quasi quasi nel 2015 apro un demolitore....
prevedo affari d'oro
prevedo affari d'oro
xander71 ha scritto:Ma perche odiano cosi tanto l'auto in tutte le sue forme????
Il nostro paese dovrebbe sfruttare il settore auto anche per il turismo, ma invece lo uccide
Con la nostra storia avremmo un turismo pazzesco!
Io vorrei diventasse un paradiso per le auto
1) limiti variabili come in germania
2) sfruttare turisticamente le nostre fabbriche storiche molto di piu di oggi
3) circuiti con piu date aperte e con possibilita di noleggio auto x giri in pista
4) creare condizioni fiscali favorevoli al possesso di auto storiche
5) incentivare i restauri di auto di interesse storico
6) cercare di ampliare i restauratori di classiche nostrane
7) incentivare lo sport motoristico con magari un fondo per i piloti giovani
Insomma incentivare un settore che cimha fatto conoscere in tutto il mondo per essere tra i migliori e non ucciderlo!!!!!!
Che minorati mentali sono i politici nostrani
vanpersie ha scritto:Chissà quanti sono cresciuti col mito della Delta Integrale, ma anche di una più modesta Clio Williams...o chi ha come sogno un'auto che era inarrivabile (una Ferrari, una Aston, ecc...) e che con molti sacrifici ci è arrivato o sta per arrivarci.
Penso che questo sia il motivo che ha portato a questa modifica, considerando che le auto con almeno 20 anni in Italia sono circa 4 milioni, troppe per essere tutte storiche.belpietro ha scritto:......
se fossero solo gli appassionati di vetture realmente di interesse, con larghissima probabilità (la certezza non esiste) resterebbe l'esenzione bollo.
quando però l'esenzione in concreto viene applicata a qualsiasi vettura di venti anni, e entrano nel discorso oltre a poche rarità anche qualche vagonata di Punto che funzionano ancora benone, allora si pongono dei problemi di ragionevolezza oltre che di gettito.
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belpietro ha scritto:quando però l'esenzione in concreto viene applicata a qualsiasi vettura di venti anni, e entrano nel discorso oltre a poche rarità anche qualche vagonata di Punto che funzionano ancora benone, allora si pongono dei problemi di ragionevolezza oltre che di gettito.
belpietro ha scritto:vanpersie ha scritto:Chissà quanti sono cresciuti col mito della Delta Integrale, ma anche di una più modesta Clio Williams...o chi ha come sogno un'auto che era inarrivabile (una Ferrari, una Aston, ecc...) e che con molti sacrifici ci è arrivato o sta per arrivarci.
come sempre, le considerazioni vanno calate nella realtà oggettiva.
se fossero solo gli appassionati di vetture realmente di interesse, con larghissima probabilità (la certezza non esiste) resterebbe l'esenzione bollo.
quando però l'esenzione in concreto viene applicata a qualsiasi vettura di venti anni, e entrano nel discorso oltre a poche rarità anche qualche vagonata di Punto che ancora benone, allora si pongono dei problemi di ragionevolezza oltre che di gettito.
belpietro ha scritto:la soluzione corretta sarebbe quella semplicemente di abolire per tutte le auto questo balzello inutile, odioso e irragionevole.
la speranza è l'ultima a morire, ma è comunque mooolto malata...
Jambana ha scritto:belpietro ha scritto:vanpersie ha scritto:Chissà quanti sono cresciuti col mito della Delta Integrale, ma anche di una più modesta Clio Williams...o chi ha come sogno un'auto che era inarrivabile (una Ferrari, una Aston, ecc...) e che con molti sacrifici ci è arrivato o sta per arrivarci.
come sempre, le considerazioni vanno calate nella realtà oggettiva.
se fossero solo gli appassionati di vetture realmente di interesse, con larghissima probabilità (la certezza non esiste) resterebbe l'esenzione bollo.
quando però l'esenzione in concreto viene applicata a qualsiasi vettura di venti anni, e entrano nel discorso oltre a poche rarità anche qualche vagonata di Punto che ancora benone, allora si pongono dei problemi di ragionevolezza oltre che di gettito.
Non sono d'accordo con questa visione elitistica riguardo l'interesse storico delle vetture, credo che anche e soprattutto le utilitarie facciano la storia e la cultura automobilistica di una nazione; semmai, credo che la vera discriminante, semmai, siano le condizioni di originalità e conservazione di ogni singolo esemplare, certificate con attenzione; qui per esempio l'ASI riguardo la certificazione per le assicurazioni ridotte (che non c'entra niente col bollo, anche se ovviamente poter assicurare come veicolo d'epoca un catorcio che cade a pezzi -fosse anche una Porsche - si somma al bollo ridotto come elemento attrattivo) è stata carente (e probabilmente c'era anche un conflitto d'interessi, perché più vetture iscritte, in qualsiasi condizione, equivaleva a maggiori introiti). Anche se secondo me non si può più di tanto farne un cruccio, perché i contratti di assicurazione rimangono fondamentalmente un rapporto privatistico, anche se i contratti di RC sono obbligatori e regolamentati, se le assicurazioni volessero (è una boutade ovviamente) far pagare meno le vetture guidate da proprietari biondi - o, a parte le battute, far pagare meno le auto con colori vistosi come in Germania perché più visibili, o le donne perché fanno meno incidenti come già avviene, o quelle con la scatola nera - rimaniamo nel dominio delle leggi di domanda e offerta e del calcolo del rischio fatto dall'assicuratore, quindi NON ne possiamo fare una questione "morale" in quanto rapporto puramente commerciale e privatistico, riguardo il premio di assicurazione.
Anzi, tornando in thread, a ben vedere gli incentivi come il bollo ridotto servirebbero proprio per tutelare la conservazione delle vetture di scarso valore venale, la cui conservazione/gestione/restauro è completamente antieconomica di suo...e con l'aggiunta di una tassa di possesso annuale diventa semplicemente improponibile.
Riflettiamo un attimo sulle condizioni...per esempio, ormai una Lancia Delta prima serie che non sia HF, Integrale et similia, e in condizioni magari perfette, è diventata rarissima, molto più rara delle versioni sportive...eppure di importanza storica ne ha eccome, sia per il design, sia per la storia del costume, sia perché se non fosse esistita non sarebbero esistite neanche le amate versioni sportive.
Pensiamo a tutte le 500, i "cinquini", vetture ormai mitiche ed entrate a far parte dell'immaginario collettivo mondiale come simbolo dell'Italian Design, e azzarderei dell'Italia in generale...se il bollo a fine anni '70-anni '80 fosse stato tassa di proprietà invece che di possesso, quante ne sarebbero andate pressate? C'è stato un periodo in cui erano semplicemente auto vecchie, molto diffuse e con poco appeal, come una Punto (anche se la Punto ovviamente non avrà mai la stessa importanza e lo stesso fascino, neanche una frazione).
Riguardo al fatto che avrebbero mantenuto il bollo ridotto se fosse stato concepito "non per tutti" mi pare un po' un controsenso, visto che siamo nel campo dei se e dei ma (l'esenzione col pagamento in forma ridotta è sempre stata concepita considerando come discriminante l'età)...comunque visto quanto stanno raschiando il fondo (ormai stanno scavando) senza nessun criterio, ne dubiterei, sinceramente...il fatto è che resto convinto che basarsi, per esenzioni fiscali, su discrezionali "liste chiuse" (che sono il prodotto anche della cultura automobilistica, estremamente soggettiva, di chi le liste le stila) sia profondamente ingiusto oltre che probabilmente incostituzionale.
belpietro ha scritto:la soluzione corretta sarebbe quella semplicemente di abolire per tutte le auto questo balzello inutile, odioso e irragionevole.
la speranza è l'ultima a morire, ma è comunque mooolto malata...
Questa sarebbe la cosa più logica, ma è assolutamente improbabile proprio per il motivo che si sta scavando il fondo, andando forse verso l'abisso.
NEWsuper5 ha scritto:quasi quasi nel 2015 apro un demolitore....
prevedo affari d'oro
vanpersie ha scritto:Il discorso sarebbe semplice:
3) utilizzi un mezzo su terreni privati o vuoi conservarlo? Radiazione dal PRA (ripristinando quello che c'era prima, visto che allo stato attuale mi pare non sia possibile questo discorso)
fabiologgia ha scritto:vanpersie ha scritto:Il discorso sarebbe semplice:
3) utilizzi un mezzo su terreni privati o vuoi conservarlo? Radiazione dal PRA (ripristinando quello che c'era prima, visto che allo stato attuale mi pare non sia possibile questo discorso)
Il punto 3) che ho quotato non è più possibile dal 2006 e non potrà mai più esserlo, e aggiungo anche giustamente, per motivi ambientali.
Un'auto radiata che, non potendo più circolare, perde la sua caratteristica principale di mezzo di trasporto, diventa automaticamente ed immediatamente un rifiuto. In un'auto ci sono tantissimi materiali recuperabili ma soprattutto tantissime sostanze chimiche altamente dannose per l'ambiente e per l'uomo, tanto è vero che l'auto radiata è considerata un rifiuto speciale tossico/nocivo; è pertanto ben più che giusto, direi quasi sacrosanto, che lo smaltimento di un simile concentrato di sostanze pericolose lo possano effettuare solo soggetti appositamente attrezzati e l'intero processo sia sottoposto a controlli rigidissimi.
E' chiaro che se uno volesse radiare un'auto per conservarla in attesa di restauro, di certo non la lascerebbe in un campo all'aperto ed in balìa di vandali ed agenti atmosferici dannosi, col rischio che il piombo della batteria o i liquidi del motore possano contaminare il terreno, il problema è che purtroppo ciò non è controllabile.
Saluti
vanpersie ha scritto:fabiologgia ha scritto:vanpersie ha scritto:Il discorso sarebbe semplice:
3) utilizzi un mezzo su terreni privati o vuoi conservarlo? Radiazione dal PRA (ripristinando quello che c'era prima, visto che allo stato attuale mi pare non sia possibile questo discorso)
Il punto 3) che ho quotato non è più possibile dal 2006 e non potrà mai più esserlo, e aggiungo anche giustamente, per motivi ambientali.
Un'auto radiata che, non potendo più circolare, perde la sua caratteristica principale di mezzo di trasporto, diventa automaticamente ed immediatamente un rifiuto. In un'auto ci sono tantissimi materiali recuperabili ma soprattutto tantissime sostanze chimiche altamente dannose per l'ambiente e per l'uomo, tanto è vero che l'auto radiata è considerata un rifiuto speciale tossico/nocivo; è pertanto ben più che giusto, direi quasi sacrosanto, che lo smaltimento di un simile concentrato di sostanze pericolose lo possano effettuare solo soggetti appositamente attrezzati e l'intero processo sia sottoposto a controlli rigidissimi.
E' chiaro che se uno volesse radiare un'auto per conservarla in attesa di restauro, di certo non la lascerebbe in un campo all'aperto ed in balìa di vandali ed agenti atmosferici dannosi, col rischio che il piombo della batteria o i liquidi del motore possano contaminare il terreno, il problema è che purtroppo ciò non è controllabile.
Saluti
Hai mischiato le cose... una è il discorso conservazione, l'altro è l'utilizzo solo in una proprietà privata.
Ad esempio se ho un terreno agricolo e utilizzo una vecchia panda all'interno della proprietà per trasporti impegnativi (ci sono tanti casi di utlizzi simili, perchè in pochi si comprano un trattore).
Nulla a che vedere con abbandono e deperimento come rifiuti.
cocis - 44 minuti fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa