<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La sentenza in Cassazione tranquillizza | Il Forum di Quattroruote

La sentenza in Cassazione tranquillizza

La sentenza in Cassazione tranquillizza

"Augurare la morte non é reato" sicché il tradizionale "mavvammorammazzato" non rischia di ritorcersi contro coloro i quali, in certe occasioni, non hanno altro sfogo che quella o similari espressioni dialettali (le più diverse).

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/10/03/cassazioneaugurare-morte-non-e-minaccia_473f90a0-87ea-4e5b-8af9-7ee7973b0f61.html

Cassazione:augurare morte non è minaccia
Assolti contadini di Cassino con scarso fair play

ROMA, 3 OTT - "Augurarsi la morte di un'altra persona è certamente manifestazione di astio, forse di odio" e di "evidente mancanza di fair play", ma è "penalmente irrilevante". Per questo la Cassazione ha assolto con formula piena due coltivatori, marito e moglie, condannati dal tribunale di Cassino, in sede di appello, per ingiuria e minaccia. Alla parte offesa,l'uomo aveva detto: "Ogni volta che vedo la tua macchina partire, il giorno dopo compro il giornale, sperando di leggere della tua morte".

In realtà c'é sempre stata una soluzione, già da prima del pronunciamento della Cassazione: basta augurare una cosa tipo
"Tepossino ammazzà... pé la patria" (o per altri eventuali alti ideali a scelta.... la squadra di calcio, la fede religiosa, fate voi....)

Anche in forma di preghiera: "Oh Signore, ti prego... accogli questo tuo Figlio nel tuo regno. Si, ma accoglilo immediatamente, subito!"
 
parecchi anni fa, a un mio cliente piuttosto pignolo una controparte scrisse un biglietto di auguri che più o meno diceva "nell'occasione della imminente Santa Pasqua, le auguro che il Signore abbia a chiamarla a sé nel futuro più vicino possibile, non senza prima concederle il privilegio della sofferenza terrena che purifica lo spirito e avvicina all'Eterno"

lo guardammo in tre, e nessuno trovò nulla contro cui appigliarsi;
io ero giovane e ingenuo, mentre il collega più anziano dei tre dimostrò l'importanza fondamentale dell'esperienza: si fece una fotocopia del biglietto :lol:
 
belpietro ha scritto:
parecchi anni fa, a un mio cliente piuttosto pignolo una controparte scrisse un biglietto di auguri che più o meno diceva "nell'occasione della imminente Santa Pasqua, le auguro che il Signore abbia a chiamarla a sé nel futuro più vicino possibile, non senza prima concederle il privilegio della sofferenza terrena che purifica lo spirito e avvicina all'Eterno"

lo guardammo in tre, e nessuno trovò nulla contro cui appigliarsi;
io ero giovane e ingenuo, mentre il collega più anziano dei tre dimostrò l'importanza fondamentale dell'esperienza: si fece una fotocopia del biglietto :lol:
fantastico :lol: :lol: :lol:
 
belpietro ha scritto:
parecchi anni fa, a un mio cliente piuttosto pignolo una controparte scrisse un biglietto di auguri che più o meno diceva "nell'occasione della imminente Santa Pasqua, le auguro che il Signore abbia a chiamarla a sé nel futuro più vicino possibile, non senza prima concederle il privilegio della sofferenza terrena che purifica lo spirito e avvicina all'Eterno"

lo guardammo in tre, e nessuno trovò nulla contro cui appigliarsi;
io ero giovane e ingenuo, mentre il collega più anziano dei tre dimostrò l'importanza fondamentale dell'esperienza: si fece una fotocopia del biglietto :lol:
Grande, questa me la segno; non vedo l'ora che arrivi Pasqua per mandare gli auguri alla mia vicina di casa.
 
FAUST50 ha scritto:
belpietro ha scritto:
parecchi anni fa, a un mio cliente piuttosto pignolo una controparte scrisse un biglietto di auguri che più o meno diceva "nell'occasione della imminente Santa Pasqua, le auguro che il Signore abbia a chiamarla a sé nel futuro più vicino possibile, non senza prima concederle il privilegio della sofferenza terrena che purifica lo spirito e avvicina all'Eterno"

lo guardammo in tre, e nessuno trovò nulla contro cui appigliarsi;
io ero giovane e ingenuo, mentre il collega più anziano dei tre dimostrò l'importanza fondamentale dell'esperienza: si fece una fotocopia del biglietto :lol:
Grande, questa me la segno; non vedo l'ora che arrivi Pasqua per mandare gli auguri alla mia vicina di casa.

A tal proposito,
( e contribui' molto a farlo " notare )
un giovane Sgarbi auguro' la morte ad un altro critico in diretta
da Costanzo ;) .....
 
arizona77 ha scritto:
FAUST50 ha scritto:
belpietro ha scritto:
parecchi anni fa, a un mio cliente piuttosto pignolo una controparte scrisse un biglietto di auguri che più o meno diceva "nell'occasione della imminente Santa Pasqua, le auguro che il Signore abbia a chiamarla a sé nel futuro più vicino possibile, non senza prima concederle il privilegio della sofferenza terrena che purifica lo spirito e avvicina all'Eterno"

lo guardammo in tre, e nessuno trovò nulla contro cui appigliarsi;
io ero giovane e ingenuo, mentre il collega più anziano dei tre dimostrò l'importanza fondamentale dell'esperienza: si fece una fotocopia del biglietto :lol:
Grande, questa me la segno; non vedo l'ora che arrivi Pasqua per mandare gli auguri alla mia vicina di casa.

A tal proposito,
( e contribui' molto a farlo " notare )
un giovane Sgarbi auguro' la morte ad un altro critico in diretta
da Costanzo ;) .....
Mi par di ricordare , un certo B.Oliva
 
maddeche! ha scritto:
La sentenza in Cassazione tranquillizza

"Augurare la morte non é reato" sicché il tradizionale "mavvammorammazzato" non rischia di ritorcersi contro coloro i quali, in certe occasioni, non hanno altro sfogo che quella o similari espressioni dialettali (le più diverse).

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/10/03/cassazioneaugurare-morte-non-e-minaccia_473f90a0-87ea-4e5b-8af9-7ee7973b0f61.html

Cassazione:augurare morte non è minaccia
Assolti contadini di Cassino con scarso fair play

ROMA, 3 OTT - "Augurarsi la morte di un'altra persona è certamente manifestazione di astio, forse di odio" e di "evidente mancanza di fair play", ma è "penalmente irrilevante". Per questo la Cassazione ha assolto con formula piena due coltivatori, marito e moglie, condannati dal tribunale di Cassino, in sede di appello, per ingiuria e minaccia. Alla parte offesa,l'uomo aveva detto: "Ogni volta che vedo la tua macchina partire, il giorno dopo compro il giornale, sperando di leggere della tua morte".

In realtà c'é sempre stata una soluzione, già da prima del pronunciamento della Cassazione: basta augurare una cosa tipo
"Tepossino ammazzà... pé la patria" (o per altri eventuali alti ideali a scelta.... la squadra di calcio, la fede religiosa, fate voi....)

Anche in forma di preghiera: "Oh Signore, ti prego... accogli questo tuo Figlio nel tuo regno. Si, ma accoglilo immediatamente, subito!"
ammazza oh!!!!che bello avere gli organi supremi della magistratura pagati a champagne e caviale con i soldi guadagnati col sudore della fronte per produrre queste sentenze.
 
belpietro ha scritto:
parecchi anni fa, a un mio cliente piuttosto pignolo una controparte scrisse un biglietto di auguri che più o meno diceva "nell'occasione della imminente Santa Pasqua, le auguro che il Signore abbia a chiamarla a sé nel futuro più vicino possibile, non senza prima concederle il privilegio della sofferenza terrena che purifica lo spirito e avvicina all'Eterno"

lo guardammo in tre, e nessuno trovò nulla contro cui appigliarsi;
io ero giovane e ingenuo, mentre il collega più anziano dei tre dimostrò l'importanza fondamentale dell'esperienza: si fece una fotocopia del biglietto :lol:

:lol: :lol: :lol:
Se la Pasqua é lontata si può sempre usare un pò di inventiva....
"Nell'occasione dell'imminente fiera delle lumache a Campo Imperatore...." nell'anniversario della fondazione del corpo dei Palombari Ciclisti.... nella ricorrenza dell'Infiorata di Genzano.... eccetera eccetera.

Probabilmente il clou dell'efficacia si potrebbe avevre in occasione della Festa dei Morti, il "giorno dei Morti" o "Día de los Muertos" messicana, che cade fra l'1 e il 2 novembre.... proseguendo per la cattolica Commemorazione dei Defunti che cade il 2 novembre .

Terrò da conto il suggerimento della cartolina d'auguri, Belpi, grazie :D
 
Leggo solo ora questa "perla" di biglietto augurale riportata da Belpi, e considero una cosa, deve essere stata scritta da un suo collega vista la grandissima maestria nell'uso dei termini. Augura ogni male, ma senza dare appigli alla controparte per fare un'azione legale! Un grande maestro! :twisted:
 
Ex Batri ha scritto:
Leggo solo ora questa "perla" di biglietto augurale riportata da Belpi, e considero una cosa, deve essere stata scritta da un suo collega vista la grandissima maestria nell'uso dei termini. Augura ogni male, ma senza dare appigli alla controparte per fare un'azione legale! Un grande maestro! :twisted:

Non sono avvocato (per fortuna), ma secondo me quella cartolina è "attaccabile" quanto un "che tu possa finire sotto un Frecciarossa, dato che il significato è palesemente lo stesso. E infatti, la Cassazione conferma..... ;)
 
Ad ogni modo la cassazione é stata chiamata a dirimere una questione piuttosto semplice: sussiste il reato per "aver augurato la morte" ?
No, non sussiste. Perfetto, problema risolto.

Altro discorso se vi fossero stata minacce ("Se ti fai vedere da queste parti, io ti ammazzo".. o anche "Ti vengo a cercare e ti taglio la gola"... "Se parcheggi ancora sul mio posto auto prendo il fucile e ti ammazzo a fucilate".... o un più prosaico ma non meno minaccioso "Uno di questi giorni porrò fine alla tua inutile vita") in quanro le minacce sono un reato penale, che viene punito a norma di legge.
 
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