<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lavori a privati | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Lavori a privati

belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Abbiamo: da' l' idea che ci sia stato un accordo di tutti....
mentre se non ricordo male si procedette col metodo.
" fasso tuto mi "

vuoi ricordare male.
e' vero, c'erano pure i soliti " grandi imprenditori " e le banche che erano OK

come no.
e le marmotte incartavano la cioccolata.
Alitalia aveva i bilanci floridi, le casse erano piene di denaro, le spese erano sotto controllo, la gestione industriale era profittevole anzi non sapevano neanche dove mettere tutti i guadagni, non c'era nessun problema di Hub o di ricapitalizzazioni negate (illegittimamente) dalla UE, si spendeva pochissimo per la gestione del personale, ancora meno si era speso per i compensi degli amministratori e per le loro buonuscite, notoriamente il sig. Cimoli ha lavorato gratis ed è uscito senza liquidazione, anzi ha pagato lui un giro di spuma...
... come del resto aveva lavorato gratis per la pubblica FS, ed altrettanto gratis se ne era andato ...

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

sempre per via che nel pubblico si risparmia.
e sì che sei adulto da un pezzo, dovrebbe essere finito il tempo delle fiabe ...

anche questa e' talmente vera ( piena di danaro )
che infatti per poter avere, obtorto collo, l' OK dei sindacati....
hanno inventato la cassa integrazione piu' lunga della storia della Repubblica
P.s. a prescindere che non leggete bene i post :D

http://forum.quattroruote.it/jforum.page?module=posts&action=edit&post_id=1299794&start=0

.....a parte :D , fra le parentesi :D
 
Nel mio comune parte della gestione del verde è affidata ad associazioni locali (nel senso che ogni paese ha la sua associazione che fa' manutenzione ordinaria al proprio verde) di anziani tramite contributi di modestissima entità (non più di 2000,00 ?/anno) all'associazione cui sono iscritti.
Non lo trovo sconveniente anzi è socialmente accettabile e difendibile.
 
belpietro ha scritto:
come no.
e le marmotte incartavano la cioccolata.
Alitalia aveva i bilanci floridi, le casse erano piene di denaro, le spese erano sotto controllo, la gestione industriale era profittevole anzi non sapevano neanche dove mettere tutti i guadagni, non c'era nessun problema di Hub o di ricapitalizzazioni negate (illegittimamente) dalla UE, si spendeva pochissimo per la gestione del personale, ancora meno si era speso per i compensi degli amministratori e per le loro buonuscite, notoriamente il sig. Cimoli ha lavorato gratis ed è uscito senza liquidazione, anzi ha pagato lui un giro di spuma...
... come del resto aveva lavorato gratis per la pubblica FS, ed altrettanto gratis se ne era andato ...

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

sempre per via che nel pubblico si risparmia.
e sì che sei adulto da un pezzo, dovrebbe essere finito il tempo delle fiabe ...

chiarimoci subito sui punti e sugli anni, Alitalia nasce nel '47 per unire alcuni vettori privati-semiprivati in perdita, nel '57 la compagnia si fonda con la LAI ( in profondo rosso) per ordine IRI. tutto sommato una buona gestione fino al '73 con la crisi carburante che la porta ,assieme alla deregulation americana anni '80, al quasi collasso degli anni '90 e l'inzio dellla privatizzazione.
Da questo momento tutti i manager e tutti i governi han fatto le peggiore scelte possibli...vedasi malpensa 2000 , mettere in vendita gli hub piu' profittevoli, fare rotte con solo onorevoli come passeggeri , farsi lasciar sfuggire il miglior personale ect ect ect...
Cerchiamo di distinguere tra la compagnia e i responsabili che sono ancora comodamente seduti nelle loro poltrone...
 
Aerei Italiani ha scritto:
belpietro ha scritto:
come no.
e le marmotte incartavano la cioccolata.
Alitalia aveva i bilanci floridi, le casse erano piene di denaro, le spese erano sotto controllo, la gestione industriale era profittevole anzi non sapevano neanche dove mettere tutti i guadagni, non c'era nessun problema di Hub o di ricapitalizzazioni negate (illegittimamente) dalla UE, si spendeva pochissimo per la gestione del personale, ancora meno si era speso per i compensi degli amministratori e per le loro buonuscite, notoriamente il sig. Cimoli ha lavorato gratis ed è uscito senza liquidazione, anzi ha pagato lui un giro di spuma...
... come del resto aveva lavorato gratis per la pubblica FS, ed altrettanto gratis se ne era andato ...
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

sempre per via che nel pubblico si risparmia.
e sì che sei adulto da un pezzo, dovrebbe essere finito il tempo delle fiabe ...

chiarimoci subito sui punti e sugli anni, Alitalia nasce nel '47 per unire alcuni vettori privati-semiprivati in perdita, nel '57 la compagnia si fonda con la LAI ( in profondo rosso) per ordine IRI. tutto sommato una buona gestione fino al '73 con la crisi carburante che la porta ,assieme alla deregulation americana anni '80, al quasi collasso degli anni '90 e l'inzio dellla privatizzazione.
Da questo momento tutti i manager e tutti i governi han fatto le peggiore scelte possibli...vedasi malpensa 2000 , mettere in vendita gli hub piu' profittevoli, fare rotte con solo onorevoli come passeggeri , farsi lasciar sfuggire il miglior personale ect ect ect...
esatto.
e dal 1997 in poi il disastro.
sempre pagando ai dirigenti compensi da favola, tre volte tanto di quello che le Compagnie in utile pagavano ai propri.
quindi, mi sembra che possiamo concordare che non è vero che nel pubblico si spende automaticamente di meno (ricordo che è rimasta ad azionista unico lo Stato, perché i tentativi di privatizzazione sono sempre andati falliti)

sbaglio?
 
belpietro ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
belpietro ha scritto:
come no.
e le marmotte incartavano la cioccolata.
Alitalia aveva i bilanci floridi, le casse erano piene di denaro, le spese erano sotto controllo, la gestione industriale era profittevole anzi non sapevano neanche dove mettere tutti i guadagni, non c'era nessun problema di Hub o di ricapitalizzazioni negate (illegittimamente) dalla UE, si spendeva pochissimo per la gestione del personale, ancora meno si era speso per i compensi degli amministratori e per le loro buonuscite, notoriamente il sig. Cimoli ha lavorato gratis ed è uscito senza liquidazione, anzi ha pagato lui un giro di spuma...
... come del resto aveva lavorato gratis per la pubblica FS, ed altrettanto gratis se ne era andato ...
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

sempre per via che nel pubblico si risparmia.
e sì che sei adulto da un pezzo, dovrebbe essere finito il tempo delle fiabe ...

chiarimoci subito sui punti e sugli anni, Alitalia nasce nel '47 per unire alcuni vettori privati-semiprivati in perdita, nel '57 la compagnia si fonda con la LAI ( in profondo rosso) per ordine IRI. tutto sommato una buona gestione fino al '73 con la crisi carburante che la porta ,assieme alla deregulation americana anni '80, al quasi collasso degli anni '90 e l'inzio dellla privatizzazione.
Da questo momento tutti i manager e tutti i governi han fatto le peggiore scelte possibli...vedasi malpensa 2000 , mettere in vendita gli hub piu' profittevoli, fare rotte con solo onorevoli come passeggeri , farsi lasciar sfuggire il miglior personale ect ect ect...
esatto.
e dal 1997 in poi il disastro.
sempre pagando ai dirigenti compensi da favola, tre volte tanto di quello che le Compagnie in utile pagavano ai propri.
quindi, mi sembra che possiamo concordare che non è vero che nel pubblico si spende automaticamente di meno (ricordo che è rimasta ad azionista unico lo Stato, perché i tentativi di privatizzazione sono sempre andati falliti)

sbaglio?

Certo. Pero ti fo un esempio e tu commenti se credi: quando le Fs o trenitalia o come si chiamano le ferrovie diventeranno monopolista privato invece che monopolista a capitale pubblico, la qualità non salirà ma i prezzi sì.
È la famosa legge delle privatizzazioni alla vaccinara tipo autostrade etc...
Si capisce che son questi i problemi all'odg di monti e non certo le boiate propagandistiche tipo art. 18.
 
il punto è questo:si è usato il pubblico per soddisfare le clientele politiche e per far mangiare gli amici, così siamo arrivati al punto che oramai non funziona più niente e costa un enormità, secondo me è stato anche voluto che il pubblico non potesse funzionare, in modo poi da svendere man mano ai soliti amici (autostrade, alitalia, telecom, e prossimamente ferrovie, poste e enel). Ma non ci sarà nessuno che potrà convincermi che il privato è lì per fare il mio interesse di cittadino, è lì solo per il suo tornaconto e sui servizi risparmierà quanto più possibile, facendoli quindi male, in modo da avere utili più alti
 
zero c. ha scritto:
belpietro ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
belpietro ha scritto:
come no.
e le marmotte incartavano la cioccolata.
Alitalia aveva i bilanci floridi, le casse erano piene di denaro, le spese erano sotto controllo, la gestione industriale era profittevole anzi non sapevano neanche dove mettere tutti i guadagni, non c'era nessun problema di Hub o di ricapitalizzazioni negate (illegittimamente) dalla UE, si spendeva pochissimo per la gestione del personale, ancora meno si era speso per i compensi degli amministratori e per le loro buonuscite, notoriamente il sig. Cimoli ha lavorato gratis ed è uscito senza liquidazione, anzi ha pagato lui un giro di spuma...
... come del resto aveva lavorato gratis per la pubblica FS, ed altrettanto gratis se ne era andato ...
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

sempre per via che nel pubblico si risparmia.
e sì che sei adulto da un pezzo, dovrebbe essere finito il tempo delle fiabe ...

chiarimoci subito sui punti e sugli anni, Alitalia nasce nel '47 per unire alcuni vettori privati-semiprivati in perdita, nel '57 la compagnia si fonda con la LAI ( in profondo rosso) per ordine IRI. tutto sommato una buona gestione fino al '73 con la crisi carburante che la porta ,assieme alla deregulation americana anni '80, al quasi collasso degli anni '90 e l'inzio dellla privatizzazione.
Da questo momento tutti i manager e tutti i governi han fatto le peggiore scelte possibli...vedasi malpensa 2000 , mettere in vendita gli hub piu' profittevoli, fare rotte con solo onorevoli come passeggeri , farsi lasciar sfuggire il miglior personale ect ect ect...
esatto.
e dal 1997 in poi il disastro.
sempre pagando ai dirigenti compensi da favola, tre volte tanto di quello che le Compagnie in utile pagavano ai propri.
quindi, mi sembra che possiamo concordare che non è vero che nel pubblico si spende automaticamente di meno (ricordo che è rimasta ad azionista unico lo Stato, perché i tentativi di privatizzazione sono sempre andati falliti)

sbaglio?

Certo. Pero ti fo un esempio e tu commenti se credi: quando le Fs o trenitalia o come si chiamano le ferrovie diventeranno monopolista privato invece che monopolista a capitale pubblico, la qualità non salirà ma i prezzi sì.
È la famosa legge delle privatizzazioni alla vaccinara tipo autostrade etc...
Si capisce che son questi i problemi all'odg di monti e non certo le boiate propagandistiche tipo art. 18.

dopo 360 gradi....
si ritorna al Magliaro.... :evil:
 
ciccetto68 ha scritto:
il punto è questo:si è usato il pubblico per soddisfare le clientele politiche e per far mangiare gli amici, così siamo arrivati al punto che oramai non funziona più niente e costa un enormità, secondo me è stato anche voluto che il pubblico non potesse funzionare, in modo poi da svendere man mano ai soliti amici (autostrade, alitalia, telecom, e prossimamente ferrovie, poste e enel). Ma non ci sarà nessuno che potrà convincermi che il privato è lì per fare il mio interesse di cittadino, è lì solo per il suo tornaconto e sui servizi risparmierà quanto più possibile, facendoli quindi male, in modo da avere utili più alti

Credo che quel che dici sia innegabile. IL pubblico non è sinonimo ne di efficienza ne di buona gestione ma quel che abbiamo visto empiricamente in questo sciagurato paese dimostra che la gestione privata non è migliore.
Beninteso i Monopoli naturali da liberale pretendo che siano a gestione pubblica.
 
belpietro ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
belpietro ha scritto:
come no.
e le marmotte incartavano la cioccolata.
Alitalia aveva i bilanci floridi, le casse erano piene di denaro, le spese erano sotto controllo, la gestione industriale era profittevole anzi non sapevano neanche dove mettere tutti i guadagni, non c'era nessun problema di Hub o di ricapitalizzazioni negate (illegittimamente) dalla UE, si spendeva pochissimo per la gestione del personale, ancora meno si era speso per i compensi degli amministratori e per le loro buonuscite, notoriamente il sig. Cimoli ha lavorato gratis ed è uscito senza liquidazione, anzi ha pagato lui un giro di spuma...
... come del resto aveva lavorato gratis per la pubblica FS, ed altrettanto gratis se ne era andato ...
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

sempre per via che nel pubblico si risparmia.
e sì che sei adulto da un pezzo, dovrebbe essere finito il tempo delle fiabe ...

chiarimoci subito sui punti e sugli anni, Alitalia nasce nel '47 per unire alcuni vettori privati-semiprivati in perdita, nel '57 la compagnia si fonda con la LAI ( in profondo rosso) per ordine IRI. tutto sommato una buona gestione fino al '73 con la crisi carburante che la porta ,assieme alla deregulation americana anni '80, al quasi collasso degli anni '90 e l'inzio dellla privatizzazione.
Da questo momento tutti i manager e tutti i governi han fatto le peggiore scelte possibli...vedasi malpensa 2000 , mettere in vendita gli hub piu' profittevoli, fare rotte con solo onorevoli come passeggeri , farsi lasciar sfuggire il miglior personale ect ect ect...
esatto.
e dal 1997 in poi il disastro.
sempre pagando ai dirigenti compensi da favola, tre volte tanto di quello che le Compagnie in utile pagavano ai propri.
quindi, mi sembra che possiamo concordare che non è vero che nel pubblico si spende automaticamente di meno (ricordo che è rimasta ad azionista unico lo Stato, perché i tentativi di privatizzazione sono sempre andati falliti)

sbaglio?

si,
dovevano lasciarla morire o venderla ai Franzosi
 
ciccetto68 ha scritto:
belpietro ha scritto:
ciccetto68 ha scritto:
belpietro ha scritto:
ciccetto68 ha scritto:
qui a bologna la manutenzione del verde, nonchè la pulizia della città, è da anni in mano ai privati, i risultati schifosi
la funzione del pubblico non è quella di "intraprendere" la fornitura dei servizi, ma quella di amministrare i servizi.
una amministrazione in grado di controllare costi e benefici ha già fatto tutto quello che deve fare.
Sei mai stato a Berlino? Città pulitissima e ben tenuta, di tutto questo si occupa una società pubblica

sono stato a Berlino nel luglio 1990.
la pulizia di Berlino, capitale della DDR, era fatta da azienda pubblica, e la città faceva schifo.
in compenso quell'anno ero stato a Monaco, città della BRD, che era decisamente ben tenuta. non ho idea se la società che se ne occupava fosse privata o pubblica.

Deutsche Post è privata, e il servizio postale funziona bene.

la Berlino attuale è pulita non perché la società sia pubblica (non ne ho idea), ma perché l'amministrazione che deve controllare è efficiente.
ti posso assicurare che oggi berlino è veramente ben tenuta, sui mezzi che si occupano della manutenzione c'è lo stemma del comune, quindi per questo penso che sia pubblica (sicuramente non ho chiesto, ma non credo che un privato possa fregiarsi dello stemma comunale), anche noi abbiamo le poste che ormai sono spa, ma funzionano? E i famosi treni inglesi dopo la privatizzazione funzionano? a sentire gli inglesi no. E le nostre autostrade dopo la privatizzazione? Ecco non penso che dare tutto al privato sia un guadagno, d'altronde il privato è li per il suo di guadagno non per quello della collettività
Poste Italiane è privata solo formalmente. La società è controllata interamente dallo Stato. Comunque, l'efficienza dell'Ente è decisamente migliorata negli anni a mio avviso.
 
belpietro ha scritto:
esatto.
e dal 1997 in poi il disastro.
sempre pagando ai dirigenti compensi da favola, tre volte tanto di quello che le Compagnie in utile pagavano ai propri.
quindi, mi sembra che possiamo concordare che non è vero che nel pubblico si spende automaticamente di meno (ricordo che è rimasta ad azionista unico lo Stato, perché i tentativi di privatizzazione sono sempre andati falliti)

sbaglio?

ni nel senso che gia' nel '90 era "osboleta" , ma giocandosi le carte giuste, vedi l'enorme esperienza di alcune persone all'interno, gli hub giusti ( non dimentichiamoci che siamo un paese turistico) e razzionalizzando non svendendo c'era una remota possibilità.
Nella seconda parte sono d'accordo quando poi negli ultimi anni viaggiare con un vettore pubblico a capitale "parato" dallo stato volevasi spendere per il biglietto piu' di tre volte quelli privati.

Nota a pie' i pagina: defacto il trasporto aereo italiano di "persone" come aereolinee e' sempre stato in rosso sia esso privato o pubblico dal 1947 saranno un centinaio di ditte medio grosse fallite...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Poste Italiane è privata solo formalmente. La società è controllata interamente dallo Stato. Comunque, l'efficienza dell'Ente è decisamente migliorata negli anni a mio avviso.

beh' i loro server stanno su per miracolo e il sub-appalto delle consegne andrebbe "vigilato" molto piu' da vicino . Detto questo lo sportello poste da me e' piu' "efficente" degli sportelli bancari esistenti sulla piazza....
 
Le poste migliorate? tagliando personale hanno peggiorato i servizi. un' azienda che pensa a fare utili penalizzando i cittadini e molto spesso i lavoratori stessi.
 
vagabond0 ha scritto:
Le poste migliorate? tagliando personale hanno peggiorato i servizi. un' azienda che pensa a fare utili penalizzando i cittadini e molto spesso i lavoratori stessi.
è quello che sto continuando a dire, una spa (in questo caso sì pubblica, ma sempre spa) deve continuamente incrementare gli utili per i suoi azionisti (ad oggi ancora lo stato, domani...) e non pensare di dare un buon servizio, qualcuno può obiettare che si tratta di un monopolista e non ha concorrenza, ma io sono convinto che non cambierebbe niente, d'altronde le telecomunicazioni sono state liberalizzate, ma io ancora non ho visto questo gran calo di tariffe e ottimi servizi da parte dei concorrenti telecom e lo stesso dicasi con l'energia elettrica, quanti hanno risparmiato cambiando gestore? in tanti dopo le prime bollette sono tornati con enel :rolleyes:
 
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