<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lancia Thema...oops Chrysler 300 aziendale.... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Lancia Thema...oops Chrysler 300 aziendale....

saturno_v ha scritto:
Renexx

Ben piu' positiva (e ben piu' completa ed articolata per quanto riguarda il contenuto disponibile online) la prova della Thema di "Al Volante".

Non contesto le qualità della 300C (anche se la testata che citi non è il massimo).
Dico che personalmente preferivo la denominazione originale, che non farla passare per Lancia con il rimarchiamento insulso.
 
saturno_v ha scritto:
renexx ha scritto:
La Thema provata da QR nel 2012 costava 50mila euro, in effetti un bel po' di più delle Mondeo/508 (che attualmente, col due litri diesel, accessoriate, arrivano a 45), meno delle rivali tedesche coi tre litri.
Buone prestazioni in accelerazione e ripresa, pessimi consumi (se rapportati a quelli dei tre litri, figurarsi ai due litri).
Dalla prova: "Siamo ancora lontani dal piacere di guida offerto dalle concorrenti tedesche di pari categoria. Questa Thema non trasmette lo stesso feeling sportivo di una BMW 530d, non segue le traiettorie con la precisione di una Mercedes E350 CDI e non ha la compattezza e la sincerità di risposta di un'A6 3.0 TDI a trazione integrale. Tuttavia, si muove con sufficiente destrezza, imposta e segue le traiettorie con fedeltà. "

Il 5 marce penalizzava parecchio i consumi.

Il "piacere di guida sportivo" ed agilita' delle Tedesche e' difficile da raggiungere con un'auto lunga oltre 5 metri, praticamente una Serie 7 con passo standard (tra l'altro sulla precisione dello sterzo della Classe E avrei parecchio di ridire)....tra l'altro le Crucche concorrenti nelle prove sono sempre agghindate al meglio con le adattive che la Thema non aveva neanche a richiesta all'epoca (che la 300 ora offre come opzione)....inoltre Quattroruote diceva pure che era imbattibile come comfort.
Infatti a tal proposito, le tedesche vengono omologate con pneumatici piccoli (225-55-17 sulla serie 5) per abbassare consumi di omologazione e listini, ma poi in prova montano gommature esagerate (275-35-19 sempre la serie 5 provata da 4ruote) che ovviamente influenzano notevolmente il comportamento stradale.
Ho preso la bmw a riferimento, ma lo stesso avviene con aAudi e Mercedes.
Ovviamente la Thema, rispetto a serie 5, A6 e classe E, paga le maggiori dimensioni, il peso superiore e l'inspiegabile mancanza dell'8 marce automatico sulle versioni diesel, ma a livello comfort si prende la rivincita. Però per quanto riguarda l'Europa è un capitolo chiuso, toccherà all'Alfa Romeo contrastare la triade tedesca.
 
renexx ha scritto:
Io invece che sono di bocca buona in senso contrario, avrei trovato più adeguati richiami a ciò che ha reso grande il marchio Lancia, ovvero quelle vetture eleganti ma sportive, come le Aurelia, la Fulvia coupè, visto che i richiami americaneggianti appartengono ad un'epoca passata, troppo passata per avere appeal e attinenza con il mercato europeo.

L'Aurelia e' venuta prima della Flaminia quindi appartiene ad un passato ancora piu' remoto.

Il richiamo Americanegiante della Thema con la Flaminia e' una semplice coincidenza e non voluto.....la Flaminia si rifaceva stilisticamente in parte alle Chrysler 300 Letter Series degli anni 50, la Chrysler 300 odierna, presentata nel 2005 (quando Fiat non c'entrava nulla) si rifaceva appunto alle 300 degli anni 50.

Ritengo comunque che anche modelli con un'eventuale richiamo alle Fulvia giocherebbero con un passato troppo lontano ma avrebbero avuto probabilmente piu' successo se non altro per le dimensioni e motorizzazioni piu' Europee.
 
renexx ha scritto:
Non contesto le qualità della 300C (anche se la testata che citi non è il massimo).

Auto non l'ha provata ed altre recensioni erano decisamente di tono piu' basso...e comunque non e' che 4R sia sempre il massimo.

Dico che personalmente preferivo la denominazione originale, che non farla passare per Lancia con il rimarchiamento insulso.

Su questo mi trovi assolutamente d'accordo e ne abbiamo gia' parlato piu' di una volta, sono convintissimo che la 300 importata come Chrysler avrebbe venduto di piu', serie precedente docet (aiutata anche dalla versione Station) che era peggiore su tutta la linea.
Il marchio Lancia per come e' ridotto ha nociuto alla 300.
 
Jambana ha scritto:
Effettivamente soprattutto nella coda c'è un richiamo alle pinne e ai gruppi ottici verticali della Flaminia berlina...che avevamo in famiglia negli anni '60 ;)
E' una vettura molto classica, quindi l'aplomb va bene per il marchio Lancia; forse le manca un po' di innovazione tecnica. Comunque è vero che i riferimenti all'estetica delle auto americane c'erano su diverse Lancia, per esempio il parabrezza panoramico di un capolavoro assoluto come l'Aurelia B24 Convertibile America.
E' vero, però, che questi richiami erano mediati con corpi vettura di dimensioni più "europee", e con una raffinatezza tecnica tutta particolare, di cui purtroppo non c'è traccia nell'ultima Thema (così come del resto in molte Lancia dell'era Fiat).

Le Americane dell'epoca le innovazioni tecniche le avevano eccome (e soprattutto quelle votate al comfort)

La 300 odierna non avra' introdotto nessuna novita' assoluta ma ha tutti gli accessori di pregio e d'obbligo di un'auto di lusso contemporanea.....cambio iper rapportato, cruise control adattivo, controllo corsia, displacement on demand, sospensioni adattive, rain brake support, etc...insomma non si fa mancare proprio nulla.
 
Renexx...altre 3 video recensioni

Gente Motori

https://www.youtube.com/watch?v=dL7Gkm4LyUI

Easy Rider (Rai 1)

https://www.youtube.com/watch?v=Pz3hhzn1cgU

HDmotori.it...testata non nota (e' in pratica un canale youtube) ma collaudatore molto ben articolato e prova che scende piu' nel dettaglio

Parte 1

https://www.youtube.com/watch?v=UCVcSxUmtu8

Parte 2

https://www.youtube.com/watch?v=wAH0q52WXSw

Particolarmente favorevoli i giudizi su comfort e "sontuosita'" degli arredamenti. Altre note: agilita' inaspettata nonostante le dimensioni e la pecca del cambio a 5 marce (lentezza e logica di funzionamento)....ingmbrante in citta'.
 
saturno_v ha scritto:
renexx ha scritto:
Io invece che sono di bocca buona in senso contrario, avrei trovato più adeguati richiami a ciò che ha reso grande il marchio Lancia, ovvero quelle vetture eleganti ma sportive, come le Aurelia, la Fulvia coupè, visto che i richiami americaneggianti appartengono ad un'epoca passata, troppo passata per avere appeal e attinenza con il mercato europeo.

L'Aurelia e' venuta prima della Flaminia quindi appartiene ad un passato ancora piu' remoto.

Ritengo comunque che anche modelli con un'eventuale richiamo alle Fulvia giocherebbero con un passato troppo lontano ma avrebbero avuto probabilmente piu' successo se non altro per le dimensioni e motorizzazioni piu' Europee.

Il passato dell'Aurelia e, ahimè, della Fulvia coupè è sì lontano, ma è anche quello che i Lancisti ricordano come più vivo. Ed anche coloro che sono un po' più giovani possono ricordare la Delta Integrale.
Se si fosse voluto, e parlo di fine anni '80, investire sul Marchio Lancia, la strada era quella che ha percorso Audi.
Come abbiamo detto, quando è arrivata la 300C, il Marchio era ridotto talmente ai minimi termini da essere di nocumento alla vettura americana, seppur non adatta al momento del mercato nostrano.
 
renexx ha scritto:
saturno_v ha scritto:
Jambana tu sei di "bocca" (e conoscenza automobilistica) molto buona quindi immagino avrai sghignazzato dalle risate quando hai letto che la Thema era "poco Lancia".....invece l'occhio fino ritrova richiami chiarissimi alla gloriosa Flaminia che era ispirata in parte proprio alle Chrysler Series 300 (quelle originali) degli anni 50......

Io invece che sono di bocca buona in senso contrario, avrei trovato più adeguati richiami a ciò che ha reso grande il marchio Lancia, ovvero quelle vetture eleganti ma sportive, come le Aurelia, la Fulvia coupè, visto che i richiami americaneggianti appartengono ad un'epoca passata, troppo passata per avere appeal e attinenza con il mercato europeo.

Perché, l'Aurelia e la Fulvia coupé non appartengono ad un'epoca trapassata?

Ecco, il tipo di richiami che vorresti in effetti vanno bene per chi è di "bocca buona" nel senso che si accontenta di richiami espliciti, semplici semplici da comprendere. Nella stessa 300 se ci sono dei richiami sono comunque decisamente trasfigurati.
Ma ciò che è più importante, è interpretare il passato non scopiazzando qualche elemento stilistico alla maniera di oggi, ma traendone ispirazione soprattutto dal punto di vista concettuale.

I richiami "americaneggianti" all'epoca della B24 erano richiami alla contemporeneità, e al futurismo di alcune soluzioni stilistiche tipiche delle auto americane, ispirate a loro volta al mondo aerospaziale, ad una concezione positiva del futuro che oggi l'uomo della strada ha completamente perso, indeciso tra la conteporeneità degli oggetti "tecnologici" elettronici che ci accompagnano ogni giorno e la presenza quasi irrinunciabile e rassicurante di copie più o meno trasfugurate di oggetti del passato, e l'altrettanto rassicurante presenza del cosiddetto "design evolutivo"; dove tutto cambia, niente cambia, per non disturbare/impaurire/stravolgere certezze estetiche e far fare troppe domande o percorsi di adattamento troppo difficili al consumatore, così rassicurato dalla eterna continuità dell'identità dei brand.

Se penso a un richiamo "americaneggiante" su una ipotetica ammiraglia Lancia progettata oggi per il prossimo futuro, non sarebbe certo una pinna o un'ogiva: magari sarebbe il dinamismo e l'imponenza, allo stesso tempo, di una Fisker Karma, l'innovatività di una Tesla e della Karma stessa, la grinta di una Corvette.
Lo stesso valore positivo avevano i richiami all'America sulle Lancia del dopoguerra.

E il design è design, non è mercato! Non si può fare design solo pensando al mercato...ovviamente i prodotti sono pensati PER il mercato, ma se il marketing si sostituisce completamente alle idee, i designers diventano dei semplici disegnatori al soldo di contabili, perdendo completamente il loro stato sia di progettisti che di creativi. Se solo il marketing e "ciò che va bene per un mercato" fosse importante nella concezione di un prodotto, il 90% dei maggiori capolavori del design automobilistico, soprattutto italiano, non sarebbe mai nato.
 
renexx ha scritto:
Il passato dell'Aurelia e, ahimè, della Fulvia coupè è sì lontano, ma è anche quello che i Lancisti ricordano come più vivo. Ed anche coloro che sono un po' più giovani possono ricordare la Delta Integrale.
Se si fosse voluto, e parlo di fine anni '80, investire sul Marchio Lancia, la strada era quella che ha percorso Audi.

Forse, dal punto di vista del design, è meglio che sia morta. :lol:

Scherzi a parte, mi pare una valutazione un po' irrealistica: impossibile fare un percorso simile ad Audi con un marchio che viveva soprattutto del mercato interno, dove il sistema (fiscale, assicurativo, etc) ha distrutto ogni ambizione, rispetto al mercato interno, per i marchi "di classe superiore" come un tempo era Lancia.

Il volo poteva spiccarlo se nei decenni scorsi, in un mercato non ancora così globalizzato, fosse riuscita prima di tutto a mantenere e migliorare le sue posizioni sul mercato italiano, IMHO...ma come farlo in un mercato così artificialmente castrante per le vetture di media/grossa cilindrata? Quando Audi ha iniziato ad andare davvero su con le cilindrate e le potenze, creando modelli-faro per migliorare l'immagine di tutta la marca, Lancia ha invece iniziato ad andare giù...

Ovviamente, senza contare la vera ragione, secondo me, che ha determinato l'inizio della fine: l'aver toppato praticamente tutta la gamma dopo i successi di Delta, Thema, Prisma: auto riuscite e amate, a cui sono succeduti modelli scialbi e dallo scarso appeal.
 
Jambana ha scritto:
Perché, l'Aurelia e la Fulvia coupé non appartengono ad un'epoca trapassata?

Ecco, il tipo di richiami che vorresti in effetti vanno bene per chi è di "bocca buona" nel senso che si accontenta di richiami espliciti, semplici semplici da comprendere. Nella stessa 300 se ci sono dei richiami sono comunque decisamente trasfigurati.

Non intendevo richiami stilistici o retrò (tipo Mini o 500), ma richiami al tipo (filosofia) di auto, ovvero auto compatte, agili, sportiveggianti ed eleganti al tempo stesso.
 
Jambana ha scritto:
Scherzi a parte, mi pare una valutazione un po' irrealistica: impossibile fare un percorso simile ad Audi con un marchio che viveva soprattutto del mercato interno, dove il sistema (fiscale, assicurativo, etc) ha distrutto ogni ambizione, rispetto al mercato interno, per i marchi "di classe superiore" come un tempo era Lancia.

Il volo poteva spiccarlo se nei decenni scorsi, in un mercato non ancora così globalizzato, fosse riuscita prima di tutto a mantenere e migliorare le sue posizioni sul mercato italiano,
Ovviamente, senza contare la vera ragione, secondo me, che ha determinato l'inizio della fine: l'aver toppato praticamente tutta la gamma dopo i successi di Delta, Thema, Prisma: auto riuscite e amate, a cui sono succeduti modelli scialbi e dallo scarso appeal.

Condivido questa analisi. Il percorso poteva partire dagli anni '80, quando la notorietà del Marchio era al top grazie ai rallies (come e più di Audi), e c'erano prodotti di un certo successo (anche se ancora troppo legati al mercato interno). Come Audi, si doveva lavorare sul prodotto, migliorarlo e renderlo internazionale, almeno a livello EU. Giugiaro era a disposizione, per cui mancavano solo volontà e investimenti.
 
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