<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le Iene e l'evasione fiscale... Da brividi. | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Le Iene e l'evasione fiscale... Da brividi.

Infatti, anche questa, essendo TROPPO grossa, secondo me finirà tutto a tarallucci e vino.
E SE qualcuno si è messo parecchi milioni in saccoccia, se li terrà alla faccia nostra.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Con le attuali norme gli evasori fiscali utilizzano liberamente i danari derivanti da operazioni in nero facendo pagamenti in contanti
Gli evasori sofisticati e organizzati (o elusori, se vuoi ... fa lo stesso) non usano contanti, ma solo i canali bancari. Per evadere "come si deve" (perdona la battutaccia) gli istituti bancari, creditizi ed assicurativi sono fon-da-men-ta-li. 8)
Chiedo venia per l'auto - quoting :oops:
Ma quando ci vuole ci vuole :twisted:

Sequestrati 245 milioni a Unicredit
Interessi «travestiti» da «dividendi» nella maxi frode fiscale organizzata con Barclays: Profumo indagato

MILANO - Il Tribunale di Milano ha sequestrato 245 milioni di euro a Unicredit spa con un provvedimento che, per la prima volta in Italia, li quantifica come profitto di una colossale frode fiscale che nel 2007 e 2008 la banca guidata da Alessandro Profumo è accusata di aver attuato attraverso una complessa operazione propostale dall?inglese Barclays, seconda banca al mondo.
+++
secondo l'indagine del procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha generato a beneficio di Unicredit l?illecito enorme risparmio d?imposte Ires e Irap: al fisco italiano sarebbero così stati sottratti 745 milioni di euro di imponibile nelle dichiarazioni relative al 2007 e 2008 di Unicredit Corporate Banking spa e Unicredit Banca spa, e in quelle del 2008 di Unicredit Banca di Roma spa. Il giudice delle indagini preliminari Luigi Varanelli, accogliendo la richiesta della Procura, ha calcolato in 245 milioni di euro il profitto per Unicredit corrispondente al danno per l?Erario, e a fini di confisca ne ha autorizzato il sequestro preventivo, eseguito in Banca d?Italia sul conto di corrispondenza di Unicredit
L'istituto ? come le molte altre banche e assicurazioni italiane che utilizzarono i pacchetti proposti da Barclays e Deutsche Bank, che ora potrebbero subìre analoghe ripercussioni se l?inedito provvedimento di sequestro dovesse reggere al ricorso difensivo al Tribunale del Riesame ? prospetta l?irrilevanza penale e argomenta la liceità tributaria di queste operazioni, che inquadra nella categoria dell?«ottimizzazione fiscale» in arbitraggi tra giurisdizioni differenti a caccia dello scalino fiscale più favorevole nei vari Stati

Articolo completo qui:
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_18/unicredit-sequestro--milioni-ferrarella_8be3dc40-f9a1-11e0-bc4b-5084eabf7820.shtml
Bisognerà vedere poi se l'operazione è realmente censurabile in quei termini e se rappresenta una frode. Io non ci credo molto a pelle, però si vedrà.
Mi dispiace per Profumo, ce lo siamo giocato.

....Profumo se l' e' " giocata " ....
gli tocchera' di investire quei 4 soldini che ha preso in uscita da AD,
in qualche altra maniera ;)
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Bisognerà vedere poi se l'operazione è realmente censurabile in quei termini e se rappresenta una frode.

vedi , il punto non è solo se è censurabile "in quei termini", ma se è censurabile in termini di principio fiscale.

ovvero: se le pieghe delle norme favoriscono qualcuno (banche, grandi imprese) rispetto ad altri, bisognerebbe capire se lo fanno meritatamente (cioè in senso di favorire lo sviluppo) o se lo fanno per favorire gli amici degli amici.
faccio un altro esempio: qualcuno si ricorda la vicenda della contestata operazione esterovestita di Hopa su Telecom (due miliardi di Euro di plusvalenza, sanzione contestata di 1,6 miliardi di euro, risultato ZERO)?
la stessa tipologia di operazione contestata, per somme enormi ma inferiori, a Dolce & Gabbana.
anche lì con risultato ZERO.
ecco, al tempo anche altri grandi industriali (faccio i nomi? serve?) fecero operazioni esattamente analoghe, che non furono mai contestate.

... però a leggere qui pare che il problema sia quello di avere 30milioni di finanzini che controllino gli altri 30milioni di Italiani passo per passo ...
Sinceramente non so se certe normative fiscali siano dettate per favorire qualcuno o siano aggirabili perché semplicemente inadeguate e/o incomplete a causa della poca competenza del legislatore. Che tutte le grandi imprese abbiano appositi uffici e staff per quella che viene definita "ottimizzazione fiscale" è una realtà, e sinceramente non ci trovo nulla di strano. Se una data operazione, ritenuta corretta perché non in violazione diretta di specifiche norme tributarie, viene posta in essere e consente il risparmio di ingenti quantità di denari non ci vedo nulla di censurabile. Perché, avendo trovato il modo di pagare di meno in conformità alle regole, un'azienda dovrebbe pagare di più? Le aziende non fanno beneficenza. Certo, a volte trattasi di operazione "al limite", quindi bisogna appurare se la frode sia ravvisabile o meno. Il problema casomai è a monte, cioè leggi fiscali inadeguate.
Discorso diverso riguarda l'evasione vera e propria. Se io ho dei redditi che non dichiaro, occulto, commetto una violazione delle norme tributarie. Trattengo denari che sarebbero SICURAMENTE dovuti al fisco.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Perché, avendo trovato il modo di pagare di meno in conformità alle regole, un'azienda dovrebbe pagare di più? Le aziende non fanno beneficenza. Certo, a volte trattasi di operazione "al limite", quindi bisogna appurare se la frode sia ravvisabile o meno. Il problema casomai è a monte, cioè leggi fiscali inadeguate.
Discorso diverso riguarda l'evasione vera e propria. Se io ho dei redditi che non dichiaro, occulto, commetto una violazione delle norme tributarie. Trattengo denari che sarebbero SICURAMENTE dovuti al fisco.
Non ci siamo.
Il Fisco definisce "abuso del diritto" qualsiasi operazione, ancorché astrattamente legale, posta in essere al solo fine di pagare meno imposte rispetto a quelle che sarebbero dovute senza porre in essere tale modalità operative.
Sotto questo profilo, e nel solco della discussione, non c'è alcuna differenza tra il truffatore in completo grigio gessato ed il rapinatore con la tuta sporca di grasso.

Se poi vogliamo discutere sulla follia o meno dell'impostazione del nostro Fisco quanto al concetto "abuso del diritto", sfondi una porta aperta. Ma se lasci ai "grandi e organizzati" la possibilità di "ottimizzare" (come dici tu), non puoi esecrare i "piccoli, sporchi, brutti e cattivi" se "ottimizzano" a modo loro.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
La differenza è tra il violare(evasione) o meno(elusione) una o più norme, non è poco.
Per il Fisco non fa nessuna differenza, come dicevo sopra
Mica tanto. L'elusione fiscale non è sanzionabile, non c'è violazione di legge. La frode si.
Perdonami la battutaccia (facile, ma senza cattiveria alcuna :D ), con un'affermazione del genere al mio esame di Stato saresti stato immediatamente bocciato 8)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
commetto una violazione delle norme tributarie. Trattengo denari che sarebbero SICURAMENTE dovuti al fisco.

e allora?
La differenza è tra il violare(evasione) o meno(elusione) una o più norme, non è poco.

un modo come un altro di fermarsi alla pura forma della norma.

io invece preferisco distinguere tra chi produce una ricchezza con il proprio lavoro (che può essere anche quello imprenditoriale), e mette in discussione quanta parte della ricchezza che LUI ha prodotto vada messa in comune con lo Stato, e chi invece realizza una plusvalenza e su quella plusvalenza (che già è tassata poco) mette in discussione se pagare le tasse.
infine, distinguo ancora chi realizza una plusvalenza che si è prodotta non per il rischio o per retribuzione del capitale, ma proprio ed unicamente in ragione del differenziale sottratto all'imposizione (caso classico dei "mangiatori di IVA")
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
La differenza è tra il violare(evasione) o meno(elusione) una o più norme, non è poco.
Per il Fisco non fa nessuna differenza, come dicevo sopra
Mica tanto. L'elusione fiscale non è sanzionabile, non c'è violazione di legge. La frode si.
Per l'elusione fiscale sono previste sanzioni? Non sono un tributarista, ma Diritto Tributario l'ho studiato pure io(con successo, fu un trenta e lode). Io sono rimasto che, in caso di comportamenti elusivi conclamati, al massimo si può pretendere l'applicazione dei tributi connessi alla fattispecie che chi ha eluso ha aggirato, ponendone in essere una fiscalmente più vantaggiosa. E' corretto?
 
Sono d'accordo con Mauro65 su tutta la linea. Qui la differenza è tra chi le tasse gli tocca pagarle a prescindere e chi può permettersi di non pagarle grazie a mille escamotage. Chi le paga è dunque più coglione???
 
Mauro65 è stato un buon profeta. La guardia di finanza ha individuato decine di società sorte al solo scopo di far risparmiare miliardi di euro ad imprese cinesi in italia. Coinvolti anche impiegati di istituti bancari in italia e all'esteroo oltre a vari professionisti. Notizia data da radio24, ma non ne ho trovata traccia sui giornali on line.
 
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