In realtà per come la vedo io non solo certi problemi sono stati affrontati, ma c'è una grande attenzione soprattutto verso i più giovani.
Basti ricordare anche solo pochi lustri fa l'odore di sigaretta che impestava immancabilmente gli abiti con cui si usciva, si fumava nei ristoranti mentre si mangiava (!!!), si fumava nei locali (in una maniera pazzesca, c'era sempre "nebbia"), si fumava nei centri commerciali, si fumava a scuola (lo ricordo benissimo), ora sono stati posti tanti divieti, quindi non è vero a mio avviso che "si accetta senza far niente.
Lo stesso si può dire per l'alcol o il gioco di azzardo, sono state messe regole e controlli, viene fatta una grandissima attività informativa e propedeutica: nella scuola dove vanno le mie figlie, la maggiore ha già fatto due incontri dedicati a fumo/alcol/droghe con degli educatori e degli psicologi che chiaramente adattano discorso e ragionamenti all'età dei ragazzi, molti amici riferiscono di incontri e sessioni simili un po' in tutte le scuole del circondario.
Anche nel campo delle pubblicità il tabacco è sparito e l'alcol è limitato nel "numero" e a fasce orarie ben precise (quelle di maggior frequentazione dei giovani).
Poi chiaramente ciascuno di noi avrà un suo pensiero e potrà preferire misure più pesanti o divieti totali e draconiani (com'era durante il protezionismo in America), però non trovo corretto dire che "certe cose sono accettate e ci dobbiamo convivere" semplicemente perché non è vero a mio modo di vedere e i passi fatti sono tanti (e altri ne verranno, è un "processo").