<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le auto "flop" di ieri e di oggi analogie e differenze. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Le auto "flop" di ieri e di oggi analogie e differenze.

Mah, se era automatica c'era solo da mettere in P (che di solito lo era già se era parcheggiata) e tirare l'aria, operazione che si faceva su (quasi) tutte le auto europee all'epoca. Quali leve?
Le leve che acceleravano il motore senza ingolfarlo erano sulla consolle vicino la leva cambio che ricordo avesse il pulzante di sicutezza sopra.... ma ero un bambino...
 
Devo dire che

Ci sono stato su diverse volte
( l' aveva il padre di una ragazza che conoscevo ),
e dava una sensazioe di opulenza seppur senza il legno VERO della MK2
( la mia berlinona favorita a tutt' oggi )

In sostanza....Considerati poi, gli standard FIAT,
per me era un' auto piu' che dignitosa....
E mi piaceva pure la linea esterna.
 
Devo dire che

Ci sono stato su diverse volte
( l' aveva il padre di una ragazza che conoscevo ),
e dava una sensazioe di opulenza seppur senza il legno VERO della MK2
( la mia berlinona favorita a tutt' oggi )

In sostanza....Considerati poi, gli standard FIAT,
per me era un' auto piu' che dignitosa....
E mi piaceva pure la linea esterna.
Piaceva molto anche a mia nonna che la giudicò la migliore auto del marito di sempre, anche se poi ne venne solo una dopo......
 
Ottimo canale che analizza nel dettaglio i tanti flop del mondo dell'auto

Nota: non ci sono differenze fra i flop di ieri e di oggi, le ragioni sono sempre le stesse:
1) estetica, di gran lunga la più comune
2) reputazione del marchio/prezzo non allineato al marchio
3) qualità
4) troppo avanti o troppo indietro rispetro al loro tempo
5) una combinazione delle precedenti
 
Ottimo canale che analizza nel dettaglio i tanti flop del mondo dell'auto

Nota: non ci sono differenze fra i flop di ieri e di oggi, le ragioni sono sempre le stesse:
Non mi trovo d'accordo.

Un tempo l'auto nuova era un progetto nuovo, poteva andare bene o poteva andare male vedi Stilo, Thesis comunque si era investito e il mercato non aveva risposto per millemila motivi.

Oggi non è proprio così.....visto che è venuto di moda la "condivisione"....ad esempio un prossimo flop annunciato e condiviso è in incoming, su quello non si è investito un gran che visto che è un ricarrozzo di altro
 
Non mi trovo d'accordo.

Un tempo l'auto nuova era un progetto nuovo, poteva andare bene o poteva andare male vedi Stilo, Thesis comunque si era investito e il mercato non aveva risposto per millemila motivi.

Oggi non è proprio così.....visto che è venuto di moda la "condivisione"....ad esempio un prossimo flop annunciato e condiviso è in incoming, su quello non si è investito un gran che visto che è un ricarrozzo di altro
Si vabbè, era meglio quando era peggio. Le auto sono condivise oggi? Si, però le VAG copia e incolla funzionano tutte se l'estetica è ok, tranne Seat. Hanno pure le.place uguali, ciononostante vendono: come la mettiamo?
Basta colorare di rosa il passato: non era tutto bello, non era tutto buono. Per esempio, prova a fare un incidente con un'auto di era meglio quando era peggio e con un'auto odierna, poi me lo racconti se erano meglio ieri o oggi.

Tu hai un problema personale con la Gamma; non so quale sia e non credo sia rilevante per nessuno qui dentro. Secondo me, anche con l'estetica giusta è la Gamma ad avere un problema con il mondo a causa del suo marchio che è uno di quelli che non vende a prescindere; siamo al punto 2) della lista precedente. Se uscisse col leoncino o col doppio chevron sul cofano venderebbe sicuramente di più. Nulla, ma proprio nulla cambierebbe se le dedicassero una piattaforma tutta sua. Anzi, il fatto che usino una piattaforma condivisa è un fattore estremamente positivo perché limiterà le perdite; c'è una sola cosa che dovrebbero fare per compassione verso un marchio una volta importante (ma quasi mai remunerativo), eliminare il Puretech, ma sarebbe più che altro cosmesi: niente potrà salvarla
 
Non mi trovo d'accordo.

Un tempo l'auto nuova era un progetto nuovo, poteva andare bene o poteva andare male vedi Stilo, Thesis comunque si era investito e il mercato non aveva risposto per millemila motivi.

Oggi non è proprio così.....visto che è venuto di moda la "condivisione"....ad esempio un prossimo flop annunciato e condiviso è in incoming, su quello non si è investito un gran che visto che è un ricarrozzo di altro

Diciamo che di certo e'....
Un bel risparmio, specie nel segmento B
Fai 5 varianti con 1 solo modello....
Al massimo, te ne va male 1
 
Ma a noi automobilisti che su di un progetto ci tirano fuori 5 vetture cosa interessa? Interessa che il prodotto sia valido, anche perché se l'esempio alternativo sono la Stilo e la Thesis si dovrebbe capire perché non si lavora più in quel modo.
Ma poi continuare ad insistere su di un modello produttivo che non può più esistere perché manderebbe al lastrico ogni casa, a parte chi produce le super car, che senso ha?
 
Probabilmente si ritiene
che il discorso sia limitato ai marchi generaisti,
mentre su certi marchi
Alfa, per dirne uno
non si dovrebbero fare.
Poi ci sono io che per Lancia, preferirei vederla morire,
come ho scritto piu' volte, che, vederla nelle condizioni attuali....

E con le seria minaccia di una nuova Gamma che incombe
 
Fra i flop della storia (recente, perché poi ne tiro fuori uno degli anni Trenta) vi è senza dubbio la Fiat 130 per restare in Italia. Non tanto per il motore sbagliato (per anni non si è potuto dirlo, dato che il progettista era Lampredi) su cui ritorno più tardi, quanto per il contesto storico in cui si è trovata la Fiat nel voler proporre un'auto di prestigio. Il mix "contestazioni del '68-'69 + crisi petrolifera del '73" è stato deleterio, soprattutto perché tagliava le gambe sul nascere ad un esperimento, quello della berlina di lusso italiana relativamente accessibile, riuscito solo con la Thema in ben altro contesto storico.
Il progetto in sé della 130 non era male, come qualità costruttiva e soluzioni tecniche; tuttavia, si appoggiava ad una cifra stilistica superata, con richiami alla produzione americana degli anni '60 (cioè dieci anni prima) e abbondanti cromature, quando altri le stavano riducendo. La Mercedes-Benz produceva, è vero, auto con caratteristiche stilistiche simili, ma con alle spalle una solida tradizione di affidabilità e prestigio. Insomma, probabilmente serviva qualcosa di nuovo, meno "ingessato". La versione a 4 porte della di poco successiva coupè avrebbe sicuramente accolto più consensi.
Il motore poi, diede il colpo di grazia: intanto c'era un problema se non erro di affidabilità sull'accensione elettronica a scarica capacitiva della Marelli (stesso problema con le centraline Dinoplex sulle Fiat Dino) che, per inciso, la Porsche utilizzava senza problemi sulle 911 ma di produzione Bosch. Poi c'era il consumo che, oggettivamente, era sproporzionato rispetto alle prestazioni sia del 2800 prima serie che del 3200.
Dante Giacosa lo spiega bene nel suo libro, senza peli sulla lingua. Lampredi fece una cappella di proporzioni cosmiche: per rientrare nei costi di progettazione imposti dalla dirigenza Fiat, notoriamente sparagnina, utilizzò lo stesso disegno delle camere di scoppio del 1116 della 128. Un motore modernissimo e prestante, ma il cui disegno della camera di scoppio era ottimizzato appunto per massimizzare il riempimento (e il rendimento). Replicata sul V6 sostanzialmente aspirava più miscela del necessario, portando ad un rendimento opposto, problema che non fu mai risolto totalmente, nemmeno col 3.2 che perlomeno era un po' più potente.
Penso che la Fiat 130 abbia impattato in primis contro l'ostacolo del suo stesso marchio, unito ad una linea non molto originale ed accattivante : tutte cose molto negative quando si tratta di vendere una vettura molto costosa ed elitaria, che - penso - sarà stata vista come troppo "popolare" e banale dalla sua potenziale clientela, ovviamente esigente e snob.
Lo stesso tipo di problematica che, in anni più recenti, determinò lo scarso successo commerciale della VW Phaeton, nonostante fosse una vettura di eccellenti qualità : ma percepita come troppo "popolare" e poco esclusiva dalla clientela, a torto o a ragione (io direi a torto, ma....).
Poi la sopravvenuta crisi petrolifera del 1973 potrà averle dato il colpo di grazia, ma non penso sia stata la causa primaria della sua scarsa diffusione.
Io, nel lontano 1976, conobbi brevemente il conte Corrado Agusta, allora presidente dell'omonima azienda di elicotteri, che girava con l'autista : ma neppure lui aveva una Fiat 130, ma una semplice Fiat 132.
 
Quella col Leoncino è già uscita.....
Pure quell'altra e pure la Jeep. E pure quelle con la scritta DS. Fra un po' pure qiella con la biscia. Non credo ne uscirà una con il marchio Fiat perché per questa vorranno utilizzare la piattaforma povery. Ma rimane il fatto che una piattaforma, di per se, NON è ragione di flop o meno, a meno che non sia palesemente inadeguata per il modello in esame - vedi Alfa 6 fatta su Alfetta
 
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