La faccenda E.Priebke potrebbe essere felicemente conclusa.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-07/priebke-sepolto-cimitero-un-carcere-italiano-101152.shtml
Priebke sepolto nel cimitero di un carcere italiano
Alla fine l'ex capitano delle Ss Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine è stato sepolto in Italia, nel cimitero di un carcere. È quanto scrive Repubblica, in un articolo del direttore Ezio Mauro. La sepoltura, racconta il giornalista, si è svolta nel massimo della riservatezza.
Mauro ricostruisce i momenti del trasferimento della salma. «C'erano due uomini sull'auto arrivata alle 3.45 del mattino all'aeroporto militare di Pratica di Mare - scrive - ma uno solo sapeva dove stavano andando e perché, nella notte tra un sabato e una domenica di fine ottobre». Sulla tomba una croce di legno con sopra un numero che è «conservato in una busta con i sigilli nella cassaforte del funzionario che ha pilotato l'operazione. Verrà consegnato al figlio di Priebke che a dicembre arriverà da New York».
«Il direttore del carcere, convocato a Roma per sapere che avrebbe dovuto ricevere l'ospite più indesiderato d'Italia - racconta Mauro - é ripartito col vincolo del segreto, i cinque detenuti che hanno risistemato la strada bianca che porta al cimitero, non sanno ancora perché lo hanno fatto. Nemmeno le guardie conoscono il nome dell'ultimo arrivato, e naturalmente non lo sa il sindaco, il Presidente della Regione, la comunità cittadina».
Ma qualcosa mi dice che spunteranno delle altre polemiche.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-07/priebke-sepolto-cimitero-un-carcere-italiano-101152.shtml
Priebke sepolto nel cimitero di un carcere italiano
Alla fine l'ex capitano delle Ss Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine è stato sepolto in Italia, nel cimitero di un carcere. È quanto scrive Repubblica, in un articolo del direttore Ezio Mauro. La sepoltura, racconta il giornalista, si è svolta nel massimo della riservatezza.
Mauro ricostruisce i momenti del trasferimento della salma. «C'erano due uomini sull'auto arrivata alle 3.45 del mattino all'aeroporto militare di Pratica di Mare - scrive - ma uno solo sapeva dove stavano andando e perché, nella notte tra un sabato e una domenica di fine ottobre». Sulla tomba una croce di legno con sopra un numero che è «conservato in una busta con i sigilli nella cassaforte del funzionario che ha pilotato l'operazione. Verrà consegnato al figlio di Priebke che a dicembre arriverà da New York».
«Il direttore del carcere, convocato a Roma per sapere che avrebbe dovuto ricevere l'ospite più indesiderato d'Italia - racconta Mauro - é ripartito col vincolo del segreto, i cinque detenuti che hanno risistemato la strada bianca che porta al cimitero, non sanno ancora perché lo hanno fatto. Nemmeno le guardie conoscono il nome dell'ultimo arrivato, e naturalmente non lo sa il sindaco, il Presidente della Regione, la comunità cittadina».
Ma qualcosa mi dice che spunteranno delle altre polemiche.