<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La situazione dei laureati | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

La situazione dei laureati

arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
maxmonter ha scritto:
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo
Ho un paio di amici infermieri più o meno della mia età.
Entrambi hanno trovato lavoro subito nell'ospedale san bortolo di vicenza, ma non è che se la passino bene, non tanto per gli stipendi quanto per i turni massacranti causa carenza cronica di personale.
I posti ci sono ma mancano i soldi per riempirli e si continua a tagliare...
Il problema è che in veneto la sanità è ottima e non sprecona, con grandi eccellenze (per dirne uno il maxillofacciale di vicenza è uno dei migliori in europa, e lo dico per averlo provato sulla mia pelle). Tagli si, ma dove serve, non a membro di segugio!!!
Possibile che qui gli ospedali funzionino bene e senza sprechi mentre altrove (senza specificare ma ci siamo capiti) vi sia una sanità orripilante e buchi milionari???
Però quando c'è da tagliare tagliano per tutti... :evil:

:shock: :shock:
guarda che i tagli vengono decisi dalla regione Veneto ( nello specifico )
E chi taglia i fondi per la regione? ;)
 
maxmonter ha scritto:
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo

ti spiego due cose:
un infermiere laureato ed extracomunitario deve equiparare il suo titolo a quello italiano e non solo la trafila è lunga ma anche molto attenta a che tutto sia in regola, i titoli extracomunitari vanno tradotti in lingua italiana e sottoposti ad una commissione del Ministero della Salute che valuta esattamente l'equipollenza fra il singolo corso corso seguito e concluso con il singolo voto ed il relativo corso italiano.
Successivamente il tuo extracomunitario dopo che ha passato 6 mesi della sua vita aspettando questa "comparazione" viene sottoposto ad un esame meticoloso della lingua italiana e se lo passa può iscriversi all'Ipasvi, l'organo professionale. In mancanza di questa iscrizione non si può esercitare nè privatamente ne in strutture pubbliche
Direi che la persona extracomunitaria dopo aver tenacemente superato queste prove i pazienti li capisce ;)
Hai mai pensato ad un merito supplementare di tali persone che magari hanno più voglia di lavorare rispetto a tuo figlio neolaureato? oppure pensi che siamo a raccogliere patate pure in Sanità ed in settori specialistici.
Io di infermieri italiani ne ho visti lavorare tanti e anche di "extracom," non sarei così sicuro che l'italiano sia più preparato o meglio ;) ;) ;)
 
seatibizatdi ha scritto:
maxmonter ha scritto:
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo

ti spiego due cose:
un infermiere laureato ed extracomunitario deve equiparare il suo titolo a quello italiano e non solo la trafila è lunga ma anche molto attenta a che tutto sia in regola, i titoli extracomunitari vanno tradotti in lingua italiana e sottoposti ad una commissione del Ministero della Salute che valuta esattamente l'equipollenza fra il singolo corso corso seguito e concluso con il singolo voto ed il relativo corso italiano.
Successivamente il tuo extracomunitario dopo che ha passato 6 mesi della sua vita aspettando questa "comparazione" viene sottoposto ad un esame meticoloso della lingua italiana e se lo passa può iscriversi all'Ipasvi, l'organo professionale. In mancanza di questa iscrizione non si può esercitare nè privatamente ne in strutture pubbliche
Direi che la persona extracomunitaria dopo aver tenacemente superato queste prove i pazienti li capisce ;)
Hai mai pensato ad un merito supplementare di tali persone che magari hanno più voglia di lavorare rispetto a tuo figlio neolaureato? oppure pensi che siamo a raccogliere patate pure in Sanità ed in settori specialistici.
Io di infermieri italiani ne ho visti lavorare tanti e anche di "extracom," non sarei così sicuro che l'italiano sia più preparato o meglio ;) ;) ;)
Discorsi con poco senso in entrambi i casi.
La bravura nel lavoro dipende dal singolo individuo, non da dove viene.
Ho provato sulla mia pelle infermieri italiani bravissimi e infermieri incompetenti così come infermieri extracomunitari bravissimi o pessimi...
 
seatibizatdi ha scritto:
ti spiego due cose:
un infermiere laureato ed extracomunitario deve equiparare il suo titolo a quello italiano e non solo la trafila è lunga ma anche molto attenta a che tutto sia in regola, i titoli extracomunitari vanno tradotti in lingua italiana e sottoposti ad una commissione del Ministero della Salute che valuta esattamente l'equipollenza fra il singolo corso corso seguito e concluso con il singolo voto ed il relativo corso italiano.
Successivamente il tuo extracomunitario dopo che ha passato 6 mesi della sua vita aspettando questa "comparazione" viene sottoposto ad un esame meticoloso della lingua italiana e se lo passa può iscriversi all'Ipasvi, l'organo professionale. In mancanza di questa iscrizione non si può esercitare nè privatamente ne in strutture pubbliche
Direi che la persona extracomunitaria dopo aver tenacemente superato queste prove i pazienti li capisce ;)
Hai mai pensato ad un merito supplementare di tali persone che magari hanno più voglia di lavorare rispetto a tuo figlio neolaureato? oppure pensi che siamo a raccogliere patate pure in Sanità ed in settori specialistici.
Io di infermieri italiani ne ho visti lavorare tanti e anche di "extracom," non sarei così sicuro che l'italiano sia più preparato o meglio ;) ;) ;)

non puoi permetterti di giudicare la voglia di lavorare di mio figlio perchè non lo conosci: attualmente, proprio per la voglia di fare il proprio mestiere e crescere professionalmente, sta fuori di casa 15 ore per lavorarne 7 in una sostituzione temporanea e se pensa di andare all'estero è proprio per la voglia di fare

per mia sfortuna frequento parecchie case di riposo e di situazioni in cui i pazienti e gli infermieri non si capiscono per via della lingua ne ho trovate più di una.

La mia riflessione stava nel controsenso da parte dello Stato di spendere parecchi quattrini per preparare dei professionisti e lasciare poi che il mercato usi risorse che vengono dall'estero giocando sulla disponibilità/necessità di lavorare a meno o con meno diritti ( visto anche questo.... )

Per finire dopo questi tre intensi anni nei quali ho visto come si prepara e cosa fa un operatore della sanità ti assicuro che non penso proprio che raccolgano patate anzi.

un pò meno di acredine non guasterebbe....
 
maxmonter ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
ti spiego due cose:
un infermiere laureato ed extracomunitario deve equiparare il suo titolo a quello italiano e non solo la trafila è lunga ma anche molto attenta a che tutto sia in regola, i titoli extracomunitari vanno tradotti in lingua italiana e sottoposti ad una commissione del Ministero della Salute che valuta esattamente l'equipollenza fra il singolo corso corso seguito e concluso con il singolo voto ed il relativo corso italiano.
Successivamente il tuo extracomunitario dopo che ha passato 6 mesi della sua vita aspettando questa "comparazione" viene sottoposto ad un esame meticoloso della lingua italiana e se lo passa può iscriversi all'Ipasvi, l'organo professionale. In mancanza di questa iscrizione non si può esercitare nè privatamente ne in strutture pubbliche
Direi che la persona extracomunitaria dopo aver tenacemente superato queste prove i pazienti li capisce ;)
Hai mai pensato ad un merito supplementare di tali persone che magari hanno più voglia di lavorare rispetto a tuo figlio neolaureato? oppure pensi che siamo a raccogliere patate pure in Sanità ed in settori specialistici.
Io di infermieri italiani ne ho visti lavorare tanti e anche di "extracom," non sarei così sicuro che l'italiano sia più preparato o meglio ;) ;) ;)

non puoi permetterti di giudicare la voglia di lavorare di mio figlio perchè non lo conosci: attualmente, proprio per la voglia di fare il proprio mestiere e crescere professionalmente, sta fuori di casa 15 ore per lavorarne 7 in una sostituzione temporanea e se pensa di andare all'estero è proprio per la voglia di fare

per mia sfortuna frequento parecchie case di riposo e di situazioni in cui i pazienti e gli infermieri non si capiscono per via della lingua ne ho trovate più di una.

La mia riflessione stava nel controsenso da parte dello Stato di spendere parecchi quattrini per preparare dei professionisti e lasciare poi che il mercato usi risorse che vengono dall'estero giocando sulla disponibilità/necessità di lavorare a meno o con meno diritti ( visto anche questo.... )

Per finire dopo questi tre intensi anni nei quali ho visto come si prepara e cosa fa un operatore della sanità ti assicuro che non penso proprio che raccolgano patate anzi.

un pò meno di acredine non guasterebbe....

capisco che a volte è difficile leggere ma:

1) non ho giudicato tuo figlio infatti c'è scritto "magari"
2) gli infermieri professionali sono attualmente la categoria più ricercata tanto che da più parti cercano di assumerne ed il numero dei candidati è insufficiente (fonti nazionali e locali)
3) nelle case di riposo a volte non ci sono solo infermieri ma anche gli ausiliari che, purtroppo, fanno mansioni non previste dalla loro abilitazione e capacità; verifica in case di cura e ospedali se succede quello che dici tu......NO ;)
4) il tuo caso personale non è di mio appannaggio, io discuto di una situazione generale, in bocca al lupo al figlio 8)
 
jaccos ha scritto:
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
maxmonter ha scritto:
norbig ha scritto:
Nel mio settore (Sanità) i laureati non medici percepiscono fra i 40 ed i 100 k? annui LORDI. I medici di più. I Dirigenti TOP dai 100k? in su.

Il problema è trovare il lavoro, poi piano piano si cresce.
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1317/retribuzioni-lorde-dirigenti.html
http://www.ausl.bologna.it/operazione-trasparenza/gli-stipendi-dei-dirigenti-e-dei-titolari-di

forse il tuo settore Sanità è diverso da quello dove cerca di entrare mio figlio neolaureato Infermiere.

Alla faccia della sbandierata mancanza di queste figure professionali l'offerta è pari a 0 (zero) oppure vengono offerti contratti capestro con retribuzioni vergognose ( tanto ci sono gli extracomunitari che lavorano per ? 1000 al mese e non importa se i pazienti non li capiscono ).

Mi chiedo a cosa serva un corso di laurea super professionalizzante per un ruolo dove il Ministero della Sanità dichiara 32000 carenze e poi non utilizzare queste persone

Massimo
Ho un paio di amici infermieri più o meno della mia età.
Entrambi hanno trovato lavoro subito nell'ospedale san bortolo di vicenza, ma non è che se la passino bene, non tanto per gli stipendi quanto per i turni massacranti causa carenza cronica di personale.
I posti ci sono ma mancano i soldi per riempirli e si continua a tagliare...
Il problema è che in veneto la sanità è ottima e non sprecona, con grandi eccellenze (per dirne uno il maxillofacciale di vicenza è uno dei migliori in europa, e lo dico per averlo provato sulla mia pelle). Tagli si, ma dove serve, non a membro di segugio!!!
Possibile che qui gli ospedali funzionino bene e senza sprechi mentre altrove (senza specificare ma ci siamo capiti) vi sia una sanità orripilante e buchi milionari???
Però quando c'è da tagliare tagliano per tutti... :evil:

:shock: :shock:
guarda che i tagli vengono decisi dalla regione Veneto ( nello specifico )
E chi taglia i fondi per la regione? ;)

http://www.valdelsa.net/det-cy48-it-EUR-37332-.htm
 
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
intendevo dire che il posto di infermiere e' allettante in quanto la richiesta c'e',
:cry: anzi ci sarebbe, visto le disastrate casse sanitarie

Posti ce ne sono amche perche' molti vanno in pensione con la vecchia legge...poi e meglio decurtare lo stipendio del manager e assumere qualche centinaio di infermieri - oss. ?
O aumentare gli stipendi dei manager e tagliare?

:shock:
chemmmmestai a cojjjona :?:

Non mi permetterei mai , ma pensiamoci un manager che deve decidere tra un aumento del SUO stipendio e assumere cosa deciderebbe? :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
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