<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le cause della crisi della UE e dei debiti sovrani | Il Forum di Quattroruote

Le cause della crisi della UE e dei debiti sovrani

Sentiamo oramai sempre più spesso parlare di crisi, di spread ,di eurobond, di paesi PIIGS e debiti sovrani, alla radio in Tv o su internet.

Molto spesso mi rendo conto che abbiamo tutti le idee un pò confuse e l'angoscia che il permanere di una situazione allarmante provoca, non giova alla chiarezza.

Ho cercato di fare mente locale e raccogliere le informazioni in mio possesso per schematizzare la situazione.

Possiamo distinguere in due macrocause l'origine della crisi.

La prima è una causa locale , interna ai paesi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) della periferia della zona Euro.

In questi paesi, governi di politici irresponsabile e incapaci, hanno continuato nonostante avessero i conti in rosso ad aumentare il deficit senza tentare di rientrare in maniera costante nel tempo, tagliando sprechi faraonici e costi delle poltrone.

Tuttavia ci sono degli altri meccanismi che si sono messi in moto con un effetto a cascata che hanno innescato la crisi.

All'inizio dell'avventura della moneta unica , molti paesi del nucleo dell'Eurozona, altri paesi e società di investimento straniere trovarono l'opportunità e la convenienza di investire nei paesi "emergenti dell' Europa" che garantivano tassi più alti con un rischio tutto sommato basso per via degli accordi fra i membri dell 'UE.

Cominciò così un largo flusso di capitali da paesi stranieri e dai paesi del core dell'unione verso la periferia. I paesi PIIGS si trovarono così a disporre di un enorme flusso di cassa che consentiva loro di finanziarsi senza problemi e fare fronte all'amministrazione e costi dello stato. Fin qui il meccanismo ha funzionato , ma cosa è accaduto dopo? I paesi provinciali approfittando del costante flusso di denaro coninuarono ad aumentare il loro deficit. A questo punto è facile immaginare che questo mix di condizioni sia l'origine del problema.

I paesi deboli dell'UE non avendo più sovranità monetaria, non avevano alcuno strumento per difendere le proprie economie così come avevano fatto fino a quel momento, stampando moneta e aumentando l'inflazione.

Il cambio del sentiment degli operatori finanziari era nell'aria.

Come già detto l'aumento del debito pubblico e del deficit di questi paesi ha fatto si che gli operatori cominciassero a dubitare delle reali capacità di tali nazioni di sostenere i loro debiti. Così si è bruscamente interrotto quel flusso di capitali che sostenevano la spesa pubblica dei PIIGS e si sono riversati sul mercato in lettera, i buoni di stato di queste nazioni. Essendoci molta offerta e una domanda oramai diminuita e timorosa di verso questi "pagherò" potenzialmente tossici, gli spread sono aumentati alle stelle e le economia di questi stati stroncate dal mancato afflusso di capitali che negli anni precedenti avevano dato modo di rifinanziarsi e mantenere a livelli sufficienti le rispettive economie.

Ora che il pasticcio è compiuto vanno analizzati i sistemi per uscirne.
Un eccesso di austerità non giova , vedi Grecia che nonostante misure severe non riuscirà a ripagare mai completamente i sui debitori.

Un modo per uscirne sarebbero i cosiddetti Euro Bond, ma i tedeschi non sono d'accordo. Questo perchè non si avrebbero strumenti atti al controllo sui paesi spendaccioni che potrebbero, sentendosi coperti da garanzie europee , riprendere a sperperare senza senno come prima. Infatti Angela Merkel spinge per il passaggio della medicina attraverso il fondo EFSF , che non pone vincoli così come invece dovrebbero esserci se venissero emessi gli eurobond. Ecco perché la partita si gioca su una unione fiscale federale anzichè demandata ai semplici stati , la triade banca centrale europea, fondo monetario internazionale , fondo salva stati spesso chiamata anche Troika dovrebbe monitorare le economie dei vari paesi periferici e poter imporre delle regole comuni, non semplici direttive, e avere sovranità e potere per approvare i bilanci o respingerli se questi non sono in accordo alle regole.

Nel breve è possibile fare qualcosa cercando di riconquistare quei flussi di denaro internazionali riducendo il deficit e riappropriandosi della fiducia dei mercati internazionali, e forse in un futuro se verrà attuata quella unione non solo monetaria ma economica finanziaria sarà possibile emettere prestiti di garanzia comune e garantire la sopravvivenza alla UE.
 
Gli Stati hanno tre modi per finanziarsi:
- la tassazione
- l'indebitamento ricorrendo al mercato
- il finanziamento monetario.
L'ultima modalità, quella che consente un indebitamento fittizio verso la Banca Centrale che procede a stampare cartamoneta, è stato superato ed oggi non sarebbe più possibile. Certo era comodo stampare danaro. I cittadini non si lamentavano perché le imposte non aumentavano e in cambio si ritrovavano beni e servizi pubblici. Peccato che gli effetti sull'inflazione dovuti ad un allargamento della base monetaria siano terribili.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Gli Stati hanno tre modi per finanziarsi:
- la tassazione
- l'indebitamento ricorrendo al mercato
- il finanziamento monetario.
L'ultima modalità, quella che consente un indebitamento fittizio verso la Banca Centrale che procede a stampare cartamoneta, è stato superato ed oggi non sarebbe più possibile. Certo era comodo stampare danaro. I cittadini non si lamentavano perché le imposte non aumentavano e in cambio si ritrovavano beni e servizi pubblici. Peccato che gli effetti sull'inflazione dovuti ad un allargamento della base monetaria siano terribili.

Ma, temo, comunque inferiori a quelli che ci saranno se si prosegue sulla strada attuale.

Lo so che fare inflazione per recuperare competittività non è una bella cosa, ma la situazione attuale di paesi con crescite della produttività diverse con la stessa moneta, mi ricorda tanto una molla che si comprime giorno dopo giorno e adesso non siamo più in grado di scaricarla senza farci male.

Mi sembra che gli aggiustamenti dei cambi tra monete, evitino il caricamento di questa molla.

Lo ho scritto altre volte: se vuoi avere la stessa moneta dei tedeschi devi comportarti come i tedeschi, ma lo dovevi fare da subito, non cominciare (forse) 10 anni dopo, adesso ci facciamo male.
 
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Gli Stati hanno tre modi per finanziarsi:
- la tassazione
- l'indebitamento ricorrendo al mercato
- il finanziamento monetario.
L'ultima modalità, quella che consente un indebitamento fittizio verso la Banca Centrale che procede a stampare cartamoneta, è stato superato ed oggi non sarebbe più possibile. Certo era comodo stampare danaro. I cittadini non si lamentavano perché le imposte non aumentavano e in cambio si ritrovavano beni e servizi pubblici. Peccato che gli effetti sull'inflazione dovuti ad un allargamento della base monetaria siano terribili.

Ma, temo, comunque inferiori a quelli che ci saranno se si prosegue sulla strada attuale.

Lo so che fare inflazione per recuperare competittività non è una bella cosa, ma la situazione attuale di paesi con crescite della produttività diverse con la stessa moneta, mi ricorda tanto una molla che si comprime giorno dopo giorno e adesso non siamo più in grado di scaricarla senza farci male.

Mi sembra che gli aggiustamenti dei cambi tra monete, evitino il caricamento di questa molla.

Lo ho scritto altre volte: se vuoi avere la stessa moneta dei tedeschi devi comportarti come i tedeschi, ma lo dovevi fare da subito, non cominciare (forse) 10 anni dopo, adesso ci facciamo male.

preoccupazioni inutili....
Fra un po' si ritorna alla lira,
avete mica sentito che le principali banche stanno facendo gia' pratica su
come sara' " il post Euro " che giudicano prossimissimo
 
arizona77 ha scritto:
preoccupazioni inutili....
Fra un po' si ritorna alla lira,
avete mica sentito che le principali banche stanno facendo gia' pratica su
come sara' " il post Euro " che giudicano prossimissimo

Non ho capito se stai dicendo sul serio. :shock:

Il ritorno alla Lira sarebbe accompagnato dal nostro default immediato.
Se non sbaglio tu hai un po' di BTP; cosa pensi di fare?

PS: visto articolo NYT
 
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
preoccupazioni inutili....
Fra un po' si ritorna alla lira,
avete mica sentito che le principali banche stanno facendo gia' pratica su
come sara' " il post Euro " che giudicano prossimissimo

Non ho capito se stai dicendo sul serio. :shock:

Il ritorno alla Lira sarebbe accompagnato dal nostro default immediato.
Se non sbaglio tu hai un po' di BTP; cosa pensi di fare?

PS: visto articolo NYT

fossero solo i BTP, ci sono pure le Finmeccanica....
battute grottesche a parte,
io piu' che sperare non posso, ma i segnali sono pessimi:
Bund invenduti
BCE che piu' di tanto non puo' comprare titoli semi tossici
Anghela che va ( giustamente? ) per la sua strada
Banche straniere che vendono titoli in E in generale, non solo i nostri, oltre quanto sopra
Monti, che non ha capito ( o non vuole ) che piu' che il tipo di misure,
ai nostri creditori interssano dati concreti subitissimo, e invece il nostro continua a prendere tempo....
Cosa devo credere?
P.s. tenere cosa vuoi che faccia?, vedi il mio post sul 3d
" fallimento di uno Stato "
 
arizona77 ha scritto:
fossero solo i BTP, ci sono pure le Finmeccanica....
battute grottesche a parte,
io piu' che sperare non posso, ma i segnali sono pessimi:
Bund invenduti
BCE che piu' di tanto non puo' comprare titoli semi tossici
Anghela che va ( giustamente? ) per la sua strada
Banche straniere che vendono titoli in E in generale, non solo i nostri, oltre quanto sopra
Monti, che non ha capito ( o non vuole ) che piu' che il tipo di misure,
ai nostri creditori interssano dati concreti subitissimo, e invece il nostro continua a prendere tempo....
Cosa devo credere?
P.s. tenere cosa vuoi che faccia?, vedi il mio post sul 3d
" fallimento di uno Stato "

Non ti fai mancare niente, eh?

Io, sinceramente, una buona metà dei miei risparmi li ho investiti fuori dall'area euro, già dalle prime avvisaglie della crisi greca, anche se temo che la eventuale catastrofe sarebbe mondiale.

L'asta deserta dei Bund non mi preoccupa, più di tanto, se offrono il 2% ci stà che non glieli prendano.

Riguardo ad Angela credo invece che sia poco lungimirante; se salta l'Euro, hanno molto da rimetterci anche loro; paradossalmente, nel caso di questa eventualità vedo quasi meglio la Francia, che, tutto sommato, ha ancora conti pubblici abbastanza sotto controllo e non avrebbe quella grandissima rivalutazione della moneta che invece toccherebbe alla Germania che, poi, avrebbe grosse difficoltà ad esportare.
Mi rendo conto che, a livello elettorale, rischierebbe di pagare, ma se si è statisti, bisogna guardare un po' più lontano.

Pare che lo stesso Kohl, che è il maestro politico della Merkel, la abbia sempre accusata di scarso coraggio.
 
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
fossero solo i BTP, ci sono pure le Finmeccanica....
battute grottesche a parte,
io piu' che sperare non posso, ma i segnali sono pessimi:
Bund invenduti
BCE che piu' di tanto non puo' comprare titoli semi tossici
Anghela che va ( giustamente? ) per la sua strada
Banche straniere che vendono titoli in E in generale, non solo i nostri, oltre quanto sopra
Monti, che non ha capito ( o non vuole ) che piu' che il tipo di misure,
ai nostri creditori interssano dati concreti subitissimo, e invece il nostro continua a prendere tempo....
Cosa devo credere?
P.s. tenere cosa vuoi che faccia?, vedi il mio post sul 3d
" fallimento di uno Stato "

Non ti fai mancare niente, eh?

Io, sinceramente, una buona metà dei miei risparmi li ho investiti fuori dall'area euro, già dalle prime avvisaglie della crisi greca, anche se temo che la eventuale catastrofe sarebbe mondiale.

L'asta deserta dei Bund non mi preoccupa, più di tanto, se offrono il 2% ci stà che non glieli prendano.

Riguardo ad Angela credo invece che sia poco lungimirante; se salta l'Euro, hanno molto da rimetterci anche loro; paradossalmente, nel caso di questa eventualità vedo quasi meglio la Francia, che, tutto sommato, ha ancora conti pubblici abbastanza sotto controllo e non avrebbe quella grandissima rivalutazione della moneta che invece toccherebbe alla Germania che, poi, avrebbe grosse difficoltà ad esportare.
Mi rendo conto che, a livello elettorale, rischierebbe di pagare, ma se si è statisti, bisogna guardare un po' più lontano.

Pare che lo stesso Kohl, che è il maestro politico della Merkel, la abbia sempre accusata di scarso coraggio.

Ho anche roba buona comunque,
ho la cultura della diversificazione,
( solo perche' non si pensi che sono un coglione ;) )
pero' sempre in euro, sono obbligazioni Tedesche e Francesi
che quotano ben sopra a 100, anche se a me che non speculo non serve a niente visto che a scadenza si riprende 100
 
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
fossero solo i BTP, ci sono pure le Finmeccanica....
battute grottesche a parte,
io piu' che sperare non posso, ma i segnali sono pessimi:
Bund invenduti
BCE che piu' di tanto non puo' comprare titoli semi tossici
Anghela che va ( giustamente? ) per la sua strada
Banche straniere che vendono titoli in E in generale, non solo i nostri, oltre quanto sopra
Monti, che non ha capito ( o non vuole ) che piu' che il tipo di misure,
ai nostri creditori interssano dati concreti subitissimo, e invece il nostro continua a prendere tempo....
Cosa devo credere?
P.s. tenere cosa vuoi che faccia?, vedi il mio post sul 3d
" fallimento di uno Stato "

Non ti fai mancare niente, eh?

Io, sinceramente, una buona metà dei miei risparmi li ho investiti fuori dall'area euro, già dalle prime avvisaglie della crisi greca, anche se temo che la eventuale catastrofe sarebbe mondiale.

L'asta deserta dei Bund non mi preoccupa, più di tanto, se offrono il 2% ci stà che non glieli prendano.

Riguardo ad Angela credo invece che sia poco lungimirante; se salta l'Euro, hanno molto da rimetterci anche loro; paradossalmente, nel caso di questa eventualità vedo quasi meglio la Francia, che, tutto sommato, ha ancora conti pubblici abbastanza sotto controllo e non avrebbe quella grandissima rivalutazione della moneta che invece toccherebbe alla Germania che, poi, avrebbe grosse difficoltà ad esportare.
Mi rendo conto che, a livello elettorale, rischierebbe di pagare, ma se si è statisti, bisogna guardare un po' più lontano.

Pare che lo stesso Kohl, che è il maestro politico della Merkel, la abbia sempre accusata di scarso coraggio.

Ho anche roba buona comunque,
ho la cultura della diversificazione,
( solo perche' non si pensi che sono un coglione ;) )
pero' sempre in euro, sono obbligazioni Tedesche e Francesi
che quotano ben sopra a 100, anche se a me che non speculo non serve a niente visto che a scadenza si riprende 100

Allora ti consiglio di venderle subito .... :!:
 
arizona77 ha scritto:
a cosa ti riferisci :?:
a prescindere, poi coi liquidi cosa ci faccio?
Se sei disposto a scommettere sulla "salvezza" dell'euro, prendi btp; altrimenti converti in valuta "terza" (tipo franchi svizzeri, ma anche corone norvegesi, ad esempio) e li trasferisci in Svizzera.
Se saltiamo noi, salta l'euro e probabilmente anche le tue obbligazioni franco-tedesche.
Poi magari mi sbaglio, eh ...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Gli Stati hanno tre modi per finanziarsi:
- la tassazione
- l'indebitamento ricorrendo al mercato
- il finanziamento monetario.
L'ultima modalità, quella che consente un indebitamento fittizio verso la Banca Centrale che procede a stampare cartamoneta, è stato superato ed oggi non sarebbe più possibile. Certo era comodo stampare danaro. I cittadini non si lamentavano perché le imposte non aumentavano e in cambio si ritrovavano beni e servizi pubblici. Peccato che gli effetti sull'inflazione dovuti ad un allargamento della base monetaria siano terribili.

Sono totalmented'accordo
 
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