<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le Iene e l'evasione fiscale... Da brividi. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Le Iene e l'evasione fiscale... Da brividi.

G5 ha scritto:
Non mi stupisco ne mi meraviglio ..... la gioielleria non è un negozio per poveri. Acquistare in nero ha doppia valenza per chi ha quelle facoltà economiche.
Credo si possa pensare che l'acquirente intenda nascondere o riciclare del denaro ed il gioielliere abbia la possibilità di aiutarlo facendosi grasso.
Sono due delinquenti non uno.
Chi paga realmente un prezioso di quel valore in contanti ha sicuramente qualcosa da nascondere. Probabilmente ha del contante a casa, prodotto a sua volta in nero, e che non può versare.

Non vi capita mai nei ristoranti vedere gente che paga cene per cinque/sei persone tirando fuori uno o due fogli da 500 Euro? Ma chi è che va in giro con il portafoglio pieno di fogli da 500 Euro, quando i bancomat non distribuiscono tagli così grossi ed esistono le carte di pagamento? Le banconote da 200 e 500 Euro andrebbero ABOLITE. La soglia di tracciabilità dei pagamenti ridotta a 100 Euro. Per chi esegue ed accetta transazioni in violazione della legge bisogna prevedere l'arresto. I prelevamenti di contante superiori ai 1000 Euro allo sportello differiti di 5 giorni.
La circolazione di danaro contante sarebbe ridotta drasticamente. Non è la soluzione, ma un ottimo metodo per rendere la vita più difficile agli evasori fiscali.
 
A me non dici niente. Per vecchia abitudine non porto contanti in tasca. Pago quasi tutto con carta ... toh, giusto il gelato posso comprare con i soldi!
 
Per evitare effetti economici negativi sui pensionati a basso reddito non ci vuole molto. Commissioni di ogni genere gratuite sulle carte di pagamento e azzeramento della commissione per l'emissione di vaglia postali circolari.
 
Le proposte di cui sopra assomigliano molto al comportamento di molte amministrazioni che, in seguito ad una serie di incidenti in un certo punto, anziché cercare di capirne il motivo (ovviamente con aumento di controlli), diminuiscono ad minchiam il limite di velocità; poi gli incidenti non diminuiscono, e decrementano ulteriormente il limite.

Tracciabilità a 100 euro? il modo migliore per inficiare il lavoro dell'Agenzia dele Entrate è inondare i server di dati (ho esperienza e riscontro diretta di comunicazioni che si facevano nel passato, mai e ripeto mai prese in esame ... quando chiesi lumi mi risero benevolmente in faccia). Ma so bene che, così dicendo, verrò tacciato di essere o evasore o amico degli evasori, pazienza.

Obbligo di pagobancomat? Senza voler fare l'esempio dei miei vecchietti che si pigliano cash dalla banca la pensione ogni mese e se la amministrano in contanto (ed a 70 - 80 anni non li cambi), che mi chiamano regolarmente una o due volte l'anno per il pin del bancomat (quando appunto capita di usarlo), che usano due volte l'anno la carta di credito solo per il rinnovo delle polizze r.c.a.; tralasciando il fatto che nessuno lavora gratis, tantomeno gli intermediari finanziari, rinnovo la segnalazione già fatta più di una volta che il pos è il modo migliore per evadere il fisco (per gli "organizzati", ovvio, i "rubagalline" preferiscono sporcarsi le mani con l'inchiostro delle banconote). Anche qui, so bene, verrò tacciato di essere o evasore o amico degli evasori, pazienza.

Da ultimo, segnalo che all'epoca del'imposta generale sulle entrate e di quella sulla ricchezza mobile (preistoria, per la velocità dei nostri tempi ...), senza bancomat, senza home banking, senza autoliquidazione dei redditi (c'era ancora il "ruolo" ...), con le Finanze che operavano a schede perforate ... ah, e senza contabilità ordinaria ... beh, vi assicuro che per il contribuente era molto più difficile di oggi sfuggire al Fisco, e, pensate un po', senza comunicazione preventiva di assunzione, senza emens e dm10 telematici, senza F24 telematico ... era più difficile di oggi non pagare i contributi previdenziali (il lavoratore poteva controllare le "marchette", oggi ricevi un pezzo di carta e senza internet non controlli un beneamato pisello di nulla)

Mah ...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
E' da un paio di puntate che la trasmissione Le Iene si occupa di evasione fiscale. Premetto che a mio avviso si tratta di un'ottima trasmissione, veramente una delle poche mandate in onda dalle reti Mediaset. Nella prima puntata si sono occupati di gioiellerie e, per verificare come fosse possibile che i redditi medi dichiarati dalla categoria fossero così bassi, hanno mandato un inviato in alcuni negozi per simulare acquisti di gioielli di vario tipo.
Nel primo caso nessun problema. Per un acquisto di circa tredicimila Euro(non due lire) il negoziante ha dichiarato di dover necessariamente battere lo scontrino. Bene. Da qui in poi buio totale... Molti non si sono fatti problemi a proporre sconti in cambio di transazioni in contanti e senza scontrino/fattura. Uno ha addirittura detto che il prezzo proposto, seimila Euro per una collana di perle, presupponesse da se un pagamento in nero.
Ma la cosa incredibile si è verificata verso la fine del servizio. Un negoziante, per un gioiello del costo di Euro 26000 ha proposto un pagamento in CONTANTI. Così facendo avrebbe potuto praticare uno sconto notevole. Parliamo di VENTISEI MILA EURO, alla faccia di qualsiasi norma anti riciclaggio sulla tracciabilità dei pagamenti. Senza ritegno. Per questi casi ci vorrebbe la GALERA.
Ma immagino che qualcuno ci dirà che l'ha fatto per mangiare, per poter garantire il pane ai figli, per generosità verso il povero acquirente(mica per evadere qualche migliaio di Euro di imposte sul reddito per UNA SOLA TRANSAZIONE)...
Complimenti alle Iene, continuate così.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/250323/rafanelli-evasione-e-gioiellieri.html
l'evasione? non esiste........ :evil:
 
|Mauro65| ha scritto:
Le proposte di cui sopra assomigliano molto al comportamento di molte amministrazioni che, in seguito ad una serie di incidenti in un certo punto, anziché cercare di capirne il motivo (ovviamente con aumento di controlli), diminuiscono ad minchiam il limite di velocità; poi gli incidenti non diminuiscono, e decrementano ulteriormente il limite.

Tracciabilità a 100 euro? il modo migliore per inficiare il lavoro dell'Agenzia dele Entrate è inondare i server di dati (ho esperienza e riscontro diretta di comunicazioni che si facevano nel passato, mai e ripeto mai prese in esame ... quando chiesi lumi mi risero benevolmente in faccia). Ma so bene che, così dicendo, verrò tacciato di essere o evasore o amico degli evasori, pazienza.

Obbligo di pagobancomat? Senza voler fare l'esempio dei miei vecchietti che si pigliano cash dalla banca la pensione ogni mese e se la amministrano in contanto (ed a 70 - 80 anni non li cambi), che mi chiamano regolarmente una o due volte l'anno per il pin del bancomat (quando appunto capita di usarlo), che usano due volte l'anno la carta di credito solo per il rinnovo delle polizze r.c.a.; tralasciando il fatto che nessuno lavora gratis, tantomeno gli intermediari finanziari, rinnovo la segnalazione già fatta più di una volta che il pos è il modo migliore per evadere il fisco (per gli "organizzati", ovvio, i "rubagalline" preferiscono sporcarsi le mani con l'inchiostro delle banconote). Anche qui, so bene, verrò tacciato di essere o evasore o amico degli evasori, pazienza.

Da ultimo, segnalo che all'epoca del'imposta generale sulle entrate e di quella sulla ricchezza mobile (preistoria, per la velocità dei nostri tempi ...), senza bancomat, senza home banking, senza autoliquidazione dei redditi (c'era ancora il "ruolo" ...), con le Finanze che operavano a schede perforate ... ah, e senza contabilità ordinaria ... beh, vi assicuro che per il contribuente era molto più difficile di oggi sfuggire al Fisco, e, pensate un po', senza comunicazione preventiva di assunzione, senza emens e dm10 telematici, senza F24 telematico ... era più difficile di oggi non pagare i contributi previdenziali (il lavoratore poteva controllare le "marchette", oggi ricevi un pezzo di carta e senza internet non controlli un beneamato pisello di nulla)

Mah ...
Con le attuali norme gli evasori fiscali utilizzano liberamente i danari derivanti da operazioni in nero facendo pagamenti in contanti. Non possono depositarli sui c/c bancari e postali ma li tengono a casa(o nelle cassette di sicurezza) utilizzandoli per i consumi. Con la tracciabilità a 100 Euro non avranno più la valvola di sfogo del contante. L'unica soluzione per loro sarebbe quella di far passare quel denaro in qualche paradiso fiscale, correndo seri rischi però.
Io non penso che questa sia la soluzione, ma è uno degli strumenti.
 
Ah, per inciso, io sono tra quelli convinti che la massa più importante dell'evasione fiscale derivi dalla somma delle singole evasioni di quelli che Mauro definisce "rubagalline"(che poi sarebbero quelli che in una sola transazione evadono qualche migliaio di Euro, per arrivare a qualche centinaia di migliaia di Euro ogni anno di somme occultate al fisco, come nel servizio). Alcune grandi imprese operano principalmente mettendo in campo operazioni elusive, ben diverse dall'evasione fiscale vera e propria. L'elusione deriva dall'incompetenza del legislatore e dall'inadeguatezza delle norme fiscali che si prestano ad essere aggirate(e non VIOLATE, attenzione). Decisamente meno grave quindi. Non si può pretendere che chi trova un modo per pagare meno imposte senza violare alcuna disposizione ne versi di più. L'evasione fiscale invece è VIOLAZIONE delle norme tributarie ed occultamento di somme DOVUTE al fisco.
 
a_gricolo ha scritto:
Botto88 ha scritto:
tasse = rapina

in Italia si ragiona così

Il che troppo spesso è assolutamente condivisibile.
confermo ;) soprattutto se avete visto il servizio sempre de Le Iene sul duro lavoro dei nostri parlamentari :rolleyes: strapagati per non fare nulla :cry:
evadere è immorale così come pagare 1 migliaio di politici lì a Roma per non fare un emerito ca**o :twisted:
 
bumper morgan ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
E' da un paio di puntate che la trasmissione Le Iene si occupa di evasione fiscale. Premetto che a mio avviso si tratta di un'ottima trasmissione, veramente una delle poche mandate in onda dalle reti Mediaset. Nella prima puntata si sono occupati di gioiellerie e, per verificare come fosse possibile che i redditi medi dichiarati dalla categoria fossero così bassi, hanno mandato un inviato in alcuni negozi per simulare acquisti di gioielli di vario tipo.
Nel primo caso nessun problema. Per un acquisto di circa tredicimila Euro(non due lire) il negoziante ha dichiarato di dover necessariamente battere lo scontrino. Bene. Da qui in poi buio totale... Molti non si sono fatti problemi a proporre sconti in cambio di transazioni in contanti e senza scontrino/fattura. Uno ha addirittura detto che il prezzo proposto, seimila Euro per una collana di perle, presupponesse da se un pagamento in nero.
Ma la cosa incredibile si è verificata verso la fine del servizio. Un negoziante, per un gioiello del costo di Euro 26000 ha proposto un pagamento in CONTANTI. Così facendo avrebbe potuto praticare uno sconto notevole. Parliamo di VENTISEI MILA EURO, alla faccia di qualsiasi norma anti riciclaggio sulla tracciabilità dei pagamenti. Senza ritegno. Per questi casi ci vorrebbe la GALERA.
Ma immagino che qualcuno ci dirà che l'ha fatto per mangiare, per poter garantire il pane ai figli, per generosità verso il povero acquirente(mica per evadere qualche migliaio di Euro di imposte sul reddito per UNA SOLA TRANSAZIONE)...
Complimenti alle Iene, continuate così.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/250323/rafanelli-evasione-e-gioiellieri.html
l'evasione? non esiste........ :evil:
il grosso dell'evasione fiscale è nelle gioiellerie, nei ristoranti e negli studi dei professionisti...senza contare gli evasori totali. Perchè non impiegare la guardia di finanza su questi fronti? Perchè stanno a controllare il bar o magari il supermercato? :rolleyes:
 
bellafobia ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
E' da un paio di puntate che la trasmissione Le Iene si occupa di evasione fiscale. Premetto che a mio avviso si tratta di un'ottima trasmissione, veramente una delle poche mandate in onda dalle reti Mediaset. Nella prima puntata si sono occupati di gioiellerie e, per verificare come fosse possibile che i redditi medi dichiarati dalla categoria fossero così bassi, hanno mandato un inviato in alcuni negozi per simulare acquisti di gioielli di vario tipo.
Nel primo caso nessun problema. Per un acquisto di circa tredicimila Euro(non due lire) il negoziante ha dichiarato di dover necessariamente battere lo scontrino. Bene. Da qui in poi buio totale... Molti non si sono fatti problemi a proporre sconti in cambio di transazioni in contanti e senza scontrino/fattura. Uno ha addirittura detto che il prezzo proposto, seimila Euro per una collana di perle, presupponesse da se un pagamento in nero.
Ma la cosa incredibile si è verificata verso la fine del servizio. Un negoziante, per un gioiello del costo di Euro 26000 ha proposto un pagamento in CONTANTI. Così facendo avrebbe potuto praticare uno sconto notevole. Parliamo di VENTISEI MILA EURO, alla faccia di qualsiasi norma anti riciclaggio sulla tracciabilità dei pagamenti. Senza ritegno. Per questi casi ci vorrebbe la GALERA.
Ma immagino che qualcuno ci dirà che l'ha fatto per mangiare, per poter garantire il pane ai figli, per generosità verso il povero acquirente(mica per evadere qualche migliaio di Euro di imposte sul reddito per UNA SOLA TRANSAZIONE)...
Complimenti alle Iene, continuate così.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/250323/rafanelli-evasione-e-gioiellieri.html
l'evasione? non esiste........ :evil:
il grosso dell'evasione fiscale è nelle gioiellerie, nei ristoranti e negli studi dei professionisti...senza contare gli evasori totali. Perchè non impiegare la guardia di finanza su questi fronti? Perchè stanno a controllare il bar o magari il supermercato? :rolleyes:

Basta andare a vedere le dichiarazioni dei redditi.
Regolarmente superiori sono le dichiarazioni dei dipendenti di moltissime attivita' a partire da quelle da te citate, rispetto a quelle dei loro datori di lavoro
 
L'evasione è un diritto! Bisognerebbe fare una campagna di sensibilizzazione!!! Io sono dipendente e voglio avere pure io il diritto di evadere... cribbio!! :D :D :D :D :D :D

La storia delle dichiarazioni medie dei gioiellieri è strana... dichiarano meno di un operaio specializzato eppure i gioiellieri che conosco io sembrano avere un tenore di vita differente da un operaio. Si vede che gli unici onesti che tirano sù la media li conosco io... ma significa pure che alcuni dichiareranno mille euro all'anno ... daranno loro pure dei sussidi e la mensa comunale? :D :D :D :D :D
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
G5 ha scritto:
Non mi stupisco ne mi meraviglio ..... la gioielleria non è un negozio per poveri. Acquistare in nero ha doppia valenza per chi ha quelle facoltà economiche.
Credo si possa pensare che l'acquirente intenda nascondere o riciclare del denaro ed il gioielliere abbia la possibilità di aiutarlo facendosi grasso.
Sono due delinquenti non uno.
Chi paga realmente un prezioso di quel valore in contanti ha sicuramente qualcosa da nascondere. Probabilmente ha del contante a casa, prodotto a sua volta in nero, e che non può versare.

Non vi capita mai nei ristoranti vedere gente che paga cene per cinque/sei persone tirando fuori uno o due fogli da 500 Euro? Ma chi è che va in giro con il portafoglio pieno di fogli da 500 Euro, quando i bancomat non distribuiscono tagli così grossi ed esistono le carte di pagamento? Le banconote da 200 e 500 Euro andrebbero ABOLITE. La soglia di tracciabilità dei pagamenti ridotta a 100 Euro. Per chi esegue ed accetta transazioni in violazione della legge bisogna prevedere l'arresto. I prelevamenti di contante superiori ai 1000 Euro allo sportello differiti di 5 giorni.
La circolazione di danaro contante sarebbe ridotta drasticamente. Non è la soluzione, ma un ottimo metodo per rendere la vita più difficile agli evasori fiscali.
Se hai un negozio e la sera prendi l' incasso della giornata e ci vai a cena?? Possono tranquillamente essere quelli.
Non bisogna fare di tutta l' erba un fascio. E' lo sbaglio più grande. Ed è quello che ha fatto lo stato.
 
alexmed ha scritto:
L'evasione è un diritto! Bisognerebbe fare una campagna di sensibilizzazione!!! Io sono dipendente e voglio avere pure io il diritto di evadere... cribbio!! :D :D :D :D :D :D

La storia delle dichiarazioni medie dei gioiellieri è strana... dichiarano meno di un operaio specializzato eppure i gioiellieri che conosco io sembrano avere un tenore di vita differente da un operaio. Si vede che gli unici onesti che tirano sù la media li conosco io... ma significa pure che alcuni dichiareranno mille euro all'anno ... daranno loro pure dei sussidi e la mensa comunale? :D :D :D :D :D
Il problema è che l' evasione maggiore si trova dove non è possibile "scaricare".
E non dite che se il gioielliere del caso vi propone di risparmiare l' iva non facendo lo scontrino, voi dite di no !?!?!?!?!?
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Ah, per inciso, io sono tra quelli convinti che la massa più importante dell'evasione fiscale derivi dalla somma delle singole evasioni di quelli che Mauro definisce "rubagalline"(che poi sarebbero quelli che in una sola transazione evadono qualche migliaio di Euro, per arrivare a qualche centinaia di migliaia di Euro ogni anno di somme occultate al fisco, come nel servizio).
Onestamente non ho i mezzi per valutare se nel complesso pesino più i "rubagalline" o gli "organizzati"

Alcune grandi imprese operano principalmente mettendo in campo operazioni elusive, ben diverse dall'evasione fiscale vera e propria. L'elusione deriva dall'incompetenza del legislatore e dall'inadeguatezza delle norme fiscali che si prestano ad essere aggirate(e non VIOLATE, attenzione). Decisamente meno grave quindi. Non si può pretendere che chi trova un modo per pagare meno imposte senza violare alcuna disposizione ne versi di più. L'evasione fiscale invece è VIOLAZIONE delle norme tributarie ed occultamento di somme DOVUTE al fisco.
Non mi trovi assolutamente d'accordo. Assumendo ipoteticamente per buono (non ne sono convinto, ma facciamo finta di esserlo) il paradigma evasione = rubare, sono fermamente convinto che l'evsore possa essere assimilato al rapinatore con pistola in pugno, l'elusore ad un truffatore che, elegantemente vestito e dai modi gentili, la mette in quel posto alle vecchiette sottraendole tutti i risparmi.
Rispetto di più il primo, che almeno rischia la pelle, che non il secondo.
L'elusione è l'evasione in giacca e cravatta

Saluti
 
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