<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le Iene e l'evasione fiscale... Da brividi. | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Le Iene e l'evasione fiscale... Da brividi.

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
E' da un paio di puntate che la trasmissione Le Iene si occupa di evasione fiscale. Premetto che a mio avviso si tratta di un'ottima trasmissione, veramente una delle poche mandate in onda dalle reti Mediaset. Nella prima puntata si sono occupati di gioiellerie e, per verificare come fosse possibile che i redditi medi dichiarati dalla categoria fossero così bassi, hanno mandato un inviato in alcuni negozi per simulare acquisti di gioielli di vario tipo.
Nel primo caso nessun problema. Per un acquisto di circa tredicimila Euro(non due lire) il negoziante ha dichiarato di dover necessariamente battere lo scontrino. Bene. Da qui in poi buio totale... Molti non si sono fatti problemi a proporre sconti in cambio di transazioni in contanti e senza scontrino/fattura. Uno ha addirittura detto che il prezzo proposto, seimila Euro per una collana di perle, presupponesse da se un pagamento in nero.
Ma la cosa incredibile si è verificata verso la fine del servizio. Un negoziante, per un gioiello del costo di Euro 26000 ha proposto un pagamento in CONTANTI. Così facendo avrebbe potuto praticare uno sconto notevole. Parliamo di VENTISEI MILA EURO, alla faccia di qualsiasi norma anti riciclaggio sulla tracciabilità dei pagamenti. Senza ritegno. Per questi casi ci vorrebbe la GALERA.
Ma immagino che qualcuno ci dirà che l'ha fatto per mangiare, per poter garantire il pane ai figli, per generosità verso il povero acquirente(mica per evadere qualche migliaio di Euro di imposte sul reddito per UNA SOLA TRANSAZIONE)...
Complimenti alle Iene, continuate così.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/250323/rafanelli-evasione-e-gioiellieri.html
Sbaglio o la normativa antiriciclaggio prevede anche il reato penale? Qualche mese di galera dovrebbero esserci... :rolleyes:
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
biasci ha scritto:
Perchè se "io" fatturo, guadagno 20 (netto), se non fatturo, guadagno 40 e il cliente (privato) è contento perchè risparmia l' iva ........ Per me è diverso e come !! ;)
perché sarebbe diverso? da parte tua, tu vendi un servizio/ prodotto ottenendo rispetto all'ordinario un netto di + 20
il cliente, riceve un servizio/prodotto con l'esborso complessivo, rispetto all'ordinario, di -20.
il "risultato utile" dell'evasione è identico per le due parti complici dell'evasione. si trovano entrambe 20 "unità" in più in tasca al termine dell'operazione, rispetto alle situazione fiscalmente corretta.
Esatto, il senso del mio post era che un'operazione condotta con un'impresa mediamente rappresentativa di un dato settore, se fatta "in nero" con il semplice sconto dell'Iva, suddivide "equamente" tra le due parti contraenti il frutto dell'illecito.
Equamente perchè abbiamo fatto l' esempio di un utile lordo del 40%.
Nel mio lavoro ..... magari !!!!!!!!!
 
|Mauro65| ha scritto:
biasci ha scritto:
Caso 2:
Costo materiale 0?
Lavoro 100?
Totale 100?
Tassazione media del 50% sul totale dei 100?
E' un "caso ipotetico dell'irrealtà" 8)
Di fatto molto marginale, e tipicamente terreno di caccia dei dopolavoristi
Non tanto irreale.
Dalle mie parti, ci sono i muratori che dicono: compra questo, compra quello, poi vengo io e ti faccio il lavoro. Che sia un lavoro piccolo o grande è uguale.
Lo fanno per non avere spese di materiale e, in caso di non fattura, non si trovano fatture di merce non scaricata.
Lo fanno anche per non dover avere "soldi fuori" per i materiali.
 
|Mauro65| ha scritto:
biasci ha scritto:
Caso 2:
Costo materiale 0?
Lavoro 100?
Totale 100?
Tassazione media del 50% sul totale dei 100?
E' un "caso ipotetico dell'irrealtà" 8)
Di fatto molto marginale, e tipicamente terreno di caccia dei dopolavoristi

Direi che:

-manutenzione di impianto di condizionamento
-lavori vari in giardino di 800 metri

Non sono proprio tipo: mano di bianco da parte di Slavi plurifacenti
 
biasci ha scritto:
Caso 2:
Costo materiale 0?Lavoro 100?
Totale 100?
Tassazione media del 50% sul totale dei 100?
uhm...materiale 0 la vedo dura
anche se uno non ti sostituisce niente, furgoncino, officina, pc, strumenti sono un costo che si è dovuto pagare
 
biasci ha scritto:
Non tanto irreale.
Dalle mie parti, ci sono i muratori che dicono: compra questo, compra quello, poi vengo io e ti faccio il lavoro. Che sia un lavoro piccolo o grande è uguale.
Lo fanno per non avere spese di materiale e, in caso di non fattura, non si trovano fatture di merce non scaricata.
Lo fanno anche per non dover avere "soldi fuori" per i materiali.
Molto sinteticamente: nel caso che dici te, il prezzo viene "fissato" al netto, ovvero quello che il prestatore vuole mettersi in tasca (sempre che vada bene al cliente)
Se vuoi la fattura, di solito raddoppia.

Ovvero, gli illeciti tributari di questo genere vengono costruiti partendo da lordo e scontando, nel caso di prestatori mediamente organizzati; invece, nel caso di prestatori d'opera marginali, partendo dal netto e aumentando, .

Saluti
 
|Mauro65| ha scritto:
biasci ha scritto:
Non tanto irreale.
Dalle mie parti, ci sono i muratori che dicono: compra questo, compra quello, poi vengo io e ti faccio il lavoro. Che sia un lavoro piccolo o grande è uguale.
Lo fanno per non avere spese di materiale e, in caso di non fattura, non si trovano fatture di merce non scaricata.
Lo fanno anche per non dover avere "soldi fuori" per i materiali.
Molto sinteticamente: nel caso che dici te, il prezzo viene "fissato" al netto, ovvero quello che il prestatore vuole mettersi in tasca (sempre che vada bene al cliente)
Se vuoi la fattura, di solito raddoppia.

Ovvero, gli illeciti tributari di questo genere vengono costruiti partendo da lordo e scontando, nel caso di prestatori mediamente organizzati; invece, nel caso di prestatori d'opera marginali, partendo dal netto e aumentando, .

Saluti
Stai andando troppo nel difficile per le mie meningi :D
 
Comunque, stamani sul quotidiano locale:
In provincia di Pisa ci sono 42 mila invisibili al fisco

:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:

Secondo me sono troppi.

E poi, se li hanno contati, perchè non li inc......... beccano ??? :evil:
 
Chi paga realmente un prezioso di quel valore in contanti ha sicuramente qualcosa da nascondere. Probabilmente ha del contante a casa, prodotto a sua volta in nero, e che non può versare.

Non vi capita mai nei ristoranti vedere gente che paga cene per cinque/sei persone tirando fuori uno o due fogli da 500 Euro? Ma chi è che va in giro con il portafoglio pieno di fogli da 500 Euro, quando i bancomat non distribuiscono tagli così grossi ed esistono le carte di pagamento? Le banconote da 200 e 500 Euro andrebbero ABOLITE. La soglia di tracciabilità dei pagamenti ridotta a 100 Euro. Per chi esegue ed accetta transazioni in violazione della legge bisogna prevedere l'arresto. I prelevamenti di contante superiori ai 1000 Euro allo sportello differiti di 5 giorni.
La circolazione di danaro contante sarebbe ridotta drasticamente. Non è la soluzione, ma un ottimo metodo per rendere la vita più difficile agli evasori fiscali.
E perchè non si fa?
 
biasci ha scritto:
Comunque, stamani sul quotidiano locale:
In provincia di Pisa ci sono 42 mila invisibili al fisco

:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:

Secondo me sono troppi.

E poi, se li hanno contati, perchè non li inc......... beccano ??? :evil:

gia', almeno la meta' :D :!:
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Con le attuali norme gli evasori fiscali utilizzano liberamente i danari derivanti da operazioni in nero facendo pagamenti in contanti
Gli evasori sofisticati e organizzati (o elusori, se vuoi ... fa lo stesso) non usano contanti, ma solo i canali bancari. Per evadere "come si deve" (perdona la battutaccia) gli istituti bancari, creditizi ed assicurativi sono fon-da-men-ta-li. 8)
Chiedo venia per l'auto - quoting :oops:
Ma quando ci vuole ci vuole :twisted:

Sequestrati 245 milioni a Unicredit
Interessi «travestiti» da «dividendi» nella maxi frode fiscale organizzata con Barclays: Profumo indagato

MILANO - Il Tribunale di Milano ha sequestrato 245 milioni di euro a Unicredit spa con un provvedimento che, per la prima volta in Italia, li quantifica come profitto di una colossale frode fiscale che nel 2007 e 2008 la banca guidata da Alessandro Profumo è accusata di aver attuato attraverso una complessa operazione propostale dall?inglese Barclays, seconda banca al mondo.
+++
secondo l'indagine del procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha generato a beneficio di Unicredit l?illecito enorme risparmio d?imposte Ires e Irap: al fisco italiano sarebbero così stati sottratti 745 milioni di euro di imponibile nelle dichiarazioni relative al 2007 e 2008 di Unicredit Corporate Banking spa e Unicredit Banca spa, e in quelle del 2008 di Unicredit Banca di Roma spa. Il giudice delle indagini preliminari Luigi Varanelli, accogliendo la richiesta della Procura, ha calcolato in 245 milioni di euro il profitto per Unicredit corrispondente al danno per l?Erario, e a fini di confisca ne ha autorizzato il sequestro preventivo, eseguito in Banca d?Italia sul conto di corrispondenza di Unicredit
L'istituto ? come le molte altre banche e assicurazioni italiane che utilizzarono i pacchetti proposti da Barclays e Deutsche Bank, che ora potrebbero subìre analoghe ripercussioni se l?inedito provvedimento di sequestro dovesse reggere al ricorso difensivo al Tribunale del Riesame ? prospetta l?irrilevanza penale e argomenta la liceità tributaria di queste operazioni, che inquadra nella categoria dell?«ottimizzazione fiscale» in arbitraggi tra giurisdizioni differenti a caccia dello scalino fiscale più favorevole nei vari Stati

Articolo completo qui:
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_18/unicredit-sequestro--milioni-ferrarella_8be3dc40-f9a1-11e0-bc4b-5084eabf7820.shtml
 
imgay ha scritto:
Chi paga realmente un prezioso di quel valore in contanti ha sicuramente qualcosa da nascondere. Probabilmente ha del contante a casa, prodotto a sua volta in nero, e che non può versare.
Non vi capita mai nei ristoranti vedere gente che paga cene per cinque/sei persone tirando fuori uno o due fogli da 500 Euro? Ma chi è che va in giro con il portafoglio pieno di fogli da 500 Euro, quando i bancomat non distribuiscono tagli così grossi ed esistono le carte di pagamento? Le banconote da 200 e 500 Euro andrebbero ABOLITE. La soglia di tracciabilità dei pagamenti ridotta a 100 Euro. Per chi esegue ed accetta transazioni in violazione della legge bisogna prevedere l'arresto. I prelevamenti di contante superiori ai 1000 Euro allo sportello differiti di 5 giorni.
La circolazione di danaro contante sarebbe ridotta drasticamente. Non è la soluzione, ma un ottimo metodo per rendere la vita più difficile agli evasori fiscali.
E perchè non si fa?
perchè non vogliono
 
|Mauro65| ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Con le attuali norme gli evasori fiscali utilizzano liberamente i danari derivanti da operazioni in nero facendo pagamenti in contanti
Gli evasori sofisticati e organizzati (o elusori, se vuoi ... fa lo stesso) non usano contanti, ma solo i canali bancari. Per evadere "come si deve" (perdona la battutaccia) gli istituti bancari, creditizi ed assicurativi sono fon-da-men-ta-li. 8)
Chiedo venia per l'auto - quoting :oops:
Ma quando ci vuole ci vuole :twisted:

Sequestrati 245 milioni a Unicredit
Interessi «travestiti» da «dividendi» nella maxi frode fiscale organizzata con Barclays: Profumo indagato

MILANO - Il Tribunale di Milano ha sequestrato 245 milioni di euro a Unicredit spa con un provvedimento che, per la prima volta in Italia, li quantifica come profitto di una colossale frode fiscale che nel 2007 e 2008 la banca guidata da Alessandro Profumo è accusata di aver attuato attraverso una complessa operazione propostale dall?inglese Barclays, seconda banca al mondo.
+++
secondo l'indagine del procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha generato a beneficio di Unicredit l?illecito enorme risparmio d?imposte Ires e Irap: al fisco italiano sarebbero così stati sottratti 745 milioni di euro di imponibile nelle dichiarazioni relative al 2007 e 2008 di Unicredit Corporate Banking spa e Unicredit Banca spa, e in quelle del 2008 di Unicredit Banca di Roma spa. Il giudice delle indagini preliminari Luigi Varanelli, accogliendo la richiesta della Procura, ha calcolato in 245 milioni di euro il profitto per Unicredit corrispondente al danno per l?Erario, e a fini di confisca ne ha autorizzato il sequestro preventivo, eseguito in Banca d?Italia sul conto di corrispondenza di Unicredit
L'istituto ? come le molte altre banche e assicurazioni italiane che utilizzarono i pacchetti proposti da Barclays e Deutsche Bank, che ora potrebbero subìre analoghe ripercussioni se l?inedito provvedimento di sequestro dovesse reggere al ricorso difensivo al Tribunale del Riesame ? prospetta l?irrilevanza penale e argomenta la liceità tributaria di queste operazioni, che inquadra nella categoria dell?«ottimizzazione fiscale» in arbitraggi tra giurisdizioni differenti a caccia dello scalino fiscale più favorevole nei vari Stati

Articolo completo qui:
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_18/unicredit-sequestro--milioni-ferrarella_8be3dc40-f9a1-11e0-bc4b-5084eabf7820.shtml
Bisognerà vedere poi se l'operazione è realmente censurabile in quei termini e se rappresenta una frode. Io non ci credo molto a pelle, però si vedrà.
Mi dispiace per Profumo, ce lo siamo giocato.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Bisognerà vedere poi se l'operazione è realmente censurabile in quei termini e se rappresenta una frode. Io non ci credo molto a pelle, però si vedrà. Mi dispiace per Profumo, ce lo siamo giocato.
Aggiungo: non so se hanno voglia di andare a fondo, ma se ci vanno sarà ben peggio dei classici volatili per diabetici. Probabilmente la cosa è talmente grossa che dovranno farla cadere, come hanno lasciato la presa sulla frode delle sale gioco

E' più facile occuparsi di "rubagalline" ed è più "popolare" abbassare il limite per l'uso del contante
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Bisognerà vedere poi se l'operazione è realmente censurabile in quei termini e se rappresenta una frode.

vedi , il punto non è solo se è censurabile "in quei termini", ma se è censurabile in termini di principio fiscale.

ovvero: se le pieghe delle norme favoriscono qualcuno (banche, grandi imprese) rispetto ad altri, bisognerebbe capire se lo fanno meritatamente (cioè in senso di favorire lo sviluppo) o se lo fanno per favorire gli amici degli amici.
faccio un altro esempio: qualcuno si ricorda la vicenda della contestata operazione esterovestita di Hopa su Telecom (due miliardi di Euro di plusvalenza, sanzione contestata di 1,6 miliardi di euro, risultato ZERO)?
la stessa tipologia di operazione contestata, per somme enormi ma inferiori, a Dolce & Gabbana.
anche lì con risultato ZERO.
ecco, al tempo anche altri grandi industriali (faccio i nomi? serve?) fecero operazioni esattamente analoghe, che non furono mai contestate.

... però a leggere qui pare che il problema sia quello di avere 30milioni di finanzini che controllino gli altri 30milioni di Italiani passo per passo ...
 
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