economyrunner ha scritto:
Max non voglio aver ragione a tutti i costi ma nemmeno definirei polemica la critica sulle cose che non vanno.
Nemmeno io
economyrunner ha scritto:
Ci sono delle certezze inoppugnabili come ad esempio tempi di attesa anche di mesi per un esame vitale come un elettrocardiogramma e spesso la prestazione sanitaria viene effettuata a costo pari rispetto al privato ormai.
Questo è falso, esami vitali in emergenza vengono svolti fuori lista, anche immediatamente se il medico lo ritiene. Un ECG non è un esame vitale, un paziente è morto uscendo dopo un ECG normale, infarto fulminante! Io come detto e ridetto ho lavorato e ancora lavoro in consulenza a centri privati e con tutto lo scarto a loro favore dal punto di vista tecnologico, preferisco farmi fare diagnosi in ospedale pubblico, ne è una conferma quanto successo a mio padre cardiopatico, holter in centro privato per comodità e referto da cestinare, esame valutato da medico di ospedale pubblico (precario)
economyrunner ha scritto:
Nella scuola ci sono ancora baluardi di eccellenza e questo non certo per merito del sistema, IMHO, ma per merito di quelle poche persone coscienziose che ancora tengono dritta la barra nellla bolgia della PA.
No, sono i programmi e la voglia di studiare dei ragazzi (quelli che ce l'hanno) i prof possono solo catalizzare la reazione, i prof bravi sugli studenti di valore hanno effetto, sugli altri nada de nada, chi ha voglia impara anche da solo sui libri, con più fatica, ovvio
economyrunner ha scritto:
Ci sono licei (l'altro giorno mi complimentavo con il preside di uno di questi) e università che producono eccellenze e licei e università con gli stessi mezzi ma in altre latitudini e con altri interessi che producono caproni.
Io non distinguerei tra atenei e latitudini, i colleghi fisici di tutta italia hanno avuto comunque ottime chances, se hanno voluto imparare sono tutti dei bravi professionisti
economyrunner ha scritto:
Il riconoscere che ci sono delle eccellenze non è in contrasto con il fatto che molti poltronifici andrebbero chiusi.
Non capisco questa acredi contro le potrone o i deretani poggiatisivi.
Io ritengo che si debba valutare un impiegato PA dalla quantità che produce e dalla qualità, non qundo e come va in ferie, se un servizio è deficitario ne risponde il responsabile, se non ha forze e mezzi a sufficienza è innocente.
Per chi ha personale in esubero e nullafacente idem, si indaga sul suo centro di costo e si valuta se produce per quanto costa.
Io vorrei che venissero davvero a valutare il mio ente, il mio dipartimento, il mio servizio e me ed i colleghi, chi non ha nulla da nascondere ne sarebbe lieto, poi mi mandino pure (come successe) in ferie forzate fuori periodo e mi facciano lavorare il 31 dicembre sino a tardi, o il 24 o nei ponti, sabati e addirittura festivi e notturni, ma retribuito come un tedesco, cioè oltre il doppio...