belpietro ha scritto:in realtà, il contenuto della sentenza non riguarda il "valore della vita" del morto sul lavoro, ma il "valore del dolore" dei congiunti rimasti.
e neanche tanto il "valore del dolore", ma il "valore per loro del risarcimento"
arido, ma ha un senso.
a_gricolo ha scritto:belpietro ha scritto:in realtà, il contenuto della sentenza non riguarda il "valore della vita" del morto sul lavoro, ma il "valore del dolore" dei congiunti rimasti.
e neanche tanto il "valore del dolore", ma il "valore per loro del risarcimento"
arido, ma ha un senso.
Anche se l'avesse detto Calderoli avrebbe avuto un senso....
belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:belpietro ha scritto:in realtà, il contenuto della sentenza non riguarda il "valore della vita" del morto sul lavoro, ma il "valore del dolore" dei congiunti rimasti.
e neanche tanto il "valore del dolore", ma il "valore per loro del risarcimento"
arido, ma ha un senso.
Anche se l'avesse detto Calderoli avrebbe avuto un senso....
sì, ma sarebbero insorte le schiere
migliazziblu ha scritto:esatto, piaccia o no
( alla faccia della livella di Decurtisiana memoria )
i morti non sono risarcibili tutti per il valore intrinseco di essere umano in quanto persona, ma per la capacita' di produrre denaro....
nello specifico poi si e' aggiunta una variabile nuova,
l' operaio morto vale meno, non in quanto Albanese, ma pe il fatto che i suoi godranno del risarcimento in un paese dove i 32000 Euri valgono molto piu' di qua' :shock:
Ciao
Pedante12 ha scritto:Non esiste un valore "monetizzabile" della vita, esistono rimborsi. Il rimborso spettante agli eredi un pensionato 90enne è differente da quello che spetta a quelli di un quarantenne con figli a carico. Ciò detto, naturalmente il dolore può essere il medesimo.
silverrain ha scritto:Per me è una emerita beep.
I risarcimenti vanno fatti in base al valore della vita (giusto, tragico ma giusto) e non in base a dove vive chi avrà quel risarcimento.
migliazziblu ha scritto:silverrain ha scritto:Per me è una emerita beep.
I risarcimenti vanno fatti in base al valore della vita (giusto, tragico ma giusto) e non in base a dove vive chi avrà quel risarcimento.
Questo mi pare che lo si sia detto un po' tutti, ma siccome pare che i regolamenti vigenti siano ben diversi, che qualcuno che puo', si attivi a cambiarli.
Ciao
nafnlaus - 2 giorni fa
deadmanwalking - 17 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa