<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La situazione dei laureati | Il Forum di Quattroruote

La situazione dei laureati

Dal sole24ore

A dieci anni dalla tesi il laureato guadagna 1.600 euro. La crisi pesa su tutti i corsi
di Gianni Trovati

Dieci anni dopo aver discusso la tesi ed aver appeso al muro il titolo di studio, il laureato medio italiano guadagna poco più di 1.600 euro al mese, e il reddito scende sotto quota 1.400 euro se la laurea è di area psicologica o in architettura, e sotto i 1.300 euro se la facoltà da cui è uscito è quella di lettere.

E' questo il dato più evidente nella curva degli effetti della crisi sulla condizione occupazionale dei laureati fotografata da AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario che monitora la situazione di ormai 186mila laureati all'anno e ha presentato questa mattina a Roma il XIV Rapporto annuale sulla condizione occupazionale.

I numeri sono tutti in flessione, e riflettono le dinamiche vissute nella prima fila della crisi occupazionale, quella dei giovani in cerca di primo impiego o comunque nei passi iniziali della propria carriera. Il tasso di occupazione a un anno dal titolo, fra gli studenti arrivati alla laurea nel 2010, è del 68,6% per chi ha un titolo triennale, con una flessione di 9 punti percentuali rispetto a quattro anni fa, e del 56,8% fra chi ha conseguito una laurea specialistica (in questo gruppo il dato è sempre più basso perché non considera tirocini, praticantati, dottorati o scuole di specializzazione, ma il confronto con il 2007 mostra comunque un -8%).

I «segnali di frenata», spiegano da AlmaLaurea, sono trasversali fra «tutti i tipi di corso», e indipendenti «dalla condizione lavorativa al momento della laurea»; i segni meno sono ancora più importanti quando si guarda al reddito degli occupati, che un anno dopo il titolo oscilla intorno ai 1.100 euro, con un alleggerimento del 13 per cento rispetto a quattro anni fa. Ad aggravare il problema, c'è anche il fatto che il trascorrere di più tempo dal momento della laurea allarga anziché restringere la forbice con i "colleghi" che hanno debuttato prima nel mondo del lavoro: fra gli occupati a tre anni dal titolo, infatti, il reddito medio di chi si è laureato nel 2006 perde il 16,7% rispetto a chi si trovava nella stessa condizione dopo essersi laureato nel 2000.

Ovviamente le chance occupazionali continuano a dipendere anche dalla laurea che si ha in tasca, perché ingegneri ed economisti (oltre, ovviamente, ai medici, che mantengono i loro tassi di piena occupazione) continuano a primeggiare nelle graduatorie, che vedono agli ultimi posti chi ha frequentato facoltà dell'area geo-biologica o giuridica. Il dato più scoraggiante, però, è quello dell'orizzonte generale, soprattutto se confrontato con quello degli altri Paesi europei: nell'Ue a 27, l'Italia è l'unico Paese in cui nella "torta" complessiva degli occupati (in diminuzione) è scesa l'incidenza delle professioni più qualificate, anche se già nel 2004 il suo peso da noi viaggiava intorno l 19% contro il 22% della media europea e il 28-30% di Gran Bretagna e Paesi Bassi.

Chi otto anni fa si trovava in testa alla classifica, ha migliorato in modo più netto la propria posizione, e il contrario è avvenuto nell'Italia fanalino di coda. Il problema, fanno notare da AlmaLaurea, è che l'indebolimento della performance italiana precede la crisi, e si accentua con il peggioramento della congiuntura. Alla base del problema, sottolinea il Rapporto, c'è lo scarso livello di investimenti che ha caratterizzato il nostro Paese: «Sarebbe un errore imperdonabile - spiegano da AlmaLaurea - sottovalutare o tardare nell'affrontare in modo deciso le questioni della condizione giovanile e del capitale umano», tanto più in un Paese come il nostro, caratterizzato da una quota di laureati sulla popolazione più leggera rispetto agli altri Paesi europei. Lasciare le cose come stanno, permettendo il diffondersi di un atteggiamento "scettico" sul valore della laurea, metterebbe un altro macigno sulla competitività internazionale del sistema-Italia.


http://www.ilsole24ore.com/art/econ...-AlmaLaurea-lavoro-095025.shtml?uuid=Abi5K52E

E' un quadro che vado sostenendo da un pezzo.
- in italia ci sono meno laureati che nei paesi con cui ci confrontiamo
- i paesi con cui ci confrontiamo hanno aumentato gli occupati ad alta professionalità. corollario: si presume che chi richiede queste professionalità siano i settori più avanzati che, per deduzione, si sono ingranditi in questi paesi
- la situazione retributiva italiana è tra le peggiori in europa, in particolar modo per i giovani laureati e il trend è in costante peggioramento
- il distacco con gli altri paesi aumenta di anno in anno
 
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di
 
scusate, oltre il dato statistico complessivo (massimo rispetto per Trilussa) ci sono dei dati aggregati per categorie di lavoro?

intendo: non è che uno viene pagato perché ha la laurea, ma dovrebbe essere pagato per quello che fa, e il titolo di studio dovrebbe essere un requisito di preparazione che qualifica la prestazione, non una "onorificenza" che porti con sé in automatico un livello retributivo.
penso io.

se mi dicono che un laureato ingegnere edile (ergo: qualificato), impiegato in imprese di costruzioni (ergo: con titolo in linea con l'applicazione), guadagna poco, non solo ci credo (perché lo so) ma condivido che questo sia un parametro preoccupante.

se mi dicono che un laureato in reality televisivi, che lavora magari in una società immobiliare o in una agenzia viaggi (ergo: settore non attinente il corso di studi), guadagna poco, non posso che allargare le braccia.
 
belpietro ha scritto:
se mi dicono che un laureato in reality televisivi, che lavora magari in una società immobiliare o in una agenzia viaggi (ergo: settore non attinente il corso di studi), guadagna poco, non posso che allargare le braccia.
Non so se fosse laureato, ma quando abitavo a piazza Ungheria nel palazzo c'era un condomino che lavorava per una società che realizzava reality televisivi e cose di questo tipo. Aveva una Maserati, una Z3 e sfoggiava ogni giorno un Rolex diverso, quindi non mi sentirei di sconsigliare un simile corso di laurea oggi :D :D

A parte questa curiosità, concordo con te. Guardando i dati però verrebbe da pensare che la maggioranza dei laureati in una certa disciplina trova un lavoro attinente. Un laureato in economia, assunto da una banca commerciale, è ragionevole che dopo 10 anni guadagni effettivamente sui 1700/2000 Euro, ipotizzando sia diventato quantomeno un quadro di primo livello. Anche per i laureati in medicina i dati sembrano plausibili, e pure per i laureati in lettere(un insegnante penso nei primi tempi guadagni sui 1300/1400). Poi si tratta di una media, perché ci sarà pure il laureato in economia che guadagna 200K Euro all'anno e quello in lettere che prende zero perché disoccupato.
 
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo
 
maxmonter ha scritto:
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo
Infatti ho scritto l'importante è entrare, cosa assai difficile, poi col tempo tuo figlio guadagnerà più di un maestro o di un ragiunatt...almeno ve lo auguro! Comunque le cifre sono quelle dei siti linkati.
 
norbig ha scritto:
maxmonter ha scritto:
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo
Infatti ho scritto l'importante è entrare, cosa assai difficile, poi col tempo tuo figlio guadagnerà più di un maestro o di un ragiunatt...almeno ve lo auguro! Comunque le cifre sono quelle dei siti linkati.

il posto e' sicuramente allettante e ci sono carenze al riguardo.
Il che per un lavoratore e' il massimo
Il fatto e' che ci sono pure carenze di soldi per le assunioni
 
maxmonter ha scritto:
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo
Ho un paio di amici infermieri più o meno della mia età.
Entrambi hanno trovato lavoro subito nell'ospedale san bortolo di vicenza, ma non è che se la passino bene, non tanto per gli stipendi quanto per i turni massacranti causa carenza cronica di personale.
I posti ci sono ma mancano i soldi per riempirli e si continua a tagliare...
Il problema è che in veneto la sanità è ottima e non sprecona, con grandi eccellenze (per dirne uno il maxillofacciale di vicenza è uno dei migliori in europa, e lo dico per averlo provato sulla mia pelle). Tagli si, ma dove serve, non a membro di segugio!!!
Possibile che qui gli ospedali funzionino bene e senza sprechi mentre altrove (senza specificare ma ci siamo capiti) vi sia una sanità orripilante e buchi milionari???
Però quando c'è da tagliare tagliano per tutti... :evil:
 
jaccos ha scritto:
maxmonter ha scritto:
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo
Ho un paio di amici infermieri più o meno della mia età.
Entrambi hanno trovato lavoro subito nell'ospedale san bortolo di vicenza, ma non è che se la passino bene, non tanto per gli stipendi quanto per i turni massacranti causa carenza cronica di personale.
I posti ci sono ma mancano i soldi per riempirli e si continua a tagliare...
Il problema è che in veneto la sanità è ottima e non sprecona, con grandi eccellenze (per dirne uno il maxillofacciale di vicenza è uno dei migliori in europa, e lo dico per averlo provato sulla mia pelle). Tagli si, ma dove serve, non a membro di segugio!!!
Possibile che qui gli ospedali funzionino bene e senza sprechi mentre altrove (senza specificare ma ci siamo capiti) vi sia una sanità orripilante e buchi milionari???
Però quando c'è da tagliare tagliano per tutti... :evil:

:shock: :shock:
guarda che i tagli vengono decisi dalla regione Veneto ( nello specifico )
 
arizona77 ha scritto:
il posto e' sicuramente allettante e ci sono carenze al riguardo.
Il che per un avoratore e' il massimo
Il fatto e' che ci sono pure carenze di soldi per le assunioni

diciamo che cambia molto dall'essere tra la prima linea (infermiere-medico pronto soccorso, medicina urgenza ect) e dirigente...quando poi molti dirigenti Asl non hanno MAI fatto manco un giorno di corsia...

tolti i soliti lavativi, infermiere e medico son due lavori che esigono i "contro......" per poter continuare a lavorare... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il posto e' sicuramente allettante e ci sono carenze al riguardo.
Il che per un avoratore e' il massimo
Il fatto e' che ci sono pure carenze di soldi per le assunioni

diciamo che cambia molto dall'essere tra la prima linea (infermiere-medico pronto soccorso, medicina urgenza ect) e dirigente...quando poi molti dirigenti Asl non hanno MAI fatto manco un giorno di corsia...

tolti i soliti lavativi, infermiere e medico son due lavori che esigono i "contro......" per poter continuare a lavorare... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

intendevo dire che il posto di infermiere e' allettante in quanto la richiesta c'e',
:cry: anzi ci sarebbe, visto le disastrate casse sanitarie
 
arizona77 ha scritto:
intendevo dire che il posto di infermiere e' allettante in quanto la richiesta c'e',
:cry: anzi ci sarebbe, visto le disastrate casse sanitarie

Posti ce ne sono amche perche' molti vanno in pensione con la vecchia legge...poi e meglio decurtare lo stipendio del manager e assumere qualche centinaio di infermieri - oss. ?
O aumentare gli stipendi dei manager e tagliare?
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
intendevo dire che il posto di infermiere e' allettante in quanto la richiesta c'e',
:cry: anzi ci sarebbe, visto le disastrate casse sanitarie

Posti ce ne sono amche perche' molti vanno in pensione con la vecchia legge...poi e meglio decurtare lo stipendio del manager e assumere qualche centinaio di infermieri - oss. ?
O aumentare gli stipendi dei manager e tagliare?

:shock:
chemmmmestai a cojjjona :?:
 
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