casi di nepotismo incrociato fra i vari atenei italiani ( a parte alcuni casi di strafottenza sfacciata in cui un figlio è professore associato della stessa materia in cui il padre è professore ordinario!), ma questo si riflette in un impoverimento scientifico se il vincitore del concorso non meritava di vincerlo.
 
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
anglosassoni i vincitori, con le loro equipes, ma mentre in GB c'è ancora un ottimo livello (di tipo europeo) in USA i migliori cervelli dei team provengono dal vecchio continente e gli italiani sono i migliori, occorre vedere quanto tempo durerà, se i migliori vanno là a fare ricerca poi restano anche per insegnare, anche se i loro parametri sono più lassisti dei nostri. Tanto per fare un esempio un laboratorio come quelll del cern o del gran sasso non ce l' hanno e neppure dei fisici come i nostri a rdirigere gli esperimenti come in abruzzo o in svizzera/francia...

E soprattutto non c'hanno il Tunnel tra il Cern e il Gran Sasso, come diceva la Gelmini :D :D

noi l'abbiamo piu' lungo :lol: :lol: :lol: :lol:

diciamo che la casta poi....
abbassa ulteriormente il livello culturale del Paese :D :D :D
A parte Tunnel e Gelmini (invero stavolta incolpevole se non di aver messo un incapace a fare il lavoro di addetto stampa) c'è una grande impronta italiana nella ricerca fondamentale di punta e purtroppo la casta si è estesa anche all' ambito accademico con veri e propri clan a "presidiare" le nomine

http://it.wikipedia.org/wiki/Vincitori_del_Nobel_per_paese
 
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
pi_greco ha scritto:
anglosassoni i vincitori, con le loro equipes, ma mentre in GB c'è ancora un ottimo livello (di tipo europeo) in USA i migliori cervelli dei team provengono dal vecchio continente e gli italiani sono i migliori, occorre vedere quanto tempo durerà, se i migliori vanno là a fare ricerca poi restano anche per insegnare, anche se i loro parametri sono più lassisti dei nostri. Tanto per fare un esempio un laboratorio come quelll del cern o del gran sasso non ce l' hanno e neppure dei fisici come i nostri a rdirigere gli esperimenti come in abruzzo o in svizzera/francia...

E soprattutto non c'hanno il Tunnel tra il Cern e il Gran Sasso, come diceva la Gelmini :D :D

noi l'abbiamo piu' lungo :lol: :lol: :lol: :lol:

diciamo che la casta poi....
abbassa ulteriormente il livello culturale del Paese :D :D :D
A parte Tunnel e Gelmini (invero stavolta incolpevole se non di aver messo un incapace a fare il lavoro di addetto stampa) c'è una grande impronta italiana nella ricerca fondamentale di punta e purtroppo la casta si è estesa anche all' ambito accademico con veri e propri clan a "presidiare" le nomine

http://it.wikipedia.org/wiki/Vincitori_del_Nobel_per_paese
se leggessi bene ti accorgeresti che nella lista USA ci sono un sacco di italiani LAUREATI in Italia e QUI formatisi che hanno vinto il nobel e gli ammerricani se ne sono presi i meriti, tanto per dirne uno dulbecco.

Però se facciamo le statistiche così allora non ci muoviamo dal mezzo pollo e difficilmente possiamo vincere dei nobel mischiando patate e carote, ammenochè la matematica e la statistica divengano metafisicica
 
infatti non ho detto che gli studiosi italiani sono cretini.....
Ho inteso che USA e GB hanno le disponibilita' dei loro governi che hanno capito quanto e' valida la ricerca e quanto capitale ci hanno messo.
Meta' Sylicon valley sta su pper merito di ingegneri Indiani
 
arizona77 ha scritto:
infatti non ho detto che gli studiosi italiani sono cretini.....
Ho inteso che USA e GB hanno le disponibilita' dei loro governi che hanno capito quanto e' valida la ricerca e quanto capitale ci hanno messo.
Meta' Sylicon valley sta su pper merito di ingegneri Indiani
nel novero dei nobel targati usa ci sono un sacco di italiani (specie negli ambiti dei nobel veri, quelli scientifici), quella classifica è un falso ideologico, non so più come spiegarmi, scusa
 
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
infatti non ho detto che gli studiosi italiani sono cretini.....
Ho inteso che USA e GB hanno le disponibilita' dei loro governi che hanno capito quanto e' valida la ricerca e quanto capitale ci hanno messo.
Meta' Sylicon valley sta su pper merito di ingegneri Indiani
nel novero dei nobel targati usa ci sono un sacco di italiani (specie negli ambiti dei nobel veri, quelli scientifici), quella classifica è un falso ideologico,

----non so più come spiegarmi, scusa

un sacco ....
quanti.... :?:
io li ho contati, c'e' scritto Italia afianco e mi sono avvilito
di piu'

---Pace allora ;)
 
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