<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1969 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Sono g/kWh non complessivi e parliamo di CO2 che non è un inquinante.
La Serbia emette in tempo reale circa 186.000 t di anidride carbonica (da carbone)
L'Italia del nord emette in tempo reale circa 548.000 t di anidrde carbonica (da metano).

Ergo-> il colore è meramente fuorviante dato che misura il rapporto tra chilowatt ed emissioni. Ma se non produco nulla, non emetto un tubo, elementare Watson. Notare il Botswana, che è praticamente nero, ma emette 300 tonnellate di anidride, non 300.000, quindi per me può continuare a bruciare carbone fino al 4035 d.C.
 
Sono g/kWh non complessivi e parliamo di CO2 che non è un inquinante.
La Serbia emette in tempo reale circa 186.000 t di anidride carbonica (da carbone)
L'Italia del nord emette in tempo reale circa 548.000 t di anidrde carbonica (da metano).

Ergo-> il colore è meramente fuorviante dato che misura il rapporto tra chilowatt ed emissioni. Ma se non produco nulla, non emetto un tubo, elementare Watson. Notare il Botswana, che è praticamente nero, ma emette 300 tonnellate di anidride, non 300.000, quindi per me può continuare a bruciare carbone fino al 4035 d.C.
Chi ha detto che inquina poco o tanto?
Ho messo il link per indicare cosa utilizzano per produrre energia. E vedo tanto tanto carbone.
 
Solo per informazione.
Il 1 luglio 2025 l’ESA ha lanciato in ordita Sentinel-4 un satellite commissionato dall’Unione Europea in grado di monitorare la qualità dell’aria riconoscendo tutti gli inquinanti. Fa parte di un progetto più ampio in grado di monitorare anche gli ambienti marini, temperature, venti, ecosistemi, ecc ecc.
La cosa interessante è anche per la prima volta i dati sono pubblici, ovvero chiunque può accedervi. Ovvio dietro registrazione e applicazioni dedicate che tramutano i numeri in mappe. Quindi a meno che qualcuno qui abbia la presunzione di dare a quelli dell’Esa dei ciarlatani e terrapiattisti, i dati sono reali e affidabili.
Poi che alcune organizzazioni presentino questi dati con colorazioni da Hippie e ci costruisce intorno il romanzo del Signore degli Anelli onestamente me ne può fregare assai, ma… i dati non si discutono.
E tanto per farci riconoscere la prima immagine scaricata dagli strumenti fu questa :


Tant’è che ne parlarono anche tutte le maggiori testate oltre oceano :
La Pianura Padana la più inquinata d’Europa dove gli abitanti sono esposti a una dose di inquinanti 4 volte superiore ai limiti imposti dal OMS.
Tutti devono fare la loro parte se ci sono le tecnologie per permettere una riduzione, e se in alcuni campi non ci sono si lavora per farlo sia che il risultato avvenga già domani oppure dopo domani.
E qui faccio una riflessione personale:
Il fatto di lagnarci perché si sta facendo il possibile per rendere l’Europa un posto un po’ più vivibile, e parlo in qualsiasi campo, è come un bimbo che va a caragnate dalla mamma perché il suo amico può giocare a palla in salotto, con le relative conseguenze, mentre lui lo può fare solo sul campo da calcio.
Volete fare terra bruciata perché poi crepati voi chi se ne frega ?
Bene, c’è sempre l’opzione di uscire dall’Europa se fatti i calcoli poi non si finisce al livello del Burkhina Faso…
 
Ultima modifica:
Certo che dobbiamo disquisire anche su questioni arcinote.
E' noto che la pianura padana è una delle zone con la peggiore qualità dell'aria a livello europeo.
I motivi sono noti da decenni: densità abitativa, densità di industrie, quindi di trasporto su gomma ma anche una conformità geografica che non permette un ricambio d'aria adeguato.
Ci sono anche altre zone d'europa altrettanto abitate e industrializzate ma soffrono meno per qualità dell'aria.

Ho scoperto che su msn meteo, c'è la possibilità di visualizzare le mappe, tra cui quella della qualità dell'aria, a livello globale. Si nota subito che nelle zone "verdi" d'europa o anche nelle "gialle", ci è maggiore circolazione d'aria, infatti essa è indicata da delle freccettine di dimensioni maggiori per la forza del vento.
In pianura padana è evidente il circolo vizioso e ristagno d'aria.

Questa è una scusante? No, c'è molto da fare ma altrettanto probabile che non basterebbe neppure eliminare la totalità del trasporto su gomma mosso da motori endotermici per risolvere la situazione.

Ricordiamoci poi che non basta legiferare "da domani tutti devono acquistare solo auto elettriche" senza creare prima un mercato produttivo industriale europeo, oltre all'ecosistema per gli utenti, che permetta alla gente di non rimanere senza lavoro (e quindi soldi), di non esser dipendenti totalmente da potenze straniere (come lo siamo per il petrolio) e ai cittadini di poter utilizzare le auto senza patemi.
Per il futuro dell'ambiente devono essere instaurati un processo politico ed industriale che vadano di pari passo.
 
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