Non sarei stato contrario ad una imposizione di una "No-Emission Zone" in alcune aree industriali della Pianura Padana sulla falsariga cinese. Sarebbe stata assai più efficace e più accettabile di un divieto indiscriminato ed inutile che metterà solo in difficoltà gli automobilisti meno abbienti e comporterà enormi aumenti di costi nelle filiere distributive e professionali.
Chi ha letto anche solo una parte dei miei post, pure nell'altra discussione, sa che non sono un elettrofanatico, lo sta a dimostrare il mio parco veicoli.
E non ho mai detto di essere d'accordo con l'imposizione della mobilità elettrica.
Ho esordito, ormai tanto tempo indietro, sostenendo che l'elettrico può essere per molti ma non per tutti.
Ho anche riconosciuto di non avere le competenze necessarie per stabilire se e quanto sia giusta 'sta benedetta transizione.
Tuttavia non posso non rilevare che l'evoluzione tecnologica è molto veloce, forse superiore alle mie aspettative, e che potenzialmente la fetta di coloro che non potrebbero convivere con mezzi elettrici si assottiglia sempre di più.
Parlando di prezzi ormai i veicoli elettrici costano quanto un pari veicolo termico anche nei segmenti inferiori, spesso anzi costano meno (saranno cinesi, eh, comunque il prezzo quello è).
Parlando di autonomia e tempi di ricarica direi che in soli uno o due anni si sia assistito innegabilmente all'incremento della prima ed alla diminuzione dei secondi. Anche in misura marcata.
L'infrastruttura di ricarica sembra ben assorbire il seppur limitato aumento percentuale del parco elettrico circolante.
E il potenziale di miglioramento è enorme.
Faccio solo un piccolo esempio legato ad una mia riflessione in occasione della spesa al supermercato del fine settimana.
Il centro commerciale che frequento ha circa 15.000 mq. di aree di sosta, nette, di soli posti auto (misurate su Maps, mi perdonerete l'approssimazione). Di questi, solo un1/4 - 1/5 sono coperti.
Il tutto senza impianto FV.
Anche solo lo sfruttamento di questa superficie consentirebbe un impianto da circa 1.500 kWp, sufficienti ad alimentare malcontate 1.500-2.000 auto per l'intera percorrenza annua.
Credo anche che gli avventori accetterebbero di buon grado di pagare la ricarica, magari a prezzo agevolato, ed evitare la successiva sosta al distributore.
L'utilizzo immediato, inoltre, eviterebbe i lamentati problemi di sovrapproduzione (con le auto che farebbero ne più ne meno che da accumulatori elettrici).
E perché non nelle fabbriche, nelle scuole, negli ospedali?
Utopia?