<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> LA RICERCA E' L'UNICA NOSTRA SPERANZA! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

LA RICERCA E' L'UNICA NOSTRA SPERANZA!

purtroppo nella vita serve solo una cosa,il fattore C
quella parte anatomica che ci piace tanto,
si la medicina salva delle vite,ma ricordate,risolto un rompicapo ne compare uno nuovo,sperando che oltre alle malattie esistenti in natura non ce ne siano di quelle create in laboratorio.
fino a quando al mondo ci sara' l interesse per il denaro,la nostra vita non avra' valore.

giustissimo aiutare la ricerca,ma ricordateche per risolvere veramente il problema,
bisogna curare la malattia piu grande di tutte; l 'uomo.
 
miranda453 ha scritto:
Non volevo nemmeno scrivere ma desideravo esprimere il mio pensiero che e' in sintonia con quello di Marcello.
Mio padre ha avuto il coraggio di rifuitare la cura ed alcuni medici ( sottovoce ) gli hanno confermato che non aveva torto e che tanto era sono pagliativi che rimandavano un po' l'esito finale ma a caro prezzo.
E cosi' e' stato.
Paolo ci ha provato e gli abbiamo regalato ancora un raduno, quello di Sale Marasino.
Credetemi, lo abbiamo regalato noi perche' vi ricordo la sua risposta alla domanda posta da un amico comune : " cosa ti ha convinto ad iniziare le terapie considerando che non le volevi accettare assolutamente ? "
La sua risposta e' stata " gli amici del forum e........ "
Nei puntini la frase proseguiva ma potrebbe essere fraintesa ma vi basti sapere che VOI siete stati la sua speranza.
Troppi interessi ruotano attorno alla sanita' mondiale e non credo che si facciano scrupoli a proseguire la strada del profitto a nostro discapito e senza che i professionisti onesti possano avvalersi di cure che forse esistono da tempo.
Teoricamente la nanotecnologia e' quasi pronta e consentirebbe chemio mirate e con minimi effetti collaterali ma ci perdiamo in vergogne quotidiane mostrate senza pudore ed il gossip interessa piu' della speranza.
Almeno fino a quando non ci tocca personalmente.

Ragazzi, mi intrometto ogni tanto nella vostra sezione, che ritengo la migliore del forum. Permettetemi, da medico, di non essere d'accordo. E' diverso il discorso che fa miranda per suo padre, proprio perchè vi sono determinati studi e determinate statistiche che prendono in conderazione lo stadio di una neoplasia, si sa che a quel determinato stadio corrisponde quella tale percentuale di sopravvivenza. La chemioterapia ti può dare un pò di tempo in più (anche con molte sofferenze), ma sai che, se al momento della diagnosi di un tumore dello stomaco, la malattia è al 3° stadio, ci sarà una sopravvivenza a 5 anni del 10%, se è al IV stadio, la sopravvivenza è nulla. Il senso di quello che hanno potuto dire alcuni medici al padre di miranda è questo. E questa cosa è così in tutto il mondo perchè le classificazioni che si fanno dei tumori e gli schemi terapeutici sono standardizzati. Le case farmaceutiche certamente non sono onlus e dove certamente si comportano in maniera scorretta è, ad esempio, nel non fornire farmaci ad un prezzo accessibile ai popoli del terzo mondo, flagellati da AIDS e malattie infettive.Il sospetto che vi possano essere delle cure già pronte contro il cancro e che, deliberatamente, solo per lucro, non vengono rese note, lo ritengo senza senso, anche perchè sarebbe vero il contrario secondo me. La casa farmaceutica che tira fuori un farmaco di tale potenza, farebbe soldi a palate.
 
Menech ha scritto:
... La casa farmaceutica che tira fuori un farmaco di tale potenza, farebbe soldi a palate.

Secondo me non proprio. Farebbe certo una fortuna nell'immediato certamente e godrebbe di una fama "mondiale" ma producendo al tempo stesso farmaci chemioterapici e tutto quello che ruota intorno a quel male, non so se il guadagno superi il "mancato" guadagno. (ovviamente "cinicamente" parlando!)

E poi il problema fondamentale che ne trarrebbe beneficio una soltanto di casa farmaceutica. Ed il problema, come sappiamo bene tutti, sono le "lobbies".

Ciao
 
Sono i politici, che possono fare in modo che la ricerca continui anche in quei settori dove l'industria farmaceutica non ricerca perchè non vede il guadagno.
Io non vedo null'altro che il BUSINESS nelle privatizzazioni, NON CREDO che "il privato è meglio" ... certo che ciò che è statale và controllato ed aiutato , non và lasciato andare x conto suo!
Voi la pensate diversamente?
 
Miranda e Nama: la penso esattamente come voi.. Grazie per il coraggio che avete a manifestare queste idee... "scomode", ai più. Io volevo scrivere cose molto simili, ma non avevo lo stesso coraggio... Meno male che lo avete fatto voi..
Aggiungo allora quanto volevo scrivere io. Aggiungo il mio "carico di bastoni".
Nella mia esperienza personale posso elencare almeno 6 o 7 casi (non ci voglio pensare per cui non mi soffermo a contarli bene...) di parenti o amici stretti affetti da malattie neoplastiche che sono curate in modo "tradizionale". Non se ne è salvato uno! Altro che "sopravvivenza a 5 anni"!
Girano tanti di quei soldi attorno a queste sofferenze che trovo più che verosimile quanto scrivete... E (purtroppo, visto che questo sospetto fa perdere la speranza...) conosco un paio di infermiere che mi hanno espresso in diverso modo la stessa perplessità sull'efficacia delle cure "tradizionali". A una delle due avevo parlato lungamente di Paolo circa 3 o 4 settimane prima della sua morte e questa, con la tranquillità di una domanda scontata, mi aveva chiesto: "Sai già che non ce la farà, giusto?". Vi risparmio la sintesi del resto del colloquio, perchè non so se sia giusto scriverlo.. ma a me ha demolito le ultime certezze che avevo sulle cure. E ora non so più cosa fare... Probabilmente adesso dovrei suggerire qualche altro metodo terapeutico alternativo.. visto che mi sono permesso di "demolire" le tecniche ufficiali, tout-court. Ovviamente non ce l'ho... Mi limito a dire che sono arrabbiato come una vipera, perchè il sospetto che sia tutta una messinscena è troppo forte. Decenni di ricerche, soldi, esperimenti... non hanno salvato uno solo (UNO SOLO!!!!) di quanti conscevo. NON UNO! Poi il personaggio di turno va in televisione con l'aria molto rispettabile, giacca e cravatta, a sbandierare statistiche con la sopravvivenza in aumento. IO LA STATISTICA ME LA SONO FATTA DA SOLO! ED E' STATO MALEDETTAMENTE FACILE!!
PUO' FARLA CHIUNQUE E SECONDO ME E' PURE PIU' ATTENDIBILE DI QUELLE ANONIME IN PERCENTUALE CHE TI PRESENTANO SU "ELISIR" QUANDO TI CHIEDONO SOLDI PER LA RICERCA! STATISTICHE CHE NON PUOI CONTROLLARE DIRETTAMENTE!
AVANTI!!!! CONOSCETE PERSONALMENTE QUALCUNO CHE SI E' SALVATO CON LE CURE TRADIZIONALI??? IO NO!!!!
Quando hai un'informazione, se non puoi "giudicarla" oggettivamente, puoi almeno "valutarla". La valutazione si basa sulla verosimiglianza (si dice così? adesso non ho proprio voglia di controllare!!!) della notizia e sull'attendibilità della fonte. Se a entrambi posso dare una valutazione elevata, è molto facile che l'informazione sia buona. Dunque, l'informazione "Le cure tradizionali delle malattie neoplastiche sono inefficaci" ha, a mio parere, un rating molto alto. Non vorrei, ma è così.
Ecco, forse è proprio questo il punto! "Non vorrei". L'istinto di sopravvivenza dell'individuo va a braccetto con gli interessi economici di chi impone le cure. In pratica: "non toglietemi la speranza". Spero di esseremi spiegato.
Si, impone.. Perchè mi risulta che l'U.E. stia approvando una legge che metterà fuori legge le cure alternative (che qui non sto dicendo siano efficaci... ma dal mio punto di vista non possono essere tanto peggiori di quelle tradizionali, viste le mie statistiche. Fuori legge per qualunque patologia, si noti, non solo quelle più gravi. Per come la vedo io: una bella leggina e.. via i concorrenti pericolosi! Così chi si vuole curare dovrà usare solo le medicine che vogliono quelli che decidono per me... Grazie, mi tolgono l'imbarazzo della scelta!
Tornando al "valutare l'informazione", forse sarebbe giusto che proseguissi a spiegare meglio come mai i due valori ("verosimiglianza" e attendibilità) secondo me sono molto alti, e potrei andare avanti a farneticare ancora a lungo, ma adesso mi sono davvero arrabbiato. Chiudo qui.
Un grazie per l'attenzione che avete sprecato su queste mie parole a quanti mi hanno letto e scusate lo sfogo di un ignorante qualunque! Si, sul serio: tutti si tengano le loro convinzioni sulla scienza illuminata, per carità. Io sono solo un ignorante molto amareggiato.
Che oltretutto non ha neanche voglia di rilegersi, lui per primo: per cui se ci sono errori mi perdonerete... il mio intervento è stato ricontrollato solo in parte.
Ciao.
Alberto.
 
Caro Alberto dietro la tua rabbia si nascondono parole vere, di chi ha provato sulla pelle dei propri cari l'inefficacia delle cure oncologiche. Il timore che ho è che sia tutto VERO
 
Vorrei però riportarvi a riflettere non tanto sulla "cura" per neoplasie per la quale, tranne forse gli operatori del settore, nessuno di noi può avere o meno la certezza che esista o meno, ma sulle cure per malattie rare.

Quello che anche altri interventi hanno confermato per me è inconcepibile.

In pratica ci sono rare malattie per le quali ESISTE una soluzione, una cura.
Per motivi "economici" (non c'è business) non viene prodotta.

Immaginate solo se un vostro caro possa ricadere in queste drammatiche situazioni e del senso di "impotenza" che vi pervaderebbe.

A mio parere siamo quasi davanti ad un "omicidio" colposo da parte delle istituzioni.

Secondo me dovrebbe essere il compito di organismi sovranazionali (ad esempio l'OMS o l'ONU) farsi carico dei costi di produzione a livello mondiale ed impedire che persone possano essere sacrificate per un interesse economico consapevolmente.

In fondo ripeto, chi di noi non si sobbarcherebbe anche un "mutuo" per salvare un proprio caro?

Ciao
 
Nama68 ha scritto:
Vorrei però riportarvi a riflettere non tanto sulla "cura" per neoplasie per la quale, tranne forse gli operatori del settore, nessuno di noi può avere o meno la certezza che esista o meno, ma sulle cure per malattie rare.

Quello che anche altri interventi hanno confermato per me è inconcepibile.

In pratica ci sono rare malattie per le quali ESISTE una soluzione, una cura.
Per motivi "economici" (non c'è business) non viene prodotta.

Immaginate solo se un vostro caro possa ricadere in queste drammatiche situazioni e del senso di "impotenza" che vi pervaderebbe.

A mio parere siamo quasi davanti ad un "omicidio" colposo da parte delle istituzioni.

Secondo me dovrebbe essere il compito di organismi sovranazionali (ad esempio l'OMS o l'ONU) che dovrebbero farsi carico dei costi di produzione a livello mondiale ed impedire che persone possano essere sacrificate per un interesse economico consapevolmente.

In fondo ripeto, chi di noi non si sobbarcherebbe anche un "mutuo" per salvare un proprio caro?

Ciao
Questa realtà è confermata anche dall'ambiente scientifico, ed è una cosa spaventosa! Folle quanto è folle la nostra civiltà basata solo sul profitto, solo ciò che porta quadagni merita di progredire, non esiste il valore umano, l'assistenza reciproca, la condivisione e fraternità.
 
Cavallo Silente ha scritto:
Miranda e Nama: la penso esattamente come voi.. Grazie per il coraggio che avete a manifestare queste idee... "scomode", ai più. Io volevo scrivere cose molto simili, ma non avevo lo stesso coraggio... Meno male che lo avete fatto voi..
Aggiungo allora quanto volevo scrivere io. Aggiungo il mio "carico di bastoni".
Nella mia esperienza personale posso elencare almeno 6 o 7 casi (non ci voglio pensare per cui non mi soffermo a contarli bene...) di parenti o amici stretti affetti da malattie neoplastiche che sono curate in modo "tradizionale". Non se ne è salvato uno! Altro che "sopravvivenza a 5 anni"!
Girano tanti di quei soldi attorno a queste sofferenze che trovo più che verosimile quanto scrivete... E (purtroppo, visto che questo sospetto fa perdere la speranza...) conosco un paio di infermiere che mi hanno espresso in diverso modo la stessa perplessità sull'efficacia delle cure "tradizionali". A una delle due avevo parlato lungamente di Paolo circa 3 o 4 settimane prima della sua morte e questa, con la tranquillità di una domanda scontata, mi aveva chiesto: "Sai già che non ce la farà, giusto?". Vi risparmio la sintesi del resto del colloquio, perchè non so se sia giusto scriverlo.. ma a me ha demolito le ultime certezze che avevo sulle cure. E ora non so più cosa fare... Probabilmente adesso dovrei suggerire qualche altro metodo terapeutico alternativo.. visto che mi sono permesso di "demolire" le tecniche ufficiali, tout-court. Ovviamente non ce l'ho... Mi limito a dire che sono arrabbiato come una vipera, perchè il sospetto che sia tutta una messinscena è troppo forte. Decenni di ricerche, soldi, esperimenti... non hanno salvato uno solo (UNO SOLO!!!!) di quanti conscevo. NON UNO! Poi il personaggio di turno va in televisione con l'aria molto rispettabile, giacca e cravatta, a sbandierare statistiche con la sopravvivenza in aumento. IO LA STATISTICA ME LA SONO FATTA DA SOLO! ED E' STATO MALEDETTAMENTE FACILE!!
PUO' FARLA CHIUNQUE E SECONDO ME E' PURE PIU' ATTENDIBILE DI QUELLE ANONIME IN PERCENTUALE CHE TI PRESENTANO SU "ELISIR" QUANDO TI CHIEDONO SOLDI PER LA RICERCA! STATISTICHE CHE NON PUOI CONTROLLARE DIRETTAMENTE!
AVANTI!!!! CONOSCETE PERSONALMENTE QUALCUNO CHE SI E' SALVATO CON LE CURE TRADIZIONALI??? IO NO!!!!
Quando hai un'informazione, se non puoi "giudicarla" oggettivamente, puoi almeno "valutarla". La valutazione si basa sulla verosimiglianza (si dice così? adesso non ho proprio voglia di controllare!!!) della notizia e sull'attendibilità della fonte. Se a entrambi posso dare una valutazione elevata, è molto facile che l'informazione sia buona. Dunque, l'informazione "Le cure tradizionali delle malattie neoplastiche sono inefficaci" ha, a mio parere, un rating molto alto. Non vorrei, ma è così.
Ecco, forse è proprio questo il punto! "Non vorrei". L'istinto di sopravvivenza dell'individuo va a braccetto con gli interessi economici di chi impone le cure. In pratica: "non toglietemi la speranza". Spero di esseremi spiegato.
Si, impone.. Perchè mi risulta che l'U.E. stia approvando una legge che metterà fuori legge le cure alternative (che qui non sto dicendo siano efficaci... ma dal mio punto di vista non possono essere tanto peggiori di quelle tradizionali, viste le mie statistiche. Fuori legge per qualunque patologia, si noti, non solo quelle più gravi. Per come la vedo io: una bella leggina e.. via i concorrenti pericolosi! Così chi si vuole curare dovrà usare solo le medicine che vogliono quelli che decidono per me... Grazie, mi tolgono l'imbarazzo della scelta!
Tornando al "valutare l'informazione", forse sarebbe giusto che proseguissi a spiegare meglio come mai i due valori ("verosimiglianza" e attendibilità) secondo me sono molto alti, e potrei andare avanti a farneticare ancora a lungo, ma adesso mi sono davvero arrabbiato. Chiudo qui.
Un grazie per l'attenzione che avete sprecato su queste mie parole a quanti mi hanno letto e scusate lo sfogo di un ignorante qualunque! Si, sul serio: tutti si tengano le loro convinzioni sulla scienza illuminata, per carità. Io sono solo un ignorante molto amareggiato.
Che oltretutto non ha neanche voglia di rilegersi, lui per primo: per cui se ci sono errori mi perdonerete... il mio intervento è stato ricontrollato solo in parte.
Ciao.
Alberto.

Ragazzi, voi avete ancora troppo vivo il dolore per quanto successo ai vostri amici e ragionate meno serenamente.
Non pretendo di convincere nessuno nè ho cointeressenze con le case farmaceutiche, che certamente fanno le loro porcate, ma al fatto che NON svilupperebbero o che non metterebbero in commercio farmaci già pronti contro il cancro, di proposito, per sfruttare altri tipi di farmaci inefficaci, non ci credo.
Non ci credo, tra l'altro, neanche per un presunto codice morale dei ricercatori ma forse per il motivo opposto, pensate alla fama che avrebbe colui che scoprisse un farmaco capace di curare il cancro e come resterebbe nella storia.
Le statistiche sono fatte con tantissimi numeri, anche 10 casi che possiamo vedere intorno a noi, non sono significativi, come si dice sempre su questi forum, a proposito delle auto, non si può considerare l'occhiometro.
Anch'io ho perso mio padre (morto a 59 anni per un tumore dell'intestino), alcuni carissimi amici giovani, uno morto a meno di 40 anni per un tumore al testicolo (ha lasciato moglie e figlio piccolo), un altro anche lui a 38 anni per tumore dell'intestino (moglie e figlio piccolo) uno morto a 43 anni per un tumore dell'esofago e che ha lasciato una moglie e due figlioletti, uno di 3 anni e il secondo nato due mesi prima della sua morte; il figlio di mia cugina morto a 20 anni per un linfoma.. Però di gente guarita io ne ho vista e ne vedo, vedo quelli che dopo 5 anni da un intervento, ai controlli, non hanno ripresa di malattia e possono essere considerati guariti. Il problema di questa terribile malattia, come sentite dire sempre da tutti, è che nella maggior parte dei casi la diagnosi è tardiva e, se sei all'ultimo stadio, la statistica diventa veramente impietosa. Sarà il discorso che Alberto ha sentito fare alle infermiere.
Come dicevo all'inizio, non voglio convincere nessuno, se voi avete altre convinzioni non riuscirò a farvele cambiare, posso solo consigliarvi di ragionarci con maggiore serenità e, soprattutto, di stare attenti ai cosiddetti metodi alternativi, che NON esistono....

Come segno di speranza, vi segnalo questo link.. Scusate anche me se c'è qualche errore, rientro dalla notte...Ciao

http://www.noisanita.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=DG_Sanita%2FMILayout&cid=1213306903722&packedargs=TemplateDestinazione%3DMIRedazionaleDettaglio2Col%26assetid%3D1213415245636%26assettype%3DRedazionale_P%26idPagina%3D1213306903722&pagename=DG_SANWrapper
 
dr-prozac ha scritto:
fastech ha scritto:
Nama68 ha scritto:
Riflettete: ma siamo proprio sicuri che certe cure non siano state già trovate e che invece non si diffondono soltanto per interessi economici?
Pensate a quanti soldi girano intorno al'male incurabile'.

Concordo al 100%, basti pensare alla cura a base di ascorbato di potassio del dott. Pantellini (che ha un costo ridicolo) o alla terapia del dott. Gerson con cui le persone si curano e guariscono da varie forme di tumore da oltre mezzo secolo (tra cui medici e personaggi famosi!), ma che in pochi conoscono a causa dell'ostruzionismo delle grandi case farmaceutiche e dal conseguente scetticismo che riescono a suscitare nelle grandi masse.

Per suddetta ragione temo che molto spesso le somme raccolte per destinarle alla ricerca vengano dirottate in buona parte altrove, perchè altrimenti che senso avrebbe fare ricerca per guarire mali in realtà già curabili?

Saluti

No no no calmi con ste cose che si va a credere ai ciarlatani e gente come vanna marchi. La ricerca vera ha bisogno di studi cosiddetti multicentrici randomizzati e controllati. E soprattutto ha bisogno di tempo e pazienza. Tanta peró
Non credete comunque a cure definitive e miracolose. La vera cura fino a oggi sono gli antibiotici. Tutto il resto non sono risolutivi.

Ciao

Certo, però non bisogna commettere l'errore di etichettare come ciarlatani chiunque proponga una cura che non trova riscontro nella medicina ufficiale, proprio per le ragioni suddette. Consiglio di dare almeno un'occhiata in prima persona a quanto viene proposto, come ho fatto io con Gerson e Pantellini e poi sta a noi stessi valutare se una cura può essere o meno valida, ma affidarsi ciecamente solo a cosa la medicina ufficiale propone è sbagliato.
 
Un grazie ai "medici" che sono intervenuti in questa discussione, che anche se non trova magari d'accordo qualcuno, hanno comunque espresso pareri civili e rispettosi.
Ripeto...io sulla "Ricerca" ho un po' la mia idea...ma non p questa la sede forse per esprimerla...posso solo dire che un po' tutti hanno detto e scritto cose condivisibili.
 
In effetti mi trovo d'accordo sia con "Menech" che con "fastech".
Non bisogna essere "creduloni" e prendere tutto per "oro colato" proprio in virtù del fatto che c'è gente, dietro l'angolo, pronta ad approfittarsi di te in funzione del guadagno (come detto sopra).
Ma d'altro canto non bisogna avere pregiudizi nel valutare strade alternative che, magari dovute ad un caso fortuito, possano offrire una via di sviluppo razionalmente non considerata.
Ovviamente, in un mondo ideale, ogni proposta andrebbe valutata rigorosamente ed ESCLUSIVAMENTE sotto l'aspetto scientifico tralasciando aspetti di opportunità od economici.
Ma purtroppo non viviamo in un mondo ideale per cui...

Tanto per rimanere in tema, oggi parte la "maratona" Telethon.

Ciao
 
Nama68 ha scritto:
Ma d'altro canto non bisogna avere pregiudizi nel valutare strade alternative che, magari dovute ad un caso fortuito, possano offrire una via di sviluppo razionalmente non considerata.

Si ma noi con che preparazione, con quale conoscenza abbiamo la capacità per poter capire se una certa cura o una certa alternativa è valida oppure no?
... bisogna solo fidarsi !

Per tornare su un terreno sul quale siamo tutti più preparati è come se ad un aborigeno del borneo un venditore sbandierasse la prestazioni eccellenti di un motore che va ad acqua minerale, eroga 400 cv e fa 1000 km con un litro.
... lui forse penserà ... ma guarda te tutti i petrolieri fanno lobbie per evitare che si sappia in giro di questo geniale motore !

Bene, lo ammetto io per primo, la mia conoscenza della medicina, tradizionale o alternativa che sia è uguale a quella che potrebbe avere il nostro aborigeno per i motori!
 
drops285 ha scritto:
Nama68 ha scritto:
Ma d'altro canto non bisogna avere pregiudizi nel valutare strade alternative che, magari dovute ad un caso fortuito, possano offrire una via di sviluppo razionalmente non considerata.

Si ma noi con che preparazione, con quale conoscenza abbiamo la capacità per poter capire se una certa cura o una certa alternativa è valida oppure no?
... bisogna solo fidarsi !

Per tornare su un terreno sul quale siamo tutti più preparati è come se ad un aborigeno del borneo un venditore sbandierasse la prestazioni eccellenti di un motore che va ad acqua minerale, eroga 400 cv e fa 1000 km con un litro.
... lui forse penserà ... ma guarda te tutti i petrolieri fanno lobbie per evitare che si sappia in giro di questo geniale motore !

Bene, lo ammetto io per primo, la mia conoscenza della medicina, tradizionale o alternativa che sia è uguale a quella che potrebbe avere il nostro aborigeno per i motori!

... difatti avevo aggiunto la frase ... ogni proposta andrebbe valutata rigorosamente ed ESCLUSIVAMENTE sotto l'aspetto scientifico tralasciando aspetti di opportunità od economici....

Come correttamente fai notare, non possimo noi giudicare, ma l'importante è che chi giudica lo faccia senza pregiudizi o condizionamenti! ;)

Un saluto da un altro "aborigeno"! :D

Ciao
 
drops285 ha scritto:
Nama68 ha scritto:
Ma d'altro canto non bisogna avere pregiudizi nel valutare strade alternative che, magari dovute ad un caso fortuito, possano offrire una via di sviluppo razionalmente non considerata.

Si ma noi con che preparazione, con quale conoscenza abbiamo la capacità per poter capire se una certa cura o una certa alternativa è valida oppure no?
... bisogna solo fidarsi !

Per tornare su un terreno sul quale siamo tutti più preparati è come se ad un aborigeno del borneo un venditore sbandierasse la prestazioni eccellenti di un motore che va ad acqua minerale, eroga 400 cv e fa 1000 km con un litro.
... lui forse penserà ... ma guarda te tutti i petrolieri fanno lobbie per evitare che si sappia in giro di questo geniale motore !

Bene, lo ammetto io per primo, la mia conoscenza della medicina, tradizionale o alternativa che sia è uguale a quella che potrebbe avere il nostro aborigeno per i motori!

Il problema è che ci si interessa a queste cure alternative quando ormai è troppo tardi, cioè quando hai ad es. una persona a te cara, parente o amico che sia, al quale hanno diagnosticato un brutto male e al quale hanno sentenziato una irrevocabile sentenza di morte. Chiaramente chi si rivolge a queste cure allo stadio terminale della malattia avrà comunque scarse possibilità di guarire, perchè miracoli non se ne fanno, le malattie vanno comunque prese in tempo.
La decisione bisogna prenderla all'inizio e non alla fine: chemio o cura alternativa? E la' devi essere già preparato ad affrontare la questione per poterti fidare dell'una a discapito dell'altra cura.
Non ci vuole una laurea in medicina per capire che se esistono migliaia di testimonianze di persone che sono guarite con una cura a base di bicarbonato di potassio e vitamina C (metodo Pantellini), ad un costo relativamente irrisorio (circa 150? al mese, vi invito a chiedere conferma nelle poche farmacie che vendono il bicarbonato di potassio, chissà poi perchè sono così poche?!) rispetto al costo delle cure ufficiali, qualcosa di vero sotto sotto dev'esserci.

Per farti un es. provato sulla pelle di mia madre, uno degli effetti del bic. di potassio, oltre a combattere diverse tipologie di cellule tumorali, è la guarigione totale e (a volte) in tempi brevi dall'osteoporosi. Mia madre per anni ha assunto calcio e vitamina E in pillole sotto prescrizione medica perchè era affetta da osteoporosi grave. Risultati zero, o meglio avevano rallentato l'avanzamento della stessa.
Ho voluto farle provare l'ascorbato di potassio e sorpresona, sono bastati 3 mesi di assunzione per guarire completamente dalla malattia. Il medico le ha fatto ripetere una seconda volta le analisi perchè non poteva credere ai suoi occhi. Ora non ha più l'osteoporosi e dopo due anni che ha smesso ogni cura sta ancora benissimo. Malgrado le migliaia di persone che sono guarite come mia madre, che dite è cambiata la cura prescritta dai medici contro l'osteoporosi?

Questo è il mio punto di vista caro drops, poi rispetto anche il tuo ci mancherebbe. ;)
 
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